PROFESSIONE E STUDIO DIGITALE

Il consenso digitale: in che modo tutelare i “nativi digitali”?

L’utilizzo del web per acquistare beni e servizi, informarsi, scambiare idee e opinioni, interagire attivamente con altri utenti, coinvolge in maniera sempre più frequente, anche i soggetti minori di età̀. In che modo tutelare i cd. “nativi digitali”? I cd. “nativi digitali” sono diventati anche destinatari di App ad hoc, come la recente “LEGO Life” App lanciata dalla famosa fabbrica dei mattoncini, che si pone a metà tra social network e community, e pensata apposta per i più piccini. Tramite l’utilizzo dell’applicativo, i bambini possono, previa iscrizione alla piattaforma da parte del genitore, postare foto delle loro costruzioni oppure commentare quelle degli altri iscritti, seppur con precise e accorte limitazioni di interazione. Il canale in cui si riscontra un uso…

Continua a leggere...

Registro Pubblico delle Opposizioni: le ultime novità

È di pochi mesi fa (3 febbraio 2019) l’entrata in vigore del D.P.R. 8 novembre 2018, n. 149, Regolamento recante modifiche al D.P.R. 7/09/2010 nr. 178  in materia di Registro Pubblico delle Opposizioni. Si tratta di un servizio, gratuito, che consente ai cittadini, ora definiti “contraenti”, di opporsi alla ricezione di telefonate e comunicazioni pubblicitarie indesiderate da parte di operatori economici che svolgono attività di marketing (e i cui nominativi e numeri siano contenuti in elenchi pubblici), attraverso l’iscrizione nell’apposito Registro. La novità introdotta dalle nuove disposizioni è rappresentata dall’“aggiunta” dei recapiti cartacei a quelli telefonici, con la conseguenza che è possibile evitare di ricevere, anche presso i propri indirizzi di residenza, comunicazioni a sfondo commerciale inviate mediante i tradizionali…

Continua a leggere...

Auto a guida autonoma: rivoluzione tecnologica e (forse) normativa

«Alla guida di un treno che non può frenare, ma soltanto deviare il suo percorso su un binario secondario, azionando una leva di scambio, si sceglierà di proseguire la corsa e uccidere cinque persone legate a quel binario o percorrere il tragitto secondario, uccidendo così l’unica persona legata a quest’ultimo?» È il celebre dilemma del carrello, un esperimento mentale di natura etica. Ecco, in questo articolo non si parlerà dell’etica delle auto a guida autonoma, tema certamente affascinante, ma piuttosto di una questione ancora poco dibattuta: la responsabilità (civile) associata alle self-driving cars. Nel 2010 l’Unione Europea ha emanato la Direttiva n. 40 (c.d. ITS) per tracciare un “Quadro generale per la diffusione dei sistemi di trasporto intelligenti nel settore…

Continua a leggere...

Avvocati: contributi fino a Euro 1.500,00 per l’acquisto di strumenti informatici

Anche quest’anno Cassa Forense indice per l’anno 2019 un bando per l’assegnazione di contributi per l’acquisto di nuovi strumenti informatici per lo studio legale. Il contributo una tantum sarà pari al 50% della spesa complessiva sostenuta (al netto di Iva e documentate da fattura), e non potrà essere inferiore ai 300€ e non superiore ai 1.500€. Cosa prevede il bando? L’art. 14, lett. a7) del Regolamento l’erogazione dell’assistenza e la delibera del 6 giugno 2019, del Consiglio d’Amministrazione indice per il 2019 un bando del valore di € 2.650.000 per assegnare contributi a chi acquista nuovi strumenti informatici per lo studio legale. Chi può presentare domanda? I destinatari del bando sono tutti che alla data di presentazione della domanda sono iscritti…

Continua a leggere...

Avvocati e stress: tecniche per renderlo un alleato

Lo stress può essere anche positivo e può rappresentare una risorsa se si sa come funziona e come gestirlo correttamente. Partiamo da qui, smontando un cliché che spesso accompagna questo termine associato esclusivamente ad effetti negativi. LO STRESS IN NATURA Il meccanismo dello stress è antico quanto l’uomo e ha da sempre rappresentato uno strumento utilissimo per la nostra sopravvivenza. Lo stress ha permesso al genere umano di superare sfide, di realizzare progetti e di affrontare i pericoli. Senza lo stress non saremmo reattivi alle minacce e saremmo molto più esposti ai pericoli e agli insuccessi. È lo stress che ci ha permesso di difenderci dalle belve feroci un tempo ed è lo stress che ci permette di completare un…

Continua a leggere...

GDPR: Obbligo di formazione per autorizzati, designati e DPO e sanzioni comminabili in caso di violazione

Ad un anno dalla piena applicabilità del GDPR, spesso ci si domanda quale sia il reale livello di adeguamento nazionale degli enti, sia in ambito pubblico che privato e il livello di “consapevolezza” e attenzione in materia di protezione dati, raggiunto dai Titolari e Responsabili del trattamento dei dati personali (e ovviamente dipendenti delle varie strutture). Per comprendere al meglio lo spirito del GDPR, è opportuno richiamare l’attenzione sul principio cardine del Regolamento, ossia quello di accountability (responsabilizzazione): colui che deve adottare e rispettare le regole e principi del GDPR è chiamato a conoscere in primis la realtà in cui opera, gli strumenti di cui è dotato, il personale che ha a disposizione e i contenuti della propria attività. Solo…

Continua a leggere...

Come può essere ben organizzato lo studio legale

Lo studio legale è stato tradizionalmente abbinato all’idea di un’organizzazione di piccole dimensioni, con un titolare (dominus) la segretaria e in alcuni casi qualche collaboratore. L’avvocato è tradizionalmente un individualista, un libero battitore, abituato a gestire in prima persona le attività, a fidarsi poco e ad accentrare tutto. Questa situazione è ancora presente in molte organizzazioni di studio, ma un po’alla volta sta cedendo il passo ad altre forme organizzative più adeguate ai tempi. Lo studio di piccole dimensioni è oggi chiamato “studio boutique”, per caratterizzarlo e distinguerlo dallo studio di maggiori dimensioni strutturato come azienda, con collaboratori, seniority diverse, staff. DALLO STUDIO BOUTIQUE ALLO STUDIO AZIENDA La prima domanda a cui dobbiamo dare risposta è cosa sta spingendo lo…

Continua a leggere...

La digitalizzazione della direzione legale

La grande mole di dati processata ogni giorno in ambito aziendale impone una precisa scelta in termini di gestione digitale anche della direzione legale. Esistono invero diversi aspetti da considerare laddove si voglia intraprendere un percorso di effettivo ripensamento in tal senso dell’attività di direzione legale, essendo diversificati i campi di azione: si spazia dall’impostazione dell’attività di gestione documentale sino alla conservazione della documentazione prodotta, passando per le attività di gestione del contenzioso stragiudiziale e di assistenza al legale esterno in caso di contenzioso giudiziale. Occorre dunque considerare in primo luogo la necessità che l’attività della direzione legale sia pienamente integrata con quelle che sono le risorse digitali dell’azienda. È bene ad esempio che il flusso documentale della richiesta di…

Continua a leggere...

Il marketing conquista lo studio legale

Parlare di marketing per uno studio legale era fino a qualche anno fa una eresia. “Ma come – avrebbe risposto un avvocato – noi non vendiamo prodotti, non siamo commercianti, non vendiamo nulla e non abbiamo bisogno di pubblicità. I clienti da noi arrivano con il passaparola. Non è necessario fare marketing, basta lavorare bene, essere preparati e sarà il tuo nome a portarti nuovi clienti”. Il nostro avvocato dei tempi d’oro della professione aveva sicuramente ragione: così hanno fatto intere generazioni di professionisti e hanno avuto successo, perché cambiare? È CAMBIATO QUALCOSA? La premessa da cui partire, dunque, è che se lo scenario è rimasto lo stesso non ha senso apportare cambiamenti di mentalità e tanto meno di comportamento….

Continua a leggere...

Avvocati: come gestire un pitch con i prospect

Eccoci di fronte ad un nuovo potenziale cliente. Siamo carichi di buone intenzioni, vogliamo fare una bella figura e siamo pronti a sciorinare tutte le doti professionali nostre e del nostro studio. Quello che stiamo per intraprendere si chiama pitch, cioè una presentazione della nostra attività con lo scopo di farci scegliere dal potenziale cliente. Un tempo tutto ciò avveniva in modo molto più fluido, informale e occasionale: i clienti arrivavano con il passaparola, senza necessità di presentarci e dover convincere nessuno, mentre altre volte gli incontri erano del tutto casuali. I tempi sono cambiati e soprattutto con il target business, quindi aziende, le cose hanno preso decisamente una piega diversa. Chi si occupa di procurement di servizi legali all’interno…

Continua a leggere...