Responsabilità civile

Il quantum del risarcimento del danno nella responsabilità sanitaria

La quantificazione del risarcimento del danno nella responsabilità sanitaria trova nella c.d. Legge Gelli-Bianco del 2017 un’apposita disciplina che, sotto diversi punti di vista, si distacca dai principi generali della materia, con lo scopo di predisporre un regime normativo di favore nei confronti dei medici e delle strutture ospedaliere. Com’è noto, la legge 8 marzo 2017, n. 24, c.d. Legge Gelli-Bianco, ha introdotto un’apposita disciplina della responsabilità civile (e penale) dei medici e delle strutture sanitarie finalizzata a contrastare il fenomeno della medicina difensiva, ingenerato da quel regime di spiccato ed eccessivo favore nei confronti dei pazienti danneggiati da medical malpractice che la giurisprudenza aveva via via costruito nel corso del tempo (per una panoramica al riguardo, v. M. Faccioli…

Continua a leggere...

Nessun risarcimento se il dissesto stradale era noto al danneggiato

Cass. civ., sez. III, 28 giugno 2019, n. 17443 – Pres. Vivaldi – Rel. Scoditti [1] Responsabilità civile – Amministrazione pubblica – Opere pubbliche – Strade responsabilità del custode – Accertamento del nesso causale tra cosa ed evento – Prova liberatoria – Caso fortuito – Fattispecie per danni da cose in custodia – Nesso causale – Imprudenza (Cod. civ. artt. 1227; 2051). [1] “Il caso fortuito, rappresentato dalla condotta del danneggiato, è connotato dall’esclusiva efficienza causale nella produzione dell’evento; a tal fine, la condotta del danneggiato che entri in interazione con la cosa si atteggia diversamente a seconda del grado di incidenza causale sull’evento dannoso, in applicazione – anche ufficiosa – dell’art. 1227 c.c., comma 1; e deve essere valutata…

Continua a leggere...

Condotta colposa del medico e pregressa situazione patologica: quali riflessi sul nesso di causalità?

Cass. civ., Sez. III, 18 aprile 2019, n. 10812, sent. – Pres./ Rel.  Scarano Responsabilità medica – Fattore naturale non imputabile privo di interdipendenza funzionale con la condotta colposa del sanitario – Rilevanza sul piano del nesso causale tra detta condotta e l’evento dannoso – Esclusione – Rilevanza sul piano della determinazione equitativa del danno – Condizioni e limiti. [1] In materia di responsabilità per attività medico-chirurgica, ove si individui in un pregresso stato morboso del paziente/danneggiato (nella specie, deficit da surfactante o sindrome da distress o delle membrane ialine) un antecedente privo di interdipendenza funzionale con l’accertata condotta colposa del sanitario (nella specie, intempestivo intervento di taglio cesareo di fronte a sofferenza fetale acuta), ma dotato di efficacia concausale…

Continua a leggere...

La risarcibilità del danno non patrimoniale conseguente ai disservizi ferroviari

Cass. civ. Sez. III Sent., 8/02/2019, n. 3720, Pres. Travaglino, Est. Pellecchia Danni in materia civile – Disagi, fastidi, disappunto – Danno esistenziale – Irrisarcibilità (Cod. civ., art. 2059) Non sono meritevoli di tutela risarcitoria, a titolo di danno esistenziale, i pregiudizi consistenti in disagi, fastidi, disappunti ed ansie concernenti gli aspetti più disparati della vita quotidiana e che ogni persona, inserita nel contesto sociale, deve accettare in ragione di un grado minimo di tolleranza (nella specie, è stata confermata la sentenza di merito che aveva rigettato, per mancanza di prova della gravità del pregiudizio, la richiesta risarcitoria di un pendolare che lamentava la violazione prolungata del livello di qualità del servizio ferroviario). CASO Tizio conveniva in giudizio la società…

Continua a leggere...

Infortunio sportivo durante l’ora di educazione fisica: la Cassazione esclude la responsabilità della scuola

Cass. civ., Sez. III, 10 aprile 2019, n. 9983, ord. – Pres. Armano – Rel. Scarano Responsabilità sportiva – Danno subìto dall’allievo durante una gara – Responsabilità della scuola – Riconducibilità ad azione colposa di altro allievo e all’omessa adozione di misure preventive, da parte della scuola, idonee ad evitare l’evento – Ripartizione dell’onere probatorio tra studente e scuola – Responsabilità civile – Precettori e maestri [1] Ai fini della configurabilità della responsabilità a carico della scuola ex art. 2048 c.c. non è sufficiente il solo fatto di aver incluso nel programma di educazione fisica la disciplina sportiva in cui si è verificato il sinistro e fatto svolgere tra gli studenti una gara sportiva, ma è altresì necessario: a) che…

Continua a leggere...

Il brokeraggio assicurativo

Abstract Il presente lavoro vuole analizzare, seppur brevemente, il ruolo del broker assicurativo nell’attività di distribuzione assicurativa e le regole di comportamento a cui deve attenersi alla luce delle recenti modifiche apportate al Codice delle assicurazioni private (d.lgs. 7 settembre 2005, n, 209) dal d.lgs. 68 del 2018, nonché il contratto di brokeraggio assicurativo ponendo l’attenzione sia sulla sua qualificazione giuridica che sulle principali differenze con il contratto di mediazione. *** L’art. 106 del Codice delle assicurazioni private (d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209) – d’ora in poi c.a. – definisce l’attività di distribuzione assicurativa e riassicurativa come quell’attività volta a «proporre prodotti assicurativi e riassicurativi o nel prestare assistenza e consulenza o compiere altri atti preparatori relativi alla conclusione…

Continua a leggere...

Risarcimento del danno da circolazione stradale: l’azione diretta del terzo trasportato nei confronti dell’assicuratore del vettore postula l’accertamento della corresponsabilità di quest’ultimo

Cass. civ., sez. III, 13 febbraio 2019, n. 4147 – Pres. Amendola – Rel. Graziosi [1] Contratto di assicurazione – Risarcimento del danno – Circolazione stradale – Caso fortuito –Terzo trasportato – Responsabilità del vettore – Azione diretta (D. Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005: artt.140, 141, 144, 150; Cod. civ. artt. 2043, 2054; C.p.c. art. 360) [1] “L’art. 141 cod. ass., in conseguenza del riferimento al caso fortuito – nella giuridica accezione inclusiva di condotte umane – come limite all’obbligo risarcitorio dell’assicuratore del vettore verso il trasportato danneggiato nel sinistro, richiede che il vettore sia almeno corresponsabile del sinistro quale presupposto della condanna risarcitoria del suo assicuratore; una volta accertato l’an della responsabilità del vettore, non occorre accertare…

Continua a leggere...

Omessa informativa del medico e danno da lesione del diritto di autodeterminazione del paziente: la Cassazione ammette il risarcimento automatico

Cass. civ., Sez. III, 15 maggio 2018, n. 11749, ord. – Pres. Armano – Rel. Spaziani Responsabilità Civile – Professionisti – Attività medico-chirurgica – Responsabilità medica – Obbligo di acquisire il consenso informato – Violazione – Lesione del diritto all’autodeterminazione – Autonoma risarcibilità – Sussistenza – Necessità di prova specifica – Esclusione [1] In caso di violazione, da parte del medico chirurgo, dell’obbligo di acquisire il consenso informato, se si allega un danno alla salute, il paziente deve dimostrare, anche tramite presunzioni, che, ove debitamente informato, avrebbe verosimilmente rifiutato l’intervento, mentre una siffatta prova specifica non è necessaria ai fini dell’autonoma risarcibilità del danno da lesione del diritto all’autodeterminazione, che corrisponde allo sviluppo di circostanze connotate da normalità e all’id…

Continua a leggere...

Caso fortuito e art. 2051 cod. civ.: il problema della prevedibilità

Cass. civ., Sez. VI-3, Ord., 23 gennaio 2019, n. 1725 – Pres. Frasca – Rel. Graziosi Parole chiave: Responsabilità per i danni da cosa in custodia – caso fortuito ex art. 2051 cod. civ. – prevedibilità In tema di responsabilità per i danni da cosa in custodia di cui all’art. 2051 cod. civ., perché si configuri il caso fortuito idoneo ad elidere il nesso causale tra il danno e la cosa e, quindi, ad escludere la responsabilità del custode, non è sufficiente verificare la non conoscibilità ex post di determinati fattori pericolosi occorsi (nella specie lo sversamento di cera sull’asfalto) e la tempestività degli eventuali interventi riparatori successivi volti a neutralizzarli, ma occorre pure indagare se detti fattori fossero ragionevolmente…

Continua a leggere...

Bonifica spontanea di sito inquinato: se viene rispettata la procedura amministrativa il proprietario ha diritto di rivalersi nei confronti del responsabile dell’inquinamento

Cass. civ., [ord.], Sez. III, 22 gennaio 2019, n. 1573 – Pres. Travaglino – Rel. Scoditti [1] Risarcimento del danno – Responsabilità solidale – Obbligazione ex lege – Indennizzo – Sito inquinato – Bonifica spontanea del proprietario non responsabile –Diritto di rivalsa – Responsabile dell’inquinamento (Cod. civ. artt. 2043; 2055; D. Lgs. n. 152/2006 artt. 239 ss.). [1] “In tema di bonifica spontanea di sito inquinato, il proprietario ha diritto di rivalersi nei confronti del responsabile dell’inquinamento per le spese sostenute, a condizione che sia stata rispettata la procedura amministrativa prevista dalla legge ed indipendentemente dalla identificazione del responsabile dell’inquinamento da parte della competente autorità amministrativa, atteso che, una volta instaurata la causa, tale accertamento ricade nel giudizio di fatto…

Continua a leggere...