Impugnazioni

Accertamento in sede di legittimità dell’indispensabilità della prova ex art. 345 c.p.c.: la Corte di Cassazione è giudice anche del fatto

Cass., sez. II, 30 settembre 2020, n. 20870, Pres. Di Virgilio – Est. Cosentino [1] Appello civile – Preclusioni istruttorie – Nuovi documenti indispensabili – Decisione del giudice d’appello di non ammettere le prove – Sindacato della Corte di cassazione – Ammissibilità – Limiti (art. 345 c.p.c.) Ai sensi dell’art. 345, co. 3, c.p.c. (nel testo anteriore alla modifica recata dal D.L. n. 83/2012, conv. in L. n. 134/2012) l’ammissibilità di documenti nuovi in appello richiede una valutazione circa l’indispensabilità della prova che deve essere effettuata dalla Corte di Cassazione, trattandosi di giudizio che non attiene al merito della decisione ma al rito, atteso che la corrispondente questione rileva ai fini dell’accertamento della preclusione processuale eventualmente formatasi in ordine all’ammissibilità…

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L’art. 38 comma 3 c.p.c. trova applicazione anche nelle ipotesi di regolamento di competenza d’ufficio sollevato dal giudice di secondo grado ai sensi dell’art. 45 c.p.c.

Cass., Sez. Un., ud. 11 febbraio 2020, 18 giugno 2020, n. 11866, Pres. Di Cerbo – Est. Carrato. [1] Procedimento civile – Competenza – Conflitto di competenza – Giudice di appello – Termine per il rilievo dell’incompetenza – Preclusione di cui all’art. 38 comma 3 c.p.c. – Applicabilità al giudizio di impugnazione – Regolamento di competenza (cod. proc. civ., artt. 38, 45, 350, 356) [1]  La disciplina prevista dall’art. 38 comma 3 c.p.c. si applica anche nelle ipotesi di regolamento di competenza d’ufficio sollevato dal giudice di secondo grado ai sensi dell’art. 45 c.p.c., con la conseguenza che tale regolamento, dovendo immediatamente seguire al rilievo dell’incompetenza, deve essere richiesto entro il termine di esaurimento delle attività di trattazione contemplate dall’art….

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Competenza in tema di querela di falso sollevata davanti alla Corte d’Appello

Cass., ord., 1 giugno 2020, n. 10361 – Pres. D’Ascola – Rel. Falaschi Procedimento civile – Querela di falso – Proposizione davanti alla Corte d’appello – Rimessione delle parti al Tribunale – Fori generali delle persone fisiche e giuridiche – Applicabilità (C.p.c. artt. 18, 19, 28, 42, 295, 313, 355; L. 24 marzo 2001, n. 89, art. 3)  [1] Al di fuori del caso di sua proposizione in via incidentale davanti al tribunale e, quindi, anche nel corso del giudizio d’appello, la competenza territoriale sulla querela di falso va individuata in base ai criteri di collegamento di cui agli artt. 18 e 19 c.p.c. CASO [1] Nel corso di un giudizio promosso, ai sensi della l. 24 marzo 2001, n….

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La riassunzione del giudizio di primo grado non implica acquiescenza tacita alla sentenza di appello dichiarativa della nullità della notificazione della citazione introduttiva ex art. 354 c.p.c.

Cassazione civile sez. VI, 12 marzo 2020, n.7041, Pres. D’Ascola – Est. Scarpa. Impugnazioni civili – Acquiescenza tacita – Sentenza di appello declaratoria di nullità della notificazione della citazione di primo grado – Riassunzione della causa dinanzi al giudice indicato nella sentenza remittente – Incompatibilità con l’esercizio del potere di impugnazione – Esclusione – Proposizione di ricorso per cassazione avverso la sentenza di appello. (Cod. proc. civ. artt. 48; 329; 336; 353, secondo e terzo comma; 354, primo comma, 380 bis). L’acquiescenza tacita prevista dall’art. 329 c.p.c. è configurabile quando l’interessato abbia compiuto atti certamente dimostrativi della volontà di non contrastare gli effetti giuridici della pronuncia e dai quali, perciò, si possa desumere, in modo preciso ed univoco, l’intento di…

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Erronea proposizione dell’appello in luogo del ricorso per cassazione: né translatio iudicii, né conversione dell’atto

Cass. civ. sez VI, n. 5712 [1] Appello avverso la sentenza ex art. 617 c.p.c. – Inammissibilità – Translatio iudicii o conversione dell’appello in ricorso per cassazione – Esclusione – Ragioni (artt. 617 c.p.c.). Qualora l’appello (nella specie, avanzato avverso una sentenza pronunciata ai sensi dell’art. 617 c.p.c.) sia inammissibile in quanto strumento processuale radicalmente diverso da quello corretto, non può operare la “translatio iudicii” perché l’impugnazione proposta è inidonea, anche solo in astratto, a configurare l’instaurazione di un regolare rapporto processuale, né l’appello può convertirsi in ricorso per cassazione, giacché difetta dei requisiti di validità dell’atto nel quale dev’essere convertito, essendo il ricorso di legittimità, mezzo di impugnazione a critica vincolata (a maggior ragione, se proposto in via straordinaria…

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Sull’irrilevanza della tacita o espressa accettazione del contraddittorio sulla domanda formulata per la prima volta in appello

Cass., sez. un., 9 gennaio 2020, n. 157, Pres. Petitti, Rel. Genovese Procedimento civile – Appello – Divieto di domande nuove – Principio del doppio grado di giurisdizione – Ordine pubblico – Inammissibilità – Rilievo d’ufficio – Accettazione del contraddittorio irrilevanza (C.p.c. art. 345, 360 Il divieto di proporre domande nuove in appello sancito dall’art. 345 c.p.c., comma 1, in quanto espressione del principio del doppio grado di giurisdizione, costituisce regola di ordine pubblico; conseguentemente, la sua violazione deve essere rilevata anche d’ufficio in sede di legittimità, senza che possa spiegare alcuna influenza l’eventuale accettazione del contraddittorio ad opera della controparte. CASO Il principio di diritto è affermato dalle Sezioni unite della Corte di Cassazione a definizione di una lunga…

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Sulla revocazione per dolo processuale ex art. 395, n. 1, c.p.c.

Cass., ord., 20 gennaio 2020, n. 1102 Pres. Campanile – Rel. Lamorgese [1] Impugnazioni civili – Revocazione straordinaria ai sensi dell’art. 395, n. 1, c.p.c. – Termine – Decorso dalla scoperta della fattispecie di dolo affettante la sentenza – Circostanze determinanti la scoperta del vizio – Accertamento insindacabile in cassazione (C.p.c. artt. 326, 395) [1] La scoperta del dolo di una parte in danno dell’altro, quale evento idoneo ad innescare il decorso del termine per proporre la revocazione straordinaria ai sensi dell’art. 395, n. 1, c.p.c., costituisce oggetto di un accertamento di fatto che è riservato ai giudici di merito, il cui convincimento non è censurabile per cassazione. [2] Impugnazioni civili – Revocazione straordinaria ai sensi dell’art. 395, n. 1,…

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È escluso il rimedio dell’opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. avverso il decreto di trasferimento se, potendolo fare, non si è impugnato il provvedimento di proroga del saldo prezzo

Cass., sez. Terza Civile, dep. 10/12/2019, n. 32136-2019, Pres. De Stefano – Est. Rossetti CASO [1] Prima della scadenza del termine per il pagamento del prezzo, gli aggiudicatari depositavano al Giudice dell’esecuzione una istanza di proroga del termine per il pagamento del prezzo, sulla quale il Giudice si esprimeva per l’accoglimento, valutando la non imputabilità  ai medesimi del ritardo. Preso atto della proroga, l’esecutato depositava il mese successivo istanza di revoca del predetto provvedimento, istanza rigettata dal Giudice dell’esecuzione. Infine,  successivamente al saldo del prezzo da parte degli aggiudicatari, veniva emesso il decreto di trasferimento. Tale decreto veniva quindi impugnato dall’esecutato a norma dell’art. 617 c.p.c. con richiesta di declaratoria di nullità del medesimo, motivata dal fatto che il termine…

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È esclusa la ricorrenza dell’errore revocatorio ex art. 395, n. 4), c.p.c. quando il vizio sia frutto dell’attività valutativa del giudice

Cass., sez. V, 22 ottobre 2019, n. 26890, Pres. Virgilio – Est. Putaturo Donati Viscido di Nocera [1] Revocazione – Errore di fatto – Nozione – Fattispecie (Cod. proc. civ., art. 395). L’errore di fatto previsto dall’art. 395, n. 4, c.p.c., idoneo a costituire motivo di revocazione, consiste in una falsa percezione della realtà o in una svista materiale che abbia portato ad affermare o supporre l’esistenza di un fatto decisivo incontestabilmente escluso oppure l’inesistenza di un fatto positivamente accertato dagli atti o documenti di causa, purché non cada su un punto controverso e non attenga a un’errata valutazione delle risultanze processuali. (Nella specie, la S.C. ha escluso che costituisca vizio revocatorio l’errata lettura del contenuto di fonti convenzionali regolatrici…

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La produzione di documenti nel giudizio di Cassazione: il punto sulla situazione

Cass., sez. VI, 9 ottobre 2019, n. 25393, Pres. D’Ascola – Est. Fortunato [1] Cassazione – Ricorso – Produzione di nuovi documenti – Ammissibilità (Cod. proc. civ., artt. 366, 369, 372). Nel giudizio innanzi alla Corte di cassazione, secondo quanto disposto dall’art. 372 c.p.c., se da un lato non è ammesso il deposito di atti e documenti non prodotti nei precedenti gradi del processo, salvo che non riguardino l’ammissibilità del ricorso e del controricorso o la nullità della sentenza impugnata, per altro verso, è sempre necessario che la parte ricorrente che alleghi atti e documenti a sostegno dell’impugnazione, specifichi in quale sede processuale il documento risulti prodotto. CASO [1] All’esito di due distinti giudizi e di un procedimento di sequestro,…

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