PROCEDIMENTI DI COGNIZIONE

Il Trust e la capacità processuale del trustee

Cass., 26­ ottobre ­2016, n. 21614  – Pres. Chindemi – Est. Bruschetta Trust – Costituzione con patrimonio dello stesso Trustee, o «autodichiarato» – Capacità processuale del trustee – Imposta di successione e donazione – Disponente (art. 75, 100 c.p.c. – Artt. 2 e 11 Convenzione Aja del 1° luglio 1985, ratif. con l. 16 ottobre 1989, n. 364;  Art. 2, comma 47 ss., D.L. n. 262/2006; Circolari ­ Agenzia Entrate n. 48/E del 2007 e n. 3/E del 2008)  [1] L’istituzione di un trust, anche se “autodichiarato”, implica che i beni del trust siano separati dal patrimonio personale del trustee e che il trustee abbia la capacità di agire in giudizio, essere citato in giudizio o comparire in qualità di…

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Rifiuto di atto giudiziario depositato telematicamente ed errore “fatale” incolpevole: per il Tribunale di Bologna la rinnovazione fuori termine impedisce ogni decadenza

    Trib. Bologna, decr. 12 dicembre 2016 – Pres. Candidi Tommasi Costituzione in giudizio – deposito telematico – errore “fatale” – non imputabilità – comunicazione di rifiuto dell’atto successiva alla scadenza – spontanea rinnovazione del deposito – tempestività (D.L. 18.10.2012, n. 179 [conv. dalla L. 17.12.2012, n. 221], artt. 16-bis, commi 1-bis e 7 – C.p.c. artt. 153, comma 2, e 294 – D.M. 21.2.2011, n. 44, art. 34 – Provvedimento D.G.S.I.A. 16.4.2014, art. 14, comma 7)  MASSIMA [1] È tempestiva la costituzione della parte che, dopo aver presentato telematicamente la propria comparsa ed aver ricevuto in termini la cd. seconda PEC, si sia vista rifiutare dalla cancelleria – dopo la scadenza – il suddetto deposito a causa di…

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Il punto sul giudizio civile di rendiconto

Nell’ambito del processo civile ordinario, il codice di procedura disciplina espressamente tre azioni di accertamento con prevalente funzione probatoria, suscettibili di proposizione in via principale o incidentale. Due di queste attengono alla provenienza e al contenuto di un documento (verificazione di scrittura privata e querela di falso), l’altra, promuove un controllo sull’attività di gestione di un patrimonio, beni o singoli affari da parte di un soggetto: il giudizio civile di rendimento dei conti. Fattispecie da cui sorge l’obbligo di rendere il conto della gestione Se si volesse fare un elenco esemplificativo, senza alcuna pretesa di esaustività, l’attività gestoria del soggetto che deve rendere il conto del suo operato può essere classificata in due gruppi. Obbligo direttamente discendente dalla legge: Tutore,…

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Il diritto dell’Unione Europea prevale sui vincoli imposti dai precedenti di Adunanze plenarie – o di Sezioni Unite

Corte di Giustizia UE, Grande Sezione, Sentenza 5 aprile 2016, C-689/13, Pres. Lenaerts, Est. Juhàsz. Publigenia c. Airgest S.p.A, Appalti pubblici – Ricorso principale e ricorso incidentale “escludente/paralizzante” relativo all’ammissibilità di quello principale –Violazione del diritto dell’Unione Europea denunciata nel ricorso principale – Divieto di esame prioritario del ricorso incidentale – Sussiste (art. 100 c.p.c.) [1] Obbligo della sezione di un organo giurisdizionale di ultima istanza di rinvio alla Corte di Giustizia e non di rimessione all’Adunanza Plenaria in relazione una questione che verte sull’interpretazione o sulla validità del diritto dell’Unione – Sussiste (Artt. 99 c.p.a. 267 TFUE) [2] Obbligo del giudice nazionale di applicare il principio di diritto enunciato dalla Corte di Giustizia – Sussiste (art. 267 TFUE) [3]….

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Documento prodotto in copia fotostatica: forma ed effetti del disconoscimento

Cass., 29 luglio 2016, n. 15790 – Presidente Chiarini – Relatore Barreca Procedimento civile – Prova documentale – Scrittura privata – Copia – Disconoscimento della conformità all’originale – Termini (C.c. art. 2719; c.p.c. artt. 214, 215) [1] In tema di prova documentale, l’onere di disconoscere la conformità della copia fotostatica prodotta in giudizio all’originale di una scrittura privata, pur non implicando l’uso di formule sacramentali, va assolto mediante una dichiarazione di chiaro e specifico contenuto che consenta di desumere da essa in modo inequivoco gli estremi della negazione della genuinità della copia, senza che possano considerarsi sufficienti, ai fini del ridimensionamento dell’efficacia probatoria, contestazioni generiche o onnicomprensive. CASO In primo grado, la parte nei cui confronti era stato prodotto un…

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Notificazione telematica: l’efficacia probatoria della ricevuta di avvenuta consegna PEC secondo la Corte di Cassazione

Cass. Civ., Sez. I, 21 luglio 2016, n. 15035 – Pres. Nappi – Rel. Scaldaferri Notificazioni a mezzo p.e.c. – procedimento per dichiarazione di fallimento – Notificazione di ricorso e decreto di convocazione del debitore – a mezzo posta elettronica certificata – ricevuta di avvenuta consegna – contestazione – querela di falso – necessità – esclusione (R.D. 16.3.1942, n. 267, art. 15, comma 3; D.P.R. 11.2.2005, n. 68, art. 6; D.L. 18.10.2012, n. 179 – conv. L. 17.12.2012, n. 221 – art. 16; D.M. 21.2.2011, n. 44, art. 16, comma 4; D.Lgs. 7.3.2005, n. 82, artt. 45, comma 2, e 48, commi 2 e 3) [1] Nei procedimenti giudiziari civili – ivi inclusi quelli cd. prefallimentari – la ricevuta di…

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La causa di contraffazione va sospesa se pende la causa di nullità dello stesso brevetto

  Cass.,  25 luglio 2016, n. 15339 – Presidente Ragonesi, Relatore Genovese Marchi e Brevetti – Contraffazione brevettuale – Questioni preliminari di merito – Questione sulla validità del brevetto – Contemporanea pendenza della lite sulla validità del brevetto – Sospensione necessaria del giudizio di contraffazione (R.D. 26 giugno 1939 n. 1127,art. 59 bis., D. Lgs. 10 febbraio 2005, n.30, art. 77 Codice della proprietà industriale, C.p.c. art.295, C.c. art. 2909) [1] In caso di prevenzione della pendenza tra le medesime parti di una causa sulla nullità del brevetto la causa di contraffazione intrapresa successivamente sulla base della medesima privativa va necessariamente sospesa per pregiudizialità-dipendenza. Causa Civile-Marchi e Brevetti-Azione di contraffazione-Questioni preliminari di merito-Validità del brevetto-Idoneità al Giudicato-Esclusione-Delibazione meramente incidentale [2]…

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La produzione dei documenti tra vecchie regole e PCT

  Premessa Il Processo Civile Telematico ha inciso notevolmente sulla tecnica di produzione dei documenti nel processo; tuttavia le norme del codice di rito sulla produzione documentale rimangono – almeno fino ad ora – invariate. Questa apparente «fissità» del sistema codicistico è dovuta sia allo scarso coordinamento delle norme codicistiche con la disciplina del processo civile telematico («PCT»); sia al fatto che quest’ultimo è regolato in buona parte da norme di fonte secondaria. In questa scheda tenterò un sintetico coordinamento tra i due sistemi, per stabilire cosa sopravvive della vecchia disciplina e cosa invece deve considerarsi superato nel nuovo ambiente del processo civile telematico. Effetti generali L’art. 74 att. c.p.c. regola la formazione del fascicolo di parte, prevedendo un’apposita sezione…

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Responsabilità ex art. 96, 3° comma, c.p.c. e «manifesta insostenibilità» delle difese

 Cass., 29 settembre 2016, n. 19298 – Presidente Chiarini – Relatore Rossetti Spese giudiziali civili – Manifesta insostenibilità della tesi – responsabilità aggravata [1] La manifesta insostenibilità della tesi prospettata in giudizio è sanzionabile ai sensi dell’art. 96, 3° comma, c.p.c. perché implica abuso del processo e perché è in contrasto coi principi della ragionevole durata del processo e dell’economia processuale. Cost., art. 111; cod. proc. civ., art. 96 CASO [1] La vicenda prende le mosse da un incarico conferito da un privato ad una ditta, per l’installazione di condizionatori d’aria rivelatisi inefficienti. Su indicazione di un collaboratore dell’installatore, secondo cui la causa del malfunzionamento era da imputare a una perdita delle tubazioni montate da altra impresa, il committente ha…

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Le Sezioni Unite rivedono i confini tra nullità e inesistenza della notifica

Cass., S. U., 20 luglio 2016, n. 14916 Pres. AMOROSO – Est. VIRGILIO Notificazione dell’atto giudiziario – Notifica del ricorso in cassazione eseguita presso il difensore designato per il solo giudizio di primo grado, anziché presso il procuratore costituito per il giudizio di appello – Conseguenze – Inesistenza – Esclusione – Nullità sanabile con effetto ex tunc (C.p.c.  artt. 121, 156, 160, 291, 330; D. Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 17) Notificazione – Notificazione degli atti giudiziari – Nullità o inesistenza – Distinzione – Criteri (C.p.c. artt. 156, 160) [1]    L’inesistenza della notificazione del ricorso per cassazione è configurabile, oltre che in caso di totale mancanza materiale dell’atto, nelle sole ipotesi in cui venga posta in essere un’attività…

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