ESECUZIONE FORZATA E PROCEDURE CONCORSUALI

Alcuni «punti fermi» sul tema della (non) fallibilità degli enti pubblici in forma societaria

Trib. Como, Sez. I, 27 marzo 2018, Pres. Introini, Est. Petronzi Fallimento e procedure concorsuali – Enti pubblici – Organismo di diritto pubblico – Società in house – Società legale – Fallibilità – Esclusione – Fondamento – Limiti (L. fall., art. 1, 7, 160, 161; cod. proc. civ., art. 105, 267; r.d.l. 2 marzo 1933, n. 201; d.l. 10 ottobre 2012, n. 174 conv. in l. 7 dicembre 2012, n. 213, art. 10 bis; l. 20 marzo 1975, n. 70, art. 4; d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163; d.lgs. 19 settembre 2016, n. 175, art. 1, 12, 14; d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, art. 3, 5) [1] Non è qualificabile come ente pubblico – ed è quindi fallibile ai…

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Il provvedimento di assegnazione della casa familiare su un immobile ipotecato: quando le ragioni creditorie prevalgono su quelle della famiglia

Tribunale di Bari – ordinanza del 24 aprile 2018 – dott. M. De Palma [1] Assegnazione casa familiare – Ipoteca – Pignoramento immobiliare – Trascrizione – Opposizione agli atti esecutivi – Fattispecie (artt. 144 – 155 quater – 337 sexies – 1599 – 2643 – 2644 – 2808 cod. civ.; artt. 555 e ss. – 617 – 618 cod. proc. civ.; art. 6 l. 898/1978; art. 4 l. 54/2006)  [1] Il provvedimento di assegnazione della casa familiare non è opponibile al creditore ipotecario che abbia acquistato il suo diritto in base ad atto iscritto anteriormente alla emissione o trascrizione del provvedimento stesso. CASO [1] Il creditore, all’esito della procedura di pignoramento immobiliare dallo stesso esperita, si aggiudicava l’immobile sul quale aveva precedentemente iscritto ipoteca…

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L’azione revocatoria ordinaria esercitata dal curatore a tutela della massa dei creditori

Giurisprudenza e dottrina ancor oggi si interrogano intorno ai caratteri dell’azione revocatoria ordinaria esercitata nell’ambito della procedura fallimentare. Se i presupposti della “revocatoria ordinaria collettiva” sono quelli previsti dal codice civile all’art. 2901, molti sono i tratti che la distinguono dalla “revocatoria ordinaria individuale”. 1. Le caratteristiche dell’azione revocatoria ordinaria esercitata in sede fallimentare.  L’azione revocatoria disciplinata dall’art. 2901 c.c. ha come scopo quello di reintegrare la generica garanzia patrimoniale posta dal codice civile a favore di qualunque credito assunto da una persona (art. 2740 c.c.). In altre parole, il fine dell’istituto è quello di “eliminare” i possibili effetti pregiudizievoli per un creditore causati da un atto di disposizione del debitore, purchè sussistano le condizioni soggettive (consilium fraudis del debitore…

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Piano del consumatore: l’ammissibilità prescinde dalla durata della dilazione proposta

Tribunale di Como, decr. 24 maggio 2018 – Giudice A. Petronzi Procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento – piano del consumatore – vaglio di ammissibilità in base alla durata – esclusione (L. 27 gennaio 2012, n. 3, art. 6 e ss.) [1] In assenza di una previsione normativa del limite di durata delle procedure di sovraindebitamento, va esclusa l’individuazione di un parametro temporale fisso rispetto al quale vagliare l’ammissibilità del piano del consumatore, dovendosi preferire una ponderata valutazione della singola fattispecie. CASO [1] Un consumatore azionava la procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento formulando una proposta di piano ex art. 7, comma 1 bis, L. 3/2012, che prevedeva l’integrale pagamento, tramite una rateazione ventennale, del debito residuo, pari…

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Prove nuove nell’opposizione allo stato passivo e data certa anteriore alla dichiarazione di fallimento

Trib. Terni, 10.4.2018, Pres. Zanetti, Rel. Nastri Fallimento – Opposizione stato passivo – Prova del credito – Produzione di documenti – Divieto di cui all’art. 345 c.p.c. – Inapplicabilità – Produzione di documenti con il ricorso introduttivo – Ammissibilità – Preclusione (cod. proc. civ., art. 345; l. fall. artt. 98 e 99) [1] La produzione di documenti non è sottoposta, nel giudizio di opposizione allo stato passivo del fallimento, al divieto di cui all’art. 345 c.p.c.; solo gli atti introduttivi del giudizio di opposizione, con l’onere di specifica indicazione dei mezzi di prova e dei documenti prodotti, segnano il termine preclusivo per l’articolazione dei mezzi istruttori. Accertamento del passivo – Domanda di ammissione proposta dal creditore – Contratto di finanziamento…

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L’accettazione di eredità con beneficio d’inventario e le sue conseguenze nel processo esecutivo

Esecuzione forzata – Successione ereditaria – Erede puro e semplice – Accettazione  con beneficio d’inventario – Decadenza dal beneficio – Eccezioni – Onere della prova – Creditori del de cuius (C.c., artt. 458, 459, 470, 474, 484, 485, 487, 489, 490, 499, 505, 507, 508, 2697; c.p.c., artt. 96, 474 ss., 633, 645 ) Cass. civ., Sez. II, 26 marzo 2018, n. 7477 – Pres. Manna – Rel. Scarpa; Cass. civ., Sez. II, 12 aprile 2018, n. 9099 – Pres. Manna – Rel. Scarpa. [1] L’art. 484 c.c., che disciplina l’accettazione col beneficio d’inventario – la quale si fa mediante dichiarazione preceduta o seguita dall’inventario – delinea una fattispecie a formazione progressiva, per la cui realizzazione i due adempimenti sono…

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L’ordinanza di chiusura anticipata del processo esecutivo per infruttuosità della vendita è impugnabile con opposizione agli atti esecutivi e non con ricorso straordinario per Cassazione ex art. 111 Costituzione

Cass. Civ., sez. VI, 28 marzo 2018, n. 7754; Pres. Frasca; Rel. Scoditti. Espropriazione – Espropriazione immobiliare – Infruttuosità della vendita – Chiusura anticipata del processo esecutivo – Ordinanza – Impugnazione – Opposizione agli atti esecutivi – Reclamo – Ricorso straordinario per cassazione (Cod. proc. civ., artt. 532, 586, 617, 630; Cod. proc. civ. disp. att., art. 164 bis; Cost. art. 111; d.l. 12 settembre 2014, n. 132, art. 19; l. 10 novembre 2014, n. 162) [1] L’ordinanza di chiusura anticipata del processo esecutivo per infruttuosità della vendita non è un provvedimento definitivo ricorribile in cassazione ex art. 111 Cost. poiché è impugnabile con l’opposizione agli atti esecutivi. CASO [1] Un debitore propone istanza di chiusura anticipata della procedura esecutiva…

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Il “progetto esecuzioni” della Cassazione: l’individuazione delle modalità di avvio del giudizio di divisione incidentale

Lo scorso aprile la terza sezione civile della Corte di cassazione ha dato avvio al “progetto esecuzioni”. Si tratta di un “progetto” che ambisce ad esaltare la funzione nomofilattica della Suprema Corte (art. 65 ord. giud.): siccome spiega la relativa comunicazione “è precipuo compito della Corte di cassazione fornire un’interpretazione che, oltre a essere nomofilattica, consenta immediatamente ai giudici di merito di orientare le prassi e le proprie decisioni, evitando che il giudice di legittimità sia chiamato a esprimersi sulle questioni a distanza di anni e, cioè, con un intervento non più rispondente ad esigenze attuali”. All’uopo il “gruppo di lavoro” ad esso deputato – esplicita altresì l’indicata comunicazione – dovrà procedere all’individuazione “delle controversie che presentano particolare rilevanza nomofilattica”…

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L’efficacia esecutiva dell’ordinanza di assegnazione dei crediti e i suoi riflessi sull’art. 95 c.p.c.

Cass. civ., Sez. VI-3, 12 aprile 2018, n. 9173; Pres. Amendola; Est. Tatangelo. Esecuzione forzata – Espropriazione presso terzi – Ordinanza di assegnazione – Efficacia esecutiva – Termine dilatorio dalla notifica – Necessità – Conseguenze – Pagamento spese precetto – Esclusione (cod. proc. civ., artt. 95, 477, 480, 553, 615, 617). [1] L’ordinanza con la quale il giudice dell’esecuzione, ai sensi dell’art. 553 c.p.c., assegna in pagamento al creditore procedente la somma di cui il terzo pignorato si è dichiarato debitore nei confronti del soggetto espropriato, ha efficacia di titolo esecutivo nei confronti del terzo ed a favore dell’assegnatario anche prima della sua comunicazione o notificazione al terzo e il creditore assegnatario può procedere alla notificazione di detta ordinanza anche…

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La comunicazione del (solo) dispositivo del provvedimento è sufficiente a far decorrere il termine per l’opposizione agli atti esecutivi

Cass. civ., Sez. III, 13 febbraio 2018, n. 3430; Pres. Vivaldi; Est. Tatangelo. Esecuzione forzata – Espropriazione presso terzi – Opposizione agli atti esecutivi – Termini –Decorrenza – Comunicazione ordinanza incompetenza – Solo dispositivo – Principio di sufficienza – Applicabilità – Fondamento – Nullità – Sanatoria – Principio del raggiungimento dello scopo (C.p.c., artt.  134, 136, 156, 617, 618; disp. att. c.p.c., art. 45) [1] Ai fini del decorso del termine per proporre opposizione agli atti esecutivi di cui all’art. 617 c.p.c., quand’anche la comunicazione del provvedimento del giudice dell’esecuzione sia avvenuta in imperfetta ottemperanza al disposto del capoverso dell’art. 45 disp. att. cod. proc. civ., come nel caso in cui essa sia stata non integrale, la relativa nullità è…

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