FAMIGLIA E SUCCESSIONE
di Giuseppina Vassallo, Avvocato
- 14 Marzo 2017
L’art. 316 c.c., interamente riformulato dalla legge n. 219/2012 e dal D.lgs. n. 154/2013 di riforma della filiazione, delinea le modalità di esercizio della responsabilità genitoriale. Nella nuova formulazione della norma, è ribaltata la prospettiva: non più “soggezione” del figlio ad un potere-dovere dei genitori, ma assunzione di un obbligo da parte dei genitori, che dovranno esercitare la responsabilità genitoriale di comune accordo tenendo conto delle capacità, delle inclinazioni naturali e delle aspirazioni del figlio, in armonia rispetto con quanto previsto dall’art. 315 bis c.c. Particolare attenzione è stata riservata alla decisione dei genitori di stabilire la residenza abituale del minore, sottolineando che anche questa scelta deve essere compiuta nel rispetto della bigenitorialità, ossia sempre di comune accordo. Di conseguenza,...
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FAMIGLIA E SUCCESSIONE
di Giuseppina Vassallo, Avvocato
- 7 Marzo 2017
Ancora prima della riforma della filiazione del 2012, la legge n. 54/2006, aveva modificato le norme contenute nel codice civile nell’ambito della separazione dei coniugi, relative all’affidamento e al mantenimento dei figli, prevedendo espressamente (art. 4, comma 2) l’applicazione delle nuove disposizioni anche in caso di divorzio e di procedimenti relativi ai figli di genitori non coniugati. La legge ha recepito il principio della bigenitorialità come diritto fondamentale del minore, già sancito dalla Convenzione di New York sui diritti del fanciullo del 1989 ratificata con la legge n. 176/1991 e successivamente dalla Carta di Nizza del 2000. L’affido condiviso ha rovesciato il precedente concetto di affidamento secondo cui salvo casi particolari, era interesse del minore un affidamento esclusivo ad un...
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FAMIGLIA E SUCCESSIONE
di Giuseppina Vassallo, Avvocato
- 6 Dicembre 2016
Il dibattito sulla modalità di tutela delle unioni omosessuali e delle coppie di fatto è stato, come noto, molto serrato. A fronte delle numerose richieste di celebrazione di matrimonio o di trascrizione di matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso, la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 138 del 2010, ha ritenuto costituzionalmente legittime le norme che consentono il matrimonio solo tra persone dello stesso sesso. Secondo la Corte, rientra nella piena discrezionalità del Parlamento individuare forme di garanzia, basate sull’art. 2 della Costituzione – che tutela le formazioni sociali tra cui rientrano le coppie di fatto – di riconoscimento delle unioni tra persone omosessuali. Tuttavia il riconoscimento di tutela alle unioni omosessuali, quali formazioni sociali non forniva una...
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FAMIGLIA E SUCCESSIONE
di Giuseppina Vassallo, Avvocato
- 22 Novembre 2016
Fino ad oggi non esisteva, dopo la fine dell’unione di fatto, una qualche forma di solidarietà tra i conviventi. Un certo tipo di tutela era stato riconosciuto dalla giurisprudenza, secondo cui i doveri morali e sociali, derivanti dalla formazione sociale costituita dalla convivenza, incidenti sui rapporti di natura patrimoniale, escludono il diritto del convivente di ripetere le eventuali attribuzioni patrimoniali effettuate nel corso o in relazione alla convivenza (Cass. Civ. 15 maggio 2009, n. 11330, Cass. Civ. 13 marzo 2003 n. 3713 e Cass. Civ. 22 gennaio 2014 n. 1277). Con la legge n. 76/2016 che regola le unioni civili omosessuali e le convivenze di fatto (sia tra persone di sesso diverso sia tra persone dello stesso sesso), il legislatore...
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