FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Obbligo di mantenimento verso i figli: dopo la maggiore età è il richiedente che deve provare la mancanza di autosufficienza economica

Cassazione civile sez. I, ordinanza 14 agosto 2020, n.17183 Obblighi di mantenimento figlio maggiorenne – cessazione – onere della prova Artt. 337-sexies e 337-septies c.c. In forza del principio di autoresponsabilità, non è necessaria una prescrizione legislativa, che, fissi l’età in cui l’obbligo di mantenimento nei confronti del figlio viene meno. L’obbligo di mantenimento legale cessa con la maggiore età del figlio; in seguito, l’obbligo sussiste laddove stabilito dal giudice, se il richiedente, e non il genitore onerato, dimostri la mancanza d’indipendenza economica e provi di essersi impegnato sia nella propria preparazione professionale o tecnica, sia nella ricerca di un’occupazione lavorativa. CASO Nel corso del giudizio per la modifica delle condizioni di divorzio il Tribunale di Grosseto aveva ridotto l’assegno…

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La conferma e l’esecuzione ex art. 590 c.c. non hanno effetto in ipotesi di scheda testamentaria falsa 

Cass. civ., Ord., sez. VI, 28 maggio 2020, n. 10065 – D’ASCOLA- Presidente, TEDESCO- Relatore Conferma ed esecuzione volontaria di disposizioni testamentarie nulle- Testamento olografo- Nullità del testamento (C.c., art. 590- 602- 606) “La scheda testamentaria falsa, anche se eseguita dagli eredi pretermessi perché ritenuta comunque conforme alla volontà del testatore, non comporta la sanatoria dell’atto in quanto trattasi di atto “inesistente” e non semplicemente nullo. In tal caso, dunque, non è configurabile la previsione di cui all’articolo 590 del C.c. secondo cui la nullità della disposizione testamentaria non può essere fatta valere da chi, conoscendo la causa della nullità, ha, dopo la morte del testatore, confermato la disposizione o dato a essa volontaria esecuzione. Nella fattispecie, la riconosciuta non…

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Non c’è addebito per l’abbandono del tetto coniugale se il rapporto di convivenza era già fallito

Cassazione civile sez. VI, 23 giugno 2020 n.12241 Separazione – addebito – mantenimento Art. 143 c.c. – Art. 151 c.c. – Art. 156 c.c. Il volontario abbandono del domicilio coniugale è causa di per sé sufficiente di addebito della separazione, poiché porta all’impossibilità della convivenza, salvo che, chi ha posto in essere l’abbandono, non provi che l’allontanamento sia intervenuto nel momento in cui l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza si era già verificata, e in conseguenza di tale fatto. CASO Nel giudizio per la separazione personale dei coniugi, il marito aveva chiesto l’addebito della separazione per l’abbandono del tetto coniugale da parte della moglie, in violazione del dovere di cui all’art. 143 c.c. Il tribunale aveva pronunciato la separazione respingendo la…

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La datazione del testamento olografo tra forma e sostanza

Cassazione Civile, Sez. 6, ordinanza n. 9364 del 21/05/2020 SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – SUCCESSIONE TESTAMENTARIA – Testamento olografo – Autografia della data – Indicazione completa del giorno, mese ed anno – Necessità – Omissione totale o parziale – Annullamento del testamento – Valutazione della rilevanza sul regolamento d’interessi contenuto nell’atto – Esclusione. In tema di validità del testamento olografo, la completa indicazione della data, composta di giorno, mese ed anno, costituisce un requisito essenziale di forma dell’atto anche nel caso in cui, in concreto, l’omissione sia irrilevante rispetto al regolamento d’interessi risultante dalle disposizioni testamentarie. Disposizioni applicate Articoli 602, 606 cod. civ. [1] La vicenda sottesa alla pronuncia in esame riporta il caso di un testamento olografo privo di data, con…

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Legittimo impugnare il riconoscimento di un bimbo da parte dell’uomo che sapeva di non essere il padre biologico

Corte Cost. sentenza n. 127 del 25 giugno 2020 Riconoscimento del figlio naturale – Impugnazione per difetto di veridicità Art. 263 c.c. – Art. 9 legge 40/2004 Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 263 del codice civile, sollevata in riferimento agli artt. 2 e 3 della Costituzione. La norma non può predeterminare un divieto, come nel caso della legge n. 40/2004 – che impedisce l’impugnazione del riconoscimento ai chi ha prestato il consenso alle tecniche di fecondazione assistita – poiché diverse sono le fattispecie. Chi ha effettuato un riconoscimento, pur nella consapevolezza della sua falsità, è legittimato a impugnarlo perché il giudice non deve applicare la rigida alternativa vero o falso. Occorre valutare il legame del soggetto…

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L’azione di riduzione proposta contro un soggetto che è legittimario al pari del legittimario attore

Cass. Civ., Sez. VI, Ord., 21-02-2020 n. 4694 -D’ASCOLA– Presidente, TEDESCO – Relatore Azione di riduzione – Tutela dei legittimari- Legittimario pretermesso- Successione necessaria (C.c., art. 553 ss) L’azione di riduzione proposta contro un soggetto che è legittimario al pari del legittimario attore implica che il convenuto abbia ricevuto una donazione o debba beneficiare di una disposizione testamentaria, per cui venga ad ottenere, oltre la rispettiva legittima, che è anche a suo favore intangibile, qualcosa di più, che contribuisce a privare, in tutto o in parte, della legittima il legittimario attore. In questo caso, il convenuto con l’azione di riduzione non deve proporre alcuna domanda o eccezione per contenere la riduzione nei limiti di quanto eventualmente sopravanzi a ciò che…

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Figli dichiarati adottabili se i genitori non sono in grado offrire loro un progetto di vita

Corte di Cassazione, sez. I civile, sentenza 12 giugno 2020, n. 11342 Stato di abbandono e dichiarazione di adottabilità dei minori Artt. 1, 8 legge n. 184/1993 Il diritto dei minori a crescere nella loro famiglia di origine, non esclude la pronuncia di dichiarazione di adottabilità quando, nonostante l’impegno del genitore per superare le proprie difficoltà personali e genitoriali, non sia in grado di predisporre un progetto di vita per i figli e non sia possibile prevedere il recupero delle capacità genitoriali in tempi compatitili con l’esigenza dei minori. CASO Due minori sono dichiarati adottabili dal tribunale minorile e la Corte d’Appello di L’Aquila respinge gli appelli dei genitori. La decisione viene presa sul presupposto dell’assoluta carenza di una progettualità…

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Decorrenza del termine di prescrizione quinquennale dell’azione di annullamento di testamento olografo

Cassazione Civile, Sez. 2, sentenza n. 4449 del 19/02/2020 SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – SUCCESSIONE TESTAMENTARIA – Testamento olografo – Azione di annullamento – Termine di prescrizione quinquennale – “Dies a quo” – Individuazione – Riscossione del canone di locazione – Compimento di un atto gestionale per un solo bene dell’asse – Sufficienza. Il “dies a quo” di decorso del termine di prescrizione quinquennale dell’azione di annullamento del testamento olografo per incapacità del testatore, ex art. 591 cod. civ., va individuato in quello di compimento di un’attività diretta alla concreta realizzazione della volontà del “de cuius” – come la consegna o l’impossessamento dei beni ereditati o la proposizione delle azioni giudiziarie occorrenti a tale scopo – anche da parte di uno solo…

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Frequentazione nonni e nipoti: limitata se il nonno è troppo invadente

Cassazione Civile sez. I, ordinanza del 19 maggio 2020 n. 9145 Rapporti dei minori con gli ascendenti Art. 315 bis c.c. – Art. 317 bis c.c. Il diritto del nonno di mantenere rapporti significativi con i nipoti è recessivo rispetto a quello dei minori di crescere in modo sano ed equilibrato. Il regime di visite disposto con i provvedimenti giudiziali può essere ridimensionato, se la relazione comporta uno stato di conflitto di lealtà dei minori tra genitori e ascendenti, e per mancanza di collaborazione nell’adempimento degli obblighi educativi, essendo tale elemento un presupposto indispensabile. CASO La vicenda, che vede coinvolti un nonno e la sua nuova moglie e le due nipoti minorenni dall’altro, ha inizio con un ricorso ai sensi…

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Esecutore testamentario e la sua legittimazione nelle azioni relative all’eredità

Cass. Civ., Sez. II Ord. 28-02-2020 n. 5520 – SAN GIORDANO – Presidente, BELLINI – Relatore Esecutore testamentario – Litisconsorzio necessario – legittimazione processuale) (C.c., art. 704 ss) L’esecutore testamentario, mentre è titolare “iure proprio” delle azioni, relative all’esercizio del suo ufficio, che trovano il loro fondamento e il loro presupposto sostanziale nel suo incarico di custode e di detentore dei beni ereditari ovvero nella gestione, con o senza amministrazione, della massa ereditaria, è soltanto legittimato processuale, a norma dell’art. 704 c.c., per quanto riguarda le azioni relative all’eredità e, cioè, a diritti ed obblighi che egli non acquista o assume per sé, in quanto ricadenti direttamente nel patrimonio ereditario, pur agendo in nome proprio. In tale ultima ipotesi, in…

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