Nuove tecnologie e Studio digitale

Comunicare la sostenibilità è intelligente

Che le aziende di grandi dimensioni si siano orientate verso la sostenibilità è ormai un fatto assodato. Che molte vengano per questo premiate è un fatto altrettanto consolidato. Che quelle di medie e minori dimensioni si stiano progressivamente avvicinando è una questione -al di là degli auspicabili intendimenti di principio- di mera convenienza: la spinta a dare risposte chiare rispetto alla posizione che le aziende prendono nei confronti dei temi posti dalla sostenibilità arriva chiara e forte direttamente dal mercato. Lo evidenziano le ricerche: l’impegno nei confronti della sostenibilità dimostrato dalle imprese è sempre più dirimente quando i consumatori si trovano a decidere quale prodotto/servizio acquistare e premiante anche dal punto di vista dei ricavi, considerato che sono sempre più…

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Il contract management

Con il termine contract management si indicano generalmente tutte le misure messe in atto al fine di comprendere, interpretare ed eseguire il contratto nell’interesse di una determinata impresa. Come noto ai sensi dell’art. 1321 c.c. il contratto è l’accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale; si tratta dunque dello strumento fondamentale che regola la vita economica di un’impresa o di un’attività professionale. E anzi è una banale considerazione quella secondo cui è proprio il susseguirsi delle relazioni contrattuali a determinare la vita di un ente economico (impresa o professionista che sia). In tale contesto si può inserire in maniera proficua il contract management, inteso come processo volto ad una gestione…

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Ogni cosa a suo tempo. L’orologio della comunicazione

Mai come in questo periodo stiamo riflettendo sull’importanza del tempo. Del non sprecarlo, non anticiparlo, non avere fretta, non andare a rilento. Anche nella comunicazione il tempo è importante, anzi fondamentale. E calcolare male i tempi, può voler dire bruciare una notizia, o, al contrario, farla diventare vecchia. Ogni notizia ha il suo tempo e una cronologia che deve essere rispettata. Lo dico spesso, ma pianificare aiuta a stabilire le priorità, dettare il ritmo, e la consecutio più appropriata per stabilire la sequenza delle azioni. La gatta frettolosa… Alle volte la brama di uscire con una notizia fa commettere errori, facilmente evitabili. Capita spesso, specie dopo l’avvento dei social network, che alcuni professionisti modifichino alla velocità della luce il loro…

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Lo smart working nella professione legale prende avvio

Lo smart working in pochi mesi ha dapprima rappresentato una necessità per poter continuare a lavorare nonostante l’emergenza sanitaria e poi ha cominciato a rappresentare una valida alternativa organizzativa per gli studi e le aziende. In poche settimane l’Italia è passata da 570mila lavoratori in smart working ad oltre 6milioni. Con l’arrivo dell’estate e l’affievolirsi della crisi epidemiologica, molte attività sono tornate ad organizzarsi in presenza, spesso facendo un mix tra lavoro agile e lavoro in presenza. Dall’autunno le cose sono nuovamente cambiate e la necessità ha portato studi professionali e aziende a doversi servire in modo massiccio dello smart working per coniugare le attività lavorative con le esigenze sanitarie. Questa volta, però, lo spirito è stato diverso, nel senso…

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Che faccia ha uno studio sostenibile?

Per poter essere efficace, il marketing (aggiungo strategico, perché sempre prima si pensa e poi si agisce) chiede a gran voce alla realtà di cui è a servizio di definire molto bene: – il suo purpose – ossia la ragione per cui quella realtà esiste al di là dell’offrire i servizi e/o i prodotti che offre, – la sua vision – ossia il sogno, le aspirazioni a cui quella realtà tende nel fare ciò che fa, – la sua mission – ossia una sintesi -ancora dalla valenza ispiratrice- di che cosa fa quell’organizzazione, come e per chi. A valle di queste riflessioni, che possono essere considerate un po’ come le fondamenta su cui costruire qualsiasi realtà e al di là…

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I vantaggi del cloud computing per il professionista

Il Cloud Computing è una realtà ormai diffusa per molti professionisti e il motivo di tale affermazione è probabilmente insito nella definizione fornita dal NIST (National Institute for Standard and Technologies), secondo il quale la “nuvola informatica” è un modello che permette da qualsiasi luogo e in maniera comoda l’accesso, su richiesta e tramite rete, ad un insieme di risorse di elaborazione condivise e configurabili (es. reti, server, storage, applicazioni e servizi) che vengono rapidamente fornite e rilasciate con il minimo sforzo di gestione o di interazione da parte del fornitore del servizio. Già solo da queste poche righe traspare la flessibilità e la facilità di utilizzo della risorsa, il che spiega in gran parte le ragioni del suo successo….

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Passaggio generazionale: attenzione alla comunicazione

Come per alcune tra le più prestigiose aziende italiane, nate col boom economico degli anni 50/60, che in questi anni si sono trovate a dover fare i conti con il delicato processo del passaggio generazionale, anche gli studi professionali più affermati e strutturati, devono immancabilmente affrontare il passaggio del testimone. Ne saranno all’altezza? I padri fondatori saranno dei facilitatori di questo fondamentale ma complesso salto verso il futuro o al contrario saranno imperterriti a non voler mollare le redini dello studio? E dall’altra parte le cosiddette seconde linee saranno all’altezza di afferrarle, invece, le redini, e continuare a far galoppare lo studio? Diciamo che abbiamo assistito spesso a due “sceneggiature” diverse. Quella in cui i soci più giovani dello studio…

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A tutto podcast: anche gli avvocati scoprono il valore dell’audio

La pandemia e la rivoluzione delle abitudini che ha portato con sé hanno accelerato un processo di digitalizzazione già in atto anche nel mondo legal. Il marketing e la comunicazione sul web hanno così preso piede a tutti i livelli organizzativi del mondo legale: dagli studi di piccole dimensioni (le c.d. boutique del diritto) agli studi di ampie dimensioni (le c.d. law firm) si sono dotati di sito Internet, presenza sui social e attività di business development. BUSINESS DEVELOPMENT Il passaparola non finirà, ma diventerà residuale e non reggerà più l’approvvigionamento di nuova clientela per lo studio, anche questo è oramai noto a tutti. La conseguenza è che più o meno tutti gli studi legali oggi si stanno dotando di…

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Passaggi generazionali

Questione interessante e credo di grande momento quella dei passaggi generazionali negli studi professionali. Proprio qualche giorno fa, ha attirato la mia attenzione il “Rapporto 2019 sull’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili” redatto dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti in cui, tra gli altri dati, mi ha colpito quello della composizione per età degli iscritti. La suddivisione in tre classi (mi avrebbe fatto piacere ragionare su un dato meno aggregato ma tant’è) indica che il 16.9% degli iscritti ha meno di 40 anni, il 64.7% tra 41 e 60 e il 18.4% oltre 60. Letto in altro modo, ci sono più iscritti oltre i 60 anni che iscritti con meno di 40. O ancora: quasi un quinto dei commercialisti…

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Gli archivi digitali del professionista dopo il decreto semplificazioni

Come noto e come si è già avuto modo di esaminare in precedenti articoli, sulla Gazzetta Ufficiale del 16 luglio ’20 è stato pubblicato il decreto legge n. 76 recante “misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale”. Il provvedimento porta con sé molteplici innovazioni che toccano il mondo dell’impresa ma anche delle professioni e non mancano di dettare norme anche in materia di archivi digitali. All’apparenza tali interventi normativi riguardano più che altro la pubblica amministrazione e i passaggi burocratici che i conservatori debbono compiere per poter offrire servizi a quest’ultima. In realtà però occorre concentrarsi sul nuovo art. 1-ter del codice dell’amministrazione digitale, il quale prevede ora che “in tutti i casi in cui la legge prescrive obblighi…

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