FAMIGLIA E SUCCESSIONE

Testamento olografo apocrifo: profili processuali e sostanziali

Tribunale Avellino, Sez. I, Sent., 02/12/2025, n. 1893, giudice monocratico dott.ssa Maria Iandiorio Massima: “La parte che contesta l’autenticità di un testamento olografo deve proporre un’azione di accertamento negativo della provenienza della scrittura, su cui grava l’onere della prova. Questo non è soddisfatto dal mero disconoscimento dell’atto.”[1] CASO Nel 2024, AA e BB convenivano in giudizio CC, quale erede universale di DD, nonché EE e FF, deducendo di essere eredi legittimi, unitamente ai germani EE e FF, del de cuius GG, deceduto nel 2019. Al momento dell’apertura della successione di GG era in vita la seconda moglie DD, successivamente deceduta nel 2022. Nel corso del 2022 veniva presentato per la pubblicazione un testamento olografo, asseritamente redatto da GG nell’anno 1983,…

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Mantenimento dei figli: necessario un accertamento simmetrico delle capacità economiche dei genitori

Cassazione civile sez. I, ordinanza del 12/01/2026 n.676 Mantenimento dei figli – principio di proporzionalità (art. 337 ter c.c.) Massima: “Ai fini della corretta quantificazione dell’assegno di mantenimento per i figli, l’omessa comparazione della situazione reddituale e patrimoniale di entrambi i genitori obbligati al mantenimento, viola il principio di proporzionalità della contribuzione e il principio di uguaglianza. Il giudice deve compiere doverosi accertamenti sui fatti emersi o la parziale documentazione allegata”. CASO Nel giudizio di separazione, il Tribunale di Genova dispone a titolo di mantenimento dei figli un contributo di 2.000 euro a carico del padre. Nessun assegno per la moglie che risultava dagli atti avere patrimonio e redditi ampiamente adeguati alle proprie esigenze di vita. In appello la moglie…

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Condizioni testamentarie e profili di illiceità: nullità della condizione limitativa della libertà di convivenza

Tribunale Napoli, Sez. VIII, Sentenza, 22/10/2025, n. 9520 Massima: “La condizione testamentaria che impone al beneficiario di non convivere con un determinato soggetto è illecita in quanto viola la libertà personale garantita dall’art. 2 Cost. Pertanto, tale condizione si considera non apposta ai sensi dell’art. 634 c.c.”[1] (Articoli di riferimento: 634 e 638 c.c.) CASO A seguito della morte di X1 nel 2020 si apriva la successione ereditaria in favore dei figli P1 e C1, atteso che la coniuge superstite C4 aveva formalmente rinunciato all’eredità in loro favore. In una prima fase i coeredi avevano concordemente disciplinato l’utilizzo dei beni comuni ricompresi nell’asse ereditario – composto da una pluralità di beni immobili – convenendo la concessione in locazione a terzi…

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Minore con patologie psichiche ignorate dalla famiglia: i genitori decadono dalla responsabilità genitoriale

Cassazione civile sez. I, ordinanza del 14/12/2025 n. 32577 Decadenza dalla responsabilità genitoriale (art. 330 c.c.)  Massima: “Il genitore immaturo e con difficoltà cognitive che non comprende e ignora le necessità di cura del figlio minore affetto da gravi patologie psichiche, decade dalla responsabilità genitoriale a causa della violazione di doveri ad essa inerenti e motivo di grave pregiudizio per il figlio”. CASO Il tribunale per i minorenni di Roma ha pronunciato la decadenza della responsabilità genitoriale del padre e della madre di un minore segnalato al servizio sociale dalla scuola. Il bambino presentava una disabilità derivante da ritardo psicomotorio e nell’ambito scolastico aveva manifestato strani comportamenti altamente sessualizzati. Dall’indagine familiare riguardante la madre, era emerso che la stessa era…

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L’indennizzo per l’occupazione della casa familiare in comproprietà dopo l’allontanamento del coniuge

Cassazione civile sez. I, ordinanza del 03/12/2025 n. 31487 Casa coniugale- uso della cosa comune (art. 1102 c.c.) Massima: “Se la casa coniugale non è assegnata ad un coniuge per assenza di figli, l’utilizzo esclusivo dell’immobile da parte di un coniuge comproprietario, da diritto all’altro di ottenere un indennizzo, parametrato sul valore locativo, per l’occupazione dell’immobile”  CASO Nel corso di una crisi coniugale il marito si allontana dalla casa coniugale e non riesce a rientrare poiché la moglie aveva provveduto a far cambiare la serratura della porta di accesso. Solo dopo un anno, dopo aver ottenuto un provvedimento di reintegra nel possesso emesso dal tribunale, l’uomo riesce a tornare in possesso delle chiavi di casa ma, preso atto della intollerabilità…

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Decesso del coniuge in comunione legale unico intestatario di un rapporto di conto corrente

Tribunale civile di Arezzo, sentenza n. 307 del 6 maggio 2025 Famiglia – Matrimonio – Rapporti patrimoniali tra coniugi – Comunione legale – Regime degli acquisti – Titoli e depositi in conto corrente bancario – Morte del titolare – Acquisizione al patrimonio comune – Configurabilità – Fondamento – Conseguenze *Il saldo attivo di un conto corrente bancario, intestato – in regime di comunione legale dei beni – soltanto ad uno dei coniugi e nel quale siano affluiti proventi dell’attività separata svolta dallo stesso, se ancora sussistente entra a far parte della comunione legale dei beni, ai sensi dell’art. 177, primo comma, lett. c), cod. civ., al momento dello scioglimento della stessa, determinato dalla morte, con la conseguente insorgenza, solo da…

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Autosufficienza del figlio maggiorenne e revoca dell’assegnazione della casa familiare

Cassazione civile sez. I, ordinanza del 17/09/2025, n.25535 Mantenimento figlio maggiorenne – revoca assegnazione casa familiare (Art. 337 sexies e septies c.c.) Massima: “Il figlio venticinquenne che ha terminato i suoi studi e che ha iniziato una sua attività di impresa è considerato autosufficiente economicamente e ciò comporta la revoca dell’assegnazione della casa familiare anche se continua la convivenza con il genitore”. CASO Nell’ambito di procedimenti iniziati per la modifica delle condizioni di divorzio, il tribunale stabilisce la revoca dell’assegnazione della casa familiare al padre, per la raggiunta autosufficienza del figlio, con lui convivente. Il padre e il figlio in via autonoma propongono reclamo in Corte d’appello contro la decisione. La casa familiare, una villa di prestigio con parco, era…

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Precisazioni della Cassazione in tema di acquisto dell’eredità e di diritti del coniuge superstite

Cass. civ., Sez. II, Sentenza, 14/08/2025, n. 23309 Massima: “L’acquisito ex lege dell’eredità ai sensi dell’art. 485 c.c. presuppone, in chi ne faccia valere la validità, la dimostrazione, nel chiamato in possesso di beni ereditari, della capacità naturale di agire del medesimo, ossia della capacità di intendere e di volere e, dunque, della consapevolezza di possedere beni facenti parte di un’eredità a lui devoluta”[1]. (Articoli di riferimento: 485 c.c.) CASO Tizio, in proprio e quale tutore del figlio Tizietto, conveniva in giudizio dinanzi al Tribunale di Prato Caio e Sempronio, domandando lo scioglimento della comunione relativa a un immobile che era appartenuto originariamente a Mevio e Tizia. Quest’ultima, in seguito, è deceduta lasciando eredi legittimi il marito Tizio e il…

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Solidarietà attiva nei libretti postali cointestati: legittimazione del cointestatario superstite e limiti dell’opposizione degli eredi

Cass. civ., Sez. I, ord., 02.11.2025, n. 28935 – Pres. Di Marzio – Rel. Dal Moro Libretto postale cointestato – Clausola di pari facoltà di rimborso – Decesso di un cointestatario – Opposizione degli eredi – Limiti – Legittimazione del superstite – Rapporti interni e liberazione dell’intermediario [1] La legittimazione alla riscossione di una somma depositata su un libretto postale cointestato con clausola di “pari facoltà di rimborso” spetta a ciascun cointestatario, indipendentemente dalla morte di uno degli intestatari. Il decesso di uno dei cointestatari non incide sulla possibilità del cointestatario superstite di richiedere il rimborso della quota parte della somma depositata, giacché, nei rapporti interni tra concreditori, l’obbligazione solidale si divide fra gli eredi in proporzione delle rispettive quote….

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Il contributo al mantenimento dei figli aumenta in ragione della loro crescita

Cassazione civile sez. I, ordinanza del 18/09/2025 n.25624 Mantenimento dei figli – prova delle accresciute esigenze (Art. 337 ter c.c.) Massima: “La differenza tra i redditi dei genitori e le accresciute esigenze dei figli in relazione alla loro età, giustificano una rimodulazione del contributo di mantenimento. La prova delle diverse e ulteriori necessità è insita nella crescita dei figli e non deve essere dimostrata dal genitore richiedente il mantenimento”. CASO Nel giudizio di divorzio il tribunale dispone l’affidamento condiviso dei figli minori con collocamento presso la madre e l’obbligo per il padre di versare un mantenimento mensile di 500 euro. La sentenza è appellata dalla madre la quale chiede l’aumento del contributo paterno, che la Corte d’appello ridetermina in euro…

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