PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE

La visibilità del fascicolo informatico equivale a conoscenza legale del suo contenuto? Una discutibile pronuncia del Tribunale di Rieti

Trib. Rieti, ord. 20 ottobre 2016 – Pres. e rel. Centofanti Processo civile telematico – reclamo al collegio – richiesta di visibilità del fascicolo del procedimento a quo – conoscenza legale del provvedimento – effetti – decorrenza del termine per reclamare (C.p.c., artt. 136 e 669-terdecies – Disp. att. c.p.c., artt. 45 e 76 – D.L. 18.10.2012, n. 179 [conv. dalla L. 17.12.2012, n. 221], art. 16, comma 4 – D.M. 21.2.2011, n. 44, artt. 9 e 16)  MASSIMA [1] L’accoglimento della richiesta di visibilità del fascicolo informatico, determinando in capo alla parte la conoscenza legale del contenuto di detto fascicolo, fa decorrere il termine per proporre reclamo avverso l’ordinanza già resa che chiude il procedimento.    CASO [1] Una pluralità…

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Doppia condanna per responsabilità aggravata? Anche no

Trib. Genova, 28 ottobre 2016 – G. U. Del Nevo   Responsabilità aggravata per lite temeraria – Sussistenza del danno – Prova presuntiva – Sulla base degli atti di causa – Ammissibilità – Quantificazione del danno – Riadattamento parametri per la quantificazione dell’indennizzo dovuto per l’eccessiva durata del processo – Applicabilità (C.p.c. art. 96)  Responsabilità aggravata per lite temeraria – Condanna ex art. 96, comma 1, c.p.c. – Condanna contestuale al pagamento di una somma equitativamente determinata ex art. 96, comma 3, c.p.c. – Legittimità (C.p.c. art. 96) [1] Il danno da responsabilità processuale aggravata può desumersi in via presuntiva dalla durata del giudizio, secondo quanto risulta dagli atti; la sua liquidazione può compiersi anche alla stregua del principio della ragionevole durata…

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Il difetto di procura alle liti è sanabile? La Corte conferma ma “con riserva”

Cass., 3 ottobre 2016, n. 19663 – Presidente CHIARINI – Relatore FRASCA – PROCURA ALLE LITI – PROCURA RILASCIATA PER IL SOLO PRIMO GRADO – APPELLO – DIFETTO DI PROCURA – SANABILITà (C.p.c. artt. 182, secondo comma; 359; 350, secondo comma; L. 69/2009 art. 46, comma 2). Nel caso in cui l’atto di appello sia stato posto in essere dal difensore sulla base della procura rilasciatagli in primo grado, ancorché non estesa al grado di appello, si verifica una situazione di nullità della procura che, qualora l’appellante produca una procura estesa a quel grado all’udienza ai sensi dell’art. 350, secondo comma c.p.c., risulta spontaneamente sanata in modo rituale dall’appellante, tenuto conto di quanto prevede l’art. 182, secondo comma c.p.c., nel…

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Sul valore probatorio della sentenza di patteggiamento

E’ consolidato l’orientamento giurisprudenziale per cui la sentenza penale di applicazione della pena ai sensi degli artt. 444 e 445 c.p.p., pur non implicando un accertamento capace di fare stato nel giudizio civile (conclusione conforme agli approdi della dottrina processual penalistica, che da tempo sottolinea l’assenza di una vera e propria verifica della colpevolezza dell’imputato: Ferrua, Il giusto processo, Bologna, 2005, 77), contiene pur sempre una ipotesi di responsabilità di cui il giudice di merito non può escludere il rilievo senza adeguatamente motivare (Cass., 2 febbraio 2017, n. 2695; Cass., 31 marzo 2015, n. 6582; Cass., 18 aprile 2013, n. 9456; Cass., 6 dicembre 2011, n. 26263; Cass., 19 novembre 2007, n. 23906). La stessa giurisprudenza precisa talvolta che la…

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La Cassazione ribadisce che l’assenza di collegamento tra il luogo di consegna dell’atto ed il suo destinatario rende la notifica nulla e non inesistente

Cass. civ., Sez. VI, ord., 28.12.2016, n. 27241 – Pres. e Rel. Manna [1] Notificazione in materia civile – elementi costitutivi essenziali – definizione (Cost., art. 111 – C.p.c., artt. 121 e 137 e ss.) [2] Notificazione in materia civile – vizi – inesistenza – nullità – distinzione (Cost., art. 111 – C.p.c., artt. 121, 137 e ss., 156 e 160) [3] Notificazione in materia civile – luogo – elemento costitutivo essenziale – esclusione – assenza di collegamento col destinatario – nullità – sussistenza (Cost., art. 111 – C.p.c., artt. 121, 137 e ss., 156, 160 e 291)  MASSIME [1] Sono elementi costitutivi essenziali del procedimento di notificazione in materia civile (i) l’attività di trasmissione svolta da un soggetto munito…

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Eccezione di compensazione e accertamento del controcredito: le Sezioni Unite fanno il punto e negano la sospensione per pregiudizialità

Cass. civ.,  15 novembre 2016, n. 23225, – Presidente Canzio – Relatore Chiarini (C.p.c. art. 34, 35, 295 e 337; c.c. art. 1241, 1242 e 1243) Eccezione – Eccezione di compensazione – Credito certo e liquido –Ammissibilità – Compensazione legale (1) Se il credito eccepito in compensazione è certo e liquido ed esigibile, il giudice, in accoglimento dell’eccezione, accerta la compensazione legale con effetto decorrente dalla coesistenza dei due crediti e respinge nel merito la domanda dell’attore. Eccezione – Eccezione di compensazione – Credito certo ma non liquido – Credito di pronta e facile quantificazione –Compensazione giudiziale. (2) Se il credito eccepito in compensazione è certo, non determinato nel suo ammontare, ma di pronta e facile quantificazione, il giudice provvede…

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Profili processuali dell’azione revocatoria ex art. 2901 c.c.

Cass., 15 novembre 2016, n. 23208- Presidente Chiarini – Relatore Tatangelo Procedimento civile – Azione revocatoria – Fatto costitutivo – Onere della prova – Garanzia generica sul patrimonio del debitore (C.c. artt. 2697, 2901, C.p.c. artt. 295) [1] In tema di azione revocatoria ordinaria l’art. 2901 c.c. accoglie una nozione lata di “credito”, comprensiva della ragione o aspettativa, con conseguente irrilevanza della certezza del fondamento dei relativi fatti costitutivi, coerentemente con la funzione propria dell’azione, la quale non persegue scopi specificamente restitutori, bensì mira a conservare la garanzia generica sul patrimonio del debitore in favore di tutti i creditori, compresi quelli meramente eventuali. IL CASO L’attore in primo grado domanda la revoca ai sensi dell’art. 2901 c.c. ovvero, subordinatamente, l’accertamento…

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Il giudice italiano ha giurisdizione sul risarcimento dei danni derivanti da “delicta imperii” commessi da Stati esteri.

Cass. civ. Sez. Unite, Sent., 13 gennaio 2017, n. 762   – Pres. Rodorf – Est. Ragonesi  Giurisdizione civile – ­ Stati esteri ed enti extraterritoriali ­ – Risarcimento “delicta imperii” ­ – Giurisdizione giudice nazionale  -­ Configurabilità ­  – Fondamento  (Art. 10 Cost. ;  Art. 1 c.p.c.; art. 77, comma 4, Trattato di Pace del 1947 n. 1430; art 2 Accordo italo-tedesco di Bonn del 2­ giugno ­1961, reso esecutivo con D.P.R. 14 aprile 1962, n. 1263; L. 14 gennaio 2013, n. 5, art. 3)  [1] La norma consuetudinaria di diritto internazionale generalmente riconosciuta ­ che impone agli Stati l’obbligo di astenersi dall’esercitare il potere giurisdizionale nei confronti degli Stati stranieri per gli atti “iure imperii” ­ non ha carattere…

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La solidarietà negli appalti. Profili processuali di diritto del lavoro

Il presente contributo riassume brevemente le tutele processuali esperibili da parte di un lavoratore dipendente il cui datore di lavoro sia affidatario di un appalto di opere o di servizi; si esamina quindi la tutela ordinaria prevista dal codice civile per arrivare a quella prevista dalle leggi speciali, con particolare attenzione ai problemi del contraddittorio e dei soggetti convenuti, anche alla luce delle ultime riforme. Dato comune a tutte queste vertenze resta però la competenza del Giudice del lavoro, poiché il credito dell’attore, rectius ricorrente, origina nel rapporto di lavoro (Cfr. Cass., 14 dicembre 1998, n. 12551, Rep. Foro it.,1998, voce «Appalto», n. 43; Cass., 20 aprile 1998, n.4007, in Rep. Foro it., 1998, voce «Lavoro e previdenza(controversie)», n. 62;…

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Reclamo al Collegio depositato in forma cartacea: per il Tribunale di Trani è valido ed ammissibile

Trib. Trani, ord. 5 settembre 2016 – Pres. e Rel. Labianca Provvedimento cautelare – reclamo al collegio – deposito cartaceo – inammissibilità – esclusione – nullità – insussistenza (D.L. 18.10.2012, n. 179 [conv. dalla L. 17.12.2012, n. 221], art. 16-bis, comma 1 – C.p.c. artt. 121, 156, commi 1 e 3, e 669-terdecies)  MASSIMA [1] Non è nullo né inammissibile il reclamo al Collegio ex art. 669-terdecies c.p.c. avverso un’ordinanza cautelare, che sia stato depositato in via cartacea e non telematica.  CASO [1] Nell’àmbito di un procedimento cautelare ex art. 700 c.p.c. radicato dinanzi al Tribunale di Trani, la parte soccombente interponeva ai sensi dell’art. 669-terdecies c.p.c. reclamo al Collegio avverso l’ordinanza a sé sfavorevole, depositando il relativo ricorso in…

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