Agevolazioni fiscali

Nuove imprese a tasso zero: accesso alle agevolazioni in tempi ridotti

“Nuove imprese a tasso zero” è l’incentivo per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori. Le agevolazioni sono valide in tutta Italia e prevedono il finanziamento a tasso zero di progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro che può coprire fino al 75% delle spese totali ammissibili. Le società beneficiarie dei finanziamenti agevolati “Nuove imprese a tasso zero” potranno optare per l’erogazione dell’agevolazione sulla base di fatture di acquisto non quietanzate. Tale modalità di erogazione, che consente di garantire il pagamento ai fornitori dei beni agevolati in tempi celeri, richiede però l’apertura di un conto corrente vincolato presso una banca aderente alla convenzione tra MiSE, Invitalia e Associazione bancaria italiana, sottoscritta il 6 dicembre 2016. Invitalia, tramite un comunicato stampa, ha reso noto che sono sufficienti meno di 60 giorni per accedere…

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In arrivo le comunicazioni “multiredditi” dall’Agenzia delle Entrate

Con provvedimento n. 91828 del 12 maggio 2017 l’Agenzia delle Entrate dà attuazione all’articolo 1, commi 634-636, L. 190/2014, mettendo a disposizione dei contribuenti informazioni riguardanti possibili anomalie dei redditi, al fine di introdurre nuove e più avanzate forme di compliance tra Amministrazione finanziaria e contribuenti, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili. Le categorie di reddito interessate sono molteplici: redditi dei fabbricati ex articoli 25 e seguenti Tuir, derivanti dalla locazione non finanziaria di fabbricati imponibili a tassazione ordinaria, ovvero per opzione, al regime di tassazione della cedolare secca sugli affitti ex articolo 3 D.Lgs. 23/2011, alternativo al regime ordinario; redditi di lavoro dipendente e assimilati ex articoli 49 e seguenti Tuir; assegni periodici ex articoli 50 e seguenti Tuir; redditi di partecipazione ex articoli 4, 5 e 6 Tuir, nonché quelli derivanti da partecipazione…

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Distrazione delle spese legali: fatturazione al committente

L’imposta sul valore aggiunto è ispirata al criterio della neutralità nei confronti dei soggetti che esercitano attività economiche, criterio necessario al fine di garantire che le operazioni arrivino fino al consumatore finale senza eventuali distorsioni causate dal carico fiscale. In termini pratici, la neutralità dell’imposta si realizza attraverso: l’istituto della detrazione (a monte), che non può mai essere negata o limitata se non in casi eccezionali tassativamente previsti; l’istituto della rivalsa (a valle); l’individuazione dei soggetti autorizzati ad esercitare la rivalsa e a portare l’imposta in detrazione. Infatti, in base a quanto previsto dall’articolo 18 del D.P.R. 633/1972 “il soggetto che effettua la cessione dei beni o prestazione di servizi imponibile deve addebitare la relativa imposta, a titolo di rivalsa, al cessionario o al committente”. La rivalsa Iva, pur originando da una norma tributaria, rappresenta un rapporto…

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Finanziamento del contenzioso per le imprese: un’opportunità per affrontare il contenzioso senza costi né rischi, e per monetizzare immediatamente crediti futuri e incerti

Da qualche anno a questa parte, soprattutto a seguito della recente crisi finanziaria, si sono diffuse delle vere e proprie pratiche di finanziamento del contenzioso, in cui delle entità non parti in causa sostengono i costi e i rischi delle controversie in luogo della parte originaria, talvolta addirittura succedendo nella titolarità del diritto ad agire, in cambio della partecipazione finanziaria nei risultati delle stesse in solo caso di vittoria. Tali pratiche stanno rappresentando dei modelli di particolare interesse non solo per la loro capacità di implementare e/o migliorare l’accesso alla giustizia, ma anche per eliminare i rischi e costi del contenzioso, e per monetizzare immediatamente quelli che sarebbero invece solo dei crediti futuri ed incerti. Benché tale pratica offra un’ampia…

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Riduzione INPS forfettari: indietro tutta sul rinnovo dell’opzione?

I contribuenti forfettari di cui all’articolo 1, comma 54, L. 190/2014 già beneficiari del regime contributivo agevolato nel 2016, non devono presentare una nuova comunicazione per poter beneficiare della riduzione contributiva del 35% anche nel 2017. È questo uno dei principali chiarimenti resi dall’INPS con la circolare n. 22 dello scorso 31 gennaio. È noto che i titolari di partita Iva in regime forfettario hanno a disposizione due diversi regimi contributivi: ordinario oppure agevolato. In particolare, l’accesso a quest’ultimo ha natura facoltativa ed è subordinato al possesso dei seguenti requisiti: svolgere un’attività di impresa; obbligo di iscrizione alla gestione INPS artigiani e commercianti. Di conseguenza, restano esclusi dall’agevolazione i soggetti che svolgono attività professionali per le quali non vi è l’obbligo di iscrizione ad una cassa professionale e che hanno l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS. Fino…

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Cumulo contributivo gratis anche per i professionisti

Finalmente anche per i professionisti sarà possibile il “cumulo” gratuito dei versamenti contributivi effettuati in due o più gestioni previdenziali, ai fini del conseguimento di una pensione ”unica”. A stabilirlo è la legge di Bilancio 2017 che, a decorrere dal 1/1/2017, estende tale facoltà (esclusa fino al 31/12/216) anche ai professionisti iscritti alle casse private e privatizzate di cui al D.Lgs. 509/1994 e al D.Lgs. 103/1996 (ossia le casse previdenziali di commercialisti, avvocati, consulenti del lavoro, geometri, ecc.). Sul punto l’Inps, in una scheda relativa alle novità della Legge 232/2016 pubblicata di recente sul proprio sito internet, fa presente che si può chiedere il “cumulo” anche nel caso in cui si stia già pagando la ricongiunzione (quella “onerosa” di cui alla L. 29/1979) e chiedere la restituzione di quanto già versato. Tuttavia, precisa l’istituto, ciò sarà possibile…

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