NON SOLO PROCEDURA CIVILE

La sospensione feriale dei termini processuali

Dal 1° al 31 agosto, come ogni anno, opera la cd. “sospensione feriale” dei termini processuali relativi alle “giurisdizioni ordinarie ed a quelle amministrative” così come disposto dall’articolo 1, L. 742/1969. Al fine di approfondire i diversi aspetti della materia, è stata pubblicata in Dottryna, nella sezione “Adempimenti”, una apposita Scheda di studio. Il presente contributo analizza alcuni aspetti generali dell’istituto. Per effetto della “sospensione feriale” dei termini processuali, laddove il decorso del termine “abbia inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio stesso è differito alla fine di detto periodo” (articolo 1, L. 742/1969). Pertanto, se il termine processuale decorre da una data antecedente il 1° agosto, lo stesso rimane “sospeso” e ricomincia a decorrere dal 1° settembre, mentre, se…

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Licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 14 giugno 2017, n. 14757 Licenziamento individuale – Giustificato motivo – Lavoratore inabile – Prestazioni inutilizzabili – Presenza di altre postazioni in azienda – Senza alterazione dell’assetto organizzativo – Ricollocazione – Necessaria MASSIMA Solo l’inutilizzabilità della prestazione del lavoratore divenuto inabile, con alterazione dell’assetto organizzativo della medesima può costituire giustificato motivo di licenziamento (nel caso di specie, va adibita a nuove mansioni che non prevedano un impegno fisico l’addetta alle vendite di un supermercato, inabile temporaneamente alla movimentazione merci). COMMENTO Con la pronuncia in commento la Suprema Corte ha confermato che la sopravvenuta inabilità fisica legittima il licenziamento per sopravvenuta inidoneità allo svolgimento della mansione solo nel caso in cui la Società non possa reimpiegare…

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Controlli del datore di lavoro

Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, 9 giugno 2017, n. 14454 Controlli del datore di lavoro a mezzo di agenzia investigativa – Legittimità – Condizioni   MASSIMA In tema di controlli del datore di lavoro a mezzo di agenzia investigativa, in ordine agli illeciti del lavoratore che non riguardino il mero inadempimento della prestazione lavorativa ma incidano sul patrimonio aziendale, sono legittimi – e non presuppongono necessariamente illeciti già commessi – i controlli occulti posti in essere dai dipendenti dell’agenzia i quali, fingendosi normali clienti dell’esercizio si limitino a presentare alla cassa la merce acquistata ed a pagare il relativo prezzo, senza porre in essere manovre dirette ad indurre in errore l’operatore; inoltre, a tutela del diritto di difesa dell’incolpato, è necessario…

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Lo sport e l’assenza di scopo di lucro

Fino al 1996 (più precisamente con l’entrata in vigore dell’articolo 4 del D.L. 485/1996 convertito con la L. 586/1996) tutte le associazioni e società sportive, sia dilettantistiche che professionistiche, dovevano rigidamente rispettare il principio della assenza di scopo di lucro o, più correttamente, dell’obbligo di reinvestire tutti gli utili prodotti (divieto di lucro soggettivo ma non oggettivo). Dalla citata novella alla L. 91/1981 per le società sportive professionistiche è stato eliminato l’obbligo della natura non profit che ha prodotto anche lo “sbarco” in borsa di alcune di queste. Il mondo del dilettantismo, invece, fino ad oggi, ha sempre difeso strenuamente questa natura. La principale motivazione si lega al fatto che si suppone che la crescita possa avvenire, in mancanza di remunerazione dei capitali investiti e, quindi, con la difficoltà a reperirne di…

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ABF e ius variandi

L’art. 118 TUB fissa condizioni e limiti precisi per l’esercizio della facoltà di modifica unilaterale delle condizioni del contratto (c.d. ius variandi). Le norme vigenti prevedono che le banche e gli intermediari finanziari debbano inviare alla propria clientela una comunicazione preventiva che illustri il contenuto della modifica unilaterale proposta, le motivazioni che ne sono alla base e la data di entrata in vigore. Entro tale data il cliente ha la possibilità di recedere dal contratto senza spese. Se il cliente non recede dal contratto le variazioni si intendono approvate e producono effetti dalla data indicata nella proposta di modifica unilaterale. L’ABF con la decisione n. 8802/2016 ha evidenziato che l’art. 118 TUB regola le modalità con cui la banca può…

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Antiriciclaggio: limitazioni all’uso del contante

Novità dal decreto antiriciclaggio anche per le violazioni dei limiti di utilizzo del contante. In particolare, a partire dallo scorso 4 luglio, il nuovo articolo 49, comma 1 del D.Lgs. 231/2007 dispone che: è vietato il trasferimento di denaro contante effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, “siano esse persone fisiche o giuridiche”, di importo pari o superiore a 3.000 euro; il trasferimento che eccede il limite dei 3.000 euro, “quale che ne sia la causa o il titolo”, è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti, inferiori alla soglia, che appaiono “artificiosamente frazionati”. Resta fermo che detti pagamenti possono essere eseguiti esclusivamente tramite intermediari abilitati(banche, Poste italiane, istituti di moneta elettronica ecc..). Tuttavia, anche a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. 90/2017, pare resti ferma la possibilità di operazioni frazionate di importo inferiore alla soglia,…

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Il diritto di accesso del lavoratore al fascicolo disciplinare può essere negato dal datore di lavoro se la contestazione è dettagliata

Cass. civ. sez. lav., 27 giugno 2017, n. 15966 Licenziamento disciplinare – diritto di accesso fascicolo disciplinare – diniego – lesione del diritto di difesa del lavoratore – non sussiste se nella contestazione sono descritte in modo dettagliato le condotte ascritte CASO La Corte di Cassazione con sentenza del 27 giugno 2017, n. 15966, dopo aver escluso che esista in capo al datore di lavoro l’obbligo di mettere a disposizione del lavoratore, nei cui confronti sia stata elevata una contestazione disciplinare, la documentazione aziendale relativa ai fatti contestati, ha sancito che tale obbligo sussista invece laddove l’esame dei documenti sia necessario al fine di permettere un’adeguata difesa del lavoratore, e ciò in ossequio ai principi generali di correttezza e buona…

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Le varie forme di giustizia sportiva

L’analisi dei regolamenti delle varie Federazioni sportive nazionali consente di distinguere, tra le varie ipotesi di controversie la cui risoluzione è demandata agli organi di giustizia sportiva, quattro tipi di procedimenti: un procedimento tecnico, un procedimento disciplinare, un procedimento economico ed un procedimento amministrativo . Procedimento tecnico  Il procedimento tecnico si riferisce a quel particolare tipo di controversie che controvertono sull’organizzazione delle gare e la regolarità delle stesse. Il nucleo centrale del momento sportivo è la gara. E per questo motivo le norme che regolano le competizioni sono spesso raccolte in un codice separato, chiamato appunto “Regolamento tecnico”, il quale contiene le regole sostanziali relative alle gare, e talvolta quelle processuali, relative al procedimento di giustizia, che ha per materia…

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La disciplina delle autorizzazioni a nuovi impianti

Come noto, a partire dal 1° gennaio dell’anno scorso, è ammesso l’impianto o il reimpianto di vigneti da uva da vino esclusivamente nel caso in cui si sia in possesso di un’autorizzazione ai sensi dei DD.MM 12272/2015 e 527/2017. Inoltre, dette autorizzazioni sono gratuite e non possono essere oggetto di trasferimento tra produttori, perseguendo in tal modo, da un lato l’obiettivo di rendere velocemente utilizzabili le suddette agevolazioni e dall’altro di evitare speculazioni da parte dei titolari. In deroga a tale previsione è consentito il trasferimento delle autorizzazioni in ipotesi di successione sia mortis causa sia anticipata, fermo restando il rispetto dei criteri cui doveva soggiacere il de cuius, nonché in ipotesi di fusioni o scissioni a seguito delle quali l’originario titolare dei diritti non può mantenere la stessa personalità giuridica. Sempre al fine di contrastare possibili utilizzi elusivi che porterebbero a un utilizzo distorto del sistema nonché al venir meno del principio di proporzionalità nell’assegnazione,…

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Versamenti ripristinatori e rimesse solutorie:breve rassegna di giurisprudenza di legittimità

Se, dopo la conclusione di un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente, il correntista agisca per far dichiarare la nullità della clausola che preveda la corresponsione di interessi anatocistici e per la ripetizione di quanto pagato indebitamente a questo titolo, il termine di prescrizione decennale cui tale azione di ripetizione è soggetta decorre, qualora i versamenti eseguiti dal correntista in pendenza del rapporto abbiano avuto solo funzione ripristinatoria della provvista, dalla data in cui sia stato estinto il saldo di chiusura del conto in cui gli interessi non dovuti siano stati registrati (Cass., Sez. Un., 24418/2010; conf. Cass. 6857/2014; Cass. 10713/2016; Cass. 3190/2017). Nel contratto di apertura di credito regolata in conto corrente, le singole rimesse…

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