PROCEDURA E DIRITTO CIVILE

Gli effetti dell’accoglimento dell’opposizione di terzo revocatoria

Una recente sentenza della Corte di cassazione ha affrontato un tema classico del diritto processuale: l’ampiezza degli effetti dell’accoglimento dell’opposizione di terzo ex art. 404, co. 2, c.p.c. (cd. opposizione di terzo revocatoria), nella specie proposta da un «creditore». La Corte opta per effetti ampi: il provvedimento sarebbe inefficace non soltanto rispetto al terzo opponente, ma anche tra le parti originarie. Si coglie l’occasione per analizzare la questione nel quadro dei precedenti giurisprudenziali e delle opinioni espresse dalla dottrina. Cassazione, 3 dicembre 2015, n. 24631 Gli effetti dell’accoglimento dell’opposizione di terzo revocatoria proposta da un creditore La Cassazione è pronunciata di recente sulla questione relativa agli effetti dell’accoglimento dell’opposizione di terzo revocatoria. Questo il caso. Pronunciato decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo…

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La Cassazione “salva” il deposito telematico di atti processuali effettuato fuori dai casi previsti dalla legge

Cass. civ., Sez. II, 12 maggio 2016, n. 9772 – Pres. Bucciante – Rel. Giusti Atti giudiziari in materia civile – deposito telematico – raggiungimento dello scopo – violazione di norme procedimentali – irrilevanza (D.L. 18.10.2012, n. 179 – conv. L. 17.12.2012, n. 221 – art. 16-bis; D.M. 21.2.2011, n. 44, art. 35; C.p.c. artt. 121 e 156) Atti giudiziari in materia civile – forme – strumentalità (C.p.c. artt. 121 e 156) [1] Nei procedimenti contenziosi civili dinanzi al tribunale iniziati a decorrere dal 30 giugno 2014 e prima del 27 giugno 2015, il deposito telematico di un atto giudiziario, effettuato al di fuori dei casi previsti dall’art. 16-bis, comma 1, del D.L. 18.10.2012, n. 179 (conv. dalla L. 17.12.2012,…

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L’opposizione alla distribuzione della somma ricavata è un giudizio di cognizione con le relative garanzie della pienezza del contraddittorio

Cassazione civile, Sezione III, Sentenza, 25 maggio 2016, n. 10752 Pres. Amendola – Rel. Frasca – P.M. Soldi (concl. conf.) Opposizione alla distribuzione – natura – giudizio di cognizione – necessità del contraddittorio – accertamenti necessari – poteri istruttori (art. 512 cod. proc. civ.; art. 2697 cod. civ.)  [1] La controversia sulla sussistenza o sull’ammontare del credito sorta, ex art. 512 cod. proc. civ., in sede di distribuzione della somma ricavata dà luogo ad un giudizio di cognizione, con tutte le relative garanzie della pienezza del contraddittorio, con la conseguenza che nel detto giudizio è consentita l’ammissione di prove a dimostrazione dell’esistenza e dell’ammontare del credito  CASO [1] Il debitore in una procedura esecutiva immobiliare proponeva opposizione alla distribuzione, ex…

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È di trenta giorni il termine per impugnare il decreto di liquidazione del compenso all’ausiliario del giudice

Corte Cost. 12 maggio 2016 n. 106 Ausiliari del giudice – Compenso – Decreto di liquidazione – Opposizione – Sommario di cognizione (procedimento) – Termine per impugnare – Fattispecie (Cost. art. 3, 24, 76, 111, 7° comma; cod. proc. civ., art. 702 bis e ss.; d.p.r. 30 maggio 2002 n. 115, Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, art. 170; d. leg. 1° settembre 2011, n. 150, disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei riti, ai sensi dell’articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69, art. 34, comma 17, e 15, comma 2). [1] L’opposizione al decreto di liquidazione del compenso all’ausiliario è regolata nelle forme…

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Il termine lungo per impugnare le sentenze della Cassazione per errore di fatto revocatorio è di un anno dalla pubblicazione del provvedimento

Cass., sez. VI-1, 31 marzo 2016, n. 6308 Impugnazioni – Errore di fatto – Revocazione dei provvedimenti della Cassazione – Termine lungo di impugnazione annuale ex art. 391 bis c.p.c. –  Operatività – Applicazione del termine lungo semestrale ex art. 327 c.p.c. – Esclusione (Cod. proc. civ., art. 391 bis) Fallimento –  Trasformazione di una società di persone in società di capitali – Fallimento del socio illimitatamente responsabile – Termine annuale dalla trasformazione – Deroga in caso di mancato consenso dei creditori – Insussisenza (l.  fall., art. 147, co. 2) Impugnazioni – Ricorso per revocazione fondato su interpretazione capziosa del provvedimento impugnato – Interpretazione delle norme manifestamente erronea – Condanna del ricorrente ex art. 96, co. 3, c.p.c. (Cod. proc….

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Società cancellata dal registro delle imprese e legittimazione ad agire degli ex soci

Tribunale di Taranto 4 maggio 2016 – Dott. M. Maggi Legittimazione ad agire – Processo instaurato da s.r.l. – Cancellazione dal registro delle imprese – Difetto di legittimazione attiva dei soci – Esclusione (Cod. civ. art. 2495; Cod. proc. civ. artt. 81, 110, 615) [1] Sussiste difetto di legittimazione attiva degli ex soci intimanti l’esecuzione forzata di un credito, se il titolo giudiziale si è formato in un processo nel corso del quale la società creditrice si era cancellata dal registro delle imprese. CASO [1] In un giudizio di opposizione a precetto, l’opponente deduceva l’inesistenza del titolo esecutivo in quanto costituito da una sentenza resa a favore di una società già estintasi a seguito di cancellazione dal registro delle imprese, con la…

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Maggiori competenze per il giudice di pace e sommarizzazione del processo in tribunale. Semplificazione o semplicismo?

Parallelamente al disegno di legge delega n. 2953-A per l’efficienza del processo civile approvato il 10 marzo 2016 dalla Camera del Deputati, anche sul versante ordinamentale è in avanzato corso di elaborazione un importante intervento legislativo, che non manca di contemplare numerose norme destinate al codice di rito. Ci si intende riferire alla l. 28 aprile 2016, n. 57 (pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 29 aprile 2016 e entrata in vigore il 14 maggio 2016), che delega il Governo ad emanare uno o più decreti legislativi per la riforma organica della magistratura onoraria. Tra i numerosi criteri direttivi contenuti nella l. n. 57 del 2016 spicca quello per l’unificazione in un unico statuto delle varie figure di magistrato onorario e…

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Opposizione a decreto ingiuntivo e mediazione: caos giurisprudenziale, urge un intervento del legislatore

Trib. Cosenza 5 maggio 2016 Conciliazione in genere – Mediazione obbligatoria – Opposizione a decreto ingiuntivo – Onere di instaurazione del procedimento di mediazione – Debitore opponente [1] L’onere di esperire il procedimento di mediazione nel giudizio di opposizione a decreto in-giuntivo grava sul debitore opponente che ha l’interesse e il potere di incardinare il processo. (Cod. proc. civ., art. 645; d.leg. 4 marzo 2010, n. 28, attuazione dell’art. 60 della l. 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali, art. 5) Trib. Grosseto 7 giugno 2016 Conciliazione in genere – Mediazione obbligatoria – Opposizione a decreto ingiuntivo – Onere di instaurazione del procedimento di mediazione – Creditore opposto [2] Grava…

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Brevi note sulle nuove norme in materia di espropriazione contenute nella legge 30 giugno 2016 n. 119, di conversione del c.d. “decreto banche” 3 maggio 2016, n. 59

Il c.d. decreto banche, approvato dal Governo subito dopo il crac di quattro istituti di credito (Cassa di Risparmio di Ferrara, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Banca delle Marche e Cassa di Risparmio di Chieti) è stato convertito in legge. Vengono esaminate alcune delle principali novità relative al processo di espropriazione forzata. La legge 30 giugno 2016 n. 119 (pubblicata nella G.U. del 2 luglio 2016 n. 153) ha convertito il d.l. 3 maggio 2016, n. 59, che contiene “disposizioni urgenti in materia di procedure esecutive e concorsuali; nonchè a favore degli investitori delle banche in liquidazione”. Il d.l. n. 59/2016, soprannominato “decreto banche”, è stato esaminato nel focus di Farina, P., Le modifiche urgenti all’espropriazione forzata nel d.l….

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Il creditore deve sostenere le sole spese necessarie per mantenere in esistenza il bene pignorato

Corte di Cassazione; sentenza 22 giugno 2016, n. 12877; Pres. Vivaldi; Rel. Ambrosio; P.M. Soldi (concl.conf.). Esecuzione forzata per obbligazioni pecuniare – spese di custodia – onere di anticipazione a carico del creditore – fattispecie (Cod. civ., art. 2910; cod. proc. civ., art. 65, 66, 67, 559; d.p.r. 30 maggio 2002, n. 115, testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari di spesa di giustizia, art. 8). [1] Le spese necessarie per preservare l’immobile pignorato e, cioè, le spese indissolubilmente finalizzate al mantenimento del bene in fisica e giuridica esistenza (con esclusione, quindi, delle spese che non abbiano un’immediata funzione conservativa dell’integrità del bene, quali le spese dirette alla manutenzione ordinaria o straordinaria o gli oneri di gestione condominiale) sono comprese…

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