ESECUZIONE FORZATA

Attestazione di conformità catastale dell’immobile promesso in vendita e sentenza che tiene il luogo del contratto non concluso ai sensi dell’art. 2932 c.c.

Cass. civ., sez. II, 15 ottobre 2025, n. 27531 – Pres. Manna – Rel. Trapuzzano Contratto preliminare di compravendita immobiliare – Esecuzione in forma specifica – Conformità catastale – Condizione dell’azione – Accertamento da parte del giudice – Oggetto – Pronuncia della sentenza sostitutiva del contratto non concluso – Condizioni Massima: “Nel giudizio di esecuzione in forma specifica dell’obbligo di concludere un contratto di trasferimento immobiliare relativo a un fabbricato già esistente, la conformità catastale oggettiva di cui all’art. 29, comma 1-bis, l. 52/1985 costituisce una condizione dell’azione e deve formare oggetto di accertamento da parte del giudice, che può accogliere la domanda in presenza della dichiarazione o attestazione di conformità al momento della decisione, senza alcun onere di verifica…

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Gli atti dell’esecuzione forzata o alla stessa prodromici che non sono stati notificati al tutore dell’interdetto sono radicalmente inesistenti

Trib. Verona, 4 settembre 2025 – Est. Burti Esecuzione forzata – Atti dell’esecuzione o prodromici all’espropriazione forzata – Persona sottoposta a tutela – Notifica al tutore – Necessità – Mancanza – Conseguenze Massima: “Nei confronti delle persone interdette, che devono stare in giudizio con la necessaria rappresentanza del tutore, il procedimento di notificazione ha carattere complesso, in quanto può ritenersi perfezionato solo quando l’atto sia portato a conoscenza tanto della parte, quanto del tutore, per mettere quest’ultimo nelle condizioni di svolgere la sua funzione di rappresentanza legale dell’interdetto. Ne consegue che è giuridicamente inesistente la notifica al solo interdetto, che non sia effettuata pure nei confronti del tutore, degli atti attraverso i quali si svolge l’esecuzione forzata e di quelli…

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Il pignoramento di un credito per il cui soddisfacimento è stata promossa l’espropriazione mobiliare non ne determina l’improcedibilità se non è stata emessa l’ordinanza di assegnazione

Cass. civ., sez. lav., 3 novembre 2025, n. 28984 – Pres. Mancino – Rel. Cavallari Pignoramento presso terzi avente per oggetto credito azionato in via esecutiva – Conseguenze sull’esecuzione pendente – Contenuto della dichiarazione del terzo pignorato – Poteri del creditore che ha promosso l’espropriazione mobiliare presso terzi Qualora un pignoramento presso terzi abbia per oggetto un credito già azionato in sede esecutiva dal debitore, il terzo pignorato può proporre opposizione ex art. 615 c.p.c. avverso la procedura intentata ai suoi danni, al fine di dedurre il definitivo venire meno della titolarità del credito in capo al proprio creditore, ma solo se e nella misura in cui sia stata già pronunciata l’ordinanza di assegnazione implicante la sostituzione del proprio creditore…

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Conversione del pignoramento e inammissibilità dell’opposizione di terzo ex art. 619 c.p.c. proposta dal creditore ipotecario cui non è stato notificato l’avviso prescritto dall’art. 498 c.p.c.

Trib. Verona, 31 luglio 2025 – Est. Burti Espropriazione immobiliare – Conversione del pignoramento – Mancata notifica al creditore iscritto dell’avviso ex art. 498 c.p.c. – Opposizione di terzo ex art. 619 c.p.c. – Istanza di sospensione dell’esecuzione – Inammissibilità Massima: “Il creditore ipotecario non è legittimato e non ha interesse a proporre l’opposizione ex art. 619 c.p.c. e a chiedere la sospensione dell’esecuzione in cui è stata autorizzata la conversione del pignoramento, lamentando l’impossibilità di partecipare alla distribuzione delle somme versate dal debitore esecutato ai sensi dell’art. 495 c.p.c. in conseguenza della mancata notifica dell’avviso prescritto dall’art. 498 c.p.c., giacché, da un lato, non sussiste alcuna incompatibilità tra il diritto pignorato (la piena proprietà in testa alla parte esecutata)…

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La sentenza che dichiara la cessazione della materia del contendere nel giudizio di divisione endoesecutiva è impugnabile con l’appello

Cass. civ., sez. II, 14 ottobre 2025, n. 27406 – Pres. Rel. Manna Esecuzione forzata – Espropriazione di beni indivisi – Divisione – Giudizio di divisione endoesecutiva – Sentenza che dichiara cessata la materia del contendere – Impugnazione – Appello Massima: “Allorché l’espropriazione dei beni indivisi dia luogo alla divisione endoesecutiva, i due processi – l’uno esecutivo, l’altro dichiarativo – restano tra loro autonomi, ancorché funzionalmente e strutturalmente connessi; pertanto, ove il giudizio di divisione sia definito con una declaratoria di cessazione della materia del contendere, il rimedio esperibile contro tale pronuncia è costituito (non dall’opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell’art. 617 c.p.c. o dal reclamo ex artt. 308 o 630 c.p.c., bensì) dall’appello, secondo le forme ordinarie”. CASO…

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Estinzione del processo esecutivo iscritto a ruolo dal debitore esecutato ai sensi dell’art. 159-ter disp. att. c.p.c.

Trib. Verona, 18 luglio 2025 – Est. Burti Espropriazione immobiliare – Iscrizione a ruolo del processo esecutivo da parte del debitore esecutato – Mancato deposito dell’istanza di vendita o della documentazione prescritta dall’art. 567 c.p.c. – Inefficacia del pignoramento – Assenza di istanza rivolta al giudice dell’esecuzione dal debitore che iscrive a ruolo il processo esecutivo – Estinzione Massima: “Va dichiarata l’estinzione del processo esecutivo iscritto a ruolo dal debitore esecutato ai sensi dell’art. 159-ter disp. att. c.p.c., sia quando il creditore non abbia depositato l’istanza di vendita e la documentazione prescritta dall’art. 567 c.p.c. nel termine di quarantacinque giorni dal perfezionamento della notifica dell’atto di pignoramento alla parte esecutata, sia quando all’iscrizione a ruolo non si accompagni una rituale…

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L’assenza di attestazione di conformità degli atti depositati con l’iscrizione a ruolo del pignoramento è insanabile e provoca l’estinzione del processo esecutivo

Cass. civ., sez. III, 27 ottobre 2025, n. 28513 – Pres. De Stefano – Rel. Tatangelo Espropriazione forzata – Iscrizione a ruolo del processo esecutivo – Deposito di copia di titolo esecutivo, precetto e atto di pignoramento – Attestazione di conformità – Necessità – Mancanza – Inefficacia del pignoramento Massima: “L’iscrizione a ruolo del processo esecutivo (immobiliare e presso terzi) va effettuata nel termine perentorio previsto dagli artt. 543 e 557 c.p.c., mediante il deposito di copie, attestate conformi agli originali dall’avvocato del creditore, degli atti indicati in tali norme; il tardivo deposito delle copie attestate conformi determina l’inefficacia del pignoramento e l’estinzione del processo, non essendo suscettibile di sanatoria il deposito di copie non attestate conformi, una volta spirato…

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L’opposizione al cumulo dei mezzi di espropriazione non consente di revocare l’ordinanza di assegnazione del credito già emessa in una diversa espropriazione presso terzi

Trib. Verona, 11 giugno 2025 – Est. Burti Espropriazione mobiliare presso terzi – Ordinanza di assegnazione ex art. 553 c.p.c. – Successiva espropriazione immobiliare – Cumulo dei mezzi di espropriazione – Opposizione del debitore ai sensi dell’art. 483 c.p.c. – Caducazione dell’ordinanza di assegnazione già emessa – Inammissibilità Massima: “L’opposizione del debitore al cumulo dei mezzi di espropriazione ai sensi dell’art. 483 c.p.c. è rimedio interno al processo esecutivo, proponibile solo nel caso in cui siano pendenti più procedure esecutive, sicché non può essere accolta l’istanza del debitore che, nell’ambito di un’espropriazione immobiliare, chieda la caducazione dell’ordinanza di assegnazione ex art. 553 c.p.c. emessa a favore del medesimo creditore all’esito di una precedente espropriazione mobiliare presso terzi”. CASO Dopo avere…

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Le spese per la conservazione dei beni pignorati devono essere anticipate al custode dal creditore procedente, che godrà poi del privilegio ex artt. 2755 e 2770 c.c.

Cass. civ., sez. II, 18 settembre 2025, n. 25633 – Pres. Falaschi – Rel. Caponi Esecuzione forzata – Pignoramento – Spese per la conservazione del bene pignorato – Necessità – Condizioni – Spese per gli atti necessari al processo – Applicabilità dell’art. 8 d.P.R. 115/2002 – Conseguenze Massima: “Le spese necessarie per il mantenimento in fisica e giuridica esistenza del bene pignorato – in quanto strumentali al perseguimento del risultato fisiologico dell’espropriazione forzata – sono comprese tra le spese per gli atti necessari al processo, che il giudice dell’esecuzione può porre, ai sensi dell’art. 8 d.P.R. 115/2002, in via di anticipazione a carico del creditore procedente, il quale potrà poi rivalersi sul debitore ex art. 95 c.p.c., godendo del privilegio…

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Lo Stato è responsabile del danno subito dal creditore se non assicura i mezzi necessari per l’esecuzione coattiva dei provvedimenti dell’Autorità giudiziaria

Cass. civ., sez. III, 28 agosto 2025, n. 24053 – Pres. Rubino – Rel. Gianniti Esecuzione forzata – Attività necessarie per l’attuazione del provvedimento giudiziario – Inadempimento della pubblica amministrazione – Responsabilità – Conseguenze – Causa di forza maggiore – Esonero da responsabilità – Condizioni Massima: “Nell’ordinamento di uno Stato di diritto, l’obbligo di dare esecuzione ai provvedimenti giurisdizionali è incondizionato, con la conseguenza che l’inadempimento di tale obbligo, protratto oltre il tempo ragionevolmente necessario per approntare i mezzi che tale esecuzione richieda, costituisce fatto che, di per sé stesso, è fonte di responsabilità della pubblica amministrazione obbligata, senza necessità per il soggetto danneggiato di provare il dolo o la colpa in capo al personale di volta in volta intervenuto….

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