9 gennaio 2018

Come ottenere il rimborso delle spese stragiudiziali

di Alberto Maffei Scarica in PDF

Cass. civ., sez. un., 10 luglio 2017, n. 16990 – Pres. Amoroso – Est. Cirillo

Spese legali – Spese stragiudiziali – Natura giuridica – Risarcimento di danno – Necessità di apposita richiesta – Soggezione alle preclusioni  (C.p.c.  Artt. 91, 92 – Att. C.p.c. Art 75)

Spese di consulenza tecnica – Stragiudiziali o in corso di causa – CTP – Rimborso (C.p.c.  Art. 91, 92 – Att. C.p.c. Art. 75)

[1]    Le spese legali dovute dal cliente al proprio avvocato in relazione ad attività stragiudiziale seguita da attività giudiziale devono formare oggetto della domanda di risarcimento del danno emergente nei confronti dell’altra parte con le preclusioni processuali ordinarie nei confronti delle nuove domande.

[2] Le spese della consulenza di parte espletata nell’ambito del processo, la quale ha natura di allegazione difensiva, vanno comprese fra le spese processuali al cui rimborso la parte vittoriosa ha diritto, sempre che il giudice non ne rilevi l’eccessività o la superfluità. Le forme per attivare la ripetizione sono quelle della nota delle spese che il difensore deve unire al fascicolo di parte al momento del passaggio in decisione della causa.

[1] [2] CASO

E’ un ricorso per il risarcimento del danno subito da due proprietari di terreni per un allagamento, di competenza del Tribunale delle Acque Pubbliche. Accertata la responsabilità, il procedimento si concentra sulla quantificazione del danno subito, sia nel merito, a seguito delle risultanze della CTU, sia, sul piano squisitamente giuridico, sulla composizione del danno risarcibile. La Cassazione, a sezioni unite, decide sulle censure relative al mancato riconoscimento del rimborso delle spese stragiudiziali, legali o di consulenza tecnica, nonché giudiziali di consulenza tecnica.

[1] [2] SOLUZIONE

Le spese stragiudiziali, sia legali che di consulenza tecnica, hanno natura di danno emergente, liquidabili solo se non ritenute superflue; il loro rimborso deve essere chiesto, perciò, nei termini ordinari, con le preclusioni relative a qualunque altra voce di danno, con la conseguente tardività, se chiesto per la prima volta con la nota spese.

La spese per la consulenza tecnica di parte svoltasi nel corso del processo sono parificate, nel loro trattamento, alle spese legali, sul presupposto che la CTP sia un’allegazione della parte, come un atto giudiziario, e non un elemento di prova. Tali spese sono quindi rimborsabili, con richiesta contenuta nella nota spese, che il difensore può depositare fino al passaggio in decisione della causa.

[1] [2] QUESTIONI

La Cassazione, con la pronuncia in commento, a sezioni unite, prende posizione su un tema particolarmente controverso: respinge un orientamento sostenuto dalla stessa Cassazione con la sentenza n. 14594 del 13/07/2005; e aderisce all’orientamento, sostenuto da altre pronunce, secondo le quali le spese legali sostenute prima del giudizio, nel tentativo di raggiungere una soluzione stragiudiziale della controversia, diventano una componente del danno emergente, da liquidare quali spese vive (Cass. Civ., sez.  del  02/02/2006  n. 2275 e  Cass. Civ. , sez. III del 21/01/2010 n. 997)

Secondo l’orientamento disatteso, il rimborso delle spese stragiudiziali, o meglio dell’attività legale esperita prima dell’instaurazione del giudizio, va trattato unitariamente a quello delle spese giudiziali, con il conseguente onere dell’avvocato di chiedere e dettagliare, nella nota spese depositata in causa, anche l’attività stragiudiziale, quantificata secondo le tariffe o i parametri forensi.

Nella decisione commentata, invece, la Cassazione considera le spese sostenute per l’attività legale effettuata prima del giudizio una componente del danno subito dalla parte vittoriosa.

Le conseguenze che ne derivano sul piano processuale sono importanti: la richiesta deve essere presentata come per le altre voci di danno, fin dalla domanda iniziale e comunque nel rispetto delle preclusioni ordinarie, con la conseguenza di rendere tardive e non accoglibili le domande presentate, secondo l’orientamento contrario, nella nota spese.

Un’altra conseguenza è che la corrispondente spesa sostenuta non è configurabile come danno emergente e non può, pertanto, essere riversata sulla controparte quando sia, ad esempio, superflua ai fini di una più pronta definizione del contenzioso, non avendo avuto in concreto utilità per evitare il giudizio o per assicurare una tutela più rapida risolvendo problemi tecnici di qualche complessità (Cass. Civ., sez. III del 13/04/2017 n. 9548).

Ricordiamo anche che, in tema di risarcimento del danno derivante da sinistro stradale, la Cassazione, sez. III Civ. nella sentenza del 29/05/2015 n.11154, ha stabilito che le spese stragiudiziali sono risarcibili in quanto connesse alla complessità del caso o all’inerzia dell’assicuratore nel prestare assistenza, ma che, in quanto componente del danno, è necessaria una previa esplicita richiesta stragiudiziale, con un termine dilatorio di sessanta giorni, ai sensi degli artt. 145 e seguenti del Codice delle Assicurazioni.

L’uso dell’espressione “spesa sostenuta”, e la stessa logica del danno emergente, farebbero poi pensare che sia necessario che la parte abbia effettivamente sostenuto tale spesa; e che occorra quindi la produzione in giudizio della parcella dell’avvocato, con ulteriori e immaginabili complicazioni nei casi di distrazione delle spese, patrocinio a spese dello stato e anche semplice pattuizione tra avvocato e cliente di pagamento all’esito della controversia.

Vi è poi, da questo punto di vista, una completa parificazione tra l’attività dell’avvocato e del consulente tecnico di parte, nel senso che le spese sostenute per il compenso di quest’ultimo, se precedenti all’inizio del giudizio, sono componente del danno e devono essere chieste nel rispetto delle preclusioni ordinarie; se invece sostenute nel corso della causa, sono richieste nella nota spese.

(Altalex.com. “ Spese d’assistenza infortunistica stradale riconosciute come danno emergente” di G. Momo del 8/2/2010; Jusdicere.it – da Ragionando_ weblog “ sinistro stradale: le spese stragiudiziali  devono essere rimborsate dall’assicurazione?” di D. Gattoni del 9/7/2015).

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