DIRITTO D'IMPRESA

Come finanziare il contenzioso

Litigation Funding: cos’è, come funziona, chi sono i fondi d’investimento specializzati Questioni legali nei rapporti tra finanziatore terzo, cliente e avvocato Contratto di confidenzialità e non uso Lettera d’intenti Contratto di finanziamento Questioni deontologiche nei rapporti tra finanziatore terzo, cliente e avvocato Controllo e gestione del contenzioso Compenso per l’avvocato Tipologia di cause finanziabili e modalità di finanziamento Contenzioso commerciale: class actions, danno ambientale, danno medico, contenzioso bancario/finanziario, azioni di responsabilità e altro contenzioso fallimentare, altro contenzioso Finanziamento della singola causa e finanziamento di portafogli di cause. Accordi strutturali con studi legali

Continua a leggere...

I valori deliberati dal Comune ai fini Imu sono inutili

Recentemente la Cassazione è tornata sul tema dei valori che devono essere assunti quale base imponibile per le aree fabbricabili e, soprattutto, sulla valenza da attribuire alle delibere comunali che fissano tali valori per zone omogenee. Si tratta di un tema dibattuto, dove recenti pronunce hanno assunto una posizione che lascia non poco perplessi. La posizione espressa nella ordinanza n. 4969 del 02.03.2018 porta a disconoscere l’effetto autolimitanteche dette delibere dovrebbero assumere: in tale pronuncia si afferma infatti che, quando da atti pubblici siano desumibili valori superiori a quelli tabellari, il Comune ha diritto a chiedere l’imposta sulla base di tali maggiori valori. Conseguentemente, i valori contenuti in dette delibere divengono, di fatto, inutili. I valori deliberati dal Comune Uno degli aspetti più delicati riguardanti la tassazione locale sui terreni edificabili è la determinazione della base imponibile:…

Continua a leggere...

Ristrutturazione dei debiti e imputazione dei costi di transazione

Il nuovo principio contabile Oic 19 nel testo definitivo pubblicato a dicembre 2017 affronta un tema che era stato piuttosto controverso il quale, come si legge negli atti annessi allo stesso documento, aveva anche animato la pubblica consultazione. La delicata questione attiene alla individuazione del momento di imputazione temporale dei costi di transazione sostenuti da un’impresa per un’operazione di ristrutturazione del debito, nell’ipotesi in cui quest’ultima non applichi il criterio del costo ammortizzato per la rilevazione in bilancio dei debiti. Secondo l’impostazione che derivava dal precedente Oic 6, mentre gli utili da ristrutturazione del debito venivano contabilizzati secondo un criterio di competenza, i costi di transazione venivano imputati al conto economico dell’esercizio di loro sostenimento, il che produceva una asimmetria…

Continua a leggere...

La disciplina fiscale dei centri estivi

È ormai imminente la stagione che vede l’avvio, in quasi tutte le città d’Italia, dei c.d. centri estivi. I Comuni stanno pubblicando i bandi per l’assegnazione dei contributi in favore di queste attività che, come è noto, consistono nel gestire, nel periodo di chiusura delle scuole, bambini in età scolare proponendo loro attività ludiche, sportive, di gioco e culturali. I partecipanti vengono portati dai genitori la mattina e rimangono tutta la giornata, fino al tardo pomeriggio, a disposizione degli organizzatori che li intrattengono facendo fare loro le attività sopra indicate. Nella quasi generalità dei casi i soggetti che propongono queste iniziative sono associazioni sportive o culturali. Fatta questa premessa il problema che vorremmo mettere a fuoco è il “come” trattare sotto il profilo fiscaledette attività alla luce sia della riforma del terzo…

Continua a leggere...

Responsabilità 231 e possibilità di patteggiamento

Le disposizioni introdotte nel nostro ordinamento dal D.Lgs. 231/2001 prevedono l’applicazione di specifiche sanzioni a carico delle società, enti o associazioni nell’ambito della disciplina conosciuta, tra gli addetti ai lavori, come responsabilità amministrativa della persona giuridica. Sotto il profilo soggettivo, la normativa in rassegna opera nei confronti: delle società di capitali; delle società di persone; delle ditte individuali; degli enti forniti di personalità giuridica; delle società estere operanti in Italia; degli enti del terzo settore quali, ad esempio, le organizzazioni di volontariato, le associazioni e gli enti di promozione sociale, gli organismi della cooperazione, le cooperative sociali, le fondazioni, gli enti di patronato e gli altri soggetti privati non a scopo lucrativo (c.d. soggetti no-profit), comprese le associazioni sportive dilettantistiche….

Continua a leggere...

La giurisprudenza sul lavoro sportivo in attesa della delibera Coni

Le due maggiori novità contenute nel c.d. pacchetto Lotti, inserito nella legge di Bilancio 2018 entrata in vigore il primo gennaio di quest’anno, dopo oltre tre mesi, sono ancora ferme al palo. Infatti, le due fattispecie di maggiore interesse, ossia la nuova società sportiva dilettantistica lucrativa e l’inquadramento delle prestazioni sportive, sia in favore delle società sportive lucrative che non, quali collaborazioni coordinate e continuative necessitavano e al momento necessitano ancora, per la loro operatività, di appositi atti deliberativi da parte del Coni. I commi 355, 358 e 360 dell’unico articolo di cui è composta la L. 205/2017, legano le tre agevolazioni riconosciute dal legislatore alle società lucrative (riduzione Ires al 50%, aliquota iva sui servizi sportivi al 10% e…

Continua a leggere...

L’Imu e la sovranità dell’incertezza del diritto

Sulle aree edificabili destinate all’esercizio di attività agricole (ovvero sulle quali persiste l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla selvicoltura, alla funghicoltura ed all’allevamento di animali) vige una disciplina di favore ai fini Imu: qualora tali aree siano infatti possedute e condotte da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, iscritti alla previdenza agricola, esse non sono considerate fabbricabili e ma mantengono la condizioni di terreni agricoli. Nella circolare 3/DF/2012 il Dipartimento, analizzando attentamente il caso dell’utilizzazione agricola di un terreno edificabile, ribadisce un orientamento costante espresso dalla Corte di Cassazione (Cassazione, sentenza n. 15566/2010), secondo la quale in caso di comunione di un terreno edificabile in cui persista, per l’intero l’utilizzazione agro-silvo-pastorale ad opera di uno dei comproprietari (in possesso dei requisiti richiesti, ovvero CD/IAP iscritto alla previdenza agricola),…

Continua a leggere...

Codice per la protezione dei dati personali: un’abrogazione frettolosa (forse incostituzionale) e senz’altro pericolosa

Ho sfogliato velocemente il testo dello Schema di Decreto Legislativo  che introduce disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 (in seguito GDPR – General Data Protection Regulation) in attuazione dell’art. 13 della Legge di delegazione europea 2016-2017 (legge 25 ottobre 2017, n. 163) annunciato da Governo con un Comunicato  Stampa del 21 marzo 2018. Premetto che ho ricevuto giorni fa il testo di questo decreto legislativo, ma per pudore istituzionale (e rispetto verso le fonti che me lo avevano cortesemente inviato), ho evitato di diffonderlo e anche di commentarlo. In pochi attimi, invece, la Rete è stata travolta da opinioni e testi pubblicati, in versione – più o meno – ufficiale. Questo lungo testo normativo (104 articoli contro…

Continua a leggere...

Quote di Srl e diritti connessi

Le partecipazioni in società a responsabilità limitata sono molto diffuse nella realtà economica del Paese, sia per quanto riguarda società di stampo “familiare”, sia per quanto riguarda società con una base partecipativa più ampia. La gestione di tali partecipazioni, anche in relazione al loro trasferimento, costituisce senza dubbio un tema alquanto interessante ed intriso di aspetti che devono essere tenuti in debita considerazione. Innanzitutto, è bene evidenziare che mentre nelle società per azioni il capitale sociale è diviso secondo il numero delle azioni emesse, e quindi in base ad un criterio “oggettivo”, nelle società a responsabilità limitata il capitale sociale è rappresentato dalle quote, le quali sono divise tra i soci in base ad un criterio “soggettivo”. Al socio titolare di una quota di partecipazione spettano…

Continua a leggere...

Esenzione Imu sulle aree esclusa per il collaboratore

La Cassazione continua nel solco della interpretazione restrittiva riguardante l’applicazione della finzione di non edificabilità delle aree: il beneficio deve infatti essere concesso solo al contribuente che risulta effettivamente coltivatore del fondo, escludendo ogni interpretazione estensiva. Nella recente ordinanza 3531 del 14 febbraio 2018, si esclude l’agevolazione per i terreni posseduti dall’agricoltore in pensione che riveste il ruolo di collaboratore dell’attività del figlio. La finzione di non edificabilità Nella definizione di area fabbricabile contenuta nell’articolo 2, lettera b), D.Lgs. 504/1992, era previsto che “Sono considerati, tuttavia, non fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai soggetti indicati nel comma 1 dell’articolo 9, sui quali persiste l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed…

Continua a leggere...