Procedimenti di cognizione e ADR

Doppia data di pubblicazione della sentenza: prevale la seconda

Cass., Sez. Lav., 14 aprile 2015, n. 7487 Scarica la sentenza Procedimento civile – Pubblicazione della sentenza – Data – Cancelliere – Termine per impugnare(C.p.c. art. 133; D.M. 27 marzo 2000, n. 264, art. 13) [1] Ai fini della decorrenza del termine per impugnare, la data apposta in calce alla sentenza del cancelliere deve essere qualificata dalla contestuale adozione delle misure volte a garantirne la conoscibilità, situazione che, in presenza di una seconda data, deve ritenersi di regola realizzata solo in corrispondenza di quest’ultima. CASO[1] Nel caso di specie, la tempestività o meno del ricorso per cassazione dipendeva dall’individuazione del dies a quo del termine lungo per l’impugnazione: termine reso incerto dal fatto che la sentenza d’appello risultava “consegnata in cancelleria per…

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La consulenza tecnica d’ufficio è (talvolta) un mezzo di prova

Cass. civ., Sez. III, Sent., 12­.02­.2015, n. 2761 (ord.) Scarica la sentenza Procedimento civile – Prova in genere – Giudice – Consulenza tecnica d’ufficio (C.p.c. artt. 61, 62, 101, 115, 116, 191 e 194; C.c. artt. 2043, 2697) [1] La consulenza tecnica d’ufficio ha fisiologicamente lo scopo fornire un parere che sia di ausilio all’attività valutativa dell’organo giudicante sotto il profilo di quelle cognizioni tecniche che esso non possiede (c.d. consulenza “deducente”), tuttavia, può costituire essa stessa fonte oggettiva di prova, qualora, oltre che valutazione tecnica, costituisca accertamento di particolari situazioni di fatto (c.d. consulenza “percipiente”), rilevabili solo attraverso cognizioni tecniche e percepibili esclusivamente attraverso specifiche strumentazioni tecniche. CASO[1] In ragione del pericolo di danno grave e prossimo ad un immobile, il…

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Effetti della rinuncia implicita alla clausola compromissoria

Cass., Sez. II, 20 febbraio 2015, n. 3464 Scarica la sentenza Arbitrato – Clausola compromissoria – Eccezione di arbitrato – Mancata proposizione – Rinuncia tacita – Effetti sulle successive controversie tra le medesime parti – Esclusione (Cod. proc. civ., art. 808) [1] La rinuncia tacita ad avvalersi della clausola compromissoria in occasione di un giudizio insorto tra i contraenti, non equivale a definitiva rinuncia all’arbitrato in relazione ad ogni altra controversia derivante dal medesimo contratto ma diversa per petitum e causa petendi. CASO[1] Nel provvedimento che si annota la Corte di cassazione esclude che la rinuncia, peraltro implicita, ad avvalersi della clausola compromissoria, nel caso di specie desumibile dalla mancata formulazione dell’eccezione di arbitrato e dalla proposizione di domande nel corso del…

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Interventore volontario: la Cassazione fa il punto sui poteri

Cass., Sez. II, 29 gennaio 2015, n. 1671 Scarica la sentenza Procedimento civile – Intervento volontario – Poteri  – Proposizione di domande nuove (C.p.c. artt. 105, 167, 268) Procedimento civile – Intervento volontario Poteri – Impugnazione della sentenza (C.p.c. artt. 105, 167, 323) [1] L’art. 268, comma 2, c.p.c, secondo cui l’interveniente non può compiere atti che al momento dell’intervento non sono più consentiti ad alcuna parte, deve riferirsi unicamente alla attività istruttoria, mentre è ammissibile la formulazione da parte del terzo di domande nuove e autonome. [2] L’interveniente volontario, avendo assunto formalmente la qualità di parte nel processo, è legittimato a proporre appello quando sia stata negata l’ammissibilità dell’intervento ovvero sia stata omessa ogni pronuncia sulla domanda formulata con l’intervento stesso. CASO[1] [2] Il…

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Notificazione a mezzo posta e ritardo imputabile all’agente postale. Chi ne risponde?

Cass., Sez. VI-3, 18 febbraio 2015, n. 3261 Scarica la sentenza Procedimento civile – Notificazione – A mezzo posta – Avviso di ricevimento – Ritardato recapito – Azione risarcitoria – Legittimazione passiva – Agente postale – Esclusione (C.p.c. artt. 137 e 149; L. 20 novembre 1982 n. 890; D.P.R. 15 dicembre 1959 n. 1229 art. 107) [1] A fronte dell’azione risarcitoria esperita dal notificante in relazione a danni derivati da ritardo dell’agente postale incaricato della notificazione, quest’ultimo risulta privo di legittimazione passiva, operando non sulla base di un rapporto obbligatorio con la parte, ma in veste di ausiliario dell’ufficiale giudiziario, il quale è il solo responsabile nei confronti dell’istante, sul fondamento del rapporto di mandato che s’instaura ex lege a seguito…

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Motivazione della sentenza rinvio en bloc alla consulenza tecnica d’ufficio

Cass., Sez. VI-3, 2 febbraio 2015, n. 1815 Scarica la sentenza Procedimento civile – Prova in genere – Motivazione della sentenza – Giudice – Consulenza tecnica d’ufficio (C.p.c. 61, 62, 132, 191, 195; Disp. att. c.p.c. art. 118) [1] Il giudice del merito, quando aderisce alle conclusioni del consulente tecnico che nella relazione abbia tenuto conto, replicandovi, dei rilievi dei consulenti di parte, esaurisce l’obbligo della motivazione con l’indicazione delle fonti del suo convincimento; non è quindi necessario che egli si soffermi sulle contrarie deduzioni dei consulenti di fiducia che, anche se non espressamente confutate, restano implicitamente disattese perché incompatibili con le argomentazioni accolte. CASO[1] In una causa di risarcimento del danno da responsabilità medica, il Tribunale rigetta la domanda…

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