Diritto successorio e donazioni

La donazione lesiva della legittima: l’azione di donazione e quella di collazione possono operare congiuntamente 

Cass. Civ., sez. II, 10 dicembre 2020, n. 28196 – DI VIRGILIO – Presidente, TEDESCO – Relatore Azione di riduzione – Collazione  (C.c., art. 553;737) “Quando una donazione soggetta a collazione sia contemporaneamente lesiva della legittima, la tutela offerta dall’azione di riduzione, vittoriosamente esperita contro il coerede donatario, non assorbe gli effetti della collazione, che opererà in questo caso consentendo al legittimario di concorrere pro quota sul valore della donazione ridotta che eventualmente sopravanzi l’ammontare della porzione indisponibile della massa.” CASO Il Tribunale di Torino, in una causa fra i coeredi di B.G., il coniuge P.S. e i tre figli B.N., B.F. e B.D., istituiti per testamento nella quota di 1/4 ciascuno: i) ha accertato la composizione della massa ereditaria…

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Le donazioni poste in essere in regime di esenzione non devono essere considerate ai fini del coacervo

Cassazione Civile, Sez. TRI, Sentenza n. 727 del 19/01/2021 Imposta sulle donazioni –Donazioni effettuate in periodo di esenzione – Coacervo – applicabilità dell’istituto – esclusione Massima*: Va ritenuto che ai fini del coacervo debbano essere escluse le donazioni che, per quanto tassate ordinariamente nel momento in cui il coacervo stesso viene calcolato ai fini della liquidazione dell’imposta, tassate non erano nel momento della loro realizzazione. Includere nel coacervo le donazioni anteriori, anche se poste in essere in esenzione da imposta ovvero nel periodo (ottobre 2001 – novembre 2006) nel quale l’imposta di donazione non esisteva “più” ed “ancora”, implicherebbe un maggior prelievo fiscale per effetto dell’erosione di franchigia da parte di donazioni che non potevano essere state poste in essere con…

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Il legatario e la legittimazione ad intraprendere o proseguire l’azione intrapresa dal suo dante causa

Cass. Civ., Sez. II, 12 dicembre 2020, n. 28602 –  DI VIRGILIO – Presidente, TEDESCO – Relatore Legato – Impugnazione del testamento (C.c., art. 590) “Il legatario, in quanto portatore di un interesse opposto all’invalidità del testamento contenente la disposizione a titolo particolare in suo favore, non è legittimato alla conferma del testamento stesso che sia nullo o annullabile, posto che tale legittimazione sussiste solo in capo a chi dall’accertamento giudiziale della invalidità trarrebbe un vantaggio che si sostanzia nel riconoscimento di diritti oppure nell’accertamento della inesistenza di determinati obblighi testamentari. Conseguentemente il legatario, una volta divenuto erede di colui che, come erede legittimo del testatore, aveva agito in giudizio per fare accertare l’invalidità del testamento contenente una molteplicità di…

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Pagamento di debiti ereditari con denaro proprio e accettazione di eredità

Cassazione Civile, Sez. 2, ordinanza n. 20878 del 30/09/2020 Successioni ‘mortis causa’ – Disposizioni generali – Accettazione dell’eredità (pura e semplice) – Modi – Tacita – In genere accettazione tacita dell’eredità – Condizioni – Pagamento di debito del ‘de cuius’ con denaro proprio del chiamato all’eredità – Irrilevanza – Fattispecie. Per aversi accettazione tacita di eredità non basta che un atto sia compiuto dal chiamato all’eredità con l’implicita volontà di accettarla, ma è altresì necessario che si tratti di atto che egli non avrebbe diritto di porre in essere, se non nella qualità di erede. Pertanto, poiché il pagamento di un debito del “de cuius”, che il chiamato all’eredità effettui con danaro proprio, non è un atto dispositivo e, comunque, suscettibile…

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Il disconoscimento dell’interesse ad impugnare il testamento

Cass. Civ., Sez. VI, Ord. 9 novembre 2020, n. 25077 –  LOMBARDO – Presidente, TEDESCO – Relatore Testamento olografo – Successione di altri parenti (C.c., art. 602- 572) “L’interesse del successibile ex lege a impugnare il testamento non può essere negato in forza della considerazione, teorica e astratta, che potrebbero esistere altri successibili. L’interesse del successibile potrebbe essere disconosciuto solo in presenza di un chiamato “noto” che lo preceda nell’ordine successorio.” CASO Nel giudizio di primo grado, il Tribunale di Trieste, decidendo la causa promossa da B.G. contro il Comune di Trieste, aveva negato che l’attrice avesse interesse all’impugnazione del testamento olografo di P.A., con la quale sosteneva l’invalidità della scheda testamentaria per mancanza di data. In particolare, la Corte d’appello, riconfermando la sentenza…

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Azione di riduzione e onere di imputazione

Cassazione Civile, Sez. 2, sentenza n. 18199 del 02/09/2020 Successioni mortis causa – Successione necessaria – Lesione della quota di riserva dei legittimari – Reintegrazione della quota di riserva – Azione di riduzione – In genere – Onere di allegazione a carico dell’attore – Omessa indicazione nell’atto introduttivo di beni costituenti il ‘relictum’ e di donazioni – Conseguenze – Rigetto della domanda – Esclusione – Fondamento In tema di azione di riduzione, l’omessa allegazione nell’atto introduttivo di beni costituenti il “relictum” e di donazioni poste in essere in vita dal “de cuius”, anche in vista dell’imputazione “ex se”, ove la loro esistenza emerga (come nella specie) dagli atti di causa ovvero costituisca oggetto di specifica contestazione delle controparti, non preclude la…

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Il testamento irreperibile e la presunzione di revoca

Cass. Civ., Sez. II, Ord. 14 ottobre 2020, n. 22191 –  DI VIRGILIO – Presidente, TEDESCO – Relatore Testamento olografo – Revoca delle disposizioni testamentarie – Distruzione, lacerazione e cancellazione del testamento (Art. 602-684 c.c.) “L’irreperibilità del testamento, di cui si provi l’esistenza in un certo tempo mediante la produzione di una copia, è equiparabile alla distruzione, per cui incombe su chi vi ha interesse l’onere di provare che esso fu distrutto, lacerato o cancellato da persona diversa dal testatore oppure che costui non aveva intenzione di revocarlo. La prova contraria può essere data non solo attraverso la prova dell’esistenza del testamento al momento della morte ma anche provando che il testamento, seppure scomparso prima della morte del testatore, sia…

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Giudizio di divisione e certificazione ipocatastale. Necessità od opportunità?

Cassazione Civile, Sez. 6, ordinanza n. 10067del 28/05/2020 COMUNIONE DEI DIRITTI REALI – SCIOGLIMENTO – Divisione giudiziale – Produzione dei certificati relativi a iscrizioni e trascrizioni sull’immobile da dividere – Onere a pena di inammissibilità o improcedibilità della domanda – Esclusione – Vendita dell’immobile in comunione – Necessità dell’acquisizione di tali informazioni – Sussistenza – Modalità Nei giudizi di scioglimento della comunione, la produzione dei certificati relativi alle trascrizioni e iscrizioni sull’immobile da dividere, imposta dall’art. 567 c.p.c. per la vendita del bene pignorato, non costituisce un adempimento previsto a pena di inammissibilità o improcedibilità della domanda, tenuto conto che, in tali giudizi, l’intervento dei creditori e degli aventi causa dei condividenti è consentito ai soli fini dell’opponibilità delle statuizioni adottate….

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L’amministrazione di sostegno e le disposizioni testamentarie a favore dell’amministratore

Cass. Civ. , Sez. II  4 marzo 2020  n. 6079 –  TEDESCO – Presidente, OLIVA – Relatore Amministrazione di sostegno –  testamento olografo – incapacità del tutore e del protutore (C.c., artt. c.c.   411-591- 596) “In assenza di divieto previsto dalla legge, nel caso dell’amministrazione di mera assistenza il beneficiato è pienamente capace di disporre del suo patrimonio, anche per testamento e con disposizione in favore dell’amministratore di sostegno, a prescindere dalla circostanza che tra i due soggetti (amministratore e beneficiato) sussistano vincoli di parentela di qualsiasi genere, o di coniugio, ovvero una stabile condizione di convivenza – la quale ultima è stata evidentemente ritenuta dal legislatore, ai fini che qui interessano ed in funzione del suo connotato di stabilità…

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Falsificazione di testamento olografo e indegnità

Cassazione Civile, Sez. 6, ordinanza n. 19045 del 14/09/2020 SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – DISPOSIZIONI GENERALI – INDEGNITÀ DI SUCCEDERE – CASI – Formazione e uso di testamento falso – Rilevanza – Limiti Massima non ufficiale La formazione o l’uso consapevole di un testamento falso è causa d’indegnità a succedere se colui che viene a trovarsi nella posizione d’indegno non provi di non aver inteso offendere la volontà del “de cuius”, perché il contenuto della disposizione corrisponde a tale volontà e il “de cuius” aveva acconsentito alla compilazione della scheda da parte dello stesso nell’eventualità che non fosse riuscito a farla di persona ovvero che il “de cuius” aveva la ferma intenzione di provvedervi per evitare la successione “ab intestato”. Disposizioni applicate…

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