DIRITTO E REATI SOCIETARI
di Ilaria Tironi, Dottoressa in legge
- 7 Gennaio 2026
Cass. civ., Sez. I, Ord.,01/08/2025, n. 22169. Massima: “Ai fini dell’affermazione della responsabilità del socio ai sensi dell’art. 2476 c. 8 c.c. è necessario valutare, dal punto di vista oggettivo, che lo stesso abbia posto in essere una condotta determinante ai fini dell’adozione, da parte degli amministratori, di un atto gestorio pregiudizievole e, dal punto di vista soggettivo, che tale induzione/autorizzazione sia avvenuta con l’intenzione di ottenere il compimento dell’atto in questione e con la consapevolezza della sua antigiuridicità, senza che però tale atteggiamento di consapevolezza e intenzionalità possa arrivare a ricomprendere il dolo sul danno”. Riferimenti normativi: art. 2476 c. 8 c.c. La pronuncia ha ad oggetto i presupposti della domanda di risarcimento del danno presentata ai sensi dell’art....
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DIRITTO E REATI SOCIETARI
di Ilaria Tironi, Dottoressa in legge
- 4 Novembre 2025
Cassazione civile sez. trib. - 02/02/2025, n. 2464 Massima: “In materia di società di capitali a ristretta base azionaria è ammissibile la presunzione di distribuzione degli utili extrabilancio ai soci, incombendo su questi ultimi la prova della mancata distribuzione degli utili (in quanto accantonati o reinvestiti dalla società) o della totale estraneità del contribuente rispetto alla gestione sociale”. Parole chiave: Avviso di accertamento – presunzione di distribuzione utili extrabilancio – società di capitali – ristretta base azionaria – prova contraria. CASO La vicenda in esame trae origine dalla notifica, da parte della Guardia di Finanza ad una S.r.l., di quattro avvisi di accertamento relativi alla rideterminazione del maggior reddito della società, i quali, non impugnati dalla società, sono diventati definitivi....
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DIRITTO E REATI SOCIETARI
di Ilaria Tironi, Dottoressa in legge
- 7 Ottobre 2025
Cass. civ., Sez. I, Ord. 16/01/2025, n. 1121 Riferimenti normativi: artt. 2386, 2409 duodecies c.c. Massima: “La cessazione dalla carica dei membri del consiglio di sorveglianza di una s.p.a. per effetto di una clausola statutaria simul stabunt simul cadent non è equiparabile ad un’implicita revoca senza giusta causa degli stessi, con la conseguenza che a loro favore non sorge alcun diritto al risarcimento del danno, a meno che non provino l’impiego abusivo della clausola in loro danno”. Parole chiave: società per azioni – consiglio di sorveglianza – revoca consiglieri – clausola statutaria simul stabunt simul cadent CASO E QUESTIONI La vicenda trae origine dalla cessazione dalla carica di due membri del consiglio di sorveglianza di una spa, scaturita dalla revoca,...
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DIRITTO E REATI SOCIETARI
di Ilaria Tironi, Dottoressa in legge
- 3 Giugno 2025
Cassazione civile sez. I - 02/07/2024, n. 18116. Massima: “Ai fini della liquidazione del compenso spettante al consulente tecnico di parte incaricato dal curatore fallimentare di assistere la procedura nel corso di un procedimento, non vanno applicati i criteri previsti per l’attività prestata dal consulente tecnico d’ufficio, ma le tariffe professionali applicabili nel caso concreto, in quanto l’attività del consulente di parte, essendo volta alla realizzazione di finalità diverse rispetto a quelle istituzionali della procedura, è da qualificarsi come prestazione d’opera professionale, non potendo lo stesso essere considerato un coadiutore del curatore”. Riferimenti normativi: art. 32 co. 2 L. Fall., art. 2 D.M. 30/05/2002. Parole chiave: crisi d’impresa – consulente tecnico di parte nominato dal curatore – liquidazione del compenso...
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DIRITTO E REATI SOCIETARI
di Ilaria Tironi, Dottoressa in legge
- 6 Maggio 2025
Trib. Milano, sez. Impresa, ord. del 28 gennaio 2020. Massima: “In tema di diritto di prelazione riconosciuto dallo Statuto ai soci per il caso in cui uno di essi manifesti l’intenzione di cedere la propria partecipazione ad un terzo, la cd “denuntiatio” non ha natura giuridica di vera e propria offerta contrattuale, ma costituisce un semplice “invito a contrarre”, volto a mettere gli altri soci-oblati a conoscenza dell’intenzione di uno di essi di disporre della propria partecipazione sociale, nonché di comunicare tutte le condizioni alle quali il promittente intende concludere il contratto di cessione con terzi. Di conseguenza, con la semplice denuntiatio non sorge alcun obbligo immediato a carico del promittente, il quale è libero anche di non stipulare il...
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