Obbligazioni e contratti

Grava sul compratore l’onere di provare l’esistenza di vizi nella cosa venduta

Cass. civ., sez. un., 3 maggio 2019, n. 11748 – Pres. Curzio – Rel. Cosentino Parole chiave: Compravendita – Garanzia per i vizi della cosa venduta – Risoluzione del contratto o riduzione del prezzo – Prova dell’esistenza del vizio – Onere del compratore [1] Massima: In materia di garanzia per i vizi della cosa venduta di cui all’art. 1490 c.c., il compratore che esercita le azioni di risoluzione del contratto o di riduzione del prezzo di cui all’art. 1492 c.c. è gravato dell’onere di offrire la prova dell’esistenza dei vizi. Disposizioni applicate: cod. civ., artt. 1490, 1492, 2697 CASO L’acquirente di oggettistica in vetro si opponeva al decreto ingiuntivo con cui era stato condannato a pagare il prezzo dei beni…

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Le manifestazioni di volontà stragiudiziali quali idonei atti interruttivi della prescrizione dell’azione di garanzia per i vizi della compravendita: si pronunciano le Sezioni Unite

Cass. civ. Sez. Un. Sent., 11/07/2019, n. 18672, Pres. Mammone, Est. Carrato Compravendita – Garanzia per i vizi – Natura giuridica – Decadenza – Prescrizione – Atti interruttivi – Manifestazioni extragiudiziali di volontà del compratore [1] Le Sezioni Unite, su questione di massima di particolare importanza, hanno affermato il seguente principio di diritto: “Nel contratto di compravendita costituiscono – ai sensi dell’art. 2943, comma 4, c.c. – idonei atti interruttivi della prescrizione dell’azione di garanzia per i vizi, prevista dall’art. 1495, comma 3 c.c., le manifestazioni extragiudiziali di volontà del compratore compiute nelle forme di cui all’art. 1219, comma 1, c.c., con la produzione dell’effetto generale contemplato dall’art. 2945, comma 1, c.c.”. Disposizioni applicate Art. 1490 c.c., art. 1495 c.c., art. 2943…

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Invalido il preliminare di preliminare se vi è identità di contenuto dei contratti

Cass. civ., sez. VI, 20 marzo 2019, n. 7868 – Pres. D’Ascola – Rel. Criscuolo Parole chiave: Obbligazioni e contratti – Contratto preliminare – Preliminare di preliminare – Validità – Condizioni [1] Massima: Deve considerarsi valida la stipula di un contratto preliminare che precede la conclusione di un successivo accordo preliminare non meramente ripetitivo del primo, mentre è nullo per mancanza di causa il preliminare di preliminare se è seguito da un contratto avente contenuto identico Disposizioni applicate: cod. civ., artt. 1337, 1351 Parole chiave: Inadempimento contrattuale – Responsabilità – Risarcimento del danno da occupazione abusiva – Danno in re ipsa – Valutazione equitativa [2] Massima: Il promissario acquirente immesso anticipatamente nel possesso dell’immobile che violi l’obbligo di concludere il…

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Il pegno non possessorio

Abstract Con il d.l. 3 maggio 2016 n. 59 recante “Disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali, nonché a favore degli investitori di banche in liquidazione”, convertito con la legge 30 giugno 2015 n. 119, il legislatore ha introdotto importanti novità in ambito di semplificazione nella riscossione del credito introducendo la figura del pegno mobiliare non possessorio. Il presente contributo si propone di analizzare brevemente tale istituto mettendone in evidenza le principali caratteristiche. *** Il d.l. n. 59/2016 ha introdotto nel nostro ordinamento il pegno mobiliare non possessorio il quale consente agli imprenditori inscritti nel registro delle imprese di garantire «i crediti concessi a loro o a terzi, presenti o futuri, se determinati o determinabili e con la…

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Malfunzionamento della linea telefonica aziendale: la compagnia telefonica risponde solo per mancata riparazione del guasto

Cass. civ., Sez. III, 29 gennaio 2019, n. 2358, sent. – Pres. Travaglino – Rel. Gorgoni Responsabilità contrattuale – Contratto di somministrazione – Nesso di causalità materiale – Nesso di causalità giuridica – Esclusione – Danno patrimoniale – Danno non patrimoniale – Danno esistenziale – Danno da perdita di chance – Esclusione [1] Deve essere escluso il risarcimento del danno esistenziale e di altre voci di danno non patrimoniale invocate dal ricorrente, titolare di una impresa, per il ritardo nella risoluzione dei problemi legati alla linea telefonica dell’azienda se manca la dimostrazione, gravante sul ricorrente, del nesso di causalità materiale, attinente alla derivazione dell’evento lesivo dalla condotta inadempiente del gestore, e del nesso di causalità giuridica, ossia la prova delle…

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L’intervento delle Sezioni Unite in materia di nullità urbanistica

Cass. civ. Sez. Un. Sent., 22/03/2019, n. 8230, Pres. Mammone, Est. Sambito Vendita di immobili – Costruzioni abusive – Nullità del contratto in genere – Nullità ex art. 46 del d.p.r. n. 380 del 2001 e artt. 17 e 40 della l. n. 47 del 1985 – Natura – Nullità testuale – Nozione – Dichiarazione dell’alienante, nell’atto, degli estremi del titolo urbanistico, esistente e riferibile all’immobile – Sufficienza ai fini della validità dell’atto – Sussistenza – Difformità della costruzione rispetto al titolo menzionato – Irrilevanza ai fini della validità dell’atto (Cod. civ., art. 1418; art. 46 del d.p.r. n. 380/2001 e artt. 17 e 40 l. n. 47/1985) La nullità comminata dall’art. 46 del d.P.R. n. 380 del 2001 e…

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Il broker assicurativo non è un semplice mediatore

Cass. civ., sez. III, sent. 11 ottobre 2018, n. 25167 – Pres. Travaglino – Rel. Positano [1] Contratto di assicurazione – Broker assicurativo – Attività di intermediazione – Provvigioni – Collaborazione – Mediazione – Assicuratore – Esecuzione e gestione contrattuale (L. n. 792 del 194; C.a.p. (d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209) art. 108 ss.) [1] “Alla luce della complessiva disciplina di cui alla l. n. 792 del 1984 (artt. 1, 4 lett. f) e g), 5 lett. e) ed f), 8), il “broker” assicurativo svolge – accanto all’attività imprenditoriale di mediatore di assicurazione e riassicurazione – un’attività di collaborazione intellettuale con l’assicurando nella fase che precede la messa in contatto con l’assicuratore, durante la quale non è equidistante dalle…

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Note in tema di compensazione impropria (o atecnica)

La c.d. compensazione impropria (o atecnica) è un istituto di elaborazione giurisprudenziale che opera quando le contrapposte ragioni di credito delle parti scaturiscono dal medesimo rapporto giuridico, anche complesso, o da rapporti accessori: il fenomeno si risolve in un mero accertamento contabile del saldo finale di contrapposte partite di dare e avere ed è sottratto all’applicazione della disciplina predisposta dal legislatore per la compensazione “vera e propria” negli artt. 1241 ss. c.c. Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, condiviso da una parte della dottrina (v., per tutti, Bianca, Diritto civile, 4, L’obbligazione, Milano, 1993, 487 s.; Breccia, Le obbligazioni, nel Trattato Iudica-Zatti, Milano, 1991, 718 s.) ma invero tutt’altro che esente da critiche (cfr., tra gli altri, Perlingieri, Dei modi di estinzione…

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Contratto per persona da nominare: l’electio amici

Cass. civ., sez. II, ord. 21 maggio 2019, n. 13686 – Pres. Lombardo – Rel. Dongiacomo [1] Obbligazioni e contratti – Contratto per persona da nominare – Contratto preliminare – Legittimazione – Potere di nomina – Effetto retroattivo – Electio amici – Esecuzione specifica (Cod. civ. artt. 1401-1403, 2932; C.p.c. art. 360 n. 3,4 e 5). [1] “Nel contratto per persona da nominare, l’atto di nomina – che è un atto unilaterale recettizio – non richiedendo formule sacramentali, può consistere in qualsiasi dichiarazione con la quale il contraente indica il soggetto che deve acquistare i diritti ed assumere gli obblighi nascenti dal contratto da lui stipulato, purché rivesta, a pena di nullità, la stessa forma che le parti hanno utilizzato…

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In attesa delle Sezioni Unite sul diritto dei genitori degli alunni delle scuole elementari e medie di scegliere per i propri figli tra la refezione scolastica e il pasto portato da casa o confezionato autonomamente

Cass. civ. Sez. I, Ord., 11/03/2019, n. 6972, Pres. Tirelli, Est. Lamorgese Diritto soggettivo  – Refezione scolastica – Servizio mensa – Scuola dell’obbligo (artt. 2, 3, 30, c. 1, 32, 34, commi 1 e 2 Cost.) [1] Sono rimessi gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della seguente questione di massima di particolare importanza: se sia configurabile un diritto soggettivo perfetto dei genitori degli alunni delle scuole elementari e medie, eventualmente quale espressione di una libertà personale inviolabile, il cui accertamento sia suscettibile di ottemperanza, di scegliere per i propri figli tra la refezione scolastica e il pasto portato da casa o confezionato autonomamente e di consumarlo nei locali della scuola e comunque nell’orario destinato alla…

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