OBBLIGAZIONI E CONTRATTI

Contratto preliminare di compravendita, pericolo di evizione e tutela del promissario acquirente

Cass. civ., sez. II, 25 luglio 2025, n. 21254 – Pres. Bertuzzi – Rel. Maccarrone [1] Massima: “Il recesso da un contratto preliminare di compravendita ai sensi dell’art. 1385 c.c. non può essere giustificato dal solo pericolo di evizione, per il quale esiste il rimedio disciplinato dall’art. 1481 c.c. (che permette la sospensione del pagamento del prezzo e, in ipotesi di contratto preliminare, dell’obbligazione di stipulare il contratto definitivo, purché si tratti di un pericolo effettivo e non meramente presuntivo o putativo, non potendosi risolvere in un mero timore soggettivo che l’evizione possa verificarsi, occorrendo invece che emerga da elementi oggettivi o comunque da indizi concreti che il terzo che si afferma proprietario abbia intenzione di rivendicare, in modo non…

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Preliminare di vendita di immobile e caparra confirmatoria per l’intero prezzo

Corte di cassazione, Sez. II, 30 ottobre 2025, Pres. e rel. Carrato Parole chiave Compravendita immobiliare – Contratto preliminare – Pagamento del prezzo – Caparra confirmatoria – Recesso Massima: “In tema di contratto preliminare di compravendita, il versamento della somma costituente l’integrale adempimento dell’obbligazione di pagamento del prezzo non è compatibile con la previsione e la dazione di una caparra confirmatoria, atteso che quest’ultima, per sua natura ontologica quale anticipato parziale pagamento o conto prezzo, costituisce per definizione una frazione del prezzo e non può eguagliare né tantomeno superare l’entità della prestazione dovuta cui va imputata in caso di inadempimento. L’anticipato adempimento totale della prestazione principale esclude di per sé la configurabilità della caparra confirmatoria e non legittima l’esercizio del…

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Il comodato per “vivere con la propria famiglia” non ha natura di comodato precario

Cass. civ., sez. III, 9 gennaio 2025, n. 573 – Pres. Frasca – Rel. Cirillo [1] Obbligazioni e contratti – Comodato per vivere con la propria famiglia – Termine – Comodato atipico – Comodato senza determinazione di durata – Godimento del bene – Qualificazione  (Cod. civ. artt. 1803, 1809, 1810; C.p.c. art. 360 n. 3). [1] “Il comodato di bene immobile stipulato per la soddisfazione di esigenze abitative familiari del comodatario, pur inquadrabile nello schema del “comodato a termine indeterminato”, non è, in punto di disciplina, riconducibile al comodato senza determinazione di durata (altrimenti denominato precario) regolato dall’art. 1810 cod. civ., bensì alla figura prevista dall’art. 1809 cod. civ., in quanto la determinazione della durata della concessione, non ancorata ad…

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Le nuove misure di accelerazione e semplificazione delle opere di realizzazione e riqualificazione degli impianti sportivi

Il d.lgs. 38/2021, attuativo dell’art. 7 della legge delega 86/2019 conferita al Governo, ha introdotto delle procedure che accelerano e semplificano le opere di realizzazione e riqualificazione degli impianti sportivi, non solo attraverso la riduzione dei termini previsti nelle diverse fasi di affidamento, ma anche mediante la semplificazione delle modalità di svolgimento delle conferenze di servizi. Come noto, il d.lgs. 28 febbraio 2021, n° 38, recante le “misure in materia di riordino e riforma delle norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi e della normativa in materia di ammodernamento o costruzione di impianti sportivi”, è stato emesso in attuazione della l. 8 agosto 2019, n° 86, con la quale il Governo è stato delegato all’adozione di…

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È nulla la clausola del contratto di assicurazione che esclude il diritto dell’assicurato di agire per il pagamento dell’indennizzo

Cass. civ., sez. III, 23 giugno 2025, n. 16787 – Pres. De Stefano – Rel. Rossetti Parole chiave: Assicurazione – Per conto altrui o per conto di chi spetta – Diritti dell’assicurato – Derogabilità – Esclusione – Clausola che prevede l’attribuzione dei diritti derivanti dal contratto al contraente – Nullità [1] Massima: “Nell’assicurazione contro i danni per conto altrui è nulla la clausola che neghi all’assicurato – nella specie, accordandola al solo contraente – la facoltà di partecipare alle operazioni di stima del danno e di liquidazione dell’indennizzo e, in ogni caso, il diritto di agire in giudizio per ottenerne il pagamento”. Disposizioni applicate: cod. civ., artt. 1892, 1932 CASO La proprietaria di un immobile che lo aveva concesso in…

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Contratto di comodato di bene immobile, durata indeterminata e termine per la restituzione

Tribunale di Foggia, 9 settembre 2025 Parole chiave Comodato – Immobile – Restituzione – Comodato senza determinazione di durata – Esigenze abitative – Destinazione implicita Massima: “In caso di contratto scritto di comodato a tempo indeterminato, se l’immobile è stato messo a disposizione per le esigenze abitative del comodatario e della sua famiglia (seppure questa finalità non sia stata specificata nel testo del contratto), il contratto – pur non avendo una scadenza predefinita – non può essere considerato un comodato precario, poiché la durata è implicitamente determinata dalla finalità per la quale è stato stipulato, ovvero le esigenze abitative, con la conseguenza che la richiesta del comodante di restituzione del bene immobile non può essere accolta”. Disposizioni applicate Art. 1809…

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Invio della fattura e interruzione della prescrizione 

Cass. civ., Sez. II, sent. 27/09/2025, n. 26286, Rel. Dott. M. Criscuolo Prescrizione – Interruzione della prescrizione (art. 2943 c.c.) Massima: “Affinché un atto possa acquisire efficacia interruttiva della prescrizione deve contenere, oltre alla chiara indicazione del soggetto obbligato (elemento soggettivo), l’esplicitazione di una pretesa e l’intimazione o la richiesta scritta di adempimento, idonea a manifestare l’inequivocabile volontà del titolare del credito di far valere il proprio diritto, nei confronti del soggetto indicato, con l’effetto sostanziale di costituirlo in mora (elemento oggettivo), essendo sufficiente a tal fine la mera comunicazione del fatto costitutivo della pretesa”. CASO L’avv. Tizio conveniva in giudizio Caio, chiedendone la condanna al pagamento dell’importo di cui alla fattura prodotta in causa a titolo di compenso professionale…

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Transazione novativa e interpretazione del contratto

Cass. civ., sez. II, 26 febbraio 2025, n. 5047 – Pres. Bertuzzi – Rel. Maccarrone [1] Transazione novativa – Contratto – Interpretazione del contratto (Cod. civ. 1260; 1362 ss.) [1] “Affinché si abbia novazione oggettiva dell’obbligazione è necessario che siano espressamente previste, o comunque siano desumibili in modo inequivocabile, la volontà e l’effetto di estinzione dell’obbligazione pregressa, in ragione della sostituzione con un’obbligazione nuova ed incompatibile, non essendo sufficienti le indicazioni meramente esemplificative, a fronte del richiamo a tutti gli altri patti che consentono la coesistenza di plurime obbligazioni”  CASO [1] La vicenda trae origine da un contratto di finanziamento del 2008, concesso da una banca, per oltre 3,4 milioni di euro, rimasto inadempiuto. Il debitore eccepiva l’estinzione dell’obbligazione in…

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Rateizzazione del debito e prescrizione 

Cass. civ., Sez. II, ord. 07/07/2025, n. 18402, Rel. Dott. C. Trapuzzano Vendita – Rateizzazione del debito – Prescrizione decennale (art. 2946 c.c.) Massima: “La prescrizione quinquennale di cui all’art. 2948, n. 4, c.c., applicabile alle obbligazioni periodiche o di durata, non si riferisce alle prestazioni derivanti da un unico debito rateizzato in più versamenti periodici. In tal caso, opera la prescrizione ordinaria decennale. Pertanto, un contratto di fornitura di prodotti editoriali, anche se con pagamento rateizzato, deve essere qualificato come vendita e soggetto alla prescrizione decennale”. CASO La casa editrice Alfa otteneva un decreto ingiuntivo contro Tizio, a titolo di corrispettivi dovuti per forniture editoriali di svariati anni precedenti (1997–2005). Tizio proponeva opposizione sostenendo che il rapporto fosse un…

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La conclusione del contratto secondo gli usi e le prassi commerciali

Cass. civ., sez. II, 5 giugno 2025, n. 15095 – Pres. Di Virgilio – Rel. Trapuzzano Parole chiave: Contratto – Conclusione – Accordo delle parti – Forma – Accordo verbale seguito dalla sottoscrizione di un modulo denominato conferma d’ordine o conferma di compravendita – Idoneità – Condizioni [1] Massima: “La conclusione di contratti per i quali la legge non prescrive la forma scritta ad substantiam può avvenire anche a seguito della sottoscrizione di un documento denominato “conferma d’ordine” o “conferma di compravendita” trasmesso dal mediatore alle parti e ricognitivo di un precedente accordo verbale dalle stesse raggiunto, secondo lo schema delineato dall’art. 1760, n. 3), c.c., in quanto ciò risulti conforme agli usi e alle consuetudini vigenti nel luogo di…

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