28 Aprile 2020

 E’ ora di portare la sostenibilità negli studi

di Giulia Maria Picchi - Senior partner Marketude Scarica in PDF

Questo tempo senza tempo ha costretto tutti, imprese e professionisti, a riorganizzare le loro attività lavorative attrezzandosi da remoto, nella maggior parte dei casi in fretta e furia.

A volte “appiattendosi” sui sistemi adottati dai propri clienti, altre volte utilizzando in modo propositivo i propri.

Le esperienze che ho raccolto in questi giorni parlando con i professionisti mi hanno confermato che, nella maggior parte dei casi, commercialisti e avvocati (tranne quelli che si occupano di contenzioso) stanno lavorando più di prima.

In parte perché, azzerati gli spostamenti, beneficiano del maggior tempo a disposizione per fare anche altro, in parte perché molti dei loro clienti hanno comprensibilmente bisogno di maggiore assistenza del solito.

Paradossalmente mai come in questo periodo i professionisti sono stati loro così vicini, assistendoli in modo tempestivo e continuativo e restituendo un significato vero

allo stra abusato slogan “il cliente al centro”.

A questo punto e a distanza di circa due mesi, è lecito chiedere: davvero vorreste tornare ad essere e lavorare come prima?

Io credo di no.

Tutti hanno cominciato a riflettere su una nuova idea di studio, analizzando tra gli altri e secondo le proprie esigenze:

– l’effettivo valore del lavoro “di prossimità” con i collaboratori,

– la reale necessità di continuare ad utilizzare -e come- gli spazi fisici dello studio,

– le dotazioni tecnologiche necessarie a consentire a tutti di operare anche fuori sede.

In totale antitesi con il nome che è stato scelto per questo periodo – lock-down – ha cominciato a prendere vita una vera e propria attività di ristrutturazione degli studi.

Innovare per innovare, trovo che questa sia l’occasione perfetta per fare un ragionamento sistemico e adottare un approccio orientato alla sostenibilità.

La Sostenibilità, infatti, nei suoi tre fattori ESG, -Environment, Social, Governance- è a mio avviso un modo attuale e allo stesso tempo innovativo per guardare e riorganizzare la propria realtà professionale rendendo intrinsecamente coerenti tutte le scelte che via via vengono operate e adottando un’ottica di lungo periodo che ha il mirabile vantaggio sia di affascinare i giovani talenti, sia di dare a chi si trova alla guida una ragione “di vita” molto più appagante di quella squisitamente economica.

Non solo. La Sostenibilità è oggi la risposta alla crescente richiesta di presa di coscienza e responsabilità da parte di tutti (individui e organizzazioni di qualsiasi genere) nei confronti di temi che non riguardano solo l’ambiente -come spesso purtroppo si crede- ma anche le persone con cui a vario titolo si lavora (altri professionisti, collaboratori, dipendenti, clienti, fornitori), il ruolo che ci si vuole attribuire rispetto al proprio contesto di riferimento e il sistema di governo -struttura e procedure- che si intende adottare.

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