IMPUGNAZIONI

Le Sezioni unite tornano sull’inammissibilità ex art. 360 bis, n. 1 c.p.c.

Cass., sez un., 21 marzo 2017, n. 7155 – Presidente Rordorf – Relatore Didone Ricorso per cassazione – Inammissibilità – Manifesta infondatezza – Elementi per confermare o mutare l’orientamento della giurisprudenza (Cod. proc. civ., artt. 360, 360 bis, 375) [1] Il ricorso scrutinato ai sensi dell’art. 360 bis c.p.c., n. 1, deve essere dichiarato inammissibile qualora la sentenza impugnata si presenti conforme alla giurisprudenza di legittimità e non vengano prospettati dal ricorrente argomenti per modificarla. CASO La parte soccombente in appello ricorre per cassazione deducendo la violazione e falsa applicazione degli artt. 1140 e 1141 c.c. da parte del giudice di secondo grado, pur non offrendo alla Corte elementi idonei a dubitare della condivisibilità del consolidato orientamento giurisprudenziale su cui…

Continua a leggere...

Per la Corte di Cassazione il difetto di ius postulandi non è sempre sanabile

Cass., sez. VI, 6 marzo 2017, n. 5577 – Pres. Dogliotti – Est. Acierno Impugnazioni civili – Appello – Procura alle liti – Non coincidenza fra difensore cui viene rilasciata la procura e difensore che sottoscrive l’atto – Sanabilità – Esclusione (C.p.c. artt. 82, 182 e 339)  [1] Qualora l’atto d’appello sia sottoscritto da un difensore diverso da quello cui era stato conferito il mandato in primo grado, si realizza una carenza assoluta di procura, in alcun modo sanabile ex art. 182, comma 2, c.p.c.  CASO [1] Nell’ambito di un giudizio, volto ad ottenere il risarcimento del danno derivante da un sinistro stradale, la parte danneggiata vede accolta soltanto parzialmente la propria domanda e per questa ragione spiega appello. La…

Continua a leggere...

La Cassazione sul termine di decadenza per la proposizione dell’appello incidentale

Nota a Cass. Sez. III 7 febbraio 2017, n. 3129, Pres. Spirito, Rel. Frasca Impugnazioni – Pluralità di parti – Impugnazione incidentale – Termine di proposizione – Impugnazione principale – Notificazione – Decorrenza (Cod. proc. civ., artt. 330, 331, 332, 333, 343, comma 1) [1] Nel processo con pluralità di parti, quando l’impugnazione della sentenza è notificata spontaneamente a tutte le parti del grado precedente, ogni destinatario che abbia interesse ad impugnare deve farlo in via incidentale a norma dell’art. 333 c.p.c., e, per l’appello, entro il termine ex art. 343, comma 1 c.p.c., senza distinzione tra le parti di cause scindibili e inscindibili rispetto a quella introdotta con l’impugnazione principale. IL CASO [1] Tizio e Caio, convenuti in primo…

Continua a leggere...

Il ricorso straordinario in cassazione in materia di responsabilità genitoriale ed affidamento dei figli minori

1.Un quadro generale. Nonostante i presupposti di ricorribilità in via straordinaria in cassazione siano stati da tempo individuati dalla giurisprudenza (Cass., sez. un., 30 luglio 1953, n. 2593), l’accesso al giudizio di legittimità mediante il particolare rimedio previsto dall’attuale comma 7 dell’art. 111 Cost. continua a porre numerosi problemi interpretativi nei più disparati ambiti dell’ordinamento processuale civile. A titolo puramente esemplificativo, si pensi alle recenti pronunce a Sezioni unite con le quali la Cassazione ha affrontato il tema in esame con riferimento ai provvedimenti che negano l’ammissibilità o l’omologazione del concordato preventivo o degli accordi di ristrutturazione, nel caso in cui non si provveda contestualmente alla dichiarazione di fallimento dell’imprenditore (Cass., sez. un., 26 dicembre 2016, n. 26989), oppure alla…

Continua a leggere...

Cassazione della sentenza per vizio di motivazione (ante d.l. 83/2012) e poteri del giudice del rinvio

Cass., Sez. VI-2, 26 gennaio 2017, n. 2029 Impugnazioni civili – ricorso per cassazione – vizio di motivazione – cassazione con rinvio –  giudizio di rinvio – poteri e limiti del giudice del rinvio (Cod. proc. civ., artt. 360, 384) [1] Quando l’annullamento con rinvio della decisione impugnata dinanzi alla Corte di Cassazione sia avvenuto per vizi di motivazione [n.d.r.: vecchio art. 360, n. 5, c.p.c., applicabile per le sentenze pubblicate entro il 10 settembre 2012] il giudice del rinvio non può fondare la decisione sugli stessi elementi del provvedimento annullato, dovendo di contro, nell’ambito del capo annullato, eliminare le contraddizioni o sopperire ai difetti argomentativi esercitando tutte le facoltà che competono al giudice del merito. CASO [1] Veniva cassato…

Continua a leggere...

Sulla vincolatività della designazione del giudice del rinvio e sulla competenza dello stesso per le domande conseguenti alla cassazione della sentenza

Impugnazioni civili – ricorso per Cassazione – procura speciale – requisiti (C.p.c.: artt. 83, 365, 369) Impugnazioni civili – Cassazione con rinvio – individuazione giudice del rinvio – incontestabilità della designazione (C.p.c.: artt. 287, 383) Impugnazioni civili – Cassazione con rinvio – individuazione giudice del rinvio – errore materiale designazione – istanza di correzione – ammissibilità (C.p.c.: artt. 287, 383; 391 bis) Impugnazioni civili – Cassazione con rinvio – designazione giudice del rinvio – proposizione domanda di restituzione ex art. 389 c.p.c. – competenza in capo al giudice del rinvio – esclusività – sussistenza (C.p.c.: artt. 383, 389, 393) [1] Si considera speciale ex art. 365 c.p.c. la procura rilasciata a margine ovvero in calce al ricorso per cassazione proposto,…

Continua a leggere...

Le Sezioni Unite fanno il punto in tema di notificazione dell’impugnazione al procuratore cancellatosi volontariamente dall’albo

Cass. civ., sez. un., 13 febbraio 2017, n. 3702 [1] Impugnazioni civili – Appello – Notificazione dell’impugnazione eseguita al procuratore cancellatosi volontariamente dall’albo – Procedimento avviato ad istanza di soggetto qualificato a compiere l’attività – Consegna dell’atto – Inesistenza della notifica – Esclusione – Idoneità della notifica ad integrare il contraddittorio – Esclusione – Nullità della notifica – Sussistenza (Cod. proc. civ., art. 330, co. 1) [2] Impugnazioni civili – Appello – Mancata rinnovazione della notifica nulla – Mancata costituzione dell’appellato – Nullità del procedimento – Sussistenza – Nullità della sentenza di appello – Sussistenza – Passaggio in giudicato della sentenza di primo grado – Esclusione – Interruzione del processo – Operatività (cod. proc. civ. artt. 291 co 1, 301…

Continua a leggere...

Sulla prova della legittimazione ad agire introdotta per la prima volta nel giudizio di legittimità

Cass., sez. III, 7 febbraio 2017, n. 3116 Pres. Chiarini – Est. Olivieri Impugnazioni civili – Fusioni per incorporazione intervenute nelle fasi di merito –  Eccezione di difetto di legittimazione ad agire – Prova delle modificazioni soggettive offerta soltanto in sede di legittimità – Ammissibilità – Esclusione (C.p.c. artt. 81, 372; c.c. artt. 2504 bis, 2505bis) [1] La società che, nel corso del giudizio di merito, subentri a quella originariamente evocata in giudizio, deve fornire la prova della propria legittimazione ad agire, non potendovi altrimenti provvedere innanzi al giudice di legittimità.  CASO [1] Tizio ottiene un decreto ingiuntivo nei confronti della società Alfa. Il giudizio di opposizione, instaurato dalla società Beta, si conclude con una dichiarazione di estinzione per inattività…

Continua a leggere...

Brevi note in tema di principio di consumazione dell’impugnazione

Il presente lavoro offre un sintetico quadro delle principali problematiche poste dal c.d. principio di consumazione dell’impugnazione. 1. Premessa: le situazioni che implicano la consumazione del potere di impugnazione. Avvalendosi di una formulazione normativa letteralmente identica, gli artt. 358 e 387 c.p.c. esprimono, come è noto, il c.d. principio di consumazione o consunzione del potere di impugnazione (in tema, si veda amplius S. Caporusso, La consumazione del potere di impugnazione, Napoli, 2011). Più precisamente, la dichiarazione giudiziale di inammissibilità o di improcedibilità, tanto dell’appello quanto del ricorso per cassazione (ma per ulteriori applicazioni, v. infra par. 4), esclude la possibilità di reiterare il gravame irritualmente proposto, sebbene non ne siano ancora decorsi i termini. La regola appena esposta trova applicazione…

Continua a leggere...

Appello incidentale proposto dopo lo spirare del termine di decadenza e autosufficienza del ricorso per cassazione

Cass. civ., sez. VI, ord. 6 febbraio 2017 n. 3081 Impugnazioni civili – Appello incidentale – Termine – Proposizione entro venti giorni dalla data dell’udienza – Necessità – Differimento della prima udienza ex art. 168 bis, co. 5, c.p.c. – Termine a ritroso computato dall’udienza differita (Cod. proc. civ., artt. 343, 166 e 168 bis, co. 5) Impugnazioni civili – Ricorso per cassazione – Autosufficienza – Censura della tardività dell’appello incidentale per mancato rispetto degli artt. 343 e 166 c.p.c. – Indicazione della data effettiva della prima udienza di comparizione – Necessità – Indicazione delle ragioni del differimento – Necessità (Cod. proc. civ., artt. 166, 168 bis, co. 4 e 5, 343, 366, nn. 3 e 6) Impugnazioni civili –…

Continua a leggere...