FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Esclusa la presenza di un patto successorio in mancanza di convenzione tra le parti

Cassazione civile, sez. II, 21 Febbraio 2022, n. 5555  Patti successori – Patto successorio istitutivo – Nullità del patto successorio (C.c. art. 458) Massima: “Deve essere esclusa la sussistenza di un patto successorio vietato quando non intervenga tra le parti alcuna convenzione e la persona della cui eredità si tratta abbia soltanto manifestato verbalmente all’interessato o a terzi l’intenzione di disporre dei suoi beni in un determinato modo, atteso che tale promessa verbale non crea alcun vincolo giuridico e non è quindi idonea a limitare la piena libertà del testatore, oggetto di tutela legislativa. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto che non costituisse patto successorio vietato l’accordo intercorso tra le parti, avente ad oggetto prestazioni mediche e assistenziali in corrispettivo…

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Nullo il giudizio che dispone l’affidamento esclusivo limitando la potestà genitoriale se il minore non è rappresentato da un curatore speciale

Cassazione civile sez. VI, ordinanza 21/04/2022, n.12802 Provvedimenti limitativi della responsabilità genitoriale – nomina del curatore speciale artt. 333 e 336 c.c. e art. 78 c.p.c. Massima: “Nell’ipotesi in cui nel giudizio per la modifica delle condizioni di divorzio il giudice emetta un provvedimento limitativo della responsabilità genitoriale, deve essere nominato un curatore speciale in rappresentanza degli interessi del minore, potenzialmente in conflitto con quelli dei genitori”. CASO Nel giudizio per la modifica delle condizioni di divorzio, il Tribunale di Trieste aveva disposto l’affidamento del figlio minore all’Ente locale, stabilendo, all’esito di consulenza tecnica d’ufficio, la sospensione del padre dalla responsabilità genitoriale e l’affidamento in via esclusiva del figlio alla madre, con collocamento dello stesso presso quest’ultima e diritto di…

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Atto di opposizione a donazione ex art. 563 c.c.: negozio simulato e donazione indiretta

Cassazione Civile, Sezione 2, sentenza n. 4523 dell’11 febbraio 2022 Parole chiave: Opposizione di cui all’art. 563, comma 4, cod. civ. – -Azione di simulazione preordinata all’opposizione di cui all’art. 563, comma 4, cod. civ. – Proponibilità prima dell’apertura della successione del disponente – Ammissibilità – Donazioni effettuate prima dell’entrata in vigore della legge che ha introdotto il rimedio – Decorrenza del termine ventennale – Dalla trascrizione degli atti di liberalità – Fondamento. La mancanza di una norma di diritto intertemporale che, con riferimento alle donazioni anteriori alla data di entrata in vigore della legge n. 80 del 2005, individui tale data quale “dies a quo” del termine ventennale per l’esperimento del rimedio previsto dall’art. 563, comma 4, cod. civ.,…

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Perdita dell’assegno divorzile: per la prova bastano le foto con il nuovo partner e un contratto di locazione cointestato

Cassazione civile sez. VI, ordinanza del 04/04/2022 n. 10786 Perdita del diritto all’assegno divorzile (Art. 5 co. 6 L. n. 898 del 1970) Massima: “La revoca dell’assegno divorzile sulla base della convivenza stabile instaurata dall’ex coniuge divorziato può essere fondata, sulla base del prudente apprezzamento del giudice, sulla documentazione probatoria – non disconosciuta formalmente in giudizio – costituita da fotografie della nuova coppia e da un contratto di locazione cointestato”. CASO Un uomo agisce in giudizio per far dichiarare la cessazione dell’obbligo di versare l’assegno divorzile alla ex moglie sulla base della nuova stabile convivenza instaurata dalla stessa con un altro partner. Mentre il Tribunale respinge la richiesta, la Corte d’appello di Napoli, in accoglimento del reclamo, dispone la revoca…

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La collazione presuppone l’esistenza di una comunione ereditaria e, quindi, di un asse da dividere

Cassazione civile sez. II, 21 dicembre 2021, n. 41132 – DI VIRGILIO – Presidente – CRISCUOLO – relatore. COMUNIONE, COLLAZIONE E DIVISIONE EREDITARIA (C.c. artt. 724, 737, 1415) Massima: “La collazione presuppone l’esistenza di una comunione ereditaria e, quindi, di un asse da dividere, mentre, se l’asse è stato esaurito con donazioni o con legati, o con le une e con gli altri insieme, viene meno un “relictum” da dividere, sicché non vi è luogo a divisione e, quindi, a collazione che non potrebbe essere invocata neppure per effetto dell’eventuale azione di riduzione che mira unicamente a far ottenere al legittimario, titolare di un diritto proprio, riconosciutogli dalla legge, l’integrazione della quota di riserva spettantegli e non già la costituzione…

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Se i nipoti sono adulti e possono chiedere il reddito di cittadinanza cessa l’obbligo di contribuzione del nonno

Cassazione Civile sez. I, ordinanza del 31 marzo 2022, n. 10450 Obblighi di mantenimento degli ascendenti – autosufficienza figli maggiorenni (art. 148 c.c.- art. 316 bis c.c.) Massima: “Ai fini della cessazione dell’obbligo degli ascendenti di fornire ai nipoti il supporto economico quando il genitore non è in grado di adempiere, deve essere valutata anche l’età e la raggiunta maturità e capacità di provvedere a sé stessi. Deve inoltre essere considerata la possibilità di accedere al beneficio sociale del “reddito di cittadinanza”. CASO Il nonno di due nipoti maggiorenni agisce in giudizio per far dichiarare la cessazione del proprio obbligo di contribuzione nei loro confronti. Lo stesso, infatti, era stato onerato di tale obbligo nel 1999, quando i nipoti erano…

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La prova dello stato di incapacità naturale del testatore

Cassazione Civile, Sezione 2, Ordinanza n. 42124 del 31 dicembre 2021 SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – SUCCESSIONE TESTAMENTARIA – TESTAMENTO OLOGRAFO – CAPACItà di disporre – Incapacità naturale – Prova dello stato di incapacità – Al momento della redazione del testamento – Presupposti – Onere della prova Massima: “Se è vero che ai sensi dell’articolo 591 cod. civ., comma 2, n. 3, la prova dell’incapacità del testatore deve esistere al momento dell’atto e non genericamente al tempo dell’atto, è anche vero che la regola non implica che la prova debba limitarsi a tale momento. Il giudice di merito può trarre la prova dell’incapacità del testatore dalle sue condizioni mentali in epoca anteriore o posteriore al testamento, sulla base di una presunzione,…

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Infedeltà reale e virtuale: le conseguenze sull’addebito della separazione

Cassazione civile sez. VI, ordinanza 17/03/2022 n. 8750 Violazione del dovere di fedeltà – addebito (art. 143 c.c. e 151 c.c.) Massima: “Ai fini dell’accertamento della violazione dell’obbligo di fedeltà, la relazione extra coniugale può essere anche solo virtuale, mediante scambi di messaggi via chat contenenti effusioni o manifestazioni affettive con una terza persona. Tali condotte rendono addebitabile la separazione ai sensi dell’art. 151 c.c. quando, in considerazione degli aspetti esteriori con cui è coltivata la relazione e dell’ambiente in cui i coniugi vivono, diano luogo a plausibili sospetti di infedeltà e comportino offesa alla dignità e all’onore dell’altro coniuge”. CASO Nel corso di un giudizio di separazione personale dei coniugi, il Tribunale di Ancona e successivamente la Corte territoriale…

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Autorizzazione al rilascio del passaporto per il minore: auspicabile un coordinamento tra giudice tutelare e giudice del conflitto post separazione

Cassazione civile sez. I, ordinanza n.4799 del 14/02/2022 Rilascio passaporto figli minori – Autorizzazione Giudice tutelare Massima: “Nella contemporanea pendenza del giudizio ordinario di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o scioglimento del matrimonio e in ogni altro caso in cui si discuta di affidamento, frequentazione e mantenimento di figli minori, si impone al giudice tutelare, o al tribunale per i minorenni, investiti della domanda di uno dei genitori per il rilascio del documento di espatrio per i figli a causa del dissenso dell’altro genitore, di coordinarsi, nell’emanazione del provvedimento, con gli accertamenti svolti dal giudice del conflitto, la cui più ampia cognizione, guidata dal principio dell’interesse preminente del minore, può sostenere la decisione particolare dei giudici del procedimento…

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Azione di riduzione e non configurabilità di un litisconsorzio necessario

Cassazione Civile, Sez. 6, Ordinanza n. 32197 del 05 novembre 2021 Limiti dell’azione del legittimario – Recupero dai convenuti della quota del beneficiario non convenuto; richiesta verso i beneficiari della differenza tra beni relitti e donati; recupero da donatario anteriore di beni recuperabili dal posteriore – Esclusione. L’azione di riduzione non dà luogo a litisconsorzio necessario, né dal lato attivo né dal lato passivo, e può, quindi, essere esercitata nei confronti di uno solo degli obbligati alla integrazione della quota spettante al legittimario; tuttavia, qualora quest’ultimo non abbia attaccato tutte le disposizioni testamentarie lesive, non potrà recuperare, a scapito dei convenuti, la quota di lesione a carico del beneficiario che egli non abbia voluto o potuto convenire in riduzione, e…

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