16 marzo 2015

Condannato il Consorzio dell’ABI Patti Chiari.

di Fabio Fiorucci Scarica in PDF

Il Tribunale di Cuneo, con decisione senza precedenti (scarica la sentenza), ha condannato il Consorzio dell’ABI Patti Chiari, unitamente alla Banca Regionale Europea spa, al risarcimento di oltre 80.000 euro più le spese legali a un investitore per la perdita subita a seguito del fallimento della Lehman Brothers.

Il risparmiatore aveva comprato titoli obbligazionari della banca americana nel 2005; i titoli erano inseriti nell’elenco “obbligazioni basso rischio-basso rendimento” gestito e aggiornato dal Consorzio Patti Chiari.

Il Consorzio dell’ABI Patti Chiari – finalizzato ad offrire ai risparmiatori un servizio informativo fondato su valori di chiarezza, comprensibilità e comparabilità del prodotto – è stato condannato per avere colposamente mantenuto i titoli emessi da Lehman Brothers nel proprio listino tra le obbligazioni a basso rischio/basso rendimento. E ciò nonostante che tutti gli indicatori finanziari (e tra questi, in particolare, il VaR) avrebbero dovuto suggerire una ben diversa valutazione del titolo trattato.

Ad essere censurabile, ha spiegato Elio Lanutti, Presidente dell’Adusbef, è la circostanza che il risparmiatore non è stato informato per tempo dalla banca dell’elevato rischio delle obbligazioni, reclamizzate con il massimo dell’affidabilità sul consorzio ABI «Patti Chiari»: la banca, in sostanza, non avendo avvisato tempestivamente il cliente dell’aggravamento del livello di rischio dei bond acquistati non ha consentito allo stesso di venderli in tempo utile.