PROCEDURA E DIRITTO CIVILE

Ricorso per cassazione: è valida la procura speciale alle liti “non contestuale”

Cass., sez. un., 19 gennaio 2024, n. 2075, Pres. D’Ascola, Est. Vincenti [1] Processo civile – Dei difensori – Procura alle liti – Ricorso per cassazione In tema di ricorso per cassazione, il requisito della specialità della procura, di cui agli artt. 83, comma 3, e 365 c.p.c., non richiede la contestualità del relativo conferimento rispetto alla redazione dell’atto cui accede, essendo a tal fine necessario soltanto che essa sia congiunta, materialmente o mediante strumenti informatici, al ricorso. CASO [1] L’intervento delle Sezioni Unite è stato sollecitato all’esito di un procedimento di opposizione avviato da un contribuente avverso la cartella di pagamento notificatagli dall’Agente della Riscossione per la Provincia di Agrigento, sfociata in una sentenza di accoglimento tempestivamente impugnata da…

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Pignoramento di beni conferiti in fondo patrimoniale e opposizione all’esecuzione

Cass. civ., sez. III, 13 novembre 2023, n. 31575 – Pres. Rubino – Rel. Saija Espropriazione forzata – Beni conferiti in fondo patrimoniale – Pignorabilità – Condizioni – Opposizione all’esecuzione – Litisconsorzio con il coniuge non debitore – Insussistenza Massima: “L’espropriazione forzata di beni facenti parte di un fondo patrimoniale è legittima, ai sensi dell’art. 170 c.c., solo se l’obbligazione sia strumentale ai bisogni della famiglia e se il creditore non ne conosceva l’estraneità rispetto a tali bisogni, spettando al debitore esecutato che invochi l’impignorabilità dei beni l’onere di provare la non ricorrenza delle suddette circostanze, che non possono ritenersi dimostrate, né escluse, per il solo fatto dell’insorgenza del debito nell’esercizio dell’impresa ed occorrendo procedere a una valutazione caso per…

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Responsabilità sanitaria e concorso di colpa del paziente danneggiato

Cass. civ., sez. III, ord. 22 settembre 2023, n. 27151 – Pres. Travaglino Parole chiave:  Responsabilità sanitaria – onere della prova – concorso di colpa – configurabilità. Massima: “In applicazione dell’art. 1227 c.c., va diminuito il risarcimento del danno subito del paziente che, con la propria condotta negligente, abbia contribuito al verificarsi dell’evento pregiudizievole in concomitanza con la scorretta esecuzione della prestazione sanitaria”. [Massima non ufficiale]. Disposizioni applicate:  Art. 1227 c.c. CASO Dopo essere stata sottoposta ad intervento chirurgico di artroprotesi totale di anca non cementata e avendo ricevuto, all’atto delle dimissioni, la prescrizione di sedute di fisiokinesiterapia, una paziente si rivolge ad uno studio medico, con il quale si accorda per l’effettuazione presso il proprio domicilio del ciclo prescritto tramite…

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Impugnazione di una delibera condominiale inesistente

Cassazione civile, sez. 6-2, ordinanza 18.01.2023 n. 1367. Presidente L. Orilia – Estensore A. Scarpa Massima: “La delibera assembleare è inesistente quando manchi un elemento costitutivo della fattispecie del procedimento collegiale, sicché non può individuarsi strutturalmente l’espressione di una volontà riferibile alla maggioranza avente portata organizzativa. In tal caso i condomini non hanno alcun interesse ad impugnarla, non generando la stessa alcun pregiudizio ai loro diritti tale da legittimarne la pretesa ad un diverso contenuto della decisione. L’accertamento dell’inesistenza della deliberazione assembleare impugnata da un condomino non può, pertanto, determinare la soccombenza del condominio, che pure abbia contestato le ragioni di invalidità della stessa, dovendo restare soccombente pur sempre la parte che abbia azionato una pretesa accertata come infondata o…

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Mancata realizzazione dei lavori col superbonus e perdita di chance del committente

Tribunale di Pordenone, 25 ottobre 2023, Giudice Tonon Parole chiave Appalto – Superbonus – Mancata esecuzione dei lavori – Inadempimento – Perdita di chance – Risarcimento del danno Massima: “Nel caso in cui i lavori di efficientamento energetico, nonostante la conclusione di un contratto di appalto, non vengano nemmeno iniziati per fatto imputabile all’appaltatore, questi deve risarcire il danno patito dai committenti, danno consistente nel risparmio fiscale che si sarebbe potuto ottenere in caso di diligente adempimento da parte dell’impresa appaltatrice rispetto ad altre alternative meno vantaggiose, ossia nella differenza  di risparmio fiscale tra l’aliquota di bonus che si sarebbe potuta applicare in caso di tempestiva realizzazione dei lavori (110%) e la diversa e inferiore aliquota concretamente usufruibile”. Disposizioni applicate…

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Fatto notorio e onere della prova

Cass., sez. II, 11 gennaio 2024, n. 1128 Pres. Giusti, Rel. Grasso Procedimento civile – Fatto notorio – Onere della prova – Prudente apprezzamento – Scienza privata – Giudice (C.c. art. 2697; C.p.c. 115, 116, 132; C.p.c. disp. att. 118) Massima: “Sono notori, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 115, comma 2 c.p.c., quei soli fatti conoscibili dalla generalità delle persone a cagione della loro diffusa ripercussione o eco sociale, anche attraverso i mezzi di diffusione, tra cui, in via esemplificativa, crisi finanziarie, fenomeni economici diffusi, catastrofi, fenomeni sociali rilevanti; il ricorso alle nozioni di comune esperienza, comportando una deroga al principio dispositivo e al contraddittorio, va inteso in senso rigoroso, cioè come fatto acquisito alle conoscenze…

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Opposizione alle sanzioni del garante privacy nel regime transitorio: il termine decorre dalla data in cui il verbale di contestazione diventa titolo esecutivo

Cassazione civile, Sez. I, Sent., (data ud. 14/12/2023) 20 dicembre 2023, n. 35568, Pres. Genovese, Est. Iofrida Esecuzione forzata-conversione ex lege del verbale di contestazione, già notificato, in ordinanza-ingiunzione (Art. 18, comma 5, D.Lgs. n. 101/2018, Regolamento (UE) n. 679 del 2016 (GDPR), art. 10, comma 3 e 4, d.lg. n. 150 del 2011, art. 152, D.Lgs. n. 196/2013) Massima: “In tema di protezione dei dati personali, l’art. 18 del D.Lgs. n. 101 del 2018, attuativo del Regolamento (UE) n. 679 del 2016 (GDPR), ha introdotto un meccanismo di definizione agevolata delle violazioni ancora non definite con ordinanza ingiunzione alla data di applicazione del Regolamento medesimo. Esso si traduce, ove manchi detta definizione e la presentazione di nuove memorie difensive,…

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Errore diagnostico: è ammessa la coesistenza tra danno da premorienza e danno da perdita di chance

Cass. civ., Sez. III, sent., 19.09.2023, n. 26851– Pres. Travaglino – Rel. Porreca Attività medico-chirurgica – Errore medico e morte anticipata del paziente – Errore medico e perdita di “chance” di sopravvivenza – Danni risarcibili al paziente e agli eredi – Danno da perdita anticipata della vita – Risarcibilità “iure hereditario” – Esclusione – Valutazione e liquidazione Nesso di causalità – Concorso tra causa naturale e causa umana imputabile – Attribuzione integrale dell’evento all’autore del fatto illecito – Liquidazione del danno [1] Fermo il generale principio della generale irrisarcibilità dell’ulteriore danno da perdita di chance in presenza di un danno da perdita anticipata della vita, in via eccezionale possono darsi ipotesi in cui il Giudice di merito ritenga, anche sulla base della prova scientifica acquisita, che, oltre al tempo determinato di vita anticipatamente perduta, esista, in…

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Diritto di veduta e diritto all’uso della cosa comune: la servitù soccombe di fronte alla disciplina del condominio

Tribunale di Sulmona, Sentenza del 10.10.2022 n. 216, Giudice M. Sarnelli Massima: “In materia di condominio, ove il giudice constati, con riguardo alla cosa comune, il rispetto dei limiti di cui all’art. 1102 c.c. e della struttura dell’edificio condominiale, deve ritenersi legittima l’opera realizzata anche senza l’esatta osservanza delle norme dettate per regolare i rapporti tra proprietà contigue. Infatti, le norme sulle distanze, rivolte fondamentalmente a regolare con carattere di reciprocità i rapporti fra proprietà individuali, contigue e separate, sono applicabili anche tra i condòmini di un edificio condominiale, purché siano compatibili con la disciplina particolare relativa alle cose comuni, cioè quando l’applicazione di quest’ultime non sia in contrasto con le prime; nell’ipotesi di contrasto, la prevalenza della norma speciale…

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La responsabilità sanitaria tra obbligazioni di mezzi e obbligazioni di risultato

Abstract Per quanto sia stata spesso oggetto di critiche, la tradizionale distinzione tra obbligazioni di mezzi e di obbligazioni di risultato conserva ancora tutta la sua validità, specialmente nell’ambito delle prestazioni sanitarie, dove è in grado di condurre ad una diversa ricostruzione del criterio di imputazione della responsabilità per malpractice del medico e della struttura ospedaliera. A dispetto delle critiche alle quali essa viene da sempre sottoposta (v., per tutti, Piraino, Obbligazioni «di risultato» e obbligazioni «di mezzi» ovvero dell’inadempimento incontrovertibile e dell’inadempimento controvertibile, in Eur. e dir. priv., 2008, 83 ss.; Id., Corsi e ricorsi delle obbligazioni “di risultato” e delle obbligazioni “di mezzi”, in Contr., 2014, 899 ss.), la distinzione tra obbligazioni di mezzi e obbligazioni di risultato…

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