Diritto e reati societari

Impugnazione della delibera di approvazione del bilancio d’esercizio e azione di mero accertamento

Corte di Cassazione, ordinanza n. 21106 del 24 agosto 2018 Bilancio d’esercizio – Azione d’accertamento – Impugnazione delibere assembleari Mediante l’azione di mero accertamento non si controverte della validità della delibera di approvazione ma solo della veridicità delle risultanze del bilancio, che non è soggetta al termine triennale di decadenza (art. 2379 cc) e che può essere proposta anche incidentalmente ed – a seconda degli strumenti processuali posti a disposizione delle parti dell’ordinamento – in via diretta dall’interessato o ad istanza del controinteressato. Disposizioni applicate: artt. 2377, 2379, 2434 bis 2423 e ss. In materia di bilancio d’esercizio, si pone di frequente il tema relativo al reale oggetto della domanda giudiziale finalizzata alla così detta “impugnazione del bilancio”, enunciato che…

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Accordo per la manleva del nuovo socio dalle eventuali conseguenze negative del conferimento

Cassazione civile ordinanza n. 17500 del 4 luglio 2018 È lecito e meritevole di tutela l’accordo concluso tra soci di società per azioni, con il quale, in occasione del finanziamento partecipativo di uno di essi, gli altri si obblighino a manlevare il nuovo socio dalle eventuali conseguenze negative del conferimento, mediante attribuzione a quest’ultimo del diritto di vendere (c.d. put), entro un determinato termine, e agli altri dell’obbligo di acquistare la partecipazione a un prezzo prefissato – pari a quello iniziale, con l’aggiunta di interessi sull’importo dovuto e del rimborso dei versamenti operati nelle more in favore della società – ponendosi il meccanismo sul piano della circolazione delle azioni, piuttosto che su quello della ripartizione degli utili e delle perdite,…

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Sull’illimitata responsabilità dei soci della Srl estinta

A seguito dell’estinzione della società i debiti di quest’ultima rimasti insoddisfatti possono essere contestati nei confronti dei soci della società stessa, anche nel caso in cui nulla abbiano ricevuto in sede di liquidazione: questa è l’incredibile posizione assunta dai giudici della Cassazione nella sentenza n. 17243 del 02.07.2018. Si tratta di una sentenza che sovverte ogni logica a base del diritto societario, posizione secondo la quale l’estinzione della società farebbe venir meno la responsabilità limitata che contraddistingue le società di capitali. L’estinzione della società In tema di estinzione delle società, l’articolo 2495, comma 2, cod. civ., dispone che “Ferma restando l’estinzione della società, dopo la cancellazione i creditori sociali non soddisfatti possono far valere i loro crediti nei confronti dei soci, fino alla concorrenza delle somme da questi riscosse in base al bilancio…

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Srl a base ristretta e costi indeducibili, nessuna tassazione sui soci

Una questione, sovente al centro del dibattito, attiene all’operatività della presunzione di distribuzione ai soci del maggior reddito definitivamente accertato in capo alla srl a ristretta compagine sociale. In virtù di tale presunzione l’Amministrazione finanziaria, in parallelo all’ emissione dell’atto di rettifica dell’imponibile nei confronti della srl, avvia un accertamento complementare nei confronti dei rispettivi soci, imputando a questi l’utile extrabilancio non dichiarato dalla società. Tale ricostruzione presuntiva, del quale l’accertamento sulla società costituisce antecedente logico, trae spunto dal vincolo di solidarietà e reciproco controllo che lega i soci delle piccole srl partecipate da un numero limitato di soggetti. Il ragionamento induttivo si fonda su una regola empirica secondo la quale, in predette realtà aziendali, si può verosimilmente ritenere che i maggior utili non dichiarati vengano distribuiti a…

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Gli statuti degli enti del terzo settore

L’articolo 101, comma 2, D.Lgs. 117/2017 recante il codice del terzo settore (di seguito c.t.s.) prevede che per le Onlus, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e imprese sociali iscritte ai registri istituiti ai sensi delle discipline esistenti alla data di entrata in vigore del c.t.s., potranno continuare ad applicarsi, ai fini e per gli effetti derivanti dalla iscrizione, le norme previgenti purché si adeguino alle nuove disposizioni “entro diciotto mesi” dalla entrata in vigore del c.t.s.. Entro il medesimo termine: “esse possono modificare i propri statuti con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria”. Questo significa che le associazioni di promozione sociale, le organizzazioni di volontariato, le Onlus e le imprese sociali attualmente operanti…

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La Srl evita lo scioglimento da riduzione del capitale

La riduzione del capitale sociale per perdite al di sotto di 10.000 euro non determina lo scioglimento della Srl allorquando i soci deliberino di continuare l’attività “con capitale minimo”. È quanto si evince da un decreto del Tribunale di Udine depositato in cancelleria il 26 settembre 2017. È noto che la riduzione del capitale può essere facoltativa od obbligatoria; nelle Srl diventa un dovere quando: essendo trascorso un intero esercizio dalla rilevazione delle perdite, queste non si sono ridotte ad una misura inferiore al terzo del capitale sociale (articolo 2482-bis civ.); le perdite, sempre superiori ad un terzo del capitale, lo hanno ridotto al di sotto del minimo legale (articolo 2482-ter civ.). In tale ultimo caso, la società deve ridurre…

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Assemblea in teleconferenza anche senza previsione statutaria

Una recente Massima pubblicata dal Comitato interregionale dei Consigli notarili delle Tre Venezie (la n. H.B.39) può essere di aiuto nel semplificare l’organizzazione delle assemblee dei soci di società di capitali “chiuse” mediante l’utilizzo di sistemi di teleconferenza, anche ove lo statuto – magari perché non aggiornato da diverso tempo – non prevede e non regola espressamente questa possibilità. La Massima in commento si intitola “Intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione in relazione alle possibili diverse clausole statutarie” e contiene il seguente precetto. Nelle società per azioni “chiuse”, anche in assenza di una specifica previsione statutaria, deve ritenersi possibile l’intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, a condizione che siano in concreto rispettati i principi del metodo collegiale. Ove i mezzi di telecomunicazione siano previsti dall’avviso di convocazione, la società deve rispettare il principio di parità…

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Le quote di una s.r.l. sono acquistabili per usucapione

La possibilità di acquisire per usucapione, ai sensi dell’articolo 1161 cod. civ., il diritto di proprietà di una quota di una s.r.l. impone, in primo luogo, di esaminare la questione relativa alla natura giuridica della medesima partecipazione. L’orientamento prevalente attribuisce alla quota di partecipazione di una s.r.l. la qualità di bene mobile. La quota nella società a responsabilità limitata, non incorporata in un’azione e quindi in un documento avente natura di cosa materiale, è bene immateriale, che deve essere equiparato, sulla base dell’articolo 812, ultimo comma, cod. civ., ai beni mobili materiali. Tale equiparazione è giustificata dal fatto che l’articolo 812 cod. civ. (sulla distinzione dei beni mobili e immobili) indica, nei primi due commi, quali sono i beni immobili che sono, per loro natura, beni materiali, mentre nel terzo comma dispone che…

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Quote di Srl e diritti connessi

Le partecipazioni in società a responsabilità limitata sono molto diffuse nella realtà economica del Paese, sia per quanto riguarda società di stampo “familiare”, sia per quanto riguarda società con una base partecipativa più ampia. La gestione di tali partecipazioni, anche in relazione al loro trasferimento, costituisce senza dubbio un tema alquanto interessante ed intriso di aspetti che devono essere tenuti in debita considerazione. Innanzitutto, è bene evidenziare che mentre nelle società per azioni il capitale sociale è diviso secondo il numero delle azioni emesse, e quindi in base ad un criterio “oggettivo”, nelle società a responsabilità limitata il capitale sociale è rappresentato dalle quote, le quali sono divise tra i soci in base ad un criterio “soggettivo”. Al socio titolare di una quota di partecipazione spettano…

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Tenuità del fatto e responsabilità amministrativa della società

Come noto, il D.Lgs. 231/2001 prevede una specifica responsabilità amministrativa a carico delle società, enti o associazioni anche prive di personalità giuridica qualora vengano commessi, nell’interesse o a vantaggio della persona giuridica, particolari reati espressamente previsti dalla legge (c.d. reati presupposto). Quindi in presenza dei presupposti applicativi previsti dalla norma, il giudice penale potrà applicare specifiche sanzioni pecuniarie, patrimoniali e interdittive che colpiscono il patrimonio aziendale e, conseguentemente, gli interessi economici dei soci. In merito si ricorda che, per espressa disposizione normativa, le sanzioni previste per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato sono: la sanzione pecuniaria; le sanzioni interdittive; la confisca; la pubblicazione della sentenza. Inoltre, ulteriori sanzioni applicabili possono riguardare: la sospensione dall’esercizio dell’attività, la sospensione o la revoca…

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