ESECUZIONE FORZATA
di Paolo Cagliari, Avvocato
- 7 Ottobre 2025
Cass. civ., sez. III, 8 luglio 2025, n. 18626 – Pres. De Stefano – Rel. Saija Concordato preventivo – Liquidatore giudiziale nominato ai sensi dell’art. 182 l.fall. – Legittimazione a proporre opposizione di terzo ex art. 619 c.p.c. – Sussistenza – Conseguenze Massima: “Il liquidatore giudiziale nominato ai sensi dell’art. 182 l.fall. non rappresenta la società ammessa al concordato preventivo con cessione dei beni, ma va qualificato quale mandatario ex lege dei creditori della società per il compimento di tutti gli atti necessari per la liquidazione dell’attivo concordatario, con la conseguenza che, in caso di azione esecutiva promossa ai danni della società, deve considerarsi legittimato a proporre opposizione di terzo ai sensi dell’art. 619 c.p.c., trattandosi di soggetto diverso dalla...
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ESECUZIONE FORZATA
di Paolo Cagliari, Avvocato
- 23 Settembre 2025
Cass. civ., sez. III, 31 maggio 2025, n. 14682 – Pres. De Stefano – Rel. Tatangelo Espropriazione mobiliare presso terzi – Pignoramento di crediti futuri e non esigibili – Ammissibilità – Condizioni – Cessione del contratto da cui derivano i crediti pignorati – Assegnazione dei crediti relativi a prestazioni eseguite dopo la cessione – Inammissibilità Massima: “Sebbene l’espropriazione mobiliare presso terzi possa riguardare anche crediti non esigibili, condizionati e finanche eventuali, purché riconducibili a un rapporto giuridico identificato e già esistente al momento del pignoramento, qualora i crediti scaturiscano da un contratto a prestazioni corrispettive a esecuzione continuata o periodica parzialmente eseguite che sia stato ceduto dal debitore esecutato (non importa se prima o dopo il pignoramento), non potranno formare...
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PROCEDIMENTI CAUTELARI E MONITORI
di Paolo Cagliari, Avvocato
- 16 Settembre 2025
Cass. civ., sez. III, 20 maggio 2025, n. 13385 – Pres. Travaglino – Rel. Fiecconi Consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c. – Successiva azione di accertamento negativo promossa dal resistente – Legittimazione ad agire – Sussistenza – Interesse ad agire diverso dalla rifusione delle spese di consulenza tecnica preventiva – Necessità Massima: “Sussiste la legittimazione ad agire della parte processuale che, a chiusura del procedimento di consulenza tecnica preventiva ex art. 696-bis c.p.c., intende ottenere un accertamento negativo della sua responsabilità prospettata nell’ambito di detto procedimento, posto che la relazione di consulenza entra a fare parte del materiale probatorio idoneo a fondare il convincimento del giudice nel raffronto con le altre risultanze istruttorie acquisite; tuttavia, l’azione, per risultare ammissibile,...
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OBBLIGAZIONI E CONTRATTI
di Paolo Cagliari, Avvocato
- 16 Settembre 2025
Cass. civ., sez. II, 5 giugno 2025, n. 15095 – Pres. Di Virgilio – Rel. Trapuzzano Parole chiave: Contratto – Conclusione – Accordo delle parti – Forma – Accordo verbale seguito dalla sottoscrizione di un modulo denominato conferma d’ordine o conferma di compravendita – Idoneità – Condizioni [1] Massima: “La conclusione di contratti per i quali la legge non prescrive la forma scritta ad substantiam può avvenire anche a seguito della sottoscrizione di un documento denominato “conferma d’ordine” o “conferma di compravendita” trasmesso dal mediatore alle parti e ricognitivo di un precedente accordo verbale dalle stesse raggiunto, secondo lo schema delineato dall’art. 1760, n. 3), c.c., in quanto ciò risulti conforme agli usi e alle consuetudini vigenti nel luogo di...
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ESECUZIONE FORZATA
di Paolo Cagliari, Avvocato
- 9 Settembre 2025
Cass. civ., sez. III, 17 maggio 2025, n. 13131 – Pres. De Stefano – Rel. Fanticini Espropriazione mobiliare presso terzi – Subprocedimento di accertamento dell’obbligo del terzo – Funzione Massima: "La funzione del subprocedimento di accertamento dell’obbligo del terzo non è quella di ricostruire le vicende tra debitore e terzo suo debitore (com’era, invece, stato talora sostenuto con riguardo al giudizio di accertamento previsto dall’art. 548 c.p.c., prima delle modifiche introdotte dalla l. 24 dicembre 2012, n. 228), bensì di stabilire, al solo fine della definizione della procedura espropriativa, se il terzo debitore, in esito all’eventuale ordinanza di assegnazione del credito, possa legittimamente liberarsi pagando al creditore procedente anziché al debitore e, cioè, se e in quanto avrebbe potuto farlo...
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