PROCEDURA E DIRITTO CIVILE

“L’influenza” del Covid 19 sulle obbligazioni dei contratti ad esecuzione differita e continuata o periodica

Inquadramento generale del problema: l’adempimento dell’obbligazione ai tempi del corona virus L’attuale situazione di emergenza epidemiologica derivante dalla pandemia conseguente al Covid 19 (meglio nota come “corona virus”), investe com’è ovvio non solo le problematiche concernenti la tutela della salute pubblica, ma anche la sorte delle obbligazioni e dei contratti. Recentemente l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha qualificato l’infezione Covid 19, portandola da epidemia a pandemia, in quanto il contagio non risulta più circoscritto all’interno dei confini nazionali dei singoli stati, ma è divenuto oramai mondiale. Da un punto di vista scientifico, l’epidemia è una manifestazione frequente di una malattia avente una durata limitata nel tempo: “particolare malattia infettiva che, sviluppatasi in maniera più o meno brusca (più o meno rapidamente),…

Continua a leggere...

Omessa rinnovazione, nei confronti di una delle parti, dell’atto di citazione in appello nullo: l’estinzione del giudizio è soltanto parziale laddove le cause siano scindibili

Cass., sez. VI, 16 gennaio 2020, n. 804, Pres. Frasca – Est. Porreca [1] Decisione concernente pluralità di rapporti giuridici distinti ed autonomi – Impugnazione proposta soltanto nei confronti di alcune delle parti – Ordine del giudice di notificazione anche alle altre – Omessa esecuzione – Conseguenze – Fattispecie (artt. 164, 307, 332 c.p.c.). In tema di impugnazione di decisione riguardante una pluralità di rapporti giuridici distinti ed autonomi, ove essa sia proposta nei confronti di alcune soltanto delle parti, l’omessa esecuzione, nel termine perentorio assegnato, dell’ordine del giudice ex art. 332 c.p.c. di eseguire la notificazione nei confronti delle altre determina, venendo in rilievo un litisconsorzio facoltativo in cause scindibili, l’estinzione del processo limitatamente ai soggetti destinatari del rinnovo…

Continua a leggere...

La prescrizione del credito oggetto di pignoramento presso terzi

Cassazione civile, sez. III – 05/03/2020, sent. n. 6170; Pres. De Stefano; Cons. rel. Tatangelo Espropriazione presso terzi – assegnazione del credito pignorato – prescrizione – interruzione – con la notifica del pignoramento – sospensione della prescrizione – sino alla comunicazione dell’ordinanza di assegnazione (c.c. artt. 2935, 2943, 2944, 2945; c.p.c. artt. 543, 547, 549, 553, 617). L’atto di pignoramento presso terzi ha carattere interruttivo e, se del caso, sospensivo della prescrizione, ai sensi dell’art. 2943 c.c., commi 1, 2 e 3 e art. 2945 c.c., commi 2 e 3, esclusivamente in relazione al diritto fatto valere dal creditore procedente contro il debitore, non in relazione al credito pignorato; con riguardo al credito oggetto del pignoramento, i singoli atti del…

Continua a leggere...

La c.d. nullità virtuale deve essere riconosciuta solo in via residuale

Cass. civ. Sez. Terza Sent., 15/01/2020, n. 525, Pres. Armano, Est. Cricenti Nullità virtuale – Violazione norme imperative – Criterio residuale [1] In tema di cd. nullità virtuale, la violazione di disposizioni inderogabili concernenti la validità del contratto è suscettibile di determinarne la nullità unicamente ove non sia altrimenti stabilito dalla legge. Pertanto, questo esito va escluso sia quando risulti indicata una differente forma di invalidità sia ove la legge assicuri l’effettività della norma imperativa con la previsione di rimedi diversi. Disposizioni applicate Art. 1418 c.c. CASO La ricorrente agiva in giudizio per chiedere la risoluzione del contratto di compravendita di un immobile per inadempimento dell’acquirente, il quale non avrebbe provveduto al pagamento del prezzo. L’acquirente si costituiva eccependo di aver…

Continua a leggere...

Il diritto d’uso dei posti auto nel condominio

Cassazione civile, Sezione II, Sentenza 28 gennaio 2019 n. 2265 Proprietà e condominio – edilizia e urbanistica – area destinata a parcheggio – modifica legislativa relativa alla libera trasferibilità dei parcheggi – retroattività – esclusione – usucapione e prescrizione del diritto per non uso – non sussiste – natura giuridica di pertinenza – riserva di proprietà esclusiva del costruttore – vincolo di destinazione ex art. 41 sexies L.n. 1150/1942 – sussiste – rinunciabilità del diritto – esclusione – nullità parziale dei contratti di compravendita immobiliare – diritto del venditore al corrispettivo per diritto d’uso – applicazione del principio dispositivo – riferimento al prezzo di mercato – sussiste. Riferimenti normativi: art. 41 sexies L.n. 1150/1942 – art. 18 L.n. 765/1976 –…

Continua a leggere...

Inesistenza della sentenza resa a non iudice: il referente temporale per la valutazione della potestas iudicandi del magistrato decidente

Cass., ord., 26 febbraio  2020, n. 5137 – Pres. Campanile – Rel. Marulli [1] Sentenza civile – Pronuncia emessa da magistrato collocato a riposo in momento successivo alla rimessione della causa in decisione ma in data anteriore a quella della deliberazione quale risultante dal testo della sentenza – Inesistenza del provvedimento (C.p.c. artt. 132, 158, 161, 354) [1] Deve considerarsi nulla ai sensi dell’art. 161, 2° co., c.p.c., siccome emessa a non iudice, la sentenza pronunciata da magistrato che risulti collocato a riposo già al momento della deliberazione del provvedimento. A tal fine non è consentito far capo al momento in cui il giudice abbia trattenuto la causa in decisione, allorché la data della deliberazione risulti dal documento della sentenza,…

Continua a leggere...

Domanda riconvenzionale con l’opposizione a decreto ingiuntivo e limiti oggettivi e temporali di un precedente giudicato tra le parti

Cass., Sez. II, Sent. 04-03-2020, n. 6091 – Pres. San Giorgio, Rel. Varrone  La domanda riconvenzionale dell’opponente a decreto ingiuntivo non è coperta dal precedente giudicato formatosi tra le parti e posto a fondamento del ricorso monitorio, allorché abbiano ad oggetto questioni che non potevano essere proposte e neppure implicitamente decise nella precedente causa, finché non fosse stata emanata la statuizione giudiziale che di quelle domande costituisce il presupposto giuridico. (Nella specie le domande riconvenzionali dell’opponente a decreto ingiuntivo presuppongono la qualità di erede dell’opponente, definitivamente accertata proprio con il precedente giudicato). CASO Ch.Gu instaurava un giudizio nei confronti di C.T. avente ad oggetto l’impugnazione di un testamento. L’attore veniva dichiarato soccombente in primo grado; in appello, tuttavia, la Corte…

Continua a leggere...

È consumatore chi rilascia una fideiussione per finalità estranee alla propria attività, ma comunque per garantire debiti di un professionista? La Cassazione cambia indirizzo

Cass. civ. Sez. VI, 16/01/2020, n. 742, Pres. Di Virgilio, Rel. Dolmetta Consumatore – Fideiussione – Finalità estranea alla propria attività professionale – Collegamento con l’attività professionale del professionista – Deroghe alla competenza per territorio (artt. 3 e 33 lett. t) d.legisl. n. 206/2005; artt. 1936ss. c.c.)  [1] Deve essere considerato consumatore il fideiussore persona fisica che, pur svolgendo una propria attività professionale (o anche più attività professionali), stipuli il contratto di garanzia per finalità non inerenti allo svolgimento di tale attività, bensì estranee alla stessa, nel senso che si tratti di atto non espressivo di questa, né strettamente funzionale al suo svolgimento (c.d. atti strumentali in senso proprio). CASO [1] La Banca Alfa ottiene un decreto ingiuntivo nei confronti…

Continua a leggere...

Inammissibilità impugnazione delibera condominiale per intervenuta decadenza nella presentazione della domanda di mediazione: decorrenza dei termini

Corte civile d’Appello di Milano, Sezione 3^, rel. Pres. Dott. D. Piombo, 27.01.2020 n. 253/2020 “…ai fini della tempestività (al fine di impedire, nella specie, la decadenza per inosservanza del termine di cui all’art.1137,2 comma cc) della domanda di mediazione obbligatoria ex art. 5 Dlgs 25/10, quel che conta è la comunicazione a controparte dell’avvenuta presentazione della domanda, e non anche della data di convocazione dinanzi all’organismo di mediazione…Pertanto, non è dal momento della presentazione della domanda di mediazione, ma soltanto dal momento della relativa comunicazione all’altra o alle altre parti, che si verifica l’effetto, collegata dalla legge alla proposizione della procedura deflattiva, di impedire la decadenza eventualmente prevista per la proposizione dell’azione giudiziale, come nel caso dell’impugnazione delle delibere…

Continua a leggere...

Diritto di prelazione all’acquisto e avveramento condizione con efficacia differita tra le parti e nei confronti dei terzi

Cass. civ., Sez. Tributaria, 6 novembre 2019 n.28561 (relatore Dott. M Caprioli) Art. 1360 c.c. – DPR n.131 del 1986; Dlgs 490/99  e successive modifiche “Il contratto di compravendita sottoposto a una condizione prevista dalla legge, se questa si verifica, produce i suoi effetti retroattivamente, dal momento della stipula, ma solo nei rapporti tra i contraenti. Nei confronti dei terzi, invece, gli effetti del contratto si producono dal momento in cui la condizione si verifica”. Il DIRITTO DI PRELAZIONE Il diritto di prelazione sia negli istituti della vendita che in quello della locazione costituisce un limite all’autonomia delle parti, che investe la  “libera circolazione dei beni”, concretizzandosi nell’impossibilità del perfezionamento e dell’efficacia del contratto tra le parti, in assenza dell’esercizio…

Continua a leggere...