FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Terreno ereditato: la costruzione di immobile per accessione cade in comunione legale

Cassazione civile sez. II, ordinanza 22 aprile 2024, n. 10727 (DI VIRGILIO – Presidente – CAVALLINO – Relatore) (Articoli 934, 177 e 179 Codice civile) Di Corrado De Rosa Massima: “Il principio generale dell’accessione posto dall’art. 934 cod. civ., prevede che il proprietario del suolo acquista ipso iure al momento dell’incorporazione la proprietà della costruzione su di esso edificata, e non trova deroga nella disciplina della comunione legale tra coniugi, in quanto l’acquisto della proprietà per accessione avviene a titolo originario senza la necessità di apposita manifestazione di volontà, mentre gli acquisti ai quali è applicabile l’art. 177 co.1 cod. civ. hanno carattere derivativo, essendone espressamente prevista una genesi di natura negoziale; ne consegue che la costruzione realizzata in costanza…

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Conflitto dei genitori sulla scelta della scuola privata e religiosa: il giudice decide in base al concreto interesse del minore

Cassazione civile sez. I, ordinanza del 16/05/2024 n. 13570 Affidamento figli minori – scelte di maggiore interesse – Art. 315 bis cc 337 ter comma 3 c.c. Massima: “In tema di conflitto dei genitori sulla scelta tra la scuola privata e religiosa e quella pubblica e laica,  l’esigenza di garantire la piena liberà di credo religioso a favore del minore deve ritenersi recessiva rispetto al suo superiore interesse di soddisfare il desiderio di continuare la frequentazione della scuola privata e di garantirne la crescita equilibrata e stabile, fondata su rapporti sociali già acquisiti”. CASO Con giudizio divorzile in corso la madre di bambino di dieci anni ha chiesto al giudice di risolvere il contrasto nato tra i genitori sulla scelta…

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Nullità del legato e diritto di accrescimento

Cass. Civ., Sez. 2, Sentenza n. 8319 del 27/03/2024 Successioni “mortis causa” – Successione testamentaria – Domanda di nullità del legato – Accoglimento – Conseguenze – Accrescimento delle altre quote di legati – Esclusione – Assegnazione all’erede Massima: “L’accoglimento della domanda di nullità del legato non determina l’accrescimento delle altre quote di legati ai sensi dell’art. 675 cod. civ., dal momento che la previsione da parte del de cuius di attribuire i beni oggetto di legato secondo precise e predeterminate quote esclude l’applicazione di tale istituto, ma realizza una fattispecie assimilabile a quella della sopravvenienza di beni da assegnarsi a colui che è istituito erede ex re certa, secondo la previsione dell’art. 588 cod. civ.” Disposizioni applicate Artt. 411, 588,…

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I genitori separati non perseguono il bene dei figli: giustificato l’affidamento etero familiare

Cassazione civile sez. I, ordinanza del 09/05/2024, n.12717 Affidamento etero familiare dei minori (artt. 78 c.p.c. comma 2 e art. 336 c.c. – legge n. 184/1983) Massima: “Le condotte dei genitori  che non perseguono il bene dei figli anche dopo l’evento separativo, a causa dall’elevato livello di conflittualità tra loro esistente, e del loro coinvolgimento nel dissidio, giustificano l’adozione del provvedimento di affidamento etero-familiare dei minori, con conseguente limitazione della responsabilità genitoriale, e dovere per il giudice di provvedere alla nomina del curatore speciale dei minori in ragione del conflitto di interessi con i genitori, non più idonei a rappresentare i figli”. CASO La vicenda riguarda una coppia estremamente conflittuale. Lui aveva denunciato la moglie per maltrattamento sui bambini, lei…

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Il verbale di inventario notarile costituisce fonte privilegiata per l’ammontare dell’asse ereditario

Cassazione civile sez. II, 05/04/2024, n.9063 (Articolo 775 Codice di procedura civile) Massima: “Il verbale di inventario redatto dal notaio in base all’articolo 775 del codice di procedura civile, essendo un atto rogato nel corso delle sue funzioni, gode di pubblica fede e costituisce una fonte privilegiata per documentare l’entità dell’asse ereditario al momento dell’apertura della successione.” CASO Il Tribunale di Napoli aveva accolto la domanda di tre soggetti che sostenevano di essere diventati i proprietari di un terreno nel Comune di Bacoli per successione a causa di morte, ordinandone il rilascio alla detentrice e il pagamento di una somma in denaro a titolo di indennità per mancato godimento dell’immobile. A sostegno della loro domanda i tre soggetti avevano prodotto…

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I figli rimangono nella casa familiare e i genitori si alternano ogni settimana

Corte d’Appello di Torino decreto del 14 marzo 2024 n. 314 Collocamento dei figli – assegnazione casa familiare (art. 337 ter c.c. – art. 337 sexies c.c.) Massima: “In presenza di determinati presupposti, quali l’idoneità genitoriale e la presenza regolare nelle vite delle figlie da parte dei genitori, non essendoci ragioni per preferire l’uno o l’altro quale collocatario delle bambine, può essere disposto che siano i genitori ad alternarsi a settimane alterne nella casa familiare. Il giudice dovrà fare una valutazione caso per caso tenendo conto del preminente interesse dei minori”. CASO Il Tribunale di Cuneo ha disposto che le figlie minori di quattro e cinque anni di una coppia di genitori separati mantenessero la propria residenza e collocazione stabile…

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Revocabilità della dispensa da imputazione

Cass. Civ., Sez. 2, Sentenza n. 3352 del 06/02/2024 Divisione – Divisione Ereditaria – Operazioni Divisionali – Formazione Dello Stato Attivo Dell’eredita’ – Collazione Ed Imputazione – Resa Dei Conti – In Genere Dispensa dall’imputazione ex se – Natura di negozio autonomo – Conseguenze – Revocabilità con successivo testamento – Ammissibilità – Condizioni – Fattispecie. Massima: “La dispensa del donatario dall’imputare la donazione alla propria quota di legittima, costituendo un autonomo negozio con funzione mortis causa destinato a produrre effetti dopo la morte del disponente, può essere revocata con un successivo testamento del donante, purché la revoca sia deducibile con certezza dal contesto della disposizione, senza possibilità di equivoci sul significato sia logico che letterale dell’espressione usata, restando conseguentemente esclusa…

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Mantenimento al figlio ultratrentenne: la regola dell’autoresponsabilità impone al figlio di provare l’impegno nella ricerca di un lavoro

Cassazione civile sez. I, ordinanza del 02/04/2024 n. 8630 Mantenimento del figlio maggiorenne-cessazione Art. 337-septies c.c. Massima: “In tema di mantenimento al figlio maggiorenne ormai adulto, in forza del principio dell’autoresponsabilità, è il figlio che deve provare le circostanze, oggettive ed esterne, che giustificano il mancato reperimento di una collocazione lavorativa e quindi la non autosufficienza”. CASO Un padre chiede la revoca dell’assegno di mantenimento che versa in favore della figlia trentenne e, a fronte del diniego del tribunale, è costretto a proporre reclamo contro tale decisione. In appello l’uomo deduce di essere pensionato e godere di emolumento del Senato pari ad euro 4.800 mensili ma ha oneri di pagamento per un mutuo di euro 1.570 e di euro 930…

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Revoca della donazione per ingratitudine

Cassazione civile sez. II, sentenza 12 febbraio 2024, n.3811 (MANNA– Presidente – GIANNACCARI – Relatore) (Articolo 801) Massima: La Suprema corte ha ravvisato nell’ingiuria grave una «formula aperta ai mutamenti dei costumi sociali, che trovino riconoscimento nel succedersi della legislazione»: giocoforza l’interprete deve prendere in considerazione, il complesso dei valori giuridici attuali dell’ordinamento, impedendogli di potersi semplicemente adeguare a un clima culturale diffuso, per decidere della revocazione o meno della donazione. Talvolta, la Suprema corte invoca la lesione dell’“immagine sociale” del donante, nei casi in cui l’ingiuria grave e continuata verso il donante viene ravvisata nella divulgazione, nell’ambiente lavorativo, della relazione adulterina, intrattenuta dalla moglie donataria e fatta oggetto di pettegolezzo divertito, e di scherno per il marito, deriso e…

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Mantenimento pagato dalla zia al posto del padre

Cassazione civile sez. I, ordinanza del 28/02/2024, n. 5262 Mantenimento figli maggiorenni – legittimazione-contribuzione parenti (art. 337 septies c.c.) Massima: “L’obbligo di contribuire al mantenimento dei figli decorre dalla data della domanda giudiziale. Non rileva che la zia materna abbia sostenuto economicamente la nipote – figlia della sorella deceduta nelle more del giudizio – fino alla sentenza di primo grado. Per il periodo intercorrente dall’inizio del giudizio fino alla decisione l’unica legittimata a richiedere le predette somme è la titolare del mantenimento, non essendo la zia legittimata iure proprio nei confronti del padre”. CASO Il tribunale di Salerno aveva riconosciuto in favore della figlia maggiorenne non autosufficiente il versamento da parte del padre della somma di euro 200,00 mensili a…

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