CRISI DI IMPRESA
di Giulio Marconcin, Avvocato
- 13 Gennaio 2026
Tribunale di Venezia, Sez. Specializzata in materia di Impresa, 29 dicembre 2024 Parole chiave: Liquidazione controllata – Azione di responsabilità dei creditori sociali – Legittimazione del liquidatore – Esclusione Massima: “L’apertura della liquidazione controllata non rende improcedibile l’azione di responsabilità degli amministratori della società proposta dai creditori sociali, non essendo stata prevista – per il liquidatore della liquidazione controllata – la legittimazione all’esperimento delle azioni di responsabilità degli amministratori, analoga a quella attribuita al curatore della liquidazione giudiziale dall’art. 255 CCII”. Disposizioni applicate Codice Civile, artt. 2394 e 2394-bis; D. Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, artt. 255 e 274 Con la pronuncia in commento, il Tribunale di Venezia affronta il tema della legittimazione all’esercizio dell’azione di responsabilità dei creditori...
Continua a leggere...
CRISI DI IMPRESA
di Giulio Marconcin, Avvocato
- 7 Ottobre 2025
App. Firenze., Sez. II, 15 ottobre 2024, n. 1729 Parole chiave: Fallimento – Liquidazione giudiziale – Società di capitali –Finanziamento soci – Postergazione – Divieto di rimborso – Responsabilità amministratori – Azione di ripetizione – Esclusione – Azione revocatoria – Ammissibilità Massima: “In tema di società di capitali, l’avvenuta restituzione di somme ai soci in violazione della postergazione prevista dall’art. 2467 c.c., può fondare una responsabilità degli amministratori per violazione dei doveri previsti dalla legge, nei confronti dei creditori e, quindi, del curatore, nel caso di successiva apertura di una procedura concorsuale, ma una volta che gli amministratori abbiano effettuato il pagamento, l’inefficacia ex lege dei rimborsi avvenuti nell’anno precedente l’apertura del concorso, non dà luogo ad un’azione di ripetizione...
Continua a leggere...
CRISI DI IMPRESA
di Giulio Marconcin, Avvocato
- 18 Marzo 2025
Cass. civ., Sez. I, Sent., 08/01/2025, n. 348 Parole chiave: Concordato preventivo – Cessione dei beni – Trasferimento di azienda – Continuità aziendale – Caratteristiche – Accertamento Massima: “L’accertamento del requisito della continuità aziendale presuppone la prosecuzione della pregressa attività d’impresa da parte del debitore. Ove la continuità risulti solo parziale, la stessa deve riguardare quantomeno una porzione significativa del nucleo aziendale, vale a dire (mutuando la terminologia utilizzata dall’art. 2112, comma 5, cod. civ.) “un’articolazione funzionalmente autonoma dell'attività economica precedentemente organizzata”, che conservi la propria identità ed alla quale i beni sottratti alla liquidazione siano effettivamente strumentali. In altri termini, la continuità presuppone che la pregressa attività di impresa, pur potendo subire un ridimensionamento della sua consistenza quantitativa, prosegua con...
Continua a leggere...
CRISI DI IMPRESA
di Giulio Marconcin, Avvocato
- 1 Ottobre 2024
Tribunale Imperia, Ord., 20/02/2024 - Est. Cappello Parole chiave: Composizione negoziata - Misure protettive - Misure cautelari - Durata misure protettive - Compatibilità misure protettive e cautelari Massima: “In tema di composizione negoziata della crisi d’impresa, è ammissibile la concessione di misure cautelari volte a inibire ai creditori l’avvio o la prosecuzione di azioni esecutive, cautelari o concorsuali, qualora tali misure risultino necessarie per garantire il buon esito delle trattative e per evitare pregiudizi irreparabili. Tali misure, sebbene atipiche, devono essere proporzionate e funzionali al raggiungimento degli obiettivi di risanamento aziendale, tenendo conto della fase avanzata delle trattative e del consenso dei creditori più significativi”. Disposizioni applicate D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, artt. 2, lett. p e q, 8,...
Continua a leggere...
CRISI DI IMPRESA
di Giulio Marconcin, Avvocato
- 19 Marzo 2024
Cassaz., 15 giugno 2023, n. 17092 – Pres. F.A. Genovese – Rel. L. Abete – Est. R. Amatore Parole chiave: Concordato preventivo – Esecuzione – Concordato preventivo in continuità aziendale – Componente di qualsiasi consistenza di prosecuzione dell’attività aziendale – Rilevanza – Eventuale modificazione di una parte dell’attività produttiva – Ininfluenza Massima: “Il concordato preventivo è qualificabile come in continuità aziendale, salvi i casi di abuso dello strumento, allorquando alla liquidazione atomistica di una parte dei beni dell’impresa si accompagni una componente di qualsiasi consistenza di prosecuzione dell’attività aziendale, tanto al momento dell’ammissione al concordato, quanto all’atto del successivo trasferimento cui l’azienda in esercizio dev’essere dichiaratamente destinata, senza che rilevi in senso ostativo all’applicazione del regime ex art. 186-bis l....
Continua a leggere...