23 Giugno 2020

Nemici-amici: studi controparti, fronte comune per una comunicazione efficace

di Amalia Di Carlo - Ufficio stampa di Marketude Scarica in PDF

In genere gli studi legali sono avvezzi a guardarsi a distanza come controparti di un’operazione. Ma entrando nel campo della comunicazione, se questo pensiero venisse stravolto e si considerasse la controparte come un alleato, al fine di pianificare una strategia mediatica più efficace e completa, il risultato potrebbe essere sorprendente.

Quando si conclude un’operazione, nel momento in cui le parti appongono l’ultima firma che definisce il termine della consulenza legale o fiscale, proprio in quel momento scatta la corsa degli advisor a conquistare la miglior posizione nelle riprese mediatiche. Tutti fanno pressione per essere citati nel titolo ed essere menzionati per primi, oltre a richiedere di allegare, e fare in modo che sia pubblicata, la propria foto.

Ma non sempre tutto scorre liscio e alle volte accordarsi sul testo e sulle modalità di invio del comunicato stampa può essere equiparabile a una vera e propria negoziazione, che in alcuni casi, non termina con un accordo, e di conseguenza accade che si concluda con l’invio di due o più testi indirizzati alle testate, con il medesimo contenuto, scritto da diversi punti di vista e protagonisti differenti. Ecco, questo proprio sarebbe il caso non accadesse, mai!

Ma mettendo da parte l’individualismo e coinvolgendo tutti gli advisor dell’operazione, si può ottenere la miglior modalità per la stesura e l’emissione del comunicato stampa.

Collaborazione

Impariamo a cambiare prospettiva e a collaborare con tutte le parti coinvolte.

La chiave di volta per una comunicazione a regola d’arte potrebbe essere quella di coinvolgere tutti i consulenti dell’operazione: avvocati, advisor tributari, fiscali, notai, eventualmente ingegneri e architetti-per operazioni di real estate-o ancora grafici/ consulenti in marchi e brevetti- nelle assistenze di proprietà intellettuale etc etc.

Coinvolgere tutti, infatti, significherebbe poter raggiungere testate di diversi settori e ampliare la ripresa mediatica.

A questo proposito potrebbe essere una grande opportunità quella di far interloquire gli uffici stampa di ognuno per far sì che, a seconda delle proprie competenze, si possano occupare dell’emissione del press release a una serie di testate, ciascuno con i propri contatti.

CONTINUA A LEGGERE