PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE

Ordinanza di ingiunzione ex art. 186 ter c.p.c. e condanna per responsabilità aggravata

Trib. Verona, ord. 28 marzo 2017 – G.U. Vaccari Spese giudiziali civili – Responsabilità aggravata – Procedimento civile – Ordinanza di ingiunzione – Poteri del giudice (Cod. proc. civ., art. 96, 186 ter) [1] Nel pronunciare l’ordinanza di ingiunzione di cui all’art. 186 ter c.p.c. il giudice può condannare la parte soccombente che si sia difesa con mala fede o colpa grave al pagamento di una somma equitativamente determinata ai sensi dell’art. 96, 3° comma, c.p.c., ferma la revocabilità e modificabilità della statuizione nel caso in cui, all’esito del giudizio, la parte condannata dovesse risultare anche solo parzialmente vittoriosa. CASO [1] L’attore chiedeva l’emissione dell’ordinanza di ingiunzione ex art. 186 ter c.p.c. per il pagamento del proprio compenso professionale. A…

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Per la Cassazione i vizi della notificazione telematica sono (quasi) sempre sanabili

Cass. civ., Sez. VI – 1, ord., 14.3.2017, n. 6518 – Pres. Di Virgilio – Rel. Genovese [1] Notificazioni in materia civile – a mezzo posta elettronica certificata – mancanza della firma digitale sulla relazione di notifica – inesistenza della notificazione – esclusione (C.p.c. artt. 156, 160 – L. 21.1.1994, n. 53, artt. 3-bis e 11) [2] Notificazioni in materia civile – a mezzo posta elettronica certificata – conoscenza dell’atto da parte del destinatario – raggiungimento dello scopo – sanatoria (C.p.c. artt. 156, 160 – L. 21.1.1994, n. 53, artt. 3-bis e 11) LE MASSIME [1] L’assenza della firma digitale sulla relazione di notifica dell’atto processuale di parte notificato con modalità telematica non rende l’atto giuridicamente inesistente, giacché l’appartenenza dell’indirizzo PEC…

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Class action privata e pubblica, un primo bilancio dell’applicazione

Il presente contributo si pone come obiettivo di riepilogare l’introduzione e la sorte dell’istituto della c.d. Class action, di origine anglosassone, nell’ordinamento italiano (per uno sguardo ad altre esperienze europee  si veda il saggio di marcianò, Azione Collettiva, diverse esperienze a confronto, in Lav. Nella Giur., 2011, 269 ), dalle sue prime applicazioni alle ultime pronunce, tanto nell’ambito dei diritti soggettivi, tutelati di fronte al Giudice civile ordinario (art. 140 bis D.lgs 206/2005), tanto nella differente ipotesi che vengano in rilievo «interessi giuridicamente rilevanti» lesi dalla mancata o non esatta erogazione di un servizio pubblico per inerzia o inefficacia dell’attività posta in essere da parte di una Pubblica Amministrazione o un affidatario di un pubblico servizio, tutelati di fronte al…

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Il rigetto della domanda perché tardiva è idoneo al giudicato sostanziale?

Cons. di Stato, 15 febbraio 2017, n. 682, – Pres.  Balucani – Est. Greco Sentenza –Questioni pregiudiziali di rito –Processo amministrativo – Decadenza per mancato rispetto dei termini di proposizione della domanda – Irricevibilità del ricorso – Sentenza di mero rito – Giudicato sostanziale – Esclusione – Efficacia vincolante in un nuovo giudizio – Esclusione (artt. 2909 c.c., C.p.c. 111; Cod. proc. amm. artt. 29, 35, 39) L’esistenza di un precedente giudizio in cui la stessa domanda è stata respinta per mancata proposizione nel termine di legge non comporta alcuna preclusione nei confronti dell’avente causa dal precedente attore, in quanto la pronuncia già resa è inidonea ad acquisire stabilità di giudicato e come tale non vincola in futuri giudizi.  CASO…

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Doppia delibera di esclusione e legittimazione ad impugnare del socio escluso: non basta impugnare solo la prima

Tribunale di Milano, Sez. Spec. Impr., 10 novembre 2016 – Presidente Riva Crugnola – Relatore Mambriani [1]   Legittimazione ad agire – interesse ad agire – società cooperativa – delibera assembleare di esclusione del socio – impugnazione  (C.c. artt. 2533, 2377; C.p.c. artt. 89, 100) [2] Doppia delibera di esclusione – mancata impugnazione della seconda delibera – legittimazione ad agire – carenza sopravvenuta (C.c. artt. 2533, 2377; C.p.c. artt. 89, 100)  [1] Ai fini dell’impugnazione delle delibere sociali, la qualità di socio deve sussistere non solo al momento della proposizione dell’azione, ma anche al momento della decisione della controversa, ad eccezione dell’unico caso in cui il venir meno della qualità di socio sia diretta conseguenza della deliberazione la cui legittimità è…

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Notificazione telematica di atti e provvedimenti processuali al mero domiciliatario: per la Cassazione «non fa una grinza»

Cass. civ., Sez. VI – 2, ord., 11 maggio 2017, n. 11759 – Pres. D’Ascola – Rel. Orilia Notificazioni in materia civile – di sentenza – a mezzo posta elettronica certificata – all’indirizzo PEC del mero domiciliatario – validità – condizioni (C.p.c., artt. 170, 285 e 325 – L. 21.1.1994, n. 53, art. 3-bis – D.L. 18.10.2012, n. 179 [conv. dalla L. 17.12.2012, n. 221], art. 16-sexies)  [1] È validamente notificata, ai fini della decorrenza del cd. termine breve di impugnazione, la sentenza d’appello che sia stata trasmessa via PEC (nel rispetto delle prescrizioni dettate dalla L. 21.1.1994, n. 53) all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’avvocato mero domiciliatario nel giudizio di II grado, ove non risulti in modo chiaro ed…

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Le Sezioni unite sulla legittimazione ad agire del curatore fallimentare

Cass. Civ., Sez. Un., 23 gennaio 17, n. 1641  – Pres. Di Palma – Est. Nappi Legittimazione attiva – Curatore fallimentare – Fallimento – Soggetti – Responsabilità – Azione civile di responsabilità – Bancarotta preferenziale – Danno – Parte civile – Interesse ad agire – Azioni giudiziali della massa fallimentare (C.p.C. art. 100; L. Fall. artt. 146, 216, 240; C. Civ. artt. 2043, 2059, 2393, 2394; C.p. art. 185; C.p.p. art. 444, comma 2)   [1] Il Curatore fallimentare ha legittimazione attiva unitaria, in sede penale come in sede civile, all’esercizio di qualsiasi azione di responsabilità ammessa contro gli amministratori di qualsiasi società, anche per i fatti di bancarotta preferenziale commessi mediante pagamenti eseguiti in violazione del pari concorso dei…

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La decisione della causa

Il Focus è dedicato ai principali problemi relativi all’attività decisoria nel processo ordinario di cognizione; con l’avvertenza che molti di questi problemi hanno una vocazione «trasversale», nel senso che interessano l’intera area dei processi destinati a sfociare in decisioni idonee al giudicato. Decisione della causa e «potere decisorio» La decisione della causa, intesa come atto di esercizio del potere decisorio, consiste in una pronuncia idonea al giudicato. Decisione della causa e potere decisorio non sono però termini coestensivi. Il potere decisorio è esercitato anche per la definizione di «unità decidibili» più piccole dell’intera causa (ad esempio di una questione preliminare di merito, come chiarisce l’art. 279, cpv., c.p.c.); o di un giudizio unitario ma relativo a più cause. A sua…

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Condanna ex art. 96, comma 3°, c.p.c. per chi diserta la negoziazione assistita. Con breve panoramica sulla «nuova» responsabilità aggravata.

Trib. Torino, Sez. III, 18 gennaio 2017 Spese giudiziali in materia civile e responsabilità aggravata – Negoziazione assistita – Mancato riscontro all’invito alla stipula della convenzione di negoziazione assistita – Responsabilità aggravata – Sussiste (art. 96, comma 3°, c.p.c.; art. 4, D.L. 12 settembre 2014, n. 132)  [1] Il mancato riscontro all’invito alla stipula di una convenzione di negoziazione assistita è fonte di responsabilità aggravata e giustifica la pronuncia di condanna ex art. 96, comma 3°, c.p.c.  CASO [1] Il Tribunale di Torino si occupa delle conseguenze del mancato riscontro all’invito alla stipula di una convenzione assistita. Prima del giudizio la parte attrice aveva ottenuto la risoluzione consensuale di un contratto di vendita a fronte del quale aveva già corrisposto…

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L’obbligo di rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE prevale sul giudicato interno. Sezione semplice “batte” Plenum

Cons. di Stato, Sez. VI, ord., 17 gennaio 2017, n. 168 – Presidente Sergio Santoro –Estensore Bernhard Lageder Rinvio Pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE – Sanzioni Amministrative – Autorità amministrative indipendenti – Sanzioni pecuniarie per violazione di norme sulla concorrenza – Individuazione dell’autorità competente – Possibile contrasto tra norma interna e diritto Comunitario – Questione pregiuziale comunitaria – Domanda di parte -Giudice di ultima istanza – Sezione semplice del Consiglio di Stato – Contrasto con la decisione dell’Adunanza Plenaria – Obbligo di rimessione alla Corte di Giustizia Europea – Sussistenza (Art. 267 Trattato Funzionamento Unione Europea; Artt. 3 comma 4, 8,9, Dir. 2005/29/CE; artt. 24, 25, 26 lett. f) e 27-bis, d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, art. 2909 c.c….

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