Diritto Bancario

Mancata produzione dei decreti ministeriali di rilevazione del tasso soglia usura: inammissibile la CTU

Il CTU « non può avvalersi, per la formazione del suo parere, di documenti non prodotti dalle parti nei tempi e modi permessi dalla scansione processuale, pena l’inutilizzabilità, per il giudice, delle conclusioni del consulente fondate sugli stessi » (nei termini Cass. n. 18770/2016 e Cass. n. 27776/2019; con espresso riferimento alle conseguenze della mancata produzione dei decreti trimestrali di rilevazione del tasso soglia usura, ex multis Cass., Sez. Un., n. 9441/2009; Cass. n. 2543/2019). La mancata produzione dei decreti trimestrali di rilevazione del tasso soglia usura determina la sostanziale indecidibilità della causa in riferimento alla asserita usurarietà dei tassi di interesse; diversamente opinando, l’elaborato contabile assume una inammissibile natura esplorativa. Di questo tenore sono le conclusioni della giurisprudenza di…

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Novità per i mutui ipotecari per l’acquisto della prima casa oggetto di procedura esecutiva

Il Decreto-Legge 26 ottobre 2019, n. 124, convertito con modificazioni dalla L. 19 dicembre 2019, n. 157 (in G.U. 24/12/2019, n. 301), prevede, all’art. 41-bis, rilevanti novità in materia di mutui ipotecari per l’acquisto di beni immobili destinati a prima casa oggetto di procedura esecutiva. Di seguito sono sintetizzati gli aspetti salienti del suddetto art. 41-bis: – ove una banca o una società veicolo, creditrice ipotecaria di primo grado, abbia avviato o sia intervenuta in una procedura esecutiva immobiliare avente ad oggetto l’abitazione principale del debitore, e’ conferita al debitore consumatore, al ricorrere delle condizioni di seguito dette, la possibilità di chiedere la rinegoziazione del mutuo in essere ovvero un finanziamento, con surroga nella garanzia ipotecaria esistente, a una banca…

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La CTU contabile nel contenzioso bancario

 Nel contenzioso bancario un ruolo essenziale è svolto dalla consulenza tecnica d’ufficio. Come risaputo, anche nell’ambito di un giudizio avente ad oggetto un contratto bancario, le prove (ad es. il contratto di finanziamento, gli estratti conto, i Decreti trimestrali ministeriali di rilevazione del tasso soglia usura) devono essere articolate e fornite dalle parti: la consulenza tecnica d’ufficio è solo uno strumento di migliore valutazione del materiale probatorio già acquisito al processo. Al riguardo, la recente Cass. n. 27776/2019 ha operato una snella ricapitolazione dei principi di diritto che disciplinano le consulenze tecniche d’ufficio, sintetizzabile come segue: – la consulenza tecnica d’ufficio ha la funzione di offrire al giudice l’ausilio delle specifiche conoscenze tecnico scientifiche che si rendono necessarie al fine…

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Il contratto bancario sottoscritto dal funzionario di banca “per verifica firma e poteri”

I contratti bancari devono essere redatti per iscritto e un esemplare deve essere consegnato ai clienti; in caso di inosservanza della forma prescritta il contratto è nullo (art. 117, commi 1 e 3, TUB). Nella prassi, talora si verifica che nei contratti bancari compaia la sottoscrizione del funzionario di banca in calce a dichiarazioni del seguente tenore: « dichiara valide e raccolte a cura di questa dipendenza le firme apposte » oppure « per verifica firma e poteri » e simili. Operativamente, si è posto il problema se una tale dichiarazione, sostanzialmente attestante la veridicità della firma del correntista, configuri o no una manifestazione di volontà dell’istituto bancario idonea al perfezionamento del contratto. Secondo la prevalente giurisprudenza di merito (Trib. Reggio Emilia 14.5.2013 e…

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La fideiussione e il contratto di leasing sono soggetti all’obbligo di mediazione ex art. 5 D.Lgs. n. 28/2010?

La mediazione (D.Lgs. n. 28/2010) è l’attività svolta da un professionista con requisiti di terzietà, finalizzata alla ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, anche con formulazione di una proposta per la risoluzione della lite. La mediazione, rispetto ad alcune materie elencate nell’art. 5 del D.Lgs. n. 28/ 2010, si pone come condizione di procedibilità per l’avvio dell’azione giudiziale (con la sentenza n. 97 del 18 aprile 2019, la Corte Costituzionale ha dichiarato la legittimità costituzionale del D.L. n. 69/2013 con cui il legislatore ha previsto l’obbligatorietà del tentativo di mediazione). Tra le materie rispetto alla quali deve essere preliminarmente esperito, con l’assistenza dell’avvocato, il procedimento di mediazione, ci sono i « contratti assicurativi, bancari e finanziari »….

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Il curatore fallimentare può far valere la nullità del contratto di finanziamento

Le nullità previste dal Titolo VI TUB (trasparenza bancaria), qualificate “di protezione”, operano « soltanto a vantaggio del cliente e possono essere rilevate d’ufficio dal giudice » (art. 127, comma 2, TUB): in sostanza, la nullità di una clausola contrattuale o dell’intero contratto bancario – ad es., inosservanza della forma scritta del contratto (art. 117, comma 1, TUB) – può essere fatta valere solo dal cliente o dal giudice (se di interesse per il cliente). Le nullità di protezione, come evidenziato dalle Sezioni Unite n. 26242 del 2014, fondano l’inderogabilità del loro statuto, contrassegnato dall’operatività a “vantaggio” del cliente, sull’art. 2 Cost., sull’art. 3 Cost. (essendo finalizzate a rimuovere il primo grado dell’asimmetria informativa) e sull’art. 41 Cost. cui si aggiunge, per…

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Tasso soglia usura dei mutui a stato avanzamento lavori

In giurisprudenza è dibattuta l’individuazione del tasso soglia ai fini della normativa antiusura dei mutui ipotecari a stato di avanzamento lavori (c.d. SAL), poiché da alcuni sono ricondotti nella categoria dei “Mutui con garanzia ipotecaria” e da altri in quella (residuale) denominata “Altri finanziamenti” di cui al decreto trimestrale di rilevazione del tasso soglia usurario. Come già evidenziato in altra occasione, coloro che ritengono che i mutui a SAL debbano essere ricondotti nel perimetro degli “Altri finanziamenti” sostengono che il più elevato tasso soglia previsto da tale categoria sia giustificato dal maggior rischio assunto dall’intermediario, poiché la prima erogazione avviene quando la costruzione edilizia non è ancora iniziata o quasi (Trib. Cagliari 24.4.2018; ABF Napoli n. 4456/2015). A sostegno di…

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Contratti d’investimento e uso selettivo della nullità di protezione: la decisione delle Sezioni Unite

È legittimo l’esercizio selettivo, da parte dell’investitore, di una azione di nullità “di protezione”, ossia (opportunisticamente) diretta a colpire alcuni soltanto degli ordini di investimento eseguiti o tale esercizio può qualificarsi abusivo/contrario al canone, costituzionalmente fondato, della buona fede? A tale quesito, di evidente impatto operativo, hanno risposto le Sezioni Unite con la recente sentenza del 4 novembre 2019 n. 28314. L’uso selettivo del rilievo della nullità del contratto quadro, è osservato, non contrasta, in via generale, con lo statuto normativo delle nullità di protezione ma la sua operatività deve essere modulata e conformata dal principio di buona fede secondo un parametro da assumersi in modo univoco e coerente (ossia oggettivo). La nullità di protezione, infatti, dà concreta attuazione al…

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Garante privacy: nuove regole per i “SIC”

È stato approvato il nuovo “Codice di condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti” (i cosiddetti “Sic”), proposto dalle associazioni di categoria e accettato dal Garante per la privacy dopo un laborioso lavoro di revisione del vecchio Codice deontologico, non allineato alle modifiche introdotte dalla normativa europea (GDPR) e nazionale in materia di privacy. Gli aderenti al nuovo Codice di condotta si sono impegnati a rispettarne già da subito le regole e i principi, anche se il testo diverrà pienamente efficace solo al completamento della fase di accreditamento del neo istituito Organismo di monitoraggio da parte del Garante presso il Comitato che riunisce le Autorità di protezione…

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Usura: gli interessi di mora alle Sezioni Unite

Si segnala l’ordinanza interlocutoria n. 26946 della Prima Sezione civile della Cassazione del 22 ottobre 2019 che ha rimesso alle Sezioni Unite alcune rilevanti questioni in materia di usurarietà degli interessi moratori, ossia l’applicabilità o no della normativa antiusura agli interessi moratori e, nell’eventualità, il tasso soglia degli interessi moratori. In esito ad una puntuale ricognizione delle argomentazioni pro e contro l’assoggettamento degli interessi di mora alla disciplina antiusura, i giudici di legittimità hanno ritenuto opportuno un ulteriore approfondimento della problematica, riguardante la riferibilità della disciplina antiusura anche agli interessi moratori; si deve in particolare valutare – anche alla stregua del tenore letterale dell’art. 644 cod. pen. e dell’art. 2 della legge n. 108 del 1996 e delle indicazioni emergenti…

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