DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA
di Giuseppina Vassallo, Avvocato
- 23 Febbraio 2021
Cassazione civile sez. I ordinanza n. 2020 del 28 gennaio 2021 (artt. 147, 315 bis, 337 ter e 337 septies c.c.) Ai fini della quantificazione del mantenimento dei figli, l’interesse morale di questi non rientra tra i diretti parametri da prendere in considerazione e non può costituire la ragione per ottenere la riduzione dell'ammontare dell'assegno di contributo sul presupposto che sia diseducativo. CASO Nel giudizio di cessazione degli effetti civili del matrimonio il tribunale competente poneva a carico del marito un assegno di mantenimento in favore dell'ex coniuge di 1.000,00 euro mensili ed un contributo per il mantenimento dei figli maggiorenni di 3.500,000 euro, di cui euro 2.000,00 da versare alla loro madre ed euro 750,000 da corrispondere direttamente ad...
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DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA
di Giuseppina Vassallo, Avvocato
- 9 Febbraio 2021
Cassazione civile sez. I, ordinanza n. 379 del 13 gennaio 2021 Spese straordinarie – titolo esecutivo - accertamento (Art. 474 c.p.c. – art. 337 ter c.c.) In tema di esecuzione del provvedimento contenente l’obbligo contributivo nei confronti del figlio, relativo alle spese cosiddette straordinarie, gli esborsi che sono destinati ai bisogni ordinari del figlio (quali spese di istruzione e mediche) e che, certi nel loro costante e prevedibile ripetersi hanno l'effetto di integrare l'assegno di mantenimento, non richiedono un autonomo accertamento giudiziale e possono essere azionati in forza del titolo originario di condanna. CASO Una madre agisce per il recupero delle spese straordinarie sostenute per la figlia minore notificando l’atto di precetto al padre, in forza del provvedimento giudiziale in...
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DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA
di Giuseppina Vassallo, Avvocato
- 26 Gennaio 2021
Cassazione Civile sez. I, 31 dicembre 2020, n. 29981 Amministrazione di sostegno – opposizione della persona interessata (Art. 404 e art. 408 c.c.) In materia di amministrazione di sostegno, l'equilibrio della decisione deve essere assicurato dalla necessità di privilegiare il rispetto dell'autodeterminazione della persona interessata. Se l’esigenza di protezione della persona, capace ma in stato di fragilità, sia già garantita da una rete familiare organizzata e funzionale, il ricorso all'istituto non può essere giustificato, soprattutto se il soggetto si opponga con motivazioni adeguate. La Corte di Cassazione ha emanato un principio di diritto in tema di amministrazione di sostegno specificando la valenza della volontà del soggetto che si oppone alla misura di protezione nell’ottica del principio di autodeterminazione. CASO Su...
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DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA
di Giuseppina Vassallo, Avvocato
- 12 Gennaio 2021
Cassazione civile sez. I, 17dicembre 2020 n. 28995 Divorzio – cessazione assegno divorzile ex coniuge – convivenza more uxorio (Art. 5 comma 10 L. 898/1970) Rientra tra le questioni di particolare importanza, a norma dell'art. 374 c.p.c., comma 2, da rimettere all’esame delle Sezioni unite, stabilire se anche in caso in cui il beneficiario dell’assegno divorzile non passi nuove nozze ma insaturi una stabile convivenza, si determini la decadenza dall'assegno, senza alcuna valutazione discrezionale da parte del giudice. La Corte di Cassazione, con un’ordinanza interlocutoria, ha rimesso alle Sezioni Unite l’esame relativo alla questione interpretativa riguardante la perdita dell’assegno divorzile in caso di nuova stabile convivenza del beneficiario. CASO Nel giudizio per la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il...
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DIRITTO E PROCEDIMENTO DI FAMIGLIA
di Giuseppina Vassallo, Avvocato
- 15 Dicembre 2020
Cassazione civile sez. VI, 13 novembre 2020, n. 25656 Reversibilità coniuge divorziato – criteri di ripartizione coniuge superstite (Art. 5, e art. 9, comma 3 L. n. 898/970) Ai fini della suddivisione della reversibilità tra coniuge divorziato e coniuge superstite, il criterio legale della durata dei matrimoni deve essere utilizzato ponderando gli ulteriori elementi quali l'entità dell'assegno di mantenimento riconosciuto all'ex coniuge e le condizioni economiche degli aventi diritto. Anche la convivenza prematrimoniale assume un distinto e autonomo rilievo giuridico, ove il coniuge interessato dimostri la stabilità ed effettività della comunione di vita prematrimoniale. CASO Nel giudizio di appello per la ripartizione della quota di pensione di reversibilità tra coniuge divorziato e coniuge superstite, l’ex moglie ottiene il 40% delle...
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