GESTIONE DELLA PROFESSIONE E SOFTWARE

Questione di cultura

  In un recente viaggio all’estero ho avuto modo di toccare con mano alcune situazioni che a mio modo di vedere assomigliano molto da vicino a quanto accade nei nostri studi professionali. Un lungo viaggio automobilistico da Trieste, la mia bella città, fino a Monaco di Baviera, una capitale dell’economia, attraversando la verdeggiante Austria felix. Il percorso prevede l’attraversamento di tre Stati, che hanno regole e prassi di comportamento (auto)stradale completamente diverse. È stato divertente verificare il comportamento degli stessi guidatori, a bordo dei medesimi veicoli, inseriti in sistemi e culture diverse. E così occorre prestare grande attenzione quando si attraversa il confine tra Austria e Germania, andando a nord. Appena scollinato dove una volta c’era la dogana e oggi-…

Continua a leggere...

Orgoglio e pregiudizio

  La pressione competitiva e la tecnologia stanno trasformando profondamente il lavoro all’interno degli studi professionali. La grande novità è la richiesta di tempestività ed efficienza in un lavoro dove il mantra è sempre stato mettici tutto il tempo che ti serve, perché l’unica cosa che conta è che tu lo faccia bene. L’importante è rispettare le scadenze cogenti, o le emergenze del cliente, ma per il resto organizzati tu come meglio credi   La crisi, purtroppo, impone l’immediata trasformazione degli artisti della partita doppia e dei creativi del cedolino in operai da film di Charlie Chaplin.   Lo studio professionale deve recuperare efficienza ovunque, non potendo più scaricare i suoi costi sui clienti. Questo significa cambiare radicalmente le proprie modalità…

Continua a leggere...

Patti chiari, amicizia lunga

   Nell’epoca d’oro delle professioni, il rapporto tra professionista e cliente cominciava sanamente con un problema da risolvere. E le attenzioni e le migliori energie del professionista potevano concentrarsi sulla risoluzione di quel problema. La parcella era un di cui, governata completamente dalle tariffe professionali e comunque mai discussa da un cliente che era mediamente rispettoso fino ad arrivare talvolta al timore riverenziale.   La parola del cliente e una stretta di mano erano più sufficienti a suggellare un accordo che sarebbe rimasto un patto d’acciaio nonostante qualsiasi avversità e vicissitudine successiva. Un eventuale mandato scritto sarebbe stato considerato un orpello per il professionista ed una autentica offesa per il cliente. Un chiaro segno di sfiducia, di egoismo e mala…

Continua a leggere...

Sono solo scatolette

Fino ad oggi abbiamo sempre ritenuto che l’attività professionale richiedesse un adeguato luogo fisico dove poter essere esercitata. Dal momento dell’inizio della pratica professionale, prima ancora dell’abilitazione, ognuno di noi ha cercato uno studio dove andare. Al praticante o al giovane di studio veniva concessa prima una scrivania e poi una intera stanza per esercitare l’attività professionale. Un modo per misurare l’importanza di un professionista è ancor oggi quello di valutare il luogo dove lo studio si trova. Tanto più prestigiosa è la location e tanto più caro e probabilmente più bravo sarà il professionista. Un altro parametro spannometrico è quello dei metri quadri di spazio che sono disponibili per le attività professionali. Contano anche la ricchezza degli arredi, la…

Continua a leggere...

Pochi, maledetti e subito

  Uno dei problemi più assillanti per gli studi professionali è quello della liquidità. Ogni mese occorre reperire denaro sufficiente a pagare gli stipendi, le ritenute fiscali e previdenziali, i fornitori e quant’altro. A giugno e dicembre il gioco della tredicesima e della quattordicesima raddoppia gli importi, per non parlare dei mesi in cui si pagano le imposte. Farebbe piacere ogni tanto poter prelevare qualche acconto sugli utili, ma i titolari dello studio sono sempre gli ultimi in questo gioco mediante il quale lo stato drena tutta la liquidità mentre le imprese italiane si finanziano a costo zero. Il vero microcredito, dunque, lo hanno fatto e lo stanno facendo gli studi professionali, nei confronti di clienti che pagano anche oltre…

Continua a leggere...

Processo Civile Telematico: quesiti e soluzioni sull’autenticazione atti e notifiche a mezzo pec

Siamo lieti di pubblicare le soluzioni ad alcuni dei più attuali problemi in materia di PCT nell’ambito del procedimento per ingiunzione. Si ringrazia l’Avv. Giuseppe Vitrani, membro del Direttivo dell’Associazione “Centro Studi Processo Telematico”   1) Quali regole deve rispettare l’avvocato quando estrae copia di un provvedimento dai registri di cancelleria e ne attesta la conformità ? Per rispondere al quesito occorre considerare che la norma che ha dato il definitivo impulso alla svolta telematica del processo civile è l’art. 4 del decreto legge n. 193/09 il quale ha previsto quanto segue: “con uno o più decreti del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione….sono individuate le regole tecniche per l’adozione nel processo…

Continua a leggere...

Nella prossima pausa pranzo, compilate la matrice SWOT

Al termine del periodo feriale, si ricomincia sempre a lavorare pieni di buone intenzioni: decisi ad affrontare, non solo la scrivania con le sue urgenze, ma anche a cercare di incidere almeno un minimo sulla struttura del nostro studio, per mantenerla allineata con i nostri obiettivi. Da questo punto di vista, un breve e utile esercizio può essere quello di provare ad elencare i punti di forza, i punti di debolezza dello studio e di cercare di focalizzare la nostra attenzione sulle minacce e sulle opportunità del mercato. Lo scopo è quello di derivare indicazioni utili relativamente alle strategie future dello studio, cioè – in parole povere – a cosa sarà meglio fare per rimanere e possibilmente prosperare sul mercatoPossiamo…

Continua a leggere...