Responsabilità civile

La responsabilità del general contractor: responsabilità da appalto o mandato?

Sintesi del focus La normativa sul superbonus è di carattere fiscale. Pochi si preoccupano delle conseguenze civilistiche dei contratti di appalto che vengono conclusi per l’esecuzione dei lavori. Che succede se l’appaltatore recede dal contratto? Oppure che succede se l’appaltatore esegue male i lavori? La soluzione di questi problemi è complicata dal fatto che non è nemmeno certo se il rapporto fra il committente e il general contractor sia da qualificarsi in termini di appalto oppure di mandato. Le limitazioni poste dal Governo e dalle banche alla cessione dei crediti fiscali possono determinare un significativo contenzioso fra committenti e appaltatori. Contenuto L’art. 119 d.l. 19 maggio 2020, n. 34, regola gli “incentivi per l’efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine…

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La responsabilità del gestore di supermercato è di natura contrattuale o extracontrattuale?

Cass. civ., sez. III, 19 maggio 2022, n. 16224 – Pres. Sestini – Rel. Spaziani Parole chiave: Compravendita – Obbligazioni del venditore – Consegna – Protezione dell’incolumità del compratore – Sussistenza – Danno derivante da cose presenti nei locali del venditore – Responsabilità extracontrattuale Massima: “Nella vendita conclusa all’interno di un supermercato, allorché la compromissione dell’incolumità fisica del compratore non sia occasionata dalle modalità di adempimento delle obbligazioni del venditore, ma piuttosto dalla potenzialità dannosa delle cose che si trovano all’interno del locale, il danno non è legato all’attuazione dell’obbligo contrattuale e non è ascrivibile alla mancata osservanza della dovuta diligenza adempitiva da parte del venditore, ma all’esplicazione della predetta potenzialità dannosa delle cose che si trovano nel supermercato, sicché…

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Responsabilità solidale del committente (società a partecipazione pubblica) e nozione di “trattamenti retributivi”

Corte di Cassazione, sezione lavoro, n. 5247 del 17 febbraio 2022, Pres. Bronzini, Rel. Garri Parole chiave Contratto di appalto – Responsabilità del committente – Committente società a partecipazione pubblica – Nozione di trattamento retributivo Massima: “Nell’ambito della responsabilità solidale del committente ai sensi dell’art. 29 d.lgs. n. 276 del 2003, una società a partecipazione pubblica deve essere considerata come un committente privato, con la conseguenza che i dipendenti dell’appaltatore possono pretendere da detto committente il pagamento dei trattamenti retributivi”. Disposizioni applicate Art. 29 d.lgs. n. 276 del 10 settembre 2003 (appalto) CASO Una persona lavora presso una società, la quale esegue degli appalti per Trenitalia S.p.a. . La società datrice di lavoro fallisce senza avere pagato in toto le…

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Appalto di opere e danno ai terzi: la responsabilità del committente ex art. 2051 c.c. in qualità di custode dell’opera appaltata

Cass. civ., Sez. III, ord. 22.04.2022, n. 12909 – Pres. Spirito – Rel. Iannello Contratto di appalto – Committente – Custodia – Responsabilità – Terzo danneggiato – Caso fortuito. (art. 2051 c.c.) Massima: “Nei confronti dei terzi danneggiati dall’esecuzione di opere effettuate in forza di contratto di appalto, il committente è sempre gravato della responsabilità oggettiva di cui all’art. 2051 c.c., la quale non può venir meno per la consegna dell’immobile all’appaltatore ai fini dell’esecuzione delle opere stesse, bensì trova un limite esclusivamente nel ricorso del caso fortuito; il che naturalmente non esclude ulteriori responsabilità ex art. 2043 c.c. del committente e/o dell’appaltatore”. CASO La Corte d’Appello di Milano aveva confermato la pronuncia del Giudice di prime cure, che aveva condannato ex art….

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Natura ed estensione della responsabilità dell’intermediario turistico

Sintesi  La Corte di Cassazione in tema di risarcimento per “danno da vacanza” rovinata (ordinanza 2 febbraio 2022, n. 3150) chiarisce che l’intermediario di viaggi (diffuso nella prassi col nome di “agente di viaggi”) deve essere ricondotto alla figura del mandatario o del venditore. Pertanto, risponde solo delle obbligazioni tipiche del mandatario o del venditore, spiegano i giudici, e non della rispondenza dei servizi effettivamente offerti rispetto a quelli promessi e pubblicizzati, a meno che il viaggiatore o il turista non dimostri una specifica responsabilità dell’intermediario. Diversa invece la posizione dell’organizzatore del pacchetto turistico. I giudici hanno colto l’occasione per ripercorre alcuni aspetti definitori della disciplina italiana ed europea in materia di responsabilità dei professionisti nel settore turistico e di…

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Danno da vacanza rovinata: responsabilità di agenzia viaggi e tour operator

Cass. civ., Sez. VI – 3, ord. 02.02.2022, n. 3150– Pres. Amendola – Rel. Rossetti Trasporti – Contratto di viaggio turistico – Pacchetto turistico “tutto compreso” – Definizioni e responsabilità dell’intermediario e dell’organizzatore – Conoscenza da parte dell’intermediario della non affidabilità dell’organizzatore – Onere probatorio. (art. 43 d. lgs 79/2011, art. 1176 c.c.) Massima: “L’intermediario di viaggi (o “agenzia di viaggi”) risponde delle obbligazioni tipiche di un mandatario o venditore, quali, ad esempio, scegliere con oculatezza l’organizzatore, trasmettere tempestivamente le prenotazioni, incassare il prezzo o restituirlo in caso di annullamento. L’intermediario, invece, non è responsabile degli inadempimenti dell’organizzatore o della non rispondenza dei servizi effettivamente offerti a quelli promessi e pubblicizzati, a meno che il viaggiatore o il turista non…

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Mancata trascrizione della domanda giudiziale di revocatoria e responsabilità dell’avvocato

Corte di cassazione, Sezione 3, n. 2348 del 26 gennaio 2022, Pres. Frasca, Rel. Guizzi Parole chiave Azione revocatoria – Obbligo di trascrizione della domanda – Omessa trascrizione – Responsabilità dell’avvocato – Immobile ipotecato – Ammontare dell’ipoteca – Importo del credito residuo della banca – Sussistenza del danno Massima: “In caso di omessa trascrizione, da parte del difensore dell’attore, della domanda giudiziale ex art. 2901 c.c., ai fini della verifica dell’esistenza di un danno risarcibile (consistente nell’impossibilità di opporre gli effetti della sentenza al terzo che, in corso di causa, abbia acquistato un cespite del compendio oggetto dell’esperita azione revocatoria), l’esistenza di un’iscrizione ipotecaria su quello stesso bene non è, di per sé, ostativa alla possibilità di riconoscere l’esistenza di…

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Danno patrimoniale in re ipsa da occupazione sine titulo: questione rimessa alle Sezioni Unite

Cass. civ. Sez. Seconda Ord., 8/2/2022, n. 3946, Pres. Consentino, Est. Carrato Occupazione sine titulo – Configurabilità danno patrimoniale – Danno in re ipsa – Rimessione alle SS.UU. [1] La Seconda sezione civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente, per valutare l’opportunità di investire le Sezioni Unite della questione di massima di particolare importanza relativa alla configurabilità di un danno patrimoniale, derivante dall’occupazione sine titulo di un immobile, inteso come danno in re ipsa da perdita della facoltà di godimento diretto di esso, distinto concettualmente dal danno patrimoniale (sul cui atteggiarsi dal punto di vista processuale e probatorio vi è stata già ordinanza di rimessione della Terza sezione civile, n. 1162 del 2022), inteso come “mancato guadagno” derivante dalla…

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Responsabilità dell’avvocato e interpretazione della polizza assicurativa

Corte di cassazione, Sezione 3, n. 3288 del 3 febbraio 2022, Pres. Frasca, Rel. Ambrosi Parole chiave Responsabilità civile dell’avvocato – Assicurazione della responsabilità civile – Interpretazione del contratto assicurativo – Interpretazione estensiva Massima: “In tema di assicurazione della responsabilità civile dell’avvocato, nel caso in cui la polizza assicurativa contempli più clausole che definiscono il rischio coperto dal contratto, deve prevalere – alla luce delle disposizioni di legge sull’interpretazione del contratto – un’interpretazione che tenga conto di tutte le clausole del contratto e che, nel dubbio, sia in senso contrario agli interessi dell’impresa assicuratrice che ha redatto il testo contrattuale”. Disposizioni applicate Art. 1363 c.c. (interpretazione complessiva delle clausole), art. 1370 c.c. (interpretazione contro l’autore della clausola) CASO Un avvocato…

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Danno da premorienza: per la liquidazione deve tenersi conto della vita effettivamente vissuta

Cass. civ., Sez. III, ord. 29.12.2021 n. 41933 – Pres. Sestini – Rel. Cirillo Risarcimento del danno – Morte del danneggiato sopravvenuta nel corso del giudizio – Liquidazione del danno biologico – Criterio di proporzionalità – Durata effettiva della vita – Criteri equitativi. [1] Qualora la vittima di un danno alla salute sia deceduta prima della conclusione del giudizio, per causa non ricollegabile alla menomazione risentita in conseguenza dell’illecito, l’ammontare del risarcimento spettante agli eredi del defunto iure successionis va parametrato alla durata effettiva della vita del danneggiato e non a quella statisticamente probabile. Il giudice di merito è tenuto a liquidare tale danno seguendo il criterio della proporzionalità, cioè assumendo come punto di partenza il risarcimento spettante, a parità…

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