IMPUGNAZIONI

Comunicazione dell’ordinanza ex art. 702 ter c.p.c. priva di firma digitale del cancelliere e decorrenza del termine breve per appellare ex art. 702 quater c.p.c.

Cass. civ., sez. II, 28 settembre 2017, n. 22674 – Pres. Manna – Rel. Scarpa Impugnazioni – Procedimento sommario di cognizione – Termine breve decorrente dalla comunicazione – Provvedimento del magistrato in formato cartaceo – Estrazione di copia digitale – Comunicazione della copia digitale estratta – Mancanza della firma digitale del cancelliere sul documento comunicato – Irrilevanza (Cod. proc. civ., art. 334; Disp. att. Cod. proc. civ., art. 45; D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, art. 16 bis, co. 9-bis) [1] La comunicazione telematica di cancelleria dell’ordinanza ex art. 703 ter c.p.c. non firmata digitalmente dal cancelliere è idonea a far decorrere il termine di 30 giorni ex art. 702 quater per la proposizione dell’appello. CASO [1] Il Tribunale pronunciava…

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Sull’interpretazione del requisito dell’ ‘esposizione sommaria dei fatti di causa’ di cui all’art. 366, n. 3, c.p.c.

Il problema della “sommarietà”. Come è noto, l’art. 366, n. 3, c.p.c. prevede che il ricorso per cassazione contenga una «esposizione sommaria dei fatti di causa». Il nodo problematico della disposizione – il cui generico tenore letterale ha generato un’ampia letteratura (Carpi, La tecnica di formazione del ricorso per Cassazione, in Riv. trim. dir. proc. civ., 2004, 1017 ss.; Chiarloni, Il diritto vivente di fronte alla valanga dei ricorsi per cassazione: l’inammissibilità per violazione del c.d. principio di autosufficienza, in www.judicium.it; Giusti, L’autosufficienza del ricorso per cassazione civile, in Giust. civ., 2013, I, 247 ss.;  Poli, Il giudizio di cassazione dopo la riforma, in Riv. dir. proc., 2007, I, 15; Ricci E.F., Sull’“autosufficienza” del ricorso per cassazione: il deposito dei…

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Garanzia del contraddittorio e applicazione del procedimento camerale di cui all’art. 380 bis.1 c.p.c. fuori dai casi previsti dalla legge

Cass. Sez. II 25 luglio 2017, n. 18278, ord., Pres. Matera, Rel. Besso Marcheis Ricorso per cassazione – Revocazione – Inammissibilità – Procedimento camerale – Applicazione. (Cod. proc. civ., art. 380 bis, 380 bis.1, 391 bis, comma 4). [1] Alla declaratoria di inammissibilità del ricorso per revocazione si applica il procedimento di cui all’art. 380 bis.1 c.p.c., poiché il rispetto del principio del contraddittorio consente di superare il dato letterale dell’art. 391 bis, comma 4 c.p.c. nella parte in cui rinvia al procedimento di cui all’art. 380 bis c.p.c.  IL CASO [1] Un decreto di rigetto emesso dalla Corte d’appello veniva impugnato in Cassazione per violazione dell’art. 4, L. n. 89/2001 ed il ricorso veniva respinto. La sentenza di rigetto…

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Il versamento dell’«ulteriore importo a titolo di contributo unificato» in caso di inammissibilità, improcedibilità o integrale infondatezza dell’impugnazione. Casi di esclusione

Cass. civ., sez. VI, 25 luglio 2017, n. 18348 – Pres. Petitti – Rel. Lombardo Impugnazioni – Impugnazione principale inammissibile – Impugnazione incidentale tardiva inefficace ex art. 334 c.p.c. – Raddoppio del contributo unificato, ex art. 13, co. 1-quater, d.P.R. 115/2002, anche per l’impugnante incidentale – Esclusione (Cod. proc. civ., art. 334; d.P.R. 30 maggio 2002, n. 155, art. 13, co. 1-quater) [1] Quando l’impugnazione incidentale tardiva diviene inefficace ai sensi dell’art. 334, co. 2, c.p.c., l’impugnante incidentale non è tenuto a versare l’ulteriore importo a titolo di contributo unificato previsto dall’art. 13, co. 1-quater, d.P.R. 115/2002.  CASO [1] Avverso una sentenza di appello venivano proposto ricorso per cassazione. La parte impugnata resisteva con controricorso e ricorso incidentale tardivo. Il…

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Le conseguenze in appello della nullità dell’atto introduttivo del processo di primo grado per vizi afferenti alla vocatio in ius

Cass. civ., 19 giugno 2017, n. 15126; Pres. Frasca; Est. Scoditti. Impugnazioni civili – Appello – Nullità della citazione introduttiva del processo di primo grado – Rimessione della causa al primo giudice ex art. 354 c.p.c.– Necessità – Esclusione (cod. proc. civ., artt. 156, 159, 164, 353, 354). [1] La deduzione con l’atto di appello, da parte del convenuto in primo grado dichiarato contumace, della nullità della citazione introduttiva di quel giudizio per un vizio afferente alla “vocatio in ius” (nella specie l’erronea indicazione del tribunale adito), non dà luogo alla rimessione della causa al primo giudice, atteso che tale ipotesi non è riconducibile ad uno dei casi tassativamente indicati negli artt. 353 e 354 c.p.c., ma impone al giudice…

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Sulla sottoscrizione digitale dell’atto d’appello notificato via PEC

Cass., Sez. VI, 8 giugno 2017, n. 14338 Impugnazioni civili – Appello – Requisiti di ammissibilità – Sottoscrizione digitale dell’atto originale di citazione in appello predisposto mediante supporto informatico e notificato in copia via PEC (c.p.c.: artt. 125, 156, 161, 163; d.lgs. 82/2005: artt. 1, 20; D.M. 44/2011: artt. 11, 34; D.L. 193/2009: art. 4) [1] La sottoscrizione digitale dell’atto originale di appello predisposto su supporto informatico e successivamente notificato in copia via PEC costituisce requisito necessario a pena d’inesistenza giuridica dell’atto di impugnazione. CASO [1] L’attore in primo grado appellava la sentenza con la quale era stata dichiarata l’incompetenza territoriale del giudice adito. Tuttavia, l’atto di appello, predisposto su supporto informativo, veniva notificato in copia alla controparte via PEC…

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Breve rassegna di giurisprudenza in materia di impugnazioni

Il presente lavoro dà conto di alcune recenti pronunce di legittimità in materia di impugnazioni civili.   Condizioni dell’impugnazione Cass, sez. VI-3, 21 giugno 2017, n. 15414, dopo aver ribadito il costante orientamento di legittimità, secondo cui la fusione per incorporazione dà luogo ad una vicenda evolutivo-modificativa, escludendo dunque il verificarsi di qualsiasi fenomeno di tipo successorio, ha precisato che la società incorporante deve dimostrare, ai fini dell’ammissibilità dell’atto di appello, di essere subentrata alla società incorporata, producendo l’atto di fusione. Se tale documento non viene prodotto neanche a seguito di rilievo officioso del giudice di seconde cure ex art. 182 c.p.c., la parte interessata non potrà provvedervi per la prima volta in sede di legittimità ex art. 372 c.p.c….

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Improcedibile il ricorso per cassazione depositato senza la copia autentica della sentenza impugnata (anche se notificata via PEC)

Cass. civ., Sez. VI – 2, ord., 15.3.2017, n. 6657 – Pres. Petitti – Rel. Criscuolo [1] Giudizio di cassazione – Ricorso – Copia autentica della sentenza impugnata, con l’eventuale relazione di notifica – Deposito in cancelleria – Copia priva dell’attestazione di conformità – Improcedibilità (C.p.c., art. 369 – L. 21.1.1994, n. 53, artt. 3-bis, 6 e 9; D.L. 18.10.2012, n. 179 [conv. L. 17.12.2012, n. 221], art. 16-undecies; D.Lgs. 7.3.2005, n. 82, art. 23) [1] È improcedibile il ricorso per cassazione al quale sia seguìto nel termine di 20 giorni dalla notifica il deposito di copia semplice – e non autentica – della sentenza impugnata, anche quando quest’ultima sia stata notificata dalla controparte con modalità telematica. CASO [1] L’impresa…

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Il potere di sospensione facoltativa ex art. 337, c.p.c., al vaglio della Suprema Corte

Cass., Sez. VI-3, 22 maggio 2017, n. 12773 – Pres. Amendola – Est. Vincenti Impugnazioni civili – decreto ingiuntivo per la restituzione di somme versate in esecuzione di sentenza riformata – opposizione – ricorso per cassazione avverso la medesima sentenza di riforma – sospensione facoltativa dell’opposizione – sussistenza – esclusione (C.p.c. artt. 295, 336, co. 2, 337, co. 2) [1] Il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, avente ad oggetto la restituzione di somme versate a seguito di una sentenza di condanna, poi riformata in appello, non può essere sospeso ex art. 337, cpc., in attesa della decisione sul ricorso per cassazione avverso la medesima pronuncia di riforma, poiché tra i due procedimenti non ricorre un rapporto di pregiudizialità, tale…

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Notificazione d’ufficio del provvedimento e termine breve per impugnare: l’art. 18, co. 14, l. fallimentare

Cass. civ., sez. I, 16 giugno 2017, n. 14972 – Pres. Nappi – Rel. Genovese Impugnazioni – Ricorso per cassazione avverso la sentenza di rigetto il reclamo ex art. 18 l. fall. – Comunicazione di cancelleria – Sostanza di notificazione – Sussistenza – Decorso del termine breve – Idoneità (Legge fall., art. 18) [1] La comunicazione via p.e.c., da parte della cancelleria, della sentenza che rigetta il reclamo avverso la sentenza di fallimento, anche se formalmente comunicatoria, è sostanzialmente notificatoria, e quindi idonea a far decorrere il termine di trenta giorni per la proposizione del ricorso per cassazione ai sensi dell’art. 18, co. 13 e 14, l. fall.  CASO [1] Un giudizio di reclamo avverso al sentenza dichiarativa di fallimento…

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