Nuove tecnologie e Studio digitale

L’identità digitale europea

Una delle maggiori novità che ci attendono nel prossimo futuro è senza dubbio l’approdo dell’identità digitale europea, o meglio del “wallet” (portafoglio) dell’identità digitale, la cui architettura è ben descritta all’interno dello “European Digital Identity, Architecture and Reference Framework” pubblicato dalla Commissione Europea il 22 febbraio scorso e reperibile al seguente indirizzo: https://cloud.eid.as/index.php/s/DQ5aRjyzJDNKXpW. Il documento in questione descrive la veste che assumerà l’identità digitale europea all’interno della nuova versione del regolamento eIDAS e non a caso viene utilizzata la definizione di “wallet”; obiettivo dichiarato del legislatore europeo è infatti quello di creare un portafoglio digitale, che sarà utilizzabile non solo per i documenti di identità, ma anche per una serie di attestazioni di status e finanche come custodia di dati…

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Dal nome al brand dello studio legale

Per generazioni l’avvocato ha puntato sul farsi un “nome”, in modo che il passaparola potesse fare la sua parte e alimentare il business. Il nome, come dice la parola stessa, era il vero e proprio nome e cognome del professionista, in quanto lui o lei erano di fatto lo studio e tutto girava intorno a questo. Dominus, fondatore, titolare sono state altre declinazioni del nome, con la differenza che le prima riguardano le relazioni interne allo studio, mentre il nome attiene alla reputazione esterna, a ciò che il mercato percepisce. Potremmo cominciare così questa puntata dedicata al branding di studio. Infatti, un tempo l’avvocato si affermava sul mercato legale facendosi “un nome”, quindi una reputazione soprattutto sui c.d. “clienti prossimali”,…

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Documenti custoditi negli archivi digitali e applicabilità dell’art. 2712 c.c.

La lettura di una recente sentenza della Corte di Cassazione, la n. 37542 del 30 novembre ’21, costituisce motivo di interesse non tanto per la vicenda in sé ma piuttosto per alcune riflessioni stimolate dalle argomentazioni utilizzate dalla Corte. La vicenda non presenta tratti di originalità, trattandosi di un contenzioso tra un Comune siciliano e l’agente della Riscossione nel quale si discute della prescrizione di alcuni tributi richiesti con cartella esattoriale; nell’ambito di tale contenzioso i giudici di merito avevano negato efficacia probatoria sia ad alcuni documenti informatici (estratti denominati “interrogazione documenti”, contenenti verosimilmente un riassunto delle somme dovute dal Comune destinatario delle cartelle esattoriali), sia alle comunicazioni inviate per raccomandata ai fini di interruzione della prescrizione; in conseguenza di…

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Le nuove frontiere della criptosfera per i legali 

Metaverso, blockchain, criptovalute, sono questi i termini con cui in futuro (anzi, già nel presente) tutti ci troveremo a confrontarci, dai professionisti agli imprenditori, dai comuni cittadini alle pubbliche autorità. Questo “Nuovo Mondo” (paragonato alla scoperta delle Americhe) coinvolgerà tutti e ogni aspetto della vita, privata e pubblica. Parliamo della 01. Questa dimensione coincide anche con il termine Metaverso e con il Web 3. LE PIATTAFORME DEL METAVERSO Per accedere a questo mondo esistono piattaforme virtuali, coinvolgenti, immersive, tridimensionali; tramite i classici browser web come Chrome, Safari, Firefox ci si può collegare a diversi siti Internet che rappresentano le porte di ingresso al Metaverso: Decentraland, Sandbox, Stageverse, Cryptovoxels, Somnium e Meta sono solo le principali attualmente in essere. Si possono…

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Client attraction: un nuovo approccio allo sviluppo del business legale

Il legale è storicamente un mercato dove il passaparola ha dettato legge, è proprio il caso di dirlo. Partendo dall’idea che la base della relazione professionale si poggia sulla relazione di fiducia tra professionista e cliente, il passaparola ha da generazioni creato le migliori condizioni per cui il contatto con nuovi clienti partisse proprio da una questione di fiducia tra chi consiglia (autore del passaparola) e chi è consigliato (il cliente) in relazione ad un soggetto terzo (il professionista oggetto del passaparola). Fin qui è una storia che conosciamo tutti bene: l’avvocato, come gli altri professionisti, non ha mai avuto necessità di comunicare all’esterno, tantomeno di fare marketing, ma ha sempre goduto di questo meccanismo, attivato “semplicemente” dal lavorare bene,…

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Studio legale e marketing: ESG e purpose

Quando uno studio si avvicina al marketing, per procedere in modo ordinato, deve fare una serie di riflessioni prendendo in esame: contesto di riferimento obiettivi che intende conseguire strategia che intende utilizzare variabili che, nel complesso, determinano il sistema di offerta (dalle persone al prezzo, dalle modalità con cui il servizio viene erogato alle comunicazioni verso l’esterno e l’interno). Non sempre questo percorso viene fatto in modo consapevole: soprattutto in momenti di espansione, le cose “accadono” e semplicemente si segue il flusso, cogliendo le occasioni che via via si presentano, al più cercando di limitare eventuali perdite -di tempo e soldi. Quando però si vive una qualche forma di discontinuità, per esempio quando cresce o si contrae molto velocemente fatturato/clientela/struttura,…

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Il disconoscimento delle prove digitali

Le tematiche legate all’istruzione probatoria del processo si incrociano sempre più frequentemente sia con quelle relative alla prova digitale (e da ciò derivano spesso questioni relative alla produzione di detti allegati probatori, questioni che sono state esaminate in un articolo già apparso su questa rivista, reperibile al seguente link: https://www.eclegal.it/deposito-prove-digitali-formati-non-ammessi-dalle-specifiche-tecniche-sul-pct/) sia con quelle legate alla produzione di scansioni di documenti nativi informatici, come ad esempio e-mail o riproduzioni di pagine web. Si pone in particolare il tema della contestazione di siffatti documenti, che, come noto, deve essere effettuata ai sensi dell’art. 2712 c.c. che così recita: “Le riproduzioni fotografiche, informatiche o cinematografiche, le registrazioni fonografiche e, in genere, ogni altra rappresentazione meccanica di fatti e di cose formano piena prova…

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Digital transformation e innovazione tecnologica dello studio legale

La quarta rivoluzione per il genere umano è quella tecnologica. Iniziata con il nuovo millennio, la l’innovazione digitale sta attraversando diverse fasi, sancendo il passaggio dall’analogico al digitale in tutti i campi e in ogni fase di produzione e commercializzazione di prodotti e servizi. Come per le precedenti rivoluzioni (la stampa a caratteri mobili di Gutenberg nel 1453, che apre la strada alla democrazia del sapere, la rivoluzione industriale di fine ‘700, con l’utilizzo del carbone e l’urbanizzazione, la rivoluzione industriale di fine ‘800, con la scoperta del petrolio e il motore termico), la rivoluzione tecnologica modifica il modo di pensare e di vivere delle persone e non solo i processi produttivi. Cambiano le relazioni sociali, la composizione della società,…

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La mediazione “digitale”: appunti per una corretta gestione e conservazione documentale

La produzione normativa in epoca di emergenza sanitaria ha portato alla codificazione di un procedimento ad alto tasso di innovazione digitale, che merita di essere analizzato per le implicazioni che porta con sé in tema di gestione e conservazione documentale. Il riferimento è al comma 20 bis dell’art. 83 d.l. 18 del 2020, che regolamenta il procedimento di mediazione da remoto con una disciplina destinata a trovare applicazione anche al termine dello stato di emergenza. È utile ricordare che, secondo la norma in esame, gli incontri di mediazione possono svolgersi da remoto, mediante l’utilizzo di sistemi di videoconferenza e con il preventivo consenso di tutte le parti coinvolte nel procedimento. Il legislatore non si è però fermato all’introduzione di un…

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The great resignation 

Alla fine di agosto, la testata Wired ha pubblicato un articolo che ho trovato estremamente interessante dal titolo “The Great Resignation is here and no one is prepared”. A livello mondiale i dati parlano chiaro: a fronte di una sovrabbondanza di offerte di lavoro, un numero quasi altrettanto elevato di persone sta dando le dimissioni e uscendo in massa dalle aziende. E così i datori di lavoro si trovano oggi in grande difficoltà, complice la pandemia che ha abituato le persone a gestire le attività da remoto e ha fornito loro l’opportunità di riflettere sulla loro vita, sul loro ruolo, su quanto in effetti fossero valorizzate le loro capacità e, soprattutto, su quello che desiderano veramente da un impiego. E’…

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