DIRITTO DI FAMIGLIA E SUCCESSIONI

Unioni civili e convivenze di fatto: le ricadute sull’impresa familiare

Le norme civilistiche che hanno ufficializzato le unioni civili e le convivenze di fatto non sembrano essere state opportunamente raccordate con la disciplina fiscale. In particolare, per le convivenze di fatto, è stato coniato un regime molto simile (ma non identico) all’impresa familiare che sembra non armonizzarsi appieno con l’articolo 5, Tuir. Diversamente, per le unioni civili sembra potersi giungere ad una “faticosa” applicazione per similitudine della facoltà di imputazione dei redditi per trasparenza. La novità della materia e l’assenza di chiarimenti fanno emergere anche problemi per la corretta gestione previdenziale ed assicurativa. La L. 76/2016, c.d. Legge Cirinnà, ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano due nuovi concetti: l’unione civile (articolo 1, commi 2 e ss.): due persone maggiorenni dello stesso…

Continua a leggere...

Le detrazioni Irpef per il convivente more uxorio

Per il convivente more uxorio spazio in dichiarazione alle detrazioni Irpef in materia di ristrutturazioni edilizie, risparmio energetico e bonus giovani coppie. Con riferimento quest’ultima, si ricorda che la detrazione è possibile sempreché l’immobile sia destinato ad abitazione principale entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Ma procediamo con ordine. Come noto, per le spese sostenute a decorrere dal 1° gennaio 2016, la detrazione Irpef prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis del Tuir spetta, tra gli altri, al convivente more uxorio del proprietario dell’immobile, anche in assenza di un contratto di comodato. La disponibilità dell’immobile da parte del convivente risulta, infatti, insita nella convivenza che si esplica ai sensi della L. 76/2016 (c.d. legge Cirinnà) la quale equipara al vincolo giuridico derivante dal matrimonio quello prodotto dalle unioni…

Continua a leggere...

Assegno divorzile: il giudice non deciderà più in base al tenore di vita goduto

In materia di assegno divorzile, la Corte di Cassazione, ha effettuato un significativo cambio di rotta che diversifica la disciplina dell’assegno di mantenimento nella separazione da quella relativa all’assegno divorzile. La separazione personale dei coniugi, a differenza dello scioglimento del matrimonio o della cessazione dei suoi effetti civili, non estingue il vincolo coniugale. Permane l’obbligo di assistenza materiale nel quale si concretizza l’assegno di mantenimento. La stessa cosa non può essere affermata per l’assegno divorzile, espressione del principio di solidarietà post-coniugale. Con la sentenza n. 11504 depositata il 10 maggio 2017, la Corte aggancia il diritto al mantenimento nel divorzio, al presupposto della non autosufficienza economica dell’altro coniuge, ritenendo non più attuale, nell’ambito dei mutamenti economico-sociali, il riferimento alla continuazione…

Continua a leggere...

Procedimenti e atti della famiglia in crisi

I incontro IL PROCEDIMENTO DI SEPARAZIONE E DI DIVORZIO GLI ATTI PROCESSUALI NELLA FASE PRESIDENZIALE E NELLA FASE DI RECLAMO Individuazione Giudice competente Predisposizione del ricorso introduttivo: tecniche di redazione Contenuto necessario e contenuto eventuale domanda principale, accessoria e domande cumulabili richiesta di addebito: responsabilità  endofamiliare e risarcimento preclusione sulle domande: casistica La predisposizione della memoria difensiva: domande riconvenzionali l’onere di contestazione La fase presidenziale: l’eventuale istruttoria Poteri e limiti del Giudice per l’emissione di provvedimenti provvisori Ascolto del minore CTU e ordini di esibizione La fase di reclamo avverso l’ordinanza presidenziale: tecniche di redazione dell’atto Il giudizio in Corte d’appello: effetti del decreto conclusivo   II incontro LA FASE ISTRUTTORIA NEI GIUDIZI DI SEPARAZIONE E DIVORZIO: GESTIONE DEGLI ATTI,…

Continua a leggere...

La rendicontazione dei beni in trust

Tra gli adempimenti che il trustee deve esercitare nell’ambito del suo ufficio ci sono, indubbiamente, anche quelli relativi alla rappresentazione contabile degli accadimenti relativi alla gestione del patrimonio segregato in trust. L’adozione di un impianto contabile fondato sulla partita doppia potrebbe rappresentare una prerogativa delle sole trust companies strutturate, in realtà anche nella gestione di un singolo trust più complesso tale metodo può essere la scelta vincente. È evidente che detto metodo non risulta affatto obbligatorio. In particolare se parliamo di gestire strutture elementari di patrimoni in trust quali, ad esempio, immobili e/o attività finanziarie, è sicuramente più utile ricorrere ad un metodo di contabilizzazione elementare che consenta la rappresentazione dei dati necessari per adempiere correttamente sia agli obblighi di…

Continua a leggere...

La presunzione legale relativa di residenza è applicabile al trust?

Come noto, la Legge 296/2006 (finanziaria per il 2007) ha incluso i trust tra i soggetti passivi Ires, novellando l’articolo 73 del Tuir che contiene i requisiti territoriali per determinare la residenza fiscale. Per espressa disposizione normativa, le società, gli enti ed i trust sono considerati residenti in Italia, quando per la maggior parte del periodo d’imposta (183 giorni) hanno radicato la sede legale o la sede dell’amministrazione o l’oggetto principale nel territorio dello Stato. Il legislatore, per contrastare gli arbitraggi fiscali e l’utilizzo elusivo del trust, normalmente previsto quale strumento di segregazione patrimoniale, ha introdotto nel nostro ordinamento tributario specifiche presunzioni legali relative, che pongono in capo al soggetto di diritto estero l’onere di dimostrare di essersi realmente stabilito…

Continua a leggere...

L’accettazione di eredità ed il perfezionamento del beneficio di inventario

Cassazione Civile, Sezione II, sentenza n. 9514 del 12 aprile 2017 “Nel caso di accettazione con beneficio d’inventario, liberamente scelta dalla persona fisica, il mancato assolvimento dell’onere di far luogo all’inventario nei termini e modi di legge produce l’effetto, escluso il perfezionamento della procedura di legge, dell’accettazione pura e semplice; nel mentre nel caso che l’accettazione con beneficio d’inventario costituisce l’unico modo di accettazione previsto dalla legge, come nel caso in esame avente ad oggetto una eredità devoluta a persona giuridica, il mancato perfezionamento del modulo legale non può che importare il non conseguimento dello agognato status di erede”. La sentenza epigrafata invita ad una breve analisi della natura giuridica e della struttura dell’accettazione con beneficio di inventario. Sotto il…

Continua a leggere...

Trust nel diritto di famiglia

Il Trust familiare La sottospecie del trust familiare Il trust nel contesto delle norme codicistiche Il divieto ex art. 166-bis cod. civ. Il trust quale convenzione matrimoniale atipica L’applicabilità all’atto costitutivo di un trust fra coniugi degli artt. da 162 a 166 cod. civ. Il trust e i limiti di cui agli artt. 160 e 161 cod. civ. Il trust unilaterlamente istituito su beni in regime di comunione legale o convenzionale Il trust congiuntamente istituito dai coniugi su beni in regime di comunione legale Il trust adoperato con riferimento a beni oggetto di comunione convenzionale tra i coniugi Trasferimenti di beni e diritti e regimi matrimoniali del trustee e del beneficiario   Trust e Fondo Patrimoniale Le affinità fra il…

Continua a leggere...

Reversibilità e assegno divorzile

La pensione di reversibilità è il beneficio previdenziale riconosciuto ai superstiti nel caso di morte del lavoratore assicurato o pensionato. Il legislatore disconosceva il trattamento di reversibilità in capo al coniuge superstite quando fosse passata in giudicato la sentenza di separazione personale con addebito. La Corte costituzionale intervenne con la sentenza n. 286 del 28 luglio 1987, dichiarando l’illegittimità costituzionale della disposizione. In seguito si pronunciò anche la Cassazione riconoscendo, anche al coniuge separato con addebito, il diritto a percepire la pensione di reversibilità, originariamente solo nel caso in cui il coniuge fosse titolare di assegno alimentare. In seguito, con una serie di pronunce (sentenza n. 6684 del 21 gennaio – 19 marzo 2009, e n. 4555 del 25 febbraio…

Continua a leggere...

Rapporti patrimoniali della coppia matrimoniale, dei componenti dell’unione civile e dei conviventi

PROGRAMMA: I regimi patrimoniali durante il matrimonio e l’unione civile omosessuale La comunione legale: i beni rientranti nella comunione e l’amministrazione dei beni comuni Lo scioglimento e la divisione La comunione convenzionale Diritto al mantenimento nella separazione e nel divorzio Presupposti e accertamenti sul reddito, patrimonio, tenore di vita e capacità lavorativa Il mantenimento una tantum e la valenza della rinuncia all’assegno La decorrenza degli assegni di mantenimento e la modificabilità o revoca Trasferimenti di diritti reali nella separazione e nel divorzio e altri accordi di tipo economico; I diritti dei conviventi Definizione di conviventi Permanenza nella casa di comune residenza e successione nella locazione La cessazione della convivenza e la tutela del convivente debole Il diritto agli alimenti ex…

Continua a leggere...