PROCEDURA CIVILE

Domanda proposta tra convenuti e necessità di chiedere lo spostamento della prima udienza: la parola alle Sezioni Unite

Cass., sez. III, 23 dicembre 2025, n. 33810, Pres. Rubino, Est. Rossi [1] Domanda riconvenzionale. “Occorre rimettere il ricorso al Primo Presidente, per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, della questione relativa alla necessità, per il convenuto che intenda proporre una domanda nei confronti di altro convenuto, di chiedere al giudice lo spostamento della prima udienza, come prescritto dall’art. 269, comma 2, c.p.c. per la chiamata in causa del terzo”. CASO [1] Nell’ambito di un giudizio promosso per il risarcimento del danno subito in conseguenza dell’illegittima occupazione di un immobile, alcuni dei soggetti convenuti, al momento della costituzione, proponevano domanda di manleva nei confronti di un altro convenuto, senza tuttavia istare per il differimento dell’udienza ai sensi dell’art. 269 c.p.c. All’esito…

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Attestazione di conformità catastale dell’immobile promesso in vendita e sentenza che tiene il luogo del contratto non concluso ai sensi dell’art. 2932 c.c.

Cass. civ., sez. II, 15 ottobre 2025, n. 27531 – Pres. Manna – Rel. Trapuzzano Contratto preliminare di compravendita immobiliare – Esecuzione in forma specifica – Conformità catastale – Condizione dell’azione – Accertamento da parte del giudice – Oggetto – Pronuncia della sentenza sostitutiva del contratto non concluso – Condizioni Massima: “Nel giudizio di esecuzione in forma specifica dell’obbligo di concludere un contratto di trasferimento immobiliare relativo a un fabbricato già esistente, la conformità catastale oggettiva di cui all’art. 29, comma 1-bis, l. 52/1985 costituisce una condizione dell’azione e deve formare oggetto di accertamento da parte del giudice, che può accogliere la domanda in presenza della dichiarazione o attestazione di conformità al momento della decisione, senza alcun onere di verifica…

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Gli atti dell’esecuzione forzata o alla stessa prodromici che non sono stati notificati al tutore dell’interdetto sono radicalmente inesistenti

Trib. Verona, 4 settembre 2025 – Est. Burti Esecuzione forzata – Atti dell’esecuzione o prodromici all’espropriazione forzata – Persona sottoposta a tutela – Notifica al tutore – Necessità – Mancanza – Conseguenze Massima: “Nei confronti delle persone interdette, che devono stare in giudizio con la necessaria rappresentanza del tutore, il procedimento di notificazione ha carattere complesso, in quanto può ritenersi perfezionato solo quando l’atto sia portato a conoscenza tanto della parte, quanto del tutore, per mettere quest’ultimo nelle condizioni di svolgere la sua funzione di rappresentanza legale dell’interdetto. Ne consegue che è giuridicamente inesistente la notifica al solo interdetto, che non sia effettuata pure nei confronti del tutore, degli atti attraverso i quali si svolge l’esecuzione forzata e di quelli…

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Il controllo della motivazione in Cassazione

Cass., sez. III, 10 dicembre 2025, n. 32077, Pres. Frasca, Est. Iannello [1] Ricorso per cassazione – vizio motivazionale – censura – limiti. La riformulazione dell’art. 360, primo comma, n. 5, c.p.c., operata dal d.l. n. 83/2012, conv. in l. n. 134/2012, riduce il sindacato di legittimità sulla motivazione al minimo costituzionale. È denunciabile in cassazione solo l’anomalia motivazionale che si traduce in violazione di legge costituzionalmente rilevante, attinente all’esistenza della motivazione, purché il vizio emerga dal testo della sentenza. Tale anomalia ricorre nella mancanza assoluta di motivi sotto l’aspetto materiale e grafico, nella motivazione apparente, nel contrasto irriducibile tra affermazioni inconciliabili e nella motivazione perplessa e incomprensibile, restando escluso ogni rilievo del semplice difetto di sufficienza. CASO [1] La…

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Il pignoramento di un credito per il cui soddisfacimento è stata promossa l’espropriazione mobiliare non ne determina l’improcedibilità se non è stata emessa l’ordinanza di assegnazione

Cass. civ., sez. lav., 3 novembre 2025, n. 28984 – Pres. Mancino – Rel. Cavallari Pignoramento presso terzi avente per oggetto credito azionato in via esecutiva – Conseguenze sull’esecuzione pendente – Contenuto della dichiarazione del terzo pignorato – Poteri del creditore che ha promosso l’espropriazione mobiliare presso terzi Qualora un pignoramento presso terzi abbia per oggetto un credito già azionato in sede esecutiva dal debitore, il terzo pignorato può proporre opposizione ex art. 615 c.p.c. avverso la procedura intentata ai suoi danni, al fine di dedurre il definitivo venire meno della titolarità del credito in capo al proprio creditore, ma solo se e nella misura in cui sia stata già pronunciata l’ordinanza di assegnazione implicante la sostituzione del proprio creditore…

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Opposizione a decreto ingiuntivo, cessione del credito e “saldo zero”: oneri probatori e limiti della non contestazione nel contenzioso bancario

Cass. civ., sez. I, Ord., 21 maggio 2025, N. 13667 Scoditti – Presidente Rolfi – Relatore Obbligazioni e contratti – Cessione di credito – Prova in generare in materia civile – Onere della prova (artt. 111, 112, 115, 132, 183, c.p.c. 1260,1264, 1823, 1852, 2697 c.c.) Massima: “Nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo fondato sul saldo passivo di conto corrente, l’opposizione non determina alcuna inversione della posizione sostanziale delle parti, permanendo in capo al creditore opposto, attore in senso sostanziale, l’onere di provare il credito mediante produzione degli estratti conto sin dall’apertura del rapporto; la mancanza, per periodi iniziali o intermedi, della documentazione contabile incide sull’“an” della pretesa ed impone l’applicazione d’ufficio dei criteri di ricostruzione dell’andamento del conto…

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Conversione del pignoramento e inammissibilità dell’opposizione di terzo ex art. 619 c.p.c. proposta dal creditore ipotecario cui non è stato notificato l’avviso prescritto dall’art. 498 c.p.c.

Trib. Verona, 31 luglio 2025 – Est. Burti Espropriazione immobiliare – Conversione del pignoramento – Mancata notifica al creditore iscritto dell’avviso ex art. 498 c.p.c. – Opposizione di terzo ex art. 619 c.p.c. – Istanza di sospensione dell’esecuzione – Inammissibilità Massima: “Il creditore ipotecario non è legittimato e non ha interesse a proporre l’opposizione ex art. 619 c.p.c. e a chiedere la sospensione dell’esecuzione in cui è stata autorizzata la conversione del pignoramento, lamentando l’impossibilità di partecipare alla distribuzione delle somme versate dal debitore esecutato ai sensi dell’art. 495 c.p.c. in conseguenza della mancata notifica dell’avviso prescritto dall’art. 498 c.p.c., giacché, da un lato, non sussiste alcuna incompatibilità tra il diritto pignorato (la piena proprietà in testa alla parte esecutata)…

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Confini applicativi della revocazione ex art. 391-quater c.p.c.

Cass., sez. III, 20 novembre 2025, n. 30622, Pres. De Stefano, Est. Gianniti [1] Processo di cognizione – Revocazione – Revocazione per contrarietà alla CEDU – Limiti di applicabilità. Massima: “In tema di revocazione straordinaria per violazione della Cedu, introdotta con d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149, l’art. 391-quater c.p.c. si applica ratione temporis nei giudizi introdotti innanzi alla Corte di cassazione con ricorso notificato successivamente al 1° gennaio 2023. Ciò in quanto l’art. 35, comma 5, del suddetto decreto [come modificato dall’art. 1, comma 380, lett. a), l. 29 dicembre 2022, n. 197] stabilisce che le disposizioni relative al Capo III del codice di procedura civile (che include per l’appunto l’art. 391-quater c.p.c.) si applicano ai giudizi introdotti dinanzi…

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La sentenza che dichiara la cessazione della materia del contendere nel giudizio di divisione endoesecutiva è impugnabile con l’appello

Cass. civ., sez. II, 14 ottobre 2025, n. 27406 – Pres. Rel. Manna Esecuzione forzata – Espropriazione di beni indivisi – Divisione – Giudizio di divisione endoesecutiva – Sentenza che dichiara cessata la materia del contendere – Impugnazione – Appello Massima: “Allorché l’espropriazione dei beni indivisi dia luogo alla divisione endoesecutiva, i due processi – l’uno esecutivo, l’altro dichiarativo – restano tra loro autonomi, ancorché funzionalmente e strutturalmente connessi; pertanto, ove il giudizio di divisione sia definito con una declaratoria di cessazione della materia del contendere, il rimedio esperibile contro tale pronuncia è costituito (non dall’opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell’art. 617 c.p.c. o dal reclamo ex artt. 308 o 630 c.p.c., bensì) dall’appello, secondo le forme ordinarie”. CASO…

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Estinzione del processo esecutivo iscritto a ruolo dal debitore esecutato ai sensi dell’art. 159-ter disp. att. c.p.c.

Trib. Verona, 18 luglio 2025 – Est. Burti Espropriazione immobiliare – Iscrizione a ruolo del processo esecutivo da parte del debitore esecutato – Mancato deposito dell’istanza di vendita o della documentazione prescritta dall’art. 567 c.p.c. – Inefficacia del pignoramento – Assenza di istanza rivolta al giudice dell’esecuzione dal debitore che iscrive a ruolo il processo esecutivo – Estinzione Massima: “Va dichiarata l’estinzione del processo esecutivo iscritto a ruolo dal debitore esecutato ai sensi dell’art. 159-ter disp. att. c.p.c., sia quando il creditore non abbia depositato l’istanza di vendita e la documentazione prescritta dall’art. 567 c.p.c. nel termine di quarantacinque giorni dal perfezionamento della notifica dell’atto di pignoramento alla parte esecutata, sia quando all’iscrizione a ruolo non si accompagni una rituale…

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