Agevolazioni fiscali

Spesometro: il termine per l’invio slitta al 16 ottobre

Con il comunicato stampa n. 163 di ieri il Ministero dell’economia e delle finanze ha annunciato l’ennesima proroga del termine per effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei dati delle fatture emesse e ricevute relative al primo semestre del 2017. La nuova scadenza, fissata al prossimo 16 ottobre, è prevista da un apposito DPCM, emanato su proposta del ministro Pier Carlo Padoan, il quale ha firmato il provvedimento nella giornata di ieri. In pratica, per procedere all’invio dello spesometro, si avranno 11 giorni in più, atteso che l’Agenzia, con il comunicato dello scorso 25 settembre, aveva fatto slittare il termine del 28 settembre a oggi, 5 ottobre. È stata, quindi, accolta la richiesta di ulteriore rinvio avanzata da parte di…

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Rimborsi spese esclusi dal reddito di lavoro autonomo

L’articolo 8 della Legge 81/2017 interviene in materia di determinazione del reddito di lavoro autonomo modificando il regime fiscale dei rimborsi spese addebitati dai professionisti ai propri clienti. L’articolo 54, comma 5, del Tuir prevede quale regola generale che le spese di vitto ed alloggio sostenute dai professionisti sono soggette ad un duplice limite di deduzione: uno di carattere assoluto, poiché è stabilito che solamente il 75% del costo sia deducibile, ed un altro relativo in quanto la quota deducibile deve essere confrontata con il limite massino del 2% dei compensi percepiti nel periodo d’imposta. L’eventuale eccedenza rispetto a tale plafond è indeducibile (e non è nemmeno riportabile nei periodi d’imposta successivi). Con il citato articolo della Legge 81/2017 si prevede una deroga alle predette limitazioni in relazione alle spese di vitto ed alloggio sostenute dal…

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Codice dell’amministrazione digitale e processo: l’uno non esclude l’altro

Mentre il Governo si appresta ad emanare l’ennesimo decreto correttivo del codice dell’amministrazione digitale è bene ancora una volta ricordare come la conoscenza del testo normativo in questione rivesta un’importanza centrale anche per gli avvocati sia per l’espressa applicabilità al processo civile telematico sia per i frequenti richiami al diritto sostanziale in esso contenuti. Val dunque la pena ricordare ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 2, le disposizioni del CAD si applicano “altresì al processo civile, penale, amministrativo, contabile e tributario, in quanto compatibili e salvo che non sia diversamente disposto dalle disposizioni in materia di processo telematico”. Come detto, vi sono poi moltissime disposizioni che possono interessare il mondo delle professioni legali, ad iniziare da quelle sul valore delle firme…

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Perdite d’esercizio: riporto e utilizzo

Qualora l’esercizio si chiuda con la produzione di una perdita, l’assemblea dei soci può scegliere alternativamente il riporto a nuovo o la copertura della stessa. Nel primo caso, riporto a nuovo, la scrittura contabile da eseguire sarà la seguente: Perdite d’esercizi precedenti                    a                             Perdita d’esercizio La voce “Perdita d’esercizi precedenti” andrà rilevata in A.VIII del passivo di Stato Patrimoniale, mentre la voce “Perdita d’esercizio” andrà rilevata sempre nel passivo di Stato Patrimoniale ma in A.IX. Diversamente, in caso di copertura della perdita, questa potrà avvenire in svariati modi, ossia attraverso l’utilizzo di riserve o anche con copertura dei soci: Diversi                                 a                             Perdita d’esercizio Riserva straordinaria Versamento in c/capitale La voce “Versamenti soci in c/capitale” andrà iscritta nel passivo di Stato…

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Manovra correttiva: novità contrarie ai principi europei

A seguito delle novità introdotte con il D.L. 50/2017, convertito, con modificazioni, dalla Legge 96/2017, il diritto alla detrazione Iva può essere esercitato, al più tardi,  con la dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto, e le fatture di acquisto devono essere annotate nell’apposito registro anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta e, comunque, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno. Per effetto delle novelle, inoltre, hanno subito modifiche anche i termini per operare la detrazione in caso di emissione di note di variazione Iva. Anche ricorrendo le fattispecie per le quali l’articolo 26 D.P.R….

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Antiriciclaggio: limitazioni all’uso del contante

Novità dal decreto antiriciclaggio anche per le violazioni dei limiti di utilizzo del contante. In particolare, a partire dallo scorso 4 luglio, il nuovo articolo 49, comma 1 del D.Lgs. 231/2007 dispone che: è vietato il trasferimento di denaro contante effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, “siano esse persone fisiche o giuridiche”, di importo pari o superiore a 3.000 euro; il trasferimento che eccede il limite dei 3.000 euro, “quale che ne sia la causa o il titolo”, è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti, inferiori alla soglia, che appaiono “artificiosamente frazionati”. Resta fermo che detti pagamenti possono essere eseguiti esclusivamente tramite intermediari abilitati(banche, Poste italiane, istituti di moneta elettronica ecc..). Tuttavia, anche a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. 90/2017, pare resti ferma la possibilità di operazioni frazionate di importo inferiore alla soglia,…

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Opposizione al pignoramento: competenza del giudice tributario

Con la recente sentenza n. 13913 depositata in data 5 giugno 2017, la Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha dichiarato la giurisdizione del Giudice tributario in relazione alla proposizione di opposizione agli atti esecutivi inerente l’atto di pignoramento in forza di crediti tributari, viziato per l’omessa o invalida notifica della cartella di pagamento, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, D.Lgs. 546/1992, articolo 19 D.P.R. 602/1973, nonché degli articoli 57 e 617 c.p.c.. In particolare, l’oggetto della controversia riguardava l’impugnazione proposta dalla società contribuente in cui veniva eccepita la mancata notifica dei titoli esecutivi posti a fondamento del pignoramento eseguito dall’Ente impositore. La CTP rigettava il ricorso dichiarando il proprio difetto di giurisdizione, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, D.Lgs….

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La detrazione Irpef delle spese per addetti all’assistenza personale

L’articolo 15, comma 1, lett. i)-septies, del Tuir prevede una detrazione Irpef nella misura del 19% per un importo non superiore a 2.100 euro, per le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, se il reddito complessivo non supera 40.000 euro. Come precisato nella circolare 2/E/2005 sono considerati non autosufficienti nel compimento degli atti della vita quoti­diana i soggetti che non sono in grado, ad esempio, di assumere alimenti, di espletare le funzioni fisiologiche e provvedere all’igiene personale, di deambulare, di indossare indumenti in maniera autonoma. Inoltre, può essere considerata non autosufficiente anche la persona che necessita di sorveglianza continuativa. Lo stato di non autosufficienza deve risultare da certificazione medica: la stessa circolare 2/E/2005 ha chiarito che la deduzione non compete, pertanto, per spese di assistenza sostenute a beneficio…

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Definizione liti pendenti anche per enti non commerciali e SSD

Con la definitiva approvazione, con modifiche, del D.L. 50/2017 contenente “disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo”, meglio noto come “Manovra correttiva 2017”, è stato dato il via libera alla possibilità, anche per gli enti non commerciali e le società sportive dilettantistiche, di definire le controversie tributarie pendenti in cui sia parte l’Agenzia delle Entrate, mediante il pagamento degli importi contestati con l’atto impugnato e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo, al netto delle sanzioni e degli interessi di mora, a condizione che la domanda di definizione sia presentata entro il 30 settembre 2017. Si chiude così il cerchio della definizione agevolata dei rapporti con l’Erario avviata con…

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Vitto, alloggio e formazione: a regime le nuove regole per i professionisti

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale di ieri della L. 81/2017, recante “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”, entrano in vigore le nuove disposizioni relative alla deducibilità dal reddito di lavoro autonomo delle spese alberghiere, di vitto e di formazione. Le modifiche, che riguardano il comma 5 dell’articolo 54 del Tuir, devono essere accolte con favore poiché, da un lato, allargano il perimetro di deducibilità e, dall’altro, riducono gli adempimenti. Per espressa disposizione normativa, le novelle hanno effetto a decorrere dal 2017. Si prevede che per le spese relative a prestazioni alberghiere e di somministrazione di alimenti e bevande, se sostenute dal professionista per l’esecuzione dell’incarico e addebitate da questo in modo analitico in capo al committente, non trovano più applicazione i limiti deducibilità ordinariamente applicabili del 75% e, comunque, del 2%…

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