SOCIETÀ E CRISI DI IMPRESA
Composizione negoziata, scadenza dei termini delle misure protettive e ammissibilità di misure cautelari
Trib. Milano, Seconda Sezione Civile e Crisi d’Impresa, 4 luglio 2025 – Est. L. De Simone Massime: “Allorché sia scaduto il termine massimo di duecentoquaranta giorni, fissato dall’art. 19, comma 5, C.C.I.I. per le misure protettive, deve considerarsi ammissibile la concessione di misure cautelari con cui il tribunale inibisca la messa in esecuzione di titoli esecutivi di creditori singolarmente individuati, a condizione che la relativa esigenza sia sopravvenuta, la misura sia giustificata dalla necessità di salvaguardare la prosecuzione delle trattative che presentino apprezzabili prospettive di successo e i diritti dei creditori inibiti non siano gravemente pregiudicati”. “Sono inammissibili tutele cautelari che, con riguardo a procedimenti esecutivi in corso, ne comportino l’inefficacia retroattiva, così come sono parimenti inammissibili misure cautelari che…
Continua a leggere...Le formalità richieste dalla legge per la presentazione dell’istanza di liquidazione giudiziale da parte degli amministratori di una società
Cass. civ., Sez. I, Ord, 25/11/2025, n. 30903 Massima: “La decisione degli amministratori di una società di accedere alla procedura di liquidazione giudiziale non deve necessariamente rivestire la forma del verbale redatto da notaio, né deve essere depositata e iscritta nel registro delle imprese. Questa decisione resta esclusiva degli amministratori della società e deve essere sottoscritta da coloro che ne hanno la rappresentanza”. Disposizioni applicate: art. 120-bis C.C.I.I. – Titolo V del C.C.I.I. La sentenza della Corte di Cassazione n. 30903 del 25 novembre 2025 affronta una questione centrale riguardante la disciplina del Codice della Crisi e dell’Insolvenza, chiarendo quali siano le formalità necessarie quando un amministratore di società decide di chiedere l’apertura della liquidazione giudiziale per l’impresa che rappresenta….
Continua a leggere...Liquidazione controllata e responsabilità degli amministratori
Tribunale di Venezia, Sez. Specializzata in materia di Impresa, 29 dicembre 2024 Parole chiave: Liquidazione controllata – Azione di responsabilità dei creditori sociali – Legittimazione del liquidatore – Esclusione Massima: “L’apertura della liquidazione controllata non rende improcedibile l’azione di responsabilità degli amministratori della società proposta dai creditori sociali, non essendo stata prevista – per il liquidatore della liquidazione controllata – la legittimazione all’esperimento delle azioni di responsabilità degli amministratori, analoga a quella attribuita al curatore della liquidazione giudiziale dall’art. 255 CCII”. Disposizioni applicate Codice Civile, artt. 2394 e 2394-bis; D. Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, artt. 255 e 274 Con la pronuncia in commento, il Tribunale di Venezia affronta il tema della legittimazione all’esercizio dell’azione di responsabilità dei creditori…
Continua a leggere...La responsabilità del socio non amministratore per mala gestio nella S.r.l. ex art. 2476, comma 8, c.c.
Cassazione civile, Sezione I, Ordinanza n. 32545 del 13 dicembre 2025 Massima: “In tema di società a responsabilità limitata, la responsabilità solidale del socio con gli amministratori, di cui all’art. 2476, ottavo comma, cod. civ., si determina, a livello oggettivo, con l’accertamento del compimento da parte del socio dell’atto di gestione rivelatosi dannoso o con la consapevole autorizzazione o induzione da parte sua al relativo compimento da parte dell’organo amministrativo e, a livello soggettivo, con l’accertamento della piena e preordinata consapevolezza da parte del socio del compimento dell’atto stesso, qualificabile come stato soggettivo doloso e non già meramente colposo”. Disposizioni applicate: art. 2476, ottavo comma, cod. civ. La controversia trae origine dall’azione promossa dal Fallimento di Alfa nei confronti degli…
Continua a leggere...I presupposti della responsabilità del socio ai sensi dell’ottavo comma dell’ art. 2476 c.c.
Cass. civ., Sez. I, Ord.,01/08/2025, n. 22169. Massima: “Ai fini dell’affermazione della responsabilità del socio ai sensi dell’art. 2476 c. 8 c.c. è necessario valutare, dal punto di vista oggettivo, che lo stesso abbia posto in essere una condotta determinante ai fini dell’adozione, da parte degli amministratori, di un atto gestorio pregiudizievole e, dal punto di vista soggettivo, che tale induzione/autorizzazione sia avvenuta con l’intenzione di ottenere il compimento dell’atto in questione e con la consapevolezza della sua antigiuridicità, senza che però tale atteggiamento di consapevolezza e intenzionalità possa arrivare a ricomprendere il dolo sul danno”. Riferimenti normativi: art. 2476 c. 8 c.c. La pronuncia ha ad oggetto i presupposti della domanda di risarcimento del danno presentata ai sensi dell’art….
Continua a leggere...L’Esperto e i poteri di controllo da parte del socio
Tribunale di Milano Sezione Specializzata in Materia di Impresa, 11 aprile 2025; Massima: “La figura terza ed indipendente dell’Esperto, chiamato a verificare costantemente la funzionalità e l’utilità delle trattative rispetto al risanamento e l’assenza di atti pregiudizievoli per i creditori, conferisce alle trattative un elevato livello di sicurezza ed elimina il dubbio sull’esistenza di possibili atteggiamenti dilatori o poco trasparenti tenuti dalle parti coinvolte; l’esistenza di una procedura complessa di una composizione negoziata della crisi, con la presenza di un Esperto indipendente sotto la sorveglianza del Tribunale, nonché l’assenza di attualità del danno, comporta il rigetto del ricorso ex art. 2409 cc.” Riferimenti normativi: Art. 2409 cc, art. 4 CCII art. 17 CCII, art. 87 CCII. CASO Con ricorso ex…
Continua a leggere...Plusvalenza occulta: i soci di una società rispondono del debito tributario della società cancellata dal Registro delle Imprese
Cass. civ., Sez. V, Sent. n. 28256 del 24/10/2025 Parole chiave: società cancellata – registro delle imprese – bilancio finale di liquidazione – sopravvenienza attiva di beni e di diritti – successione ex soci nei rapporti debitori Massima (conforme a Cass. Sez. V, n. 2/2022): “In tema di contenzioso tributario, a seguito di cancellazione della società di capitali dal registro delle imprese, alla definitiva estinzione dell’ente consegue la successione degli ex soci nei rapporti debitori già facenti capo alla società cancellata, ma non definiti all’esito della liquidazione, e ciò indipendentemente dalla circostanza che essi abbiano goduto di un qualche riparto in base al bilancio finale di liquidazione; ne consegue l’ interesse dell’Agenzia delle entrate a procurarsi un titolo nei confronti di…
Continua a leggere...La valutazione del requisito della “meritevolezza” nella ristrutturazione dei debiti del consumatore
Trib. Napoli, 27 ottobre 2025 Parole chiave Sovraindebitamento – Ristrutturazione dei debiti del consumatore – Presupposto di ammissibilità – Meritevolezza – Valutazione Massima: “Il giudice non deve valutare se il debitore abbia effettivamente causato il sovraindebitamento con colpa, ma, al contrario, può negare l’omologa del piano solo quando l’indebitamento sia derivato da colpa grave del debitore, dalla sua malafede o da un suo comportamento fraudolento. Alla luce della nuova normativa, può affermarsi che la meritevolezza non dipende dal verificarsi di un evento non prevedibile (futuro e incerto) che abbia aggravato la situazione debitoria: il sovraindebitato non può essere infatti considerato meritevole solo quando il debito esplode in conseguenza del verificarsi di eventi non prevedibili, scioccanti ed estrinseci (c.d. shock esogeno)….
Continua a leggere...Inserimento del credito di MCC nello stato passivo: domanda di ammissione o rettifica formale per surrogazione?
Trib. Modena, sez. 3^ civile, 26 settembre 2025, decr. – G.D. Bianconi Parole chiave fondo di garanzia per piccole e medie imprese – finanziamento agevolato – liquidazione giudiziale – accertamento del passivo – stato passivo – banca finanziatrice – ammissione al passivo – escussione della garanzia – garante pubblico – surrogazione – comunicazione – rettifica formale – provvedimento del curatore – reclamo contro gli atti del curatore – domanda di ammissione al passivo – interesse ad agire – difetto d’interesse – inammissibilità Massima: “In presenza di finanziamenti agevolati dal fondo di garanzia per piccole e medie imprese, qualora l’escussione della garanzia si perfezioni dopo l’ammissione della banca finanziatrice al passivo della liquidazione giudiziale dell’impresa finanziata, l’inserimento del garante pubblico nello…
Continua a leggere...Esercizio dell’azione revocatoria e atto interruttivo della prescrizione
Cass. civ., sez. I, 11 agosto 2025, n. 23055, Pres. Terrusi – Est. Zuliani [1] Azione revocatoria ordinaria – Termine di prescrizione – Interruzione. In virtù del chiaro e ineludibile testo dell’art. 2943, comma 1, c.c., “La prescrizione è interrotta dalla notificazione dell’atto con il quale inizia il giudizio”, anche nel caso di proposizione di azione revocatoria ordinaria mediante ricorso ex art. 702-bis c.p.c. (oggi abrogato e sostituito dall’art. 281-decies c.p.c.), il termine di prescrizione non è interrotto dal solo deposito del ricorso nella cancelleria del giudice adito, essendo a tal fine necessaria la successiva notificazione del ricorso integrato dal decreto del giudice che fissa l’udienza per la comparizione delle parti, ferma la rilevanza della scissione per il notificato e…
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