PROCEDURA E DIRITTO CIVILE

Procura speciale ed ammissibilità del ricorso per Cassazione

Cass., Sez. VI-3, 7 gennaio 2016, n. 58 Impugnazioni civili – ricorso per Cassazione – difetto di procura speciale – inammissibilità (C.p.c. artt. 83, 365, 369) [1] È inammissibile il ricorso per Cassazione sottoscritto dall’avvocato sprovvisto di procura speciale ex art. 365 c.p.c. (nella specie, la procura è stata rilasciata anteriormente alla pubblicazione della sentenza impugnata).  CASO [1] Un avvocato proponeva ricorso per Cassazione in virtù di procura – precedentemente – conferita dalla parte, a margine della comparsa di costituzione in appello. Tale procura veniva poi depositata ex art. 369, co. 2, n. 3, c.p.c. SOLUZIONE [1] La Suprema Corte dichiara inammissibile il ricorso proposto per difetto di procura speciale ex art. 365 c.p.c., in quanto rilasciata anteriormente alla pubblicazione…

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La rinnovazione della trascrizione del pignoramento non eseguita anche nei confronti degli eventuali aventi causa dell’immobile pignorato è invalida

Trib. Santa Maria Capua Vetere, sent. 30 luglio 2015 Scarica la sentenza   Esecuzione per obbligazioni pecuniarie – Espropriazione immobiliare – Atto di pignoramento – Rinnovazione della trascrizione – Nei confronti dell’avente causa – Mancanza – Invalidità (Cod. Civ. artt. 2668 bis e 2668 ter) [1] La rinnovazione della trascrizione del pignoramento che non sia stata eseguita anche nei confronti degli aventi causa (con acquisto regolarmente trascritto) dell’immobile pignorato nelle more tra l’originaria trascrizione del pignoramento e quella in rinnovazione deve ritenersi invalida, poiché il combinato disposto degli artt. 2668 bis, quinto comma, e 2668 ter cod. civ. prescrive espressamente che la rinnovazione sia eseguita anche nei confronti dell’avente causa.   CASO[1] Con opposizione ex art. 619 veniva denunciata la invalidità della…

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Liquidazione giudiziale delle parcelle: l’avvocato deve (allegare e) documentare specificamente le attività effettivamente svolte

Cass. civ., 30 settembre 2015, n. 19520 (sent.) Pres. RUSSO – Est. BARRECA Scarica la sentenza  Spese giudiziali – Onorari dell’avvocato – Liquidazione a carico del cliente – Valore manifestamente diverso da quello presunto – Valore effettivo della controversia (C.p.c. artt. 10,14, 91, 92; C.c. artt. 2233, 2697; L. n. 794 del 1942, art. 28 e 29; D.M. n. 127 del 2004, art.6, comma 1; D. Lgt. n. 150 del 2011 art.14) [1] In tema di liquidazione degli onorari in favore dell’avvocato per l’opera prestata in un giudizio di azione revocatoria occorre differenziare (ex D.M. n. 127 del 2004, art. 6, commi 1 e 2) tra criterio di determinazione degli onorari a carico del cliente e criterio di determinazione degli…

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«Giurisdizione vs. Competenza» – L’ordine di decisione e le sue conseguenze

Premessa  L’ordine di priorità tra competenza e giurisdizione è un tema complesso e dibattuto. Contribuisce all’attualità del dibattito la recentissima pronuncia delle Sezioni unite, che con Cass., sez. un., 5 gennaio 2016, n. 29 hanno risolto la questione relativa alla rilevabilità d’ufficio, in sede di regolamento di competenza, del difetto di giurisdizione del giudice ordinario originariamente adito. Nella specie era stata adita la sezione VI della Suprema Corte con ricorso per regolamento di competenza, con cui era stata censurata la pronuncia di primo grado del giudice ordinario, la quale, dopo aver espressamente rigettato l’eccezione di difetto di giurisdizione, aveva dichiarato la propria incompetenza per territorio. La sezione VI, ravvisato un contrasto in seno alla giurisprudenza di legittimità, ha trasmesso gli…

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L’avvocato non negozia la parcella, ma il giudice lo manda in mediazione

Trib. Milano14 ottobre 2015  Scarica l’ordinanza Procedimenti sommari – Compenso per prestazioni giudiziali – Procedimento ex art. 14, D.Lgs. n. 150/2011 – Possibilità di stare in giudizio personalmente anche senza la qualità di avvocato – Negoziazione assistita – Obbligatorietà – Esclusione (D. leg. 1° settembre 2011, n. 150, art. 14; d.l. 12 settembre 2014, n. 132, convertito in l. 10 novembre 2014, n. 162, art. 3) Processo civile – Mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie – Mediazione delegata dal giudice – Opportunità – Fattispecie (D. leg. 4 marzo 2010 n. 2, art. 5; d.l. 21 giugno 2013, n. 69, convertito in l. 9 agosto 2013, n. 98)  [1] L’art. 3, 7° comma, d.l. n. 132/2014, secondo cui la negoziazione assistita…

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Garanzia propria e garanzia impropria: le Sezioni unite sanciscono la «parità di trattamento» nel processo

Cass., Sez. Un., 4 dicembre 2015, n. 24707 Pres. Rodorf – Est. Frasca Scarica la sentenza  Procedimento civile – Assicurazione non obbligatoria della responsabilità civile – Distinzione tra garanzia propria e impropria – Ai fini della competenza territoriale per connessione – Ai fini della chiamata del garante – Ai fini dell’estromissione del garantito – Ai fini dell’estensione soggettiva dell’impugnazione – Rilevanza – Insussistenza (C.p.c. artt. 32, 102, 106, 108) Appello civile – Assicurazione non obbligatoria della responsabilità civile – Impugnazione del garante anche contro l’accertamento dell’obbligo principale risarcitorio – Cause inscindibili – Sussistenza – Distinzione tra garanzia propria e impropria – Rilevanza – Insussistenza – Riforma della sentenza – Nei confronti di tutte le parti – Sussistenza(C.p.c. artt. 332, 331, 336…

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Inammissibile il ricorso d’urgenza al fine di ottenere la cancellazione coattiva di ipoteca

Trib. Como, ord. 16 settembre 2015. Scarica l’ordinanza Procedimento civile – Provvedimento d’urgenza – Cancellazione ipoteca – Esclusione – Fondamento (Cod. proc. civ., art. 669 octies, 669 novies, 700; cod. civ., art. 2882, 2884) [1] È inammissibile il ricorso proposto ex art. 700 c.p.c. finalizzato ad ottenere la cancellazione d’ufficio dell’iscrizione di ipoteca giudiziale, posto che il provvedimento d’urgenza non presenta i caratteri di definitività ed immutabilità richiesti ai sensi dell’art. 2884 c.c. quanto all’accertamento del diritto controverso.  CASO[1] Il ricorrente chiede, con ricorso ai sensi dell’art. 700 c.p.c., la cancellazione dell’ipoteca giudiziale contro di lui iscritta in virtù di una sentenza di separazione personale, adducendo quale fumus boni iuris la insussistenza di diritti di credito in favore della controparte…

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La notifica del precetto non comporta acquiescenza tacita

Cass., sez. II, 30 giugno 2015, n. 13399 (sent.) Pres. Bursese – Est. Falaschi Scarica la sentenza Impugnazioni civili – soccombenza parziale – notifica atto di precetto – acquiescenza tacita – insussistenza (Cod. proc. civ., artt. 329, 360, 480)  [1] La manifestazione dell’intento di procedere ad esecuzione, espressa attraverso la notifica dell’atto di precetto, non rappresenta, per l’intimante parzialmente soccombente, un comportamento incompatibile con la volontà di avvalersi dell’impugnazione.  CASO[1] Nell’ambito di una controversia in materia di intermediazione immobiliare, il mediatore conviene in giudizio il venditore e gli acquirenti dell’immobile al fine di ottenere il pagamento della provvigione. La domanda viene rigettata in prime cure e, a seguito di appello, trova parziale accoglimento. Ancor prima di spiegare ricorso per cassazione,…

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Nessuna azione esecutiva se il debitore paga l’intero importo precettato e il credito residuo è oggettivamente bagatellare

Cass. Sez. 3, 3 marzo 2015, n. 4228 Scarica la sentenza [1] Esecuzione Forzata – Pagamento da parte del debitore – Credito residuo c.d. bagatellare – Interesse ad agire – Insussistenza – (Cost., art. 24; cod. proc. civ., art. 88, 100; disp. att. cod. proc. civ., art. 164 bis)  [1] Costituisce abuso del diritto l’inizio dell’azione esecutiva nel caso in cui il debitore abbia pagato l’importo intimato dal creditore nell’atto di precetto e il credito residuo riguarda soltanto accessori di importo bagatellare (nel caso esaminato dalla Suprema Corte, si trattava di interessi maturati tra la notifica del precetto e l’effettivo pagamento).  Cass. Sez. 3, 15 dicembre 2015 n. 25224  Scarica la sentenza  [2] Esecuzione Forzata – Pagamento da parte del…

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Le vendite forzate a prezzi ribassati secondo il D.L. 27 giugno 2015 n. 83, convertito in L. 6 agosto 2015 n. 132

Premessa. – Il d.l. 27.6.2015, n. 83, recante «Misure urgenti in materia fallimentare, civile e processuale civile e di organizzazione e funzionamento dell’amministrazione giudiziaria», convertito in legge 6.8.2015, n. 132, ha introdotto ulteriori modifiche al codice di procedura civile. Esamineremo in sintesi le principali disposizioni in materia di vendita forzata di immobili. Le novità per molti aspetti appaiono utili per immettere nel mercato i beni pignorati, accelerare le vendite forzate ed agevolare la soddisfazione dei creditori; saranno anche segnalati alcuni punti critici. La nuova disciplina trova applicazione anche alle procedure pendenti (cfr. art. 23, nono comma, d.l. n. 83/2015).  La determinazione del valore del bene e il contenuto della perizia di stima. – Il nuovo testo dell’art. 568 c.p.c. stabilisce…

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