FAMIGLIA E SUCCESSIONE
Mantenimento dei figli: devono essere valutati anche il tenore di vita e le attuali ed effettive esigenze
Cassazione civile sez. VI, n. 1562 del 23 gennaio 2020 Obbligo di mantenimento verso i figli – criteri di quantificazione assegno (Art. 147 c.c. – art. 337 ter c.c.) Il dovere di mantenere, istruire e educare i figli, obbliga i genitori a far fronte a una molteplicità di esigenze, non riconducibili al solo obbligo alimentare. L’assegno di mantenimento deve essere parametrato in maniera tale da garantire un tenore di vita corrispondente alle risorse economiche della famiglia, e basandosi sulle effettive e attuali esigenze del figlio. CASO Nel giudizio di divorzio, in cui il contendere riguardava la quantificazione dell’assegno di mantenimento in favore del figlio maggiorenne non ancora autosufficiente, la Corte d’appello statuiva un aumento dell’importo già fissato dal Tribunale in…
Continua a leggere...Il legato in sostituzione di legittima avente ad oggetto l’usufrutto universale
Cass. civ. Sez. II, Sentenza, 19 novembre 2019, n. 30082 Presidente – CAMPANILE, Relatore GIANNACCARI Legittimari – Legato – Legato in sostituzione di legittima – Testamento (C.c., artt. 551, 536 ss.) Al fine della configurabilità del legato in sostituzione di legittima, occorre che dal complessivo contenuto delle disposizioni testamentarie risulti l’inequivoca volontà del “de cuius” di tacitare il legittimario con l’attribuzione di determinati beni, precludendogli la possibilità di mantenere il legato e di attaccare le altre disposizioni per far valere la riserva, laddove, in difetto di tale volontà, il legato deve ritenersi “in conto” di legittima. (In applicazione dell’enunciato principio, la S.C. ha condiviso la decisione della corte territoriale, che aveva individuato nella scheda testamentaria due simultanee istituzioni: un legato…
Continua a leggere...Aggiunta del cognome paterno: non è ostativa la carente relazione tra padre biologico e figlio
Cassazione civile, sez. VI, ordinanza n. 772 del 16 gennaio 2020 Cognome del figlio nato fuori del matrimonio (artt. 250 c.c. e 262 c.c.) In tema di attribuzione giudiziale del cognome al figlio nato fuori dal matrimonio e riconosciuto non contestualmente dai genitori, l’aggiunta del cognome paterno, anche se è carente la relazione tra genitore e figlio, non può ritenersi causa ostativa, in assenza di comportamenti negativi del padre di tale gravità da renderlo inidoneo ad assumere il ruolo genitoriale. Caso Un padre agisce per far dichiarare la paternità naturale del figlio. All’esito del giudizio, il tribunale di Reggio Calabria stabilisce l’affido esclusivo del minore alla madre, disciplinando i rapporti tra figlio e genitori, e dispone altresì che il minore assuma…
Continua a leggere...Intestazione di partecipazioni societarie, donazione indiretta ed oneri formali: il pericolo del limitarsi alla lettura delle sole massime giurisprudenziali
Cassazione, ordinanza 5 agosto 2019, n. 20888, sez. I civile DONAZIONE – INDIRETTA – IN GENERE Donazione di denaro finalizzata all’acquisto di partecipazioni societarie – Oneri di forma – Donazione indiretta – Configurabilità – Conseguenze. Non ricorre il vizio del negozio di donazione per difetto della forma pubblica quando intervenga la cessione di una quota societaria mediante un’apparente vendita, ma in realtà a titolo gratuito, potendo piuttosto ricorrere un’ipotesi di donazione indiretta, che però non esige requisiti formali; nella donazione indiretta, infatti, la liberalità si opera, anziché attraverso il negozio tipico di donazione, mediante il compimento di un atto che, pur conservando la forma e la causa ad esso propria, realizza in via mediata l’effetto dell’arricchimento del destinatario, sicché l’intenzione…
Continua a leggere...Matrimonio concordatario nullo: i rapporti cautelati durante il fidanzamento indicano la volontà di non volere figli
Corte di Cassazione sez. I, ordinanza n. 32027 del 9 dicembre 2019 Nullità del matrimonio concordatario – Delibazione della sentenza ecclesiastica (Art. 8 L. n. 121/1985, art. 797 c.p.c.) Ai fini della delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio, rileva la volontà di un coniuge di non volere figli, manifestata con indizi significativi, quali l’aver avuto rapporti cautelati, prima del matrimonio. Tale condotta comporta la conoscenza o la conoscibilità della riserva mentale da parte dell’altro coniuge. Caso Nel giudizio ecclesiastico per la nullità del matrimonio, sia il tribunale di prima istanza che quello di appello, avevano dichiarato nullo il vincolo matrimoniale per aver accertato la volontà del marito, manifestata già prima della celebrazione del matrimonio, di esclusione della prole…
Continua a leggere...Preliminare di vendita di immobile di provenienza donativa: pericolo di rivendica ex art. 1481 c.c. ed eccezione di inadempimento
Cass. civ. Sez. II, Sentenza, 12 dicembre 2019, n. 32694 Contratto preliminare – Donazione – Provenienza donativa – azione di restituzione – azione di restituzione contro il terzo avente causa (C.c., artt. 561, 563, 769 ss., 1460, 1481) In tema di preliminare di vendita, la provenienza del bene da donazione, anche se non comporta per sé stessa un pericolo concreto e attuale di perdita del bene, tale da abilitare il promissario ad avvalersi del rimedio dell’art. 1481 c.c., è comunque circostanza influente sulla sicurezza, la stabilità e le potenzialità dell’acquisto programmato con il preliminare. In quanto tale essa non può essere taciuta dal promittente venditore, pena la possibilità che il promissario acquirente, ignaro della provenienza, possa rifiutare la stipula del…
Continua a leggere...Negata l’adozione alla zia residente all’estero che non ha un rapporto significativo con la nipote
Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 31672 del 4 dicembre 2019 Dichiarazione di adottabilità – adozione o affidamento ai parenti entro il quarto grado (L. n. 184 del 1983, artt. 1, 4, 8, 12 e 15) Lo stato di abbandono dei minori non può essere escluso in conseguenza della disponibilità, manifestata da parenti entro il quarto grado, di prendersi cura di loro, quando non sussistano rapporti significativi pregressi tra parenti e i bambini. Non è sufficiente il mero intervento in giudizio da parte degli zii e il loro concreto interesse manifestato nel voler accudire il nipote. Sono rilevanti anche la mancanza di coesione familiare e la solidità dei rapporti con i genitori del bambino. Caso La Corte di…
Continua a leggere...Azione di simulazione ai fini dell’opposizione a negozio di donazione. rilevabilità d’ufficio di diversa causa di invalidità
Cassazione Civile, Sez. 2, sentenza n. 22457 del 9 settembre 2019 SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – SUCCESSIONE NECESSARIA – REINTEGRAZIONE DELLA QUOTA DI RISERVA DEI LEGITTIMARI – AZIONE DI RIDUZIONE (LESIONE DELLA QUOTA DI RISERVA) – Compravendita dissimulante una donazione – Azione di simulazione finalizzata alla trascrizione dell’atto di opposizione ex art. 563, comma 4, c.c. – Rilevabilità d’ufficio di una diversa causa di nullità della donazione. Il giudice innanzi al quale sia stata proposta un’azione di simulazione di una compravendita in quanto dissimulante una donazione, azione finalizzata alla successiva trascrizione dell’atto di opposizione, ai sensi dell’art. 563, comma 4, c.c., deve rilevare d’ufficio l’esistenza di una diversa causa di nullità della donazione e, ove sia già pendente il giudizio di…
Continua a leggere...Collocamento preferenziale al padre più educativo e presente
Cassazione civile sez. I, 20 novembre 2019, n. 30191 Affidamento e collocamento del figlio minore – giudizio prognostico capacità genitoriale Art. 337 ter c.c. Nella scelta del genitore presso cui collocare il minore in via prevalente, da effettuarsi in base a un giudizio sulla capacità di relazione affettiva, attenzione, comprensione, educazione e disponibilità ad un assiduo rapporto col minore, può essere preferito il padre, più presente, più educativo, e garante di maggiore stabilità. Caso La vicenda di questa coppia di genitori altamente conflittuali, nasce con il provvedimento del Tribunale per i Minorenni di L’Aquila con il quale si dispone l’affidamento della bambina ai Servizi sociali del Comune e il collocamento della stessa in via preferenziale presso il padre. Avendo la…
Continua a leggere...Rinuncia all’azione di regresso verso il figlio/debitore e donazione indiretta: rapporti con l’istituto della collazione
Cass., Sez. II Civ., 18 settembre 2019, ordinanza n. 23260 Pagamento di debito altrui- Surrogazione legale-Azione di Regresso- Rinuncia all’azione di regresso- Donazione indiretta- Collazione (art. 737 c.c.; art. 769 c.c.; art. 809 c.c.; art 1236 c.c.) Ai fini della collazione, il pagamento di un debito eseguito dal “de cuius” nei confronti di uno dei figli origina verso di lui un credito di pari importo; la rinuncia ad agire in regresso verso lo stesso costituisce una fattispecie di donazione indiretta. CASO Il figlio del de cuius, quale socio accomandatario, rispondeva illimitatamente dei debiti della società. Il de cuius pagava un debito della società del figlio dell’importo di Lire 280.000.000 e successivamente rinunciava ad agire in regresso nei confronti del figlio/debitore stesso….
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