IMPUGNAZIONI

Le Sezioni Unite confermano il principio di equivalenza delle firme digitali nel processo civile telematico, ma escludono la sanatoria del difetto di procura nel giudizio di legittimità

Cass. civ., Sez. Un., 27 aprile 2018, n. 10266 – Primo Pres. Mammone – Rel. Cirillo [1] Procedimento civile – Atto di parte – In forma di documento informatico – Firma digitale – CAdES – PadES – Validità – Equivalenza (Cod. proc. civ., artt. 83, 121 e 125; d.m. 21 febbraio 2011, n. 44, art. 18; provv. d.g.s.i.a. 16 aprile 2014, artt. 12, 13 e 19-bis) [2] Giudizio di cassazione – Procura ad litem – Anteriorità rispetto alla sentenza impugnata – Inammissibilità del ricorso (Cod. proc. civ., artt. 83 e 365) [3] Giudizio di cassazione – Procura ad litem – Nullità o difetto – Sanatoria – Esclusione (Cod. proc. civ., artt. 83, 365 e 182) [4] Procedimento civile – Termine…

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Rito camerale in Cassazione e termine per il deposito della nota delle spese

Cass. civ., sez. VI-3, 22 settembre 2017, n. 22073 – Pres. Frasca – Rel. De Stefano Impugnazioni – Ricorso per cassazione – Rito camerale non partecipato ex art. 380 bis c.p.c. – Termine per il deposito della nota delle spese – Deposito il giorno dell’adunanza collegiale – Decadenza – Termine perentorio di cinque giorni prima dell’adunanza – Necessità (Cod. proc. civ., art. 380 bis; Disp. att. cod. proc. civ., art. 75) [1] Nel rito camerale regolato dall’art. 380 bis c.p.c., come sostituito dal d.l. 168/2016, la nota delle spese deve essere depositata entro il termine previsto il deposito delle memorie, quindi almeno cinque giorni prima della data stabilita per l’adunanza. CASO [1] In un giudizio di cassazione dinanzi alla Sezione…

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Sui rapporti tra diritti autodeterminati e novità della domanda ex art. 345, comma 1 c.p.c.

I. La nozione di diritto autodeterminato. Si intende per “diritto autodeterminato” il diritto individuabile in base alla «sola indicazione del relativo contenuto quale rappresentato dal bene che ne forma l’oggetto» (come da definizione resa da ultimo Cass., 23 febbraio 2017, n. 4681; in precedenza Cass., 22 gennaio 2013, n. 1495): appartengono a tale categoria la proprietà e gli altri diritti reali di godimento, con l’effetto processuale che la causa petendi delle relative azioni (ossia uno dei tre elementi, insieme alle personae e al petitum) si identifica con il diritto stesso, e non con il titolo che ne costituisce la fonte. Essi si distinguono dai diritti eterodeterminati, quali i diritti relativi (di obbligazione al pagamento di una somma di denaro o…

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L’onere di specificità dei motivi alla luce dell’art. 360 bis c.p.c.

Cass., sez. VI, 2 marzo 2018, n. 5001, Pres. Manna – Est. Lombardo Impugnazioni civili – Ricorso per cassazione – Dedotta violazione e/o falsa applicazione di norme di diritto – Relazione tra principio di specificità dei motivi e filtro in cassazione – Sussistenza  (Cod. proc. civ., artt. 360, 360 bis, n. 1, 366, comma 1, n. 4) [1] Quando, con il ricorso per cassazione, sia denunciata una violazione o falsa applicazione di una norma giuridica sostanziale o processuale, l’onere di specificità dei motivi di cui all’art. 366, comma 1, n. 4, c.p.c. deve essere letto ed interpretato alla luce della previsione di cui all’art. 360 bis, n. 1, c.p.c. CASO [1] Caia conveniva in giudizio una società, titolare di un…

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Sull’appellabilità delle sentenze del giudice di pace

Cass., sez. VI, ord., 18 gennaio 2018, n. 1210 – Pres. Amendola – Rel. Rubino [1] Impugnazioni civili – Appellabilità delle sentenze del giudice di pace – Determinazione del valore – Richiesta di condanna a una somma inferiore al limite di cui all’art. 113, co. 2, c.p.c. ovvero alla maggiore somma che risulterà dovuta – Valore corrispondente al limite massimo di competenza del giudice (Cod. proc. civ., artt. 14, 113, co. 2, 339, co. 3) [1] Nel giudizio innanzi al giudice di pace, qualora sia proposta una domanda di condanna al pagamento di una somma determinata, inferiore al limite di cui all’art. 113, secondo co. 2, c.p.c., ovvero nella somma che risulterà dovuta e comunque entro i limiti della competenza…

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Deposito nel giudizio di cassazione di atti (e provvedimenti) notificati via PEC: uno spiraglio per la sanatoria del difetto di attestazione di conformità?

Cass. civ., Sez. III, sent., 2 marzo 2018, n. 4932 – Pres. Spirito – Rel. Fiecconi Giudizio di cassazione – Controricorso – Notificazione a mezzo posta elettronica certificata – Deposito di copia analogica della relazione di notificazione e dei documenti correlati – Attestazione di conformità – Mancanza – Eccezione di nullità da parte del ricorrente – Inammissibilità del controricorso (Cod. proc. civ., artt. 156, 160, 162 e 370; l. 21.1.1994, n. 53, artt. 3-bis, 6, 9 e 11; d.l. 18.10.2012, n. 179, conv. dalla l. 17.12.2012, n. 221, art. 16-undecies; d.lg. 7.3.2005, n. 82, art. 23, cod. civ., art. 2719) [1] Nel procedimento di cassazione è inammissibile il controricorso notificato telematicamente, del quale sia stata depositata una copia analogica priva…

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L’impugnazione incidentale tardiva nelle cause connesse

Nota a Cass., sez. VI, 12 marzo 2018, n. 5876 – Pres. D’Ascola – Rel. Scalisi Impugnazioni – Impugnazione incidentale tardiva – Cause scindibili – Interesse ad impugnare – Sussistenza – Ammissibilità. (C.p.c., artt. 332, 333, 334). [1] Nelle cause scindibili, è ammissibile l’impugnazione incidentale tardiva rivolta contro una parte diversa dall’impugnante principale, se sussiste interesse ad impugnare.  IL CASO [1] Nel processo vertente sull’inadempimento contrattuale per inidoneità del bene venduto erano convenuti in giudizio il venditore ed il produttore del bene. Il Tribunale accertava la responsabilità del produttore e lo condannava a risarcire il danno direttamente in favore dell’attore acquirente. Il produttore soccombente impugnava la sentenza, e l’acquirente proponeva appello incidentale chiedendo la condanna per inadempimento contrattuale del venditore…

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Motivazione ad abundantiam sul merito e interesse ad impugnare

I. La nozione di motivazione sovrabbondante Si intende per motivazione ad abundantiam quella con cui il giudice – ad esempio, a sostegno dell’infondatezza della domanda della quale abbia già ravvisato l’inidoneità, per ragioni processuali, ad essere esaminata nel merito – illustri un ipotetico percorso logico-giuridico alternativo a quello trasfuso in sentenza, vòlto forse a convincere il soccombente in ordine all’inattendibilità astratta delle sue tesi anche laddove egli (o il giudice dell’impugnazione) dissenta dalla ratio decidendi in concreto posta a base della pronuncia. A tal proposito è consolidato in giurisprudenza – a partire da Cass., sez. un., 14 marzo 1990, n. 2078, e confermato da Cass., sez. un., 20 febbraio 2007, n. 3840 e, tra le sezioni semplici, ribadito più recentemente…

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Sull’applicabilità dell’art. 360-bis, n. 1, c.p.c. in presenza di un unico precedente di legittimità

Cass. civ., sez. VI, 22 febbraio 2018, n. 4366, Pres. Amendola – Rel. De Stefano [1] Cassazione civile – Ricorso – Unico precedente – Orientamento della giurisprudenza della Suprema Corte – Conformità alla giurisprudenza della Suprema Corte – Indicazione delle critiche avverso la giurisprudenza di legittimità – Inammissibilità (Cod. proc. civ., art. 360 bis) [1] In tema di ricorso per cassazione, anche un solo precedente di legittimità, benché remoto, se univoco, chiaro e condivisibile (e, a maggior ragione, se pacifico nella scienza giuridica nazionale), è idoneo ad integrare l’orientamento della giurisprudenza della Suprema Corte cui si sia conformata la pronuncia impugnata, con la conseguenza che il ricorso avverso quest’ultima, quando non richiami tale orientamento e non sviluppi valide critiche contro…

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Assenza di firma digitale sulla relazione di notifica telematica di un atto? La Cassazione esclude (a certe condizioni) sia la nullità insanabile, sia l’inesistenza giuridica

Cass. civ., sez. lav., sent., 12 dicembre 2017, n. 29775 – Pres. Amoroso – Rel. Lorito [1] Notificazioni in materia civile – Notificazione a mezzo posta elettronica certificata – Mancanza della firma digitale sulla relazione di notifica – Inesistenza della notificazione – Esclusione (Cod. proc. civ., artt. 156, 160; l. 21 gennaio 1994, n. 53, artt. 3-bis e 11) [2] Notificazioni in materia civile – Notificazione a mezzo posta elettronica certificata – Conoscenza dell’atto da parte del destinatario – Raggiungimento dello scopo – Sanatoria (Cod. proc. civ., artt. 156, 160 – l. 21 gennaio 1994, n. 53, artt. 3-bis e 11) [1] L’assenza della firma digitale sulla relazione di notifica dell’atto processuale di parte notificato con modalità telematica non rende…

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