PROCEDURA E DIRITTO CIVILE

Errore nella forma dell’opposizione a decreto ingiuntivo in materia locatizia e inapplicabilità della salvezza di cui all’art. 4, comma 5, d.lgs. 150/2011

Cassazione civile, Sez. III, Ordinanza 12 marzo 2019, n. 7071. Pres. Frasca, Estensore Positano Procedimento d’ingiunzione – Controversie in materia di locazione – Opposizione – Ricorso ex art. 447 bis c.p.c. – Citazione in luogo del ricorso – Deposito della citazione nel termine per l’opposizione – Conversione in ricorso – Deposito della citazione oltre il termine per l’opposizione – Inammissibilità dell’opposizione – Inapplicabilità dell’art. 4, comma 5, del d.lgs. n. 150 del 2011 sulla salvezza degli effetti della domanda CASO In data 2 gennaio 2013 Tizio, in qualità di locatore di un immobile, notificava a Caio decreto ingiuntivo per il pagamento dei canoni di locazione scaduti. Caio proponeva opposizione avverso il decreto ingiuntivo con atto di citazione notificato l’8 febbraio…

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Il ricorso per Cassazione è procedibile se la controparte non disconosce la conformità della copia depositata della sentenza impugnata, notificata dal resistente ai fini del decorso del termine

Cass., sez. un, 25 marzo 2019, n. 8312 Pres. Mammone – Rel. Tria Impugnazioni – Notifica della sentenza ai fini del decorso del termine breve – Notifica a mezzo PEC – Ricorso per cassazione – Deposito di copia autentica della sentenza impugnata e della relazione di notificazione – Attestazione di conformità – Mancanza – Improcedibilità – Esclusione – Ipotesi (C.p.c., artt. 369, c. 2, n. 2, 372 n. c. 2, 374; Cost. Artt. 101 e 111; Cedu, artt. 6 e 22; D.l. 7 marzo 2005, n. 82, art. 23; L. 21 gennaio 1994, n. 53, artt. 9, c. 1 bis e ter; D.lgs  31 dicembre 1992, n. 546, art. 25-bis) [1] Il deposito in cancelleria, nel termine di venti giorni…

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Le Sezioni Unite si pronunciano sulla sospensione del processo civile nella corretta interpretazione dell’art. 75, c. 3, c.p.p.

Cassazione Civile, Sez. Unite, 21 maggio 2019, n. 13661, Pres. G. Mammone, Rel. A.M. Perrino Procedura Civile (Cod. proc. pen. art. 75, 651-bis, 652, e 654 e cod. proc. civ. art. 42 e 295) Le Sezioni Unite, su questione di massima di particolare importanza, hanno affermato che, in tema di rapporto tra giudizio penale e giudizio civile, i casi di sospensione necessaria previsti dall’art. 75, comma 3, c.p.p., che rispondono a finalità diverse da quella di preservare l’uniformità dei giudicati, e richiedono che la sentenza che definisca il processo penale influente sia destinata a produrre in quello civile il vincolo rispettivamente previsto dagli artt. 651, 651-bis, 652, e 654 c.p.p., vanno interpretati restrittivamente, di modo che la sospensione non si…

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Condotta colposa del medico e pregressa situazione patologica: quali riflessi sul nesso di causalità?

Cass. civ., Sez. III, 18 aprile 2019, n. 10812, sent. – Pres./ Rel.  Scarano Responsabilità medica – Fattore naturale non imputabile privo di interdipendenza funzionale con la condotta colposa del sanitario – Rilevanza sul piano del nesso causale tra detta condotta e l’evento dannoso – Esclusione – Rilevanza sul piano della determinazione equitativa del danno – Condizioni e limiti. [1] In materia di responsabilità per attività medico-chirurgica, ove si individui in un pregresso stato morboso del paziente/danneggiato (nella specie, deficit da surfactante o sindrome da distress o delle membrane ialine) un antecedente privo di interdipendenza funzionale con l’accertata condotta colposa del sanitario (nella specie, intempestivo intervento di taglio cesareo di fronte a sofferenza fetale acuta), ma dotato di efficacia concausale…

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La natura dell’obbligazione di pagamento di oneri condominiali da parte del conduttore a beneficio del locatore, e l’altruità del conduttore rispetto ai rapporti condominiali, sono dirimenti nell’impedire il reato di appropriazione indebita

Corte di Cassazione – Seconda sezione penale – Sentenza n. 8922/2019 Condominio – locazione – obbligazioni – appropriazione indebita  “L’autonomia dei rapporti descritti, rende palese l’impossibilità logica di ritenere che le somme oggetto delle obbligazioni contrattuali, pur se riferite alle spese condominiali, una volta consegnate al locatore possano ancora ritenersi di proprietà dei conduttori, non risultando in alcuno modo che i conduttori possano essere considerati debitori in via diretta del condominio.” “Il condominio e, per esso, i singoli condomini possono far valere le loro ragioni creditorie relativamente al pagamento degli oneri condominiali esclusivamente nei confronti di altro condomino e non già nei riguardi del conduttore o comunque di chi occupa l’appartamento senza esserne il proprietario, non avendo nei suoi confronti…

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Note in tema di compensazione impropria (o atecnica)

La c.d. compensazione impropria (o atecnica) è un istituto di elaborazione giurisprudenziale che opera quando le contrapposte ragioni di credito delle parti scaturiscono dal medesimo rapporto giuridico, anche complesso, o da rapporti accessori: il fenomeno si risolve in un mero accertamento contabile del saldo finale di contrapposte partite di dare e avere ed è sottratto all’applicazione della disciplina predisposta dal legislatore per la compensazione “vera e propria” negli artt. 1241 ss. c.c. Secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale, condiviso da una parte della dottrina (v., per tutti, Bianca, Diritto civile, 4, L’obbligazione, Milano, 1993, 487 s.; Breccia, Le obbligazioni, nel Trattato Iudica-Zatti, Milano, 1991, 718 s.) ma invero tutt’altro che esente da critiche (cfr., tra gli altri, Perlingieri, Dei modi di estinzione…

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Ricorso in Cassazione e rimessione in termini ai fini della prova della tempestività della relativa notifica

Cass., ord., 28 marzo 2019, n. 8641; Pres. Campanile – Rel. D’Orazio Impugnazioni civili – Ricorso per cassazione – Notifica – Omesso deposito dell’avviso di ricevimento entro l’udienza di discussione – Rimessione in termini – Condizioni – (C.p.c. artt. 153, 291; L. 20 novembre 1982, n. 890, art. 6) [1] Ai fini dell’ammissibilità del ricorso per cassazione la prova dell’avvenuto perfezionamento della notificazione a mezzo posta dello stesso deve essere data tramite la produzione dell’avviso di ricevimento entro l’udienza di discussione, che non può essere rinviata per consentire all’impugnante di effettuare tale deposito, in contraddizione con il principio di ragionevole durata del processo, sancito dall’art. 111 Cost., ferma la possibilità per il ricorrente di chiedere ed ottenere la rimessione in termini,…

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Il creditore del condominio può pignorare i crediti vantati nei confronti dei singoli condomini per i contributi dovuti in base ai riparti approvati dall’assemblea

Cass., 14 maggio 2019 n. 12715 – Pres. De Stefano, rel. Tatangelo Espropriazione forzata – Crediti vantati dal condominio nei confronti dei singoli condomini – Pignoramento presso terzi ex artt. 543 e ss. c.p.c. – Parziarietà delle obbligazioni condominiali – Esclusione Il creditore del condominio che disponga di un titolo esecutivo nei confronti del condominio stesso ha facoltà di procedere all’espropriazione di tutti i beni condominiali, ai sensi degli artt. 2740 e 2910 c.c., ivi inclusi i crediti vantati dal condominio nei confronti dei singoli condomini per i contributi dagli stessi dovuti in base a stati di ripartizione approvati dall’assemblea, nelle forme dell’espropriazione dei crediti presso terzi di cui agli artt. 543 ss. c.p.c. e senza che entri in gioco il…

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Contratto per persona da nominare: l’electio amici

Cass. civ., sez. II, ord. 21 maggio 2019, n. 13686 – Pres. Lombardo – Rel. Dongiacomo [1] Obbligazioni e contratti – Contratto per persona da nominare – Contratto preliminare – Legittimazione – Potere di nomina – Effetto retroattivo – Electio amici – Esecuzione specifica (Cod. civ. artt. 1401-1403, 2932; C.p.c. art. 360 n. 3,4 e 5). [1] “Nel contratto per persona da nominare, l’atto di nomina – che è un atto unilaterale recettizio – non richiedendo formule sacramentali, può consistere in qualsiasi dichiarazione con la quale il contraente indica il soggetto che deve acquistare i diritti ed assumere gli obblighi nascenti dal contratto da lui stipulato, purché rivesta, a pena di nullità, la stessa forma che le parti hanno utilizzato…

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La rilevanza dei rivestimenti esterni pregiati e dei fregi decorativi dei balconi, “cartina di tornasole” per l’attribuzione della spesa di manutenzione al singolo proprietario e/o al condominio

Tribunale di Roma, Sez. V^ civile, Sentenza n.20202 del 23 ottobre 2018, Giudice Dott. Roberto Ghiron Art. 1117 c.c.  “Pertanto i balconi aggettanti non costituiscono proprietà comune fra i condomini e non hanno funzione comune ma esclusiva sì che gli oneri di manutenzione debbono essere sopportati solo dai proprietari dei balconi aventi tali caratteristiche. Solo laddove i balconi rechino rivestimenti esterni pregiati o fregi decorativi ed ornamentali sì da conferire al fabbricato un profilo estetico più gradevole, tali parti dei balconi debbono considerarsi comuni.[1]” FATTO Con atto di citazione un condomino chiamava in giudizio il condominio chiedendo l’illegittimità di una delibera condominiale, che aveva ad oggetto la ripartizione di spese inerenti lavori straordinari per il restauro di facciate, balconi e…

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