Comunione – Condominio - Locazione

La notifica della disdetta del contratto di locazione all’indirizzo indicato, anche se non più occupato

Corte di Cassazione, Terza Sez. Civ. Sentenza n. 19524 del 19 luglio 2019 Pres. Adelaide Amendola – Rel. Cons. Marilena Gordoni Art. 1334 c.c. – Art. 1335 c.c.- Art. 1341 c.c. – art. 145, c.2 cpc  L. 392/1978 Disciplina delle locazioni di immobili urbani “La sentenza impugnata ha escluso la natura vessatoria, comportante a pena di inefficacia la specifica approvazione per iscritto, della pattuizione contenente la scelta del luogo in cui inviare ogni comunicazione relativa al contratto, collocandosi nel solco della giurisprudenza di legittimità che subordina l’applicazione dell’art. 1341 c.c. alla ricorrenza di due condizioni: a) la idoneità del contratto a regolare una serie indefinita di rapporti; b) la predisposizione unilaterale da parte di uno dei due contraenti[1]” “La disdetta, quale…

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Comunione e proprietà esclusiva: ancora sul caso dell’azione di rivendicazione di aree utilizzate (di fatto) come parti condominiali

Corte di Cassazione – seconda sezione civile – ordinanza n. 21481 del 19 agosto 2019 Comunione e condominio – parti di proprietà esclusiva e parti comuni dell’edificio – qualificazione giuridica della domanda: azione di rivendicazione del proprietario – prova del diritto di proprietà – irrilevanza dell’utilizzo dell’area da parte del condominio – irrilevanza della D.I.A. in relazione alla prova del dato dominicale. Riferimenti normativi: art. 948 c.c. – art. 1117 c.c. – art. 2697 c.c. – art. 1146 c.c. “… Esso non coglie la ratio decidendi in quanto il giudice d’appello, qualificata la domanda come azione di rivendica, ha fondato la sua decisione sul “titolo versato in atti” e non sull’utilizzo dell’area da parte del condominio. Ne consegue che la…

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Diniego di rinnovo del contratto alla prima scadenza e fondatezza del motivo

Corte di Cassazione, Terza Sez. Civ. Sentenza n. 19523 del 19 luglio 2019 Pres. Adelaide Amendola – Rel. Cons. Marco Dell’Utri Art. 3 Legge n. 431/98 – Art. 2697 c.c. – Art. 2729 c.c. “La circostanza consistente nell’effettiva adibizione dell’immobile ad abitazione del figlio locatore, a seguito del diniego del rinnovo della locazione alla prima scadenza, integri gli estremi di una vera e propria condizione per il valido ed efficace esercizio della corrispondente facoltà potestativa del locatore […] circostanze di fatto la dimostrazione del cui ricorso necessariamente costituisce materia di un onore probatorio imposto a carico del locatore, là dove quest’ultimo intenda concretamente avvalersi della facoltà potestativa in tal senso riconosciuta dal legislatore in presenza di detti presupposti di fatto”[1]…

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Qualità di condomino, titolo di proprietà e superamento dell’art. 1453, secondo comma, c.c. in tema di contratto d’appalto

Corte di Cassazione – Seconda Sez. Civile – Ordinanza n. 12803/2019 Condominio – contratto di appalto – risoluzione contrattuale – eliminazione dei vizi – riduzione del prezzo – art. 1453 c.c. – art. 112 c.p.c. “Il tentativo – della società ricorrente – di separare la posizione degli attori sotto i diversi profili di proprietari e condomini appare velleitario, atteso che la qualità di condomino è inscindibilmente legata a quella di titolare di proprietà esclusiva di parte dell’edificio”. “In tema di appalto le domande di risoluzione del contratto e quelle di riduzione del prezzo o di eliminazione dei vizi non sono tra loro incompatibili, con la conseguenza che ne è ammesso il cumulo in un unico giudizio, non ostandovi il disposto…

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Una palestra di troppo in condominio

Tribunale di Catania, Sez. III civ., Sentenza del 31 gennaio 2019 n. 454 Giudice Onorario dott. Antonino A.M. Milazzo Art. 1138 c.c. – L. n. 220 del 2012 “Il regolamento di condominio predisposto dall’originario unico proprietario dell’intero edificio, ove accettato dagli iniziali acquirenti dei singoli piani e regolarmente trascritto nei registri immobiliari, assume carattere convenzionale e vincola tutti i successivi acquirenti non solo con riferimento alle clausole che disciplinano l’uso o il godimento dei servizi delle parti comuni, ma anche con riferimento a quelle che restringono i poteri e le facoltà dei singoli condomini sulle loro proprietà esclusive.”[1] Il regolamento di condominio Il  regolamento condominiale è “ il complesso delle norme alle quali tutti i condomini devono attenersi  nell’uso delle…

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La restituzione del bene immobile concesso al figlio in comodato gratuito, “soccombe” al vincolo di destinazione del bene ad abitazione coniugale ?

Corte d’Appello di Napoli, Sentenza 27 febbraio 2019 n.1004, Pres. Dott.ssa Maria Rosaria Castiglione Morelli, Cons. Rel. Dott.ssa Elvira Bellantoni Art. 1022 c.c. – Art. 1023 c.c. -Art. 1809 c.c. – Art. 2704 c.c. “Ove il comodato di un immobile è stipulato in favore di un nucleo familiare già formato o in via di formazione, ha carattere vincolato alle esigenze abitative familiari, con la conseguenza che il comodante è tenuto a consentire la continuazione del godimento anche oltre l’eventuale crisi coniugale, salva l’ipotesi di sopravvenienza di un urgente ed imprevisto bisogno ai sensi dell’art. 1809, co.2, c.c.; in tal caso il giudice deve esercitare con la massima attenzione il controllo di proporzionalità e adeguatezza nel comparare le particolari esigenze di…

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I poteri dell’amministratore di accedere alle unità private, in caso di lavori necessari ed urgenti ed il dovere di collaborazione dei condomini

Corte di Cassazione, II^ Sez. civile, Sentenza  n. 212429 agosto 2019 – Pres. Antonio Oricchio – Cons. Rel. Giuseppe Dongiacomo Art. 843 c.c. – Art. 1130 c.c. – Art. 1131 c.c. – Art. 360 c.p.c. L. n. 134 del 2012; L. n. 220 del 2012 “Il condominio ha il diritto di provvedere alla riparazione e alla manutenzione dei beni comuni dell’edificio ed ha l’obbligo di farlo onde evitare danni alle proprietà esclusive dei condomini e dei terzi e che, ove manchi la collaborazione dei condomini all’esercizio di tale diritto, l’amministratore può agire in giudizio, in rappresentanza del condominio, per fare valere tale diritto, sia in sede cautelare ( ex art. 1130 n. 4 c.c.) che di merito ( ex art….

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I frontalini dei balconi sono parti comuni, (se ed) in quanto aventi valore ornamentale della facciata dell’edificio

Corte di Cassazione – seconda sezione civile – ordinanza n. 27413 del 29 ottobre 2018 Condominio – facciata, balconi e frontalini – parti comuni dell’edificio – mancata prova di titolo contrario –regolamento condominiale (assembleare) e inderogabilità della legge Riferimenti normativi: art. 1117 c.c. – art. 1118 c.c. – art. 1138 c.c. “… Deve, quindi, trovare conferma in questa sede il principio secondo cui gli elementi decorativi del balcone di un edificio in condominio – come i cementi decorativi relativi ai frontali (ed ai parapetti) – svolgendo una funzione di tipo estetico rispetto all’intero edificio inserendosi nel suo prospetto, costituiscono, come tali, parti comuni ai sensi dell’art. 1117, n. 3, c.c., con la conseguenza che la spesa per la relativa riparazione…

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Impugnativa delibera assembleare, distacco dal riscaldamento condominiale – intervento di terzo

Tribunale civile di Milano, Sez. 3^, 10 gennaio 2017 n.187. Art.1136 c.c. – art. 1120 c.c. – 105 c.p.c. “Tanto rilevato in fatto e diritto ed in mancanza di diversa allegazione e prova, osserva questo giudice che seppure l’odierno attore, in linea di principio, ha diritto d rinunziare all’utilizzo dell’impianto centralizzato di riscaldamento ed a distaccarsi dallo stesso, non ostandovi alcuna norma regolamentare contrattuale; invece, per quanto emerso in fatto, il distacco in questione comporterebbe per i restanti condomini e per l’impianto condominiale quegli squilibri dell’impianto ed aggravi di spese di gestione e manutenzione dello stesso, che sono ostativi al legittimo distacco” FATTO La fattispecie riguardava l’impugnazione di una delibera condominiale da parte di un condomino, cui era stata negata…

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Norma di interpretazione autentica in materia di rinnovo dei contratti di locazione a canone agevolato

DL. 34/19 CONVERTITO IN LEGGE 58/19, art. 19 bis: Il quarto periodo del comma 5 dell’articolo  2  della  legge  9 dicembre 1998, n. 431, si interpreta nel senso che, in mancanza della comunicazione ivi prevista, il contratto è rinnovato tacitamente, a ciascuna scadenza, per un ulteriore biennio. La durata dei contratti di locazione. E’ noto che la materia delle locazioni immobiliari ad uso abitativo ha attraversato “epocali” trasformazioni, che hanno interessato principalmente le vicende legate alla durata del contratto. L’originario “blocco contrattuale” rappresentato dal regime vincolistico della legge 392/78 (c.d. legge dell’equo canone), ha visto il graduale superamento, dapprima ad opera della disciplina della L.359/92 c.d. “dei patti in deroga” e da ultimo ha trovato compimento nella L.431/98, che oramai da circa venti anni,…

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