Diritto successorio e donazioni

L’azione di riduzione proposta contro un soggetto che è legittimario al pari del legittimario attore

Cass. Civ., Sez. VI, Ord., 21-02-2020 n. 4694 -D’ASCOLA– Presidente, TEDESCO – Relatore Azione di riduzione – Tutela dei legittimari- Legittimario pretermesso- Successione necessaria (C.c., art. 553 ss) L’azione di riduzione proposta contro un soggetto che è legittimario al pari del legittimario attore implica che il convenuto abbia ricevuto una donazione o debba beneficiare di una disposizione testamentaria, per cui venga ad ottenere, oltre la rispettiva legittima, che è anche a suo favore intangibile, qualcosa di più, che contribuisce a privare, in tutto o in parte, della legittima il legittimario attore. In questo caso, il convenuto con l’azione di riduzione non deve proporre alcuna domanda o eccezione per contenere la riduzione nei limiti di quanto eventualmente sopravanzi a ciò che…

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Decorrenza del termine di prescrizione quinquennale dell’azione di annullamento di testamento olografo

Cassazione Civile, Sez. 2, sentenza n. 4449 del 19/02/2020 SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – SUCCESSIONE TESTAMENTARIA – Testamento olografo – Azione di annullamento – Termine di prescrizione quinquennale – “Dies a quo” – Individuazione – Riscossione del canone di locazione – Compimento di un atto gestionale per un solo bene dell’asse – Sufficienza. Il “dies a quo” di decorso del termine di prescrizione quinquennale dell’azione di annullamento del testamento olografo per incapacità del testatore, ex art. 591 cod. civ., va individuato in quello di compimento di un’attività diretta alla concreta realizzazione della volontà del “de cuius” – come la consegna o l’impossessamento dei beni ereditati o la proposizione delle azioni giudiziarie occorrenti a tale scopo – anche da parte di uno solo…

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Esecutore testamentario e la sua legittimazione nelle azioni relative all’eredità

Cass. Civ., Sez. II Ord. 28-02-2020 n. 5520 – SAN GIORDANO – Presidente, BELLINI – Relatore Esecutore testamentario – Litisconsorzio necessario – legittimazione processuale) (C.c., art. 704 ss) L’esecutore testamentario, mentre è titolare “iure proprio” delle azioni, relative all’esercizio del suo ufficio, che trovano il loro fondamento e il loro presupposto sostanziale nel suo incarico di custode e di detentore dei beni ereditari ovvero nella gestione, con o senza amministrazione, della massa ereditaria, è soltanto legittimato processuale, a norma dell’art. 704 c.c., per quanto riguarda le azioni relative all’eredità e, cioè, a diritti ed obblighi che egli non acquista o assume per sé, in quanto ricadenti direttamente nel patrimonio ereditario, pur agendo in nome proprio. In tale ultima ipotesi, in…

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I presupposti per l’impugnazione della rinuncia all’eredità ex art. 524 cod. civ.

Cassazione Civile, Sez. 6 – 2, Ordinanza n. 5994 del 04/03/2020 SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – DISPOSIZIONI GENERALI – RINUNZIA ALL’EREDITA’ – IMPUGNAZIONE DA PARTE DEI CREDITORI – Presupposti – Danno ai creditori – Nozione – Onere probatorio – Riparto. Per l’impugnazione della rinuncia ereditaria ai sensi dell’art. 524 cod. civ. il presupposto oggettivo è costituito unicamente dal prevedibile danno ai creditori, che si verifica quando, al momento dell’esercizio dell’azione, i beni personali del rinunziante appaiono insufficienti a soddisfare del tutto i suoi creditori; ove dimostrata da parte del creditore impugnante l’idoneità della rinuncia a recare pregiudizio alle sue ragioni, grava sul debitore provare che, nonostante la rinuncia, il suo residuo patrimonio è in grado di soddisfare il credito dell’attore. Disposizioni applicate Articoli…

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Designazione dei “legittimari eredi” quali beneficiari della polizza vita 

Cass. Civ. , Sez. III  Ord. 16-12-2019  n. 33195 –  VIVALDI – Presidente, DI FLORIO – Relatore Assicurazione sulla vita – successione legittima  –  testamentaria (C.c., art. 1920, 536 ss.  c.c. ) Vanno sottoposte alle Sezioni Unite le seguenti questioni: a) se in materia di assicurazione sulla vita in favore di un terzo, in presenza della diffusa formula contrattuale, presente anche nel contratto in esame e genericamente  riferita ai “legittimi eredi”, detta espressione sia meramente descrittiva di coloro che, in astratto, rivestono la qualità di eredi legittimi o se debba intendersi, invece, che sia riferita ai soggetti effettivamente destinatari dell’eredità; b) se la designazione degli eredi in sede testamentaria possa interferire, in sede di liquidazione di indennizzo, con la individuazione…

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Azione di riduzione e dies a quo di decorrenza dei frutti sul bene restituito

Cassazione Civile, Sez. 6 – 2, Ordinanza n. 4709 del 21/02/2020 SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – SUCCESSIONE NECESSARIA – REINTEGRAZIONE DELLA QUOTA DI RISERVA DEI LEGITTIMARI – AZIONE DI RIDUZIONE – EFFETTI – “Dies a quo” di decorrenza dei frutti sul bene restituito al legittimario – Dalla data della domanda giudiziale – Sussistenza – Fondamento.  In caso di vittorioso esperimento dell’azione di riduzione per lesione di legittima, indipendentemente dalla circostanza che essa sia indirizzata verso disposizioni testamentarie o donazioni, i frutti dei beni da restituire vanno riconosciuti al legittimario leso con decorrenza dalla domanda giudiziale e non dall’apertura della successione, presupponendo detta azione – avente carattere personale ed efficacia costitutiva – il suo concreto e favorevole esercizio, affinché le disposizioni lesive…

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Vi era discriminazione degli affini nella previgente normativa fiscale sulle donazioni?

Corte Cost. Sentenza 13 marzo 2020 n.54/2020, Presidente: CARTABIA – Redattore: ANTONINI Imposta sulle donazioni – Affini – Discriminazione (Art. 13, c. 2°, della legge 18/10/2001, n. 383; Art. 3 Cost.) Non viene meno al principio di eguaglianza la disciplina (previgente: Art. 13, c. 2° L. 383/2001) che dispone nelle donazioni, un trattamento impositivo diverso tra gli affini e i parenti. La selezione dei soggetti passivi ad un’imposta rientra nell’esercizio del potere discrezionale del legislatore tributario, il quale ha costantemente graduato l’imposizione sulle successioni e donazioni in ragione della prossimità familiare tra il disponente e il beneficiario rispondendo a volte all’esigenza della semplificazione e del rilancio dell’economia e non alla tutela costituzionale della famiglia. CASO Le questioni sono sorte nell’ambito…

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Divisione ereditaria: formazione delle porzioni e rappresentazione

Cassazione Civile, Sez. 2, Sentenza n. 139 dello 08/01/2020 DIVISIONE EREDITARIA – OPERAZIONI DIVISIONALI – STIMA – FORMAZIONE DELLE PORZIONI – In caso di rappresentazione – Formazione delle porzioni con riferimento agli eredi o alle stirpi condividenti – Formazione di sole porzioni all’interno di ciascuna stirpe – Esclusione – Limiti Per il combinato disposto degli artt. 469 e 726 c.c., la divisione ereditaria, quando vi è rappresentazione, avviene per stirpi, procedendosi alla formazione di tante porzioni, una volta eseguita la stima, quanti sono gli eredi o le stirpi condividenti, mentre non è prevista l’ulteriore formazione di altrettante subporzioni all’interno di ciascuna stirpe, sempre che non si formi al riguardo un accordo fra tutti i partecipanti.[1] Disposizioni applicate Art. 469 e…

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Patrimonio esaurito in vita mediante donazioni: rimedi per i legittimari pretermessi

Cass. civ. Sez. II, Ordinanza, 7 febbraio 2020, n. 2914 Presidente – MANNA, Relatore SAN GIORGIO Legittimari – Donazioni in conto di legittima – Collazione – Azione di riduzione (C.c., artt. 536 ss., 769 ss.) [1] In caso di assenza di relictum, non è necessaria la qualifica di erede ai fini dell’esercizio dell’azione di riduzione. Invero, qualora il de cuius abbia integralmente esaurito in vita il suo patrimonio mediante atti di donazione, sacrificando totalmente un erede necessario, il legittimario che intenda conseguire la quota di eredità a lui riservata dalla legge non ha altra via che quella di agire per la riduzione delle donazioni lesive dei suoi diritti, giacché, non sorgendo alcuna comunione ereditaria se non vi sia nulla da…

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Imposta di successione: presunzione ex art. 9 T.U.S. e indicazione di beni mobili in dichiarazione.Divieto di cumulo

Cassazione, Sez. V, sentenza n. 31806 del 5 dicembre 2019 SUCCESSIONI – Imposta sulle successioni e le donazioni – Presunzione appartenenza attivo ereditario di denaro, gioielli e mobilia per il 10% – Calcolo sull’attivo ereditario – Indicazione di beni per un valore inferiore – Inclusione del valore dichiarato dall’erede – Illegittimità  *Premesso che l’attivo ereditario è costituito da tutti i beni ed i diritti che formano oggetto della successione, esclusi quelli specificamente esentati dall’imposta, la norma di cui all’art. 9 D.lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 stabilisce che denaro, gioielli e mobilia si presumono compresi nell’attivo “per un importo pari al dieci per cento del valore globale netto imponibile dell’asse ereditario anche se non dichiarati o dichiarati per un importo…

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