GESTIONE DELLA PROFESSIONE E SOFTWARE

Regole fiscali per gli omaggi ai dipendenti

In occasione di festività o ricorrenze è consuetudine dell’impresa “omaggiare” ai propri dipendenti dei beni in natura generalmente non rientranti nell’attività d’impresa. In particolare, per quanto concerne la tassazione in capo al dipendente destinatario dell’omaggio occorre precisare che, a seguito della soppressione della lett. b) dell’articolo 51, comma 2, Tuir (ad opera dell’articolo 2, comma 6, D.L. 93/2008), si applica la disposizione di cui all’articolo 51, comma 1, Tuir, secondo cui concorrono a formare il reddito da lavoro dipendente “i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro”. Il previgente articolo 51, comma 2, lett. b), Tuir, escludeva dalla base imponibile Irpef del dipendente percettore il…

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La privacy non va in vacanza: i consigli del Garante

Il Garante della Privacy ha pubblicato un elenco di informazioni chiamato ‘Estate in privacy‘ utile per la propria riservatezza, che informa sulla protezione dei dati personali, acquisti online, app, social, informazioni su selfie e foto. Di seguito i suggerimenti: NON ESPORSI TROPPO CON SELFIE E FOTO – non tutti amano essere on line durante il periodo di pausa. Quando si condividono foto con tag riferiti ad altre persone è sempre bene accertarsi che la persona coinvolta sia d’accordo. Protezione alta, poi, alle foto in cui appaiono minori. Meglio, quindi, evitare di “postarle”, oppure utilizzare almeno alcune accortezze, come rendere irriconoscibile il viso del minore o anche limitare le impostazioni di visibilità delle immagini solo alle persone fidate. GEOLOCALIZZATI? NO, GRAZIE – è molto utile…

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Libero accesso alle informazioni antiriciclaggio per il Fisco

Il legislatore, mediante il D.Lgs. 60/2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 128 del 5 giugno 2018 ed entrato in vigore il 6 giugno 2018, ha inteso apporre importanti integrazioni e modifiche alla disciplina relativa alle modalità di accesso alle informazioni necessarie per le indagini antiriciclaggio. Con tale riforma, riguardante nello specifico l’articolo 3, comma 3, D.Lgs. 29/2014, sono stati perseguiti gli obiettivi di semplificazione e potenziamento delle attribuzioni e dei poteri dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza in tema di controlli antiriciclaggio. Più precisamente, la ratio sottesa alla novella in analisi muove dalla necessità di rendere più ampio ed efficiente il sistema dei servizi di collegamento, i quali permettono lo scambio di informazioni e la collaborazione amministrativa nel settore fiscale. Sul punto, è d’uopo un’analisi…

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Irap non dovuta sui compensi da amministratore e sindaco

Nel corso degli ultimi anni si è sviluppato un intenso dibattito giurisprudenziale sul tema della sussistenza (o meno) del presupposto dell’esercizio abituale di un’attività autonomamente organizzata, che costituisce requisito necessario per l’applicazione dell’Irap ai sensi dell’articolo 2 D.Lgs. 446/1997, anche con riguardo ai compensi percepiti dal dottore commercialista relativamente alle attività di amministratore e sindaco. Secondo l’orientamento largamente prevalente della Corte di Cassazione, deve infatti escludersi da imposizione ai fini dell’Irap la quota di base imponibile che un lavoratore autonomo, abitualmente esercente una professione intellettuale, consegue senza avvalersi di un’autonoma organizzazione. In applicazione di tale principio, quindi, è stato stabilito che i compensi derivanti dall’esercizio degli uffici di amministratore e sindaco di società non siano da assoggettare a Irap ove…

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Fattura elettronica: nuovi chiarimenti e dubbi irrisolti

Con la nota informativa dell’8 giugno 2018, Confindustria ha illustrato la disciplina dell’obbligo di fatturazione elettronica prevista dalla L. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018) alla luce delle indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate nella circolare AdE 8/E/2018, nel videoforum del 24 maggio 2018 e nei vari provvedimenti attuativi. Nell’analizzare le nuove regole, l’Associazione si è soffermata, dapprima, sugli aspetti generali dell’obbligo di fatturazione elettronica, per poi esaminare cronologicamente le varie fasi che caratterizzano l’adempimento e concludere sulle specificità delle operazioni assoggettate al nuovo obbligo. Il provvedimento n. 89757/2018 ha disciplinato il tema dell’esito della trasmissione delle fatture elettroniche, distinguendo le notifiche che si possono ricevere in seguito all’invio, le tempistiche di ricezione, nonché le motivazioni sottostanti e la conseguente gestione delle…

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Fatture elettroniche e proroghe. Il “punto” al 2 luglio

Nella Gazzetta Ufficiale n. 148 del 28 giugno 2018 è stato pubblicato il D.L. 28 giugno 2018, n. 79, che proroga all’1 gennaio 2019 il termine di entrata in vigore degli obblighi di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante, fissato all’1 luglio 2018 dall’articolo 1 L. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018). L’articolo 1, comma 920, L. 205/2017 prevede che gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti passivi Iva devono essere documentati con la fattura elettronica. Con la modifica operata dal D.L. 79/2018 alla lett. a) del comma 917 dello stesso articolo 1 della Legge di Bilancio 2018, tale disposizione si applica dall’1 gennaio 2019, mentre le restanti cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori sono soggette a…

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Semplificati: componenti reddituali rilevanti per cassa

A norma del novellato articolo 66, comma 1, Tuir, in vigore dal periodo d’imposta 2017, il reddito delle imprese in contabilità semplificata “è costituito dalla differenza tra l’ammontare dei ricavi di cui all’articolo 85 e degli altri proventi di cui all’articolo 89 percepiti nel periodo d’imposta e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell’esercizio dell’attività d’impresa”. Conseguentemente, concorrono alla formazione del reddito d’impresa, secondo il criterio di cassa, ovvero all’atto dell’effettiva percezione: i ricavi indicati all’articolo 85 Tuir; gli altri proventi indicati nell’articolo 89 Tuir. Il summenzionato criterio di cassa è altrettanto applicabile alle “spese sostenute” nell’esercizio d’impresa quali, ad esempio: le spese per gli acquisti di merci destinate alla rivendita, di beni impiegati nel processo produttivo oppure incorporati…

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Ricostruzione induttiva dei redditi per il professionista

Come noto il nostro ordinamento giuridico consente di ricostruire, sulla base di precisi elementi di capacità contributiva, il reddito conseguito dal soggetto passivo d’imposta. Anzitutto ai sensi dell’articolo 38 D.P.R. 600/1973 è possibile rettificare, sulla base di presunzioni semplici, purché connotate dai requisiti di gravità precisione e concordanza, le dichiarazioni presentate dalle persone fisiche qualora il reddito complessivo ivi dichiarato risulti inferiore a quello effettivo ossia non sussistono o non spettano, in tutto o in parte, le deduzioni dal reddito o le detrazioni d’imposta indicate nella medesima dichiarazione. In siffatta ipotesi l’Amministrazione finanziaria può determinare sinteticamente il reddito complessivo del contribuente, anche sulla base delle spese di qualsiasi genere sostenute nel corso del periodo d’imposta (c.d. spesometro), con possibilità di dimostrare che il relativo finanziamento è avvenuto con redditi diversida quelli posseduti nello stesso periodo d’imposta, o con redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o, comunque, legalmente esclusi dalla…

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Dal 1° luglio stop alla retribuzione in contanti

La Legge di Bilancio 2018 (articolo 1, commi da 910 a 914, L. 205/2017) ha previsto, a tutela dei lavoratori, che a decorrere dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro o committenti non possono più corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato. In particolare i rapporti di lavoro coinvolti sono i seguenti: rapporti di lavoro subordinato di cui all’articolo 2094 cod. civ., indipendentemente dalle modalità  di  svolgimento   della prestazione e dalla durata del rapporto: apprendistato, lavoro a chiamata, a tempo determinato, full time, part time, ecc., sono tutti ricompresi nel divieto; rapporti di lavoro originati da contratti  di  collaborazione   coordinata   e continuativa. Nell’ambito del divieto vanno…

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È reddito d’impresa quello prodotto dalle società tra avvocati

Con risoluzione AdE 35/E/2018 l’Agenzia delle entrate ha posto lumi sulla natura del reddito prodotto dalle società tra avvocati costituite ex articolo 4-bis L. 247/2012, statuendo che “l’esercizio della professione forense in forma societaria, in assenza di una specifica disposizione di carattere fiscale, costituisce attività d’impresa.” Tale intervento è stato sollecitato in considerazione della situazione di incertezza venutasi a creare in seguito alla risoluzione AdE 118/E/2003, secondo cui le società tra avvocati costituite ex articolo 16 D.Lgs. 96/2001producono reddito di lavoro autonomo, e alla successiva istituzione delle società tra professionisti, disciplinate dall’articolo 10 L. 183/2011. Tra gli interventi legislativi suesposti, il primo, infatti, istituiva una peculiare tipologia di società tra professionisti, costituita integralmente da avvocati e soggetta ad un’autonoma disciplina, integrata dal rinvio alle disposizioni che regolano le società in nome collettivo, per i soli fini civilistici e per regolare…

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