ESECUZIONE FORZATA

Le spese per la conservazione dei beni pignorati devono essere anticipate al custode dal creditore procedente, che godrà poi del privilegio ex artt. 2755 e 2770 c.c.

Cass. civ., sez. II, 18 settembre 2025, n. 25633 – Pres. Falaschi – Rel. Caponi Esecuzione forzata – Pignoramento – Spese per la conservazione del bene pignorato – Necessità – Condizioni – Spese per gli atti necessari al processo – Applicabilità dell’art. 8 d.P.R. 115/2002 – Conseguenze Massima: “Le spese necessarie per il mantenimento in fisica e giuridica esistenza del bene pignorato – in quanto strumentali al perseguimento del risultato fisiologico dell’espropriazione forzata – sono comprese tra le spese per gli atti necessari al processo, che il giudice dell’esecuzione può porre, ai sensi dell’art. 8 d.P.R. 115/2002, in via di anticipazione a carico del creditore procedente, il quale potrà poi rivalersi sul debitore ex art. 95 c.p.c., godendo del privilegio…

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Lo Stato è responsabile del danno subito dal creditore se non assicura i mezzi necessari per l’esecuzione coattiva dei provvedimenti dell’Autorità giudiziaria

Cass. civ., sez. III, 28 agosto 2025, n. 24053 – Pres. Rubino – Rel. Gianniti Esecuzione forzata – Attività necessarie per l’attuazione del provvedimento giudiziario – Inadempimento della pubblica amministrazione – Responsabilità – Conseguenze – Causa di forza maggiore – Esonero da responsabilità – Condizioni Massima: “Nell’ordinamento di uno Stato di diritto, l’obbligo di dare esecuzione ai provvedimenti giurisdizionali è incondizionato, con la conseguenza che l’inadempimento di tale obbligo, protratto oltre il tempo ragionevolmente necessario per approntare i mezzi che tale esecuzione richieda, costituisce fatto che, di per sé stesso, è fonte di responsabilità della pubblica amministrazione obbligata, senza necessità per il soggetto danneggiato di provare il dolo o la colpa in capo al personale di volta in volta intervenuto….

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Integrazione extratestuale del titolo esecutivo per le spese anticipate da un genitore purché documentate o concordate

Cass. civ., sez. III, 4 agosto 2025, n. 22522 – Pres. De Stefano – Rel. Guizzi Separazione personale dei coniugi – Decreto di omologa contenente la regolamentazione della compartecipazione alle spese straordinarie – Titolo esecutivo – Sussistenza – Precetto – Intimazione di pagamento della quota di spese straordinarie – Allegazione e documentazione delle spese sostenute dal coniuge creditore – Necessità La convenzione di separazione personale dei coniugi omologata dall’autorità giudiziaria, nella quale sia stabilito che il genitore non affidatario paghi, sia pure pro quota, le spese sostenute dall’altro genitore, subordinatamente all’esistenza di un preventivo accordo relativo alle stesse, nonché le spese mediche e scolastiche ordinarie, senza che sia in tale caso prevista alcuna preventiva concertazione, costituisce idoneo titolo esecutivo e…

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Irrilevanza della formula esecutiva anche prima della sua abrogazione

Cass. civ., sez. III, 29 luglio 2025, n. 21832 – Pres. De Stefano – Rel. Guizzi Titolo esecutivo – Notificazione del titolo esecutivo privo della formula esecutiva nel regime anteriore alle modifiche apportate dal d.lgs. 149/2022 – Nullità – Deducibilità mediante opposizione agli atti esecutivi – Necessità di allegare lo specifico pregiudizio provocato dalla dedotta nullità a pena di inammissibilità dell’opposizione – Necessità – Condizioni Massima: “Le formalità necessarie per il regolare svolgimento del processo esecutivo, nonché della fase stragiudiziale a esso preliminare – e, in particolare, la necessità che il pignoramento sia preceduto dalla notificazione dell’atto di precetto e che quest’ultima sia preceduta dalla (o, quantomeno, avvenga contestualmente alla) notificazione del titolo spedito in forma esecutiva in favore del…

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Legittimazione a contraddire nel giudizio di divisione endoesecutiva in caso di apertura della liquidazione giudiziale a carico del comproprietario esecutato

Trib. Verona, sez. II, 25 luglio 2025 – Est. Burti Espropriazione di beni indivisi – Apertura della liquidazione giudiziale nei confronti del comproprietario esecutato – Giudizio di divisione endoesecutiva – Legittimazione processuale del debitore e del creditore del comproprietario esecutato – Insussistenza – Legittimazione processuale dei creditori dei comproprietari non esecutati – Sussistenza Massima: “Nel giudizio di divisione endoesecutiva sono privi di legittimazione a contraddire sia il comproprietario esecutato nei confronti del quale sia stata dichiarata l’apertura della liquidazione giudiziale (spettando essa in via esclusiva al curatore), sia il creditore del comproprietario esecutato che aveva promosso il processo esecutivo o vi era intervenuto, ancorché abbia iscritto ipoteca sulla quota indivisa compresa nella procedura concorsuale, quando il curatore – unico titolare…

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Il liquidatore giudiziale della società in concordato preventivo è legittimato a proporre opposizione di terzo all’esecuzione a carico della società, ai sensi dell’art. 619 c.p.c.

Cass. civ., sez. III, 8 luglio 2025, n. 18626 – Pres. De Stefano – Rel. Saija Concordato preventivo – Liquidatore giudiziale nominato ai sensi dell’art. 182 l.fall. – Legittimazione a proporre opposizione di terzo ex art. 619 c.p.c. – Sussistenza – Conseguenze Massima: “Il liquidatore giudiziale nominato ai sensi dell’art. 182 l.fall. non rappresenta la società ammessa al concordato preventivo con cessione dei beni, ma va qualificato quale mandatario ex lege dei creditori della società per il compimento di tutti gli atti necessari per la liquidazione dell’attivo concordatario, con la conseguenza che, in caso di azione esecutiva promossa ai danni della società, deve considerarsi legittimato a proporre opposizione di terzo ai sensi dell’art. 619 c.p.c., trattandosi di soggetto diverso dalla…

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Non possono assegnarsi crediti pignorati derivanti da un contratto ceduto dal debitore esecutato a terzi

Cass. civ., sez. III, 31 maggio 2025, n. 14682 – Pres. De Stefano – Rel. Tatangelo Espropriazione mobiliare presso terzi – Pignoramento di crediti futuri e non esigibili – Ammissibilità – Condizioni – Cessione del contratto da cui derivano i crediti pignorati – Assegnazione dei crediti relativi a prestazioni eseguite dopo la cessione – Inammissibilità Massima: “Sebbene l’espropriazione mobiliare presso terzi possa riguardare anche crediti non esigibili, condizionati e finanche eventuali, purché riconducibili a un rapporto giuridico identificato e già esistente al momento del pignoramento, qualora i crediti scaturiscano da un contratto a prestazioni corrispettive a esecuzione continuata o periodica parzialmente eseguite che sia stato ceduto dal debitore esecutato (non importa se prima o dopo il pignoramento), non potranno formare…

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Oggetto del subprocedimento di cui all’art. 549 c.p.c. nell’espropriazione presso terzi è l’individuazione di crediti suscettibili di assegnazione forzata

Cass. civ., sez. III, 17 maggio 2025, n. 13131 – Pres. De Stefano – Rel. Fanticini Espropriazione mobiliare presso terzi – Subprocedimento di accertamento dell’obbligo del terzo – Funzione Massima: “La funzione del subprocedimento di accertamento dell’obbligo del terzo non è quella di ricostruire le vicende tra debitore e terzo suo debitore (com’era, invece, stato talora sostenuto con riguardo al giudizio di accertamento previsto dall’art. 548 c.p.c., prima delle modifiche introdotte dalla l. 24 dicembre 2012, n. 228), bensì di stabilire, al solo fine della definizione della procedura espropriativa, se il terzo debitore, in esito all’eventuale ordinanza di assegnazione del credito, possa legittimamente liberarsi pagando al creditore procedente anziché al debitore e, cioè, se e in quanto avrebbe potuto farlo…

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Decreto di trasferimento e bene estraneo al pignoramento: confini e rimedi tra nullità e inesistenza

Cass. civ.  sez. II. Ord., 15 maggio 2025, N. 13011 Mocci — Presidente, Grasso — Relatore Esecuzione forzata – Decreto di trasferimento – Art. 586 c.p.c. – Opposizione agli atti esecutivi – Art. 617 c.p.c. – Inesistenza dell’atto – Nullità processuale – Limiti oggettivi del pignoramento – Controllo del giudice dell’esecuzione – Rimedi impugnatori – Stabilità degli atti esecutivi – Tutela del debitore (artt. 586 e 617 c.p.c.) Massima: “Il decreto di trasferimento emesso ai sensi dell’art. 586 c.p.c., ancorché riferito a un bene in tutto o in parte diverso da quello oggetto del pignoramento, non è inesistente, ma soltanto affetto da invalidità, che deve essere fatta valere con l’opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell’art. 617 c.p.c.; ne consegue…

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L’abusività delle clausole di un finanziamento ipotecario a consumatore pregiudica l’aggiudicazione a terzi dell’abitazione a seguito di vendita forzata (stragiudiziale)

CGUE, Grande Sezione, sentenza 24 giugno 2025 – Causa C-351/23 – Pres. Lenaerts – Rel. Spineanu-Matei – Avv. gen. Medina Contratti tra professionista e consumatore – Ipoteca concessa sull’abitazione familiare – Esecuzione forzata stragiudiziale – Mancata sospensione – Aggiudicazione – Impossibilità per il consumatore di ottenere l’annullamento dell’aggiudicazione per l’esistenza di clausole abusive nel contratto posto a fondamento dell’esecuzione – Contrasto con la disciplina eurounitario a tutela del consumatore – Sussistenza Massima: “Gli artt. 6 e 7 della direttiva 93/13/CEE del Consiglio del 5 aprile 1993 ostano a una normativa nazionale che consente che un’esecuzione forzata stragiudiziale di una garanzia ipotecaria concessa da un consumatore a favore di un creditore professionista su un bene immobile che costituisce l’abitazione familiare di…

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