Obbligazioni e contratti

Nella vendita a favore di terzo il beneficiario non è obbligato al pagamento del prezzo

Cass. civ., sez. II, 30 marzo 2021, n. 8766 – Pres. Di Virgilio – Rel. Varrone Parole chiave: Contratto a favore di terzi – Titolarità del diritto e del rapporto contrattuale – Distinzione – Obblighi e diritti gravanti sulle parti [1] Massima: Nel contratto a favore di terzo, la titolarità del rapporto fa capo ai contraenti, mentre la titolarità del diritto appartiene al terzo beneficiario, che non diventa mai parte del contratto e la cui adesione, rilevabile anche per fatti concludenti, si configura quale mera condicio iuris sospensiva dell’acquisizione del diritto; ne consegue che, conservando ciascuno dei soggetti la propria posizione (di parte contraente o di beneficiario) anche nella fase di attuazione del contratto, non verificandosi successione nel rapporto, le…

Continua a leggere...

Contratto di assicurazione sulla vita e premorienza del beneficiario

Cass. civ., sez. III, 15 aprile 2021, n. 9948 – Pres. Frasca, Rel. Fiecconi Parole chiave: Assicurazione sulla vita – rinuncia alla facoltà di revoca della designazione del beneficiario – premorienza del beneficiario – soggetto legittimato a ricevere la prestazione assicurativa – eredi del beneficiario – ammissibilità. Al contratto di assicurazione sulla vita si applica l’art. 1412, comma 2, c.c., disposizione relativa al contratto a favore di terzo secondo cui, dopo la morte dello stipulante, la prestazione deve essere eseguita a favore degli eredi del terzo se questi premuore allo stipulante, purché il beneficio non sia stato revocato o lo stipulante non abbia disposto diversamente; ne consegue che, non ricorrendo le ipotesi di revoca o di differente regolamentazione, in caso…

Continua a leggere...

Transazione novativa e transazione conservativa

Cass. civ., sez. VI, 20 aprile 2020, n. 7963 – Pres. Armano – Rel. Guizzi [1] Transazione – Nullità – Transazione novativa – Transazione conservativa – Titolo – Illiceità (Cod. civ. 1965, 1972) [1] “La distinzione tra transazione “novativa” e “conservativa” assume rilievo dirimente ai fini dell’applicazione dell’art. 1972 c.c.: la transazione novativa che interviene su un titolo nullo è sanzionata con la nullità (comma 1) soltanto se relativa a un contratto illecito (per illiceità della causa o del motivo comune a entrambe le parti) ed è invece annullabile negli altri casi, ma il vizio del negozio può essere fatto valere soltanto dalla parte che ha ignorato la causa di invalidità (comma 2); la transazione conservativa, riguardante l’esecuzione o gli…

Continua a leggere...

La fictio iuris di avveramento prevista dall’art. 1359 c.c. non è applicabile alla condizione potestativa di adempimento

Cass. civ., sez. III, 17 marzo 2021, n. 7422 – Pres. Armano – Rel. Olivieri Parole chiave: Contratto – Condizione – Potestativa di adempimento – Mancata esecuzione della prestazione – Avveramento della condizione – Fictio iuris – Esclusione [1] Massima: In tema di contratto condizionato, il principio secondo cui la condizione si considera avverata qualora sia mancata per causa imputabile alla parte che aveva interesse contrario al suo avveramento non è applicabile nel caso in cui la parte tenuta condizionatamente a una determinata prestazione abbia anch’essa interesse all’avveramento, come accade quando si sia in presenza di una condizione potestativa di adempimento (in cui l’evento condizionante è rappresentato dall’esecuzione di una o di tutte le obbligazioni scaturenti dal contratto condizionato). Disposizioni…

Continua a leggere...

Pandemia, locazioni commerciali e obbligo di rinegoziazione

Tribunale di Roma, Sez. VI, sent., 19 febbraio 2021 – Est. Corrias Parole chiave: Contratti di locazione ad uso non abitativo – pandemia – buona fede – correttezza – equità – obbligo di rinegoziazione – risoluzione del contratto per inadempimento Al di là delle ipotesi espressamente previste dalla legge, deve escludersi la possibilità per il giudice di modificare le condizioni economiche dei contratti di locazione riducendo i relativi canoni, in quanto né l’art. 1374 c.c. né il dovere di correttezza e buona fede nell’esecuzione del contratto né il dovere di solidarietà sociale di cui all’art. 2 Cost. consentono di ritenere esistente nel nostro ordinamento un obbligo di rinegoziazione dei contratti divenuti svantaggiosi per taluna delle parti, ancorché in conseguenza di…

Continua a leggere...

Fideiussioni bancarie prestate in conformità delle condizioni ABI restrittive della concorrenza: quale rimedio? Parola alle Sezioni Unite

Cass. civ., sez. I, 30 aprile 2021, n. 11486 – Pres. De Chiara – Rel. Mercolino [1] Fideiussioni bancarie – Intese restrittive della concorrenza – Condizioni uniformi ABI – Nullità – Risarcimento del danno – Rimessione alle Sezioni Unite (L. n. 287/1990 artt. 2 e 33; Cod. civ. art. 1418, 1419, 1936 ss) [1] “È necessaria di una rimeditazione dei principi enunciati dalla giurisprudenza di legittimità in tema di nullità dei contratti stipulati in conformità d’intese restrittive della concorrenza, volta a verificarne l’applicabilità alle fideiussioni bancarie prestate in conformità delle condizioni uniformi predisposte dall’ABI, ed in particolare a stabilire: se la coincidenza totale o parziale con le predette condizioni giustifichi la dichiarazione di nullità delle clausole accettate dal fideiussore o…

Continua a leggere...

Il destino del contratto di cessione del quinto nella procedura di sovraindebitamento

Tribunale di Parma, 28 febbraio 2021 Parole chiave: Cessione del quinto di stipendio o pensione – Crisi da sovraindebitamento – Piano del consumatore – Falcidia della cessione del quinto Massima In caso di presentazione di un piano del consumatore ai sensi della legge n. 3 del 2012, va falcidiato anche il contratto di cessione del quinto stipulato dal debitore, poiché l’obiettivo della legge è quello di offrire una seconda possibilità al consumatore, possibilità che esige la ristrutturazione di tutti i debiti, compreso il finanziamento oggetto di cessione del quinto. Disposizioni applicate Art. 12-bis legge n. 3 del 2012 (procedimento di omologazione del piano del consumatore) CASO Un pensionato presenta una proposta di piano del consumatore ai sensi della legge n. 3…

Continua a leggere...

Trasferimento della cosa locata e sorte della fideiussione rilasciata al locatore

Cass. civ., sez. III, 4 febbraio 2021, n. 2711 – Pres. Graziosi – Rel. Gorgoni Parole chiave: Locazione – Fideiussione – Vendita della cosa locata – Effetti – Surrogazione del terzo acquirente nel rapporto di garanzia – Condizioni [1] Massima: In tema di locazione, ove ricorrano i presupposti previsti dall’art. 1599 c.c., l’acquirente della cosa locata subentra ex lege, ai sensi dell’art. 1602 c.c., all’originario locatore anche nel rapporto obbligatorio di garanzia costituito tra quest’ultimo e il suo fideiussore, soltanto se tale obbligazione possa ritenersi derivante dal contratto di locazione (in quanto ne abbia costituito una clausola da esso inscindibile) e non sia venuta meno per specifiche intese tra le parti originarie, dovendosi altrimenti ritenere inoperante la detta surrogazione legale,…

Continua a leggere...

Il contratto autonomo di garanzia

Il contratto autonomo di garanzia (c.d. Garantiervertrag), nato nella prassi commerciale e finanziaria, è una particolare figura di garanzia personale atipica caratterizzata dalla scissione tra il rapporto di garanzia e rapporto principale garantito e che soddisfa l’esigenza del creditore di ottenere, in difetto di adempimento del debitore, l’immediata escussione della garanzia. Per perseguire tale obiettivo, la garanzia è strutturata alla stregua di un contratto autonomo – rispetto negozio garantito – ancorché inserito in un’operazione economica unitaria che si compone, generalmente, di 3 distinti rapporti giuridici: il rapporto di valuta tra debitore e creditore da cui origina l’obbligazione garantita; il rapporto di provvista tra debitore e terzo garante con il quale quest’ultimo assume l’impegno di garantire l’obbligazione del debitore; il rapporto…

Continua a leggere...

Il diritto dello spettacolo nell’ordinamento giuridico italiano

Nel corso degli ultimi anni alla concezione tradizionale di spettacolo, intesa nel senso più puro e semplice del termine, è stato parallelamente acquisito dal diritto dello spettacolo, un peso sempre più crescente all’interno dell’ordinamento giuridico italiano. Orbene, il diritto dello spettacolo era inizialmente inteso come quell’insieme di normative poste a tutela dell’opera artistica e ricomprese in due grandi settori quali: 1) le norme poste a tutela dell’opera dell’autore (il cosiddetto diritto d’autore disciplinato dalla Legge  n.633/41 e l’Istituto preposto alla sua tutela: la SIAE); 2) le norme poste a tutela dell’opera dell’artista interprete(il cosiddetto diritto dell’artista interprete e l’Istituto preposto alla sua tutela, l’IMAIE); Oggigiorno, invece, il diritto dello spettacolo è stato corroborato da principi costituzionali e profili civilistici sia in materia di organizzazione e gestione…

Continua a leggere...