Diritto e reati societari

Consigli per l’internazionalizzazione: “mind the step”, non dare niente per scontato

Ormai “Internazionalizzarsi” non è soltanto un termine di moda ma per molte Imprese Italiane è ormai proprio un’esigenza, capace di porre rimedio o, quantomeno, di controbilanciare la debolezza del mercato domestico e il calo dei consumi interni. E allora ecco la decisione “The Italian companies goes abroad!” che comporta in via preliminare la necessità di rispondere ad una semplice domanda: perché abbiamo deciso di internazionalizzarci e di essere presenti proprio su quel dato mercato straniero? E come vogliamo “internazionalizzarci”? Se vogliamo soltanto delocalizzare la produzione, peraltro destinata al mercato Italiano, in realtà il nostro è soltanto un progetto di riduzione costi. Internazionalizzazione significa invece entrare in un mercato estero per produrre/vendere i nostri prodotti ai clienti e ai consumatori locali….

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L’applicazione del D.Lgs 231/2001 e la Corporate Social Responsibility

Premessa Diventa sempre più attuale nel mondo dell’economia aziendale il tema della cosiddetta “responsabilità sociale d’impresa” (Corporate Social Responsibility: CSR”). Si tratta di un approccio strategico-culturale alla gestione dell’impresa che promuove uno sviluppo coerente con la dimensione valoriale ed etica della stessa e che recupera il ruolo centrale della persona ed il rispetto per l’ambiente. Sotto questo punto di vista un’impresa si dice eccellente quando è in grado di contemperare il suo fine economico – che non viene perciò distorto, ma al contrario ulteriormente valorizzato – con le esigenze di tutela della società e dell’ambiente, cioè quando attraverso il suo operare realizza un mix positivo tra risultati economico-finanziari e obiettivi di sostenibilità socio-ambientale, condividendo, nel contesto in cui si trova…

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Il D.lgs. 231/201 e la L. 190/202, interazioni e sinergie possibili

Negli ultimi decenni ed in particolare dopo la soppressione del Ministero delle Partecipazioni Statali (1993), che pone di fatto fine all’omonimo “Sistema” si è assistito in Italia alla proliferazione delle società a partecipazione pubblica (nel seguito anche “società” o “ente”). Accanto alla finanza statale, sviluppatasi all’interno degli enti esterni all’organizzazione dello Stato, si è sviluppato il complicato mondo della finanza locale, soprattutto con l’avvento delle “società miste” (L. 142/1990, art.22, co.3, lett. e). Anche la riforma del Titolo v della Costituzione, nel 2001, ha contribuito a tal processo, attribuendo agli enti locali la facoltà di adottare i modelli organizzativi ritenuti più idonei, prevedendo anche la compresenza di capitale pubblico e privato, per l’erogazione dei servizi di propria competenza e in…

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Profili operativi sull’organizzazione e sulle azioni da attuare nell’attività di vigilanza del Modello 231

Obiettivo del seminario è quello di fornire ai partecipanti una metodologia operativa su come effettuare il monitoraggio documentale e sulle verifica da adottare in fase di vigilanza sull’attuazione e sulla modifica del Modello  231. Particolare attenzione verrà posta sui flussi informativi dall’OdV e verso l’OdV nonchè sulle modalità di pianificazione e di attuazione degli audit alla luce soprattutto dei recenti orientamenti giurisprudenziali e delle principali best practice utilizzate dagli operatori del settore Docente del seminario sarà il Dott. Antonio Candotti uno dei massimi esperti della materia e sarà così articolato L’ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ Il Calendario delle attività e delle riunioni  Come impostare il c.d. “Piano di Azione” Pianificazione Caratteristiche del documento e best practice Dichiarazione di compliance al Modello   Verbale…

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Modello 231: tecniche di redazione e revisione del Modello e dei protocolli di prevenzione

Il seminario 231 ha l’obiettivo di specializzare il professionista che intende svolgere attività di consulenza tecnico-giuridica nel settore della responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/01. A tal fine, dopo aver illustrato brevemente il quadro normativo del D.Lgs. 231, verranno affrontati tutti gli steps della procedura per impostare la costruzione del Modello, nonché le problematiche che più di frequente si riscontrano “sul campo”. Il tutto si svilupperà sulla base di un caso concreto che accompagnerà il professionista in tutte le diverse fasi operative. Un focus verrà dedicato anche alle fattIspecie di reato più diffuse, valutando le ipotesi più frequenti di realizzazione e quindi i relativi protocolli specifici da poter adottare.  ELEMENTI ESSENZIALI DELLA RESPONSABILITA’ UTILI PER LA REDAZIONE DEL MODELLO Inquadramento della…

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Il ruolo dell’organismo di vigilanza nel processo di acquisto di servizi professionali

Premessa Come indicato all’Art. 6, comma 1, lett. b) D.Lgs. 231/2001 (“Decreto”), l’Organismo di Vigilanza (“OdV”) è “…un organismo dell’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo… ” che ha il compito di “vigilare sul funzionamento e sull’osservanza dei Modelli, di curare il loro aggiornamento…”, con una finalità sia preventiva – limitare il rischio che siano commessi reati -, sia esimente – dimostrare che l’impresa abbia posto in essere le necessarie misure di controllo e che l’OdV abbia correttamente adempiuto al suo compito. La prassi ha tradotto tale indicazione normativa in una serie di attività che devono caratterizzare l’azione dell’OdV, con riferimento al Decreto e al Modello di Organizzazione, Controllo e Gestione (“Modello”) previsto dal Decreto stesso: Il…

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Truffe contrattuali cinesi: se le conosci le eviti

Affare imperdibile, normale richiesta commerciale o tentativo di raggiro? I malintenzionati in Cina non sono molto creativi e gli schemi utilizzati per i “bidoni” sono ben noti e ricorrenti: vediamo i principali. 1. Il contatto via internet e l’invito a firmare il contratto in Cina Il caso più frequente è quello di una società cinese che, dopo aver reperito informazioni sui prodotti italiani attraverso il sito web dell’azienda italiana, comunica via email la disponibilità ad acquistare importanti quantitativi di merce. Segue di solito un primo scambio corrispondenza via email tra le parti, all’esito del quale la società cinese comunica la decisione di acquistare i prodotti echiede di finalizzare l’accordo in tempi molto rapidi, invitando la parte italiana a recarsi in Cina per concludere la…

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Cinque consigli per il primo negoziato con la Cina

Nell’era di internet e del commercio globale molti imprenditori italiani, e con loro i consulenti che li assistono, si trovano coinvolti, per la prima volta, in una trattativa con una controparte cinese. Come procedere?   1. Conoscere l’interlocutore Essere certi che l’interlocutore sia chi afferma di essere è certamente un buon punto di partenza: le società cinesi si presentano infatti con una denominazione sociale in caratteri latini, che comprende la città in cui ha sede, un riferimento all’attività svolta e alla forma societaria (es: Beijing Great Wall Wines & Spirits co. LTD). La denominazione societaria in questione, però, ha solo valenza commerciale e non è ufficiale: l’unica denominazione valida è quella in caratteri cinesi (di solito scritta su uno dei…

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Giudice italiano o cinese? La “midnight clause”

  A Luglio, nelle città di Firenze, Padova e Milano è in programma il Seminario “Cina: i contratti di distribuzione commerciale“. Durante la giornata l’Avv. Roberto Luzi Crivellini (esperto di contrattualistica internazionale, con particolare riferimento alla Cina e al centro-sud America) approfondirà tutte le principali questioni contrattuali che un professionista deve affrontare a favore della propria azienda-cliente, offrendo soluzioni contrattuali anche alla luce della best practice internazionale. Di seguito alcune brevi considerazioni su uno dei tanti problemi che verranno affrontati in maniera approfondita e con taglio pratico-operativo durante il Seminario. Giudice italiano o cinese ? La “midnight clause”. La clausola del contratto che disciplina la modalità di risoluzione delle controversie e la legge applicabile al rapporto è spesso chiamata la “midnight…

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