ESECUZIONE FORZATA E PROCEDURE CONCORSUALI

Le Sezioni Unite e l’inammissibilità del ricorso straordinario avverso i provvedimenti di rigetto del concordato preventivo

Cass. Sez. Un., 28 dicembre 2016, n. 27073; Pres. Rordorf, est. De Chiara. Decreto di inammissibilità (o di revoca) del concordato preventivo – ricorso straordinario ex art. 111, comma 7, Cost. – inammissibilità (l. fall., artt. 162, 173, 179, 180; Cost., art. 111, 7° comma) [1] Il decreto con cui il tribunale, senza emettere sentenza di fallimento del debitore, dichiara inammissibile la proposta di concordato, ex art. 162, comma 2, l. fall. (anche a seguito della mancata approvazione ai sensi dell’art. 179, comma 1), ovvero revoca l’ammissione alla procedura concordataria, giusta l’art. 173 l.fall., non è impugnabile per cassazione ex art. 111 Cost., non avendo carattere decisorio. CASO La società debitrice ha proposto ricorso straordinario in Cassazione avverso il decreto…

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L’opposizione agli atti esecutivi è l’unico strumento per contestare la validità dell’ordinanza di assegnazione nella espropriazione presso terzi

  Trib. Palermo, ord. 12 dicembre 2016 –  Marinuzzi [1] Esecuzione forzata per obbligazioni pecuniarie – pignoramento presso terzi – ordinanza di assegnazione –opposizione all’esecuzione – inammissibilità – fattispecie (cod. proc. civ. artt. 533, 543, 547, 615, 617).  [2] Esecuzione forzata per obbligazioni pecuniarie – pignoramento presso terzi – opposizione all’esecuzione – condanna alle spese – fattispecie (cod. proc. civ. artt. 91, 615, 616, 624, 669 septies).  [1] Il terzo pignorato, che intende contestare il contenuto dell’ordinanza di assegnazione, non può proporre opposizione all’esecuzione ma deve proporre opposizione agli atti esecutivi nel termine di venti giorni dalla conoscenza dell’ordinanza. [2] L’ordinanza del giudice dell’esecuzione che provvede sull’istanza di sospensione ex art. 624 c.p.c. deve contenere la pronuncia sulle spese di…

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Il regime intertemporale delle impugnazioni delle sentenze che decidono il giudizio di opposizione all’esecuzione

  Cass. Civ., Sez. III, sent. 18 gennaio 2016, n. 674 – Pres. Ambrosio – Est. D’Amico – P.M. Servello (diff.)   Opposizione all’esecuzione – Impugnazione – Inappellabilità introdotta dalla legge 24 febbraio 2006 n. 52 – successiva abrogazione – rimedio esperibile (Cod. proc. civ., art. 616; Cost., art. 111 Cost.; l. 24 febbraio 2006, n. 52, art. 14; l. 18 giugno 2009, n. 69 artt. 49, 58) [1] Per individuare il mezzo di impugnazione avverso una sentenza occorre avere riguardo alla legge processuale in vigore al momento della sua pubblicazione. In seguito alle modifiche dell’art. 616 c.p.c., introdotte dalla l. 24 febbraio 2006, n. 52, le sentenze, che abbiano deciso opposizioni all’esecuzione, pubblicate prima del primo marzo 2006 sono appellabili,…

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La crisi dell’impresa e la gestione delle procedure d’insolvenza transfrontaliere secondo il regolamento UE n. 848/2015

Il legislatore comunitario è intervenuto con il regolamento UE n. 848/2015 del 20 maggio 2015 in materia di procedure di insolvenza transfrontaliere delle imprese. Il nuovo regolamento, che contiene la rifusione del regolamento CE n. 1346/2000, ha il fine di promuovere il risanamento delle imprese in difficoltà ed evitare la loro liquidazione nel rispetto delle garanzie dei creditori. Premessa Il regolamento UE n. 848/2015 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2015, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea del 5 giugno 2015 ed è entrato in vigore il 26 giugno 2015. Il testo normativo, che riscrive il precedente regolamento CE n. 1346/2000 del 29 maggio 2000, disciplina le procedure d’insolvenza transfrontaliere. Il regolamento UE n. 848/2015…

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Sospensione in seguito ad opposizione all’esecuzione: la mancata instaurazione del giudizio di merito non comporta la improcedibilità del reclamo

  Tribunale di Milano, 3 marzo 2016 (ord.) – Pres. de Sapia – Est. Rossetti Opposizione all’esecuzione – sospensione disposta dal giudice dell’esecuzione – mancata introduzione giudizio di merito – reclamo – improcedibilità – esclusione (cod. proc. civ., art. 624 commi 2 e 3; cod. proc. civ., art. 669 terdecies)  Opposizione all’esecuzione – mancata introduzione giudizio di merito – sospensione disposta dal giudice del reclamo – esclusione (cod. proc. civ., art. 624 commi 2 e 3; cod. proc. civ., art. 669 terdecies)  [1] Il reclamo avverso l’ordinanza che provvede sulla istanza di sospensione del processo esecutivo ai sensi dell’art. 624, comma primo, cod. proc. civ., non diviene improcedibile se nessuna delle parti inizia il giudizio di merito nel termine perentorio…

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Esdebitazione: nessun automatismo ma un (prudente) bilanciamento rimesso al giudice del merito

  Trib. Como, decr. 12 ottobre 2016; Pres. Introini; Est. Petronzi. Fallimento – Procedimento di esdebitazione – Requisiti oggettivi – Soddisfacimento creditori concorsuali – Parzialità – Ammissibilità – Fondamento – Accertamento rimesso al giudice del merito (Cod. civ., art. 2740, 2751 bis; legge fallimentare, art. 142) [1] Il requisito oggettivo per la esdebitazione, di cui al secondo comma dell’art. 142 l. fall., sussiste anche qualora alcune categorie di creditori non abbiano ricevuto alcun soddisfacimento in sede di riparto, purché – alla luce di un giudizio prudenziale rimesso al giudice di merito – la soddisfazione parziale della compagine creditoria non risulti irrisoria. CASO [1] Dopo il fallimento di una s.a.s. il socio accomandatario formula istanza di esdebitazione evidenziando la propria collaborazione…

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L’ordinanza di chiusura anticipata del processo per infruttuosità dell’esecuzione non è reclamabile, ma opponibile ex art. 617 c.p.c.

  Trib. Santa Maria Capua Vetere, sent. 28 aprile 2015   Esecuzione per obbligazioni pecuniarie – Espropriazione immobiliare – Infruttuosità della procedura – Ordinanza di chiusura anticipata del processo – Reclamo – Inammissibilità (Cod. proc. civ. artt. 178, 630; disp. att. cod. proc. civ., 164 bis). [1] L’ordinanza con cui il giudice dell’esecuzione dispone ai sensi dell’art. 164 bis disp. att. la chiusura anticipata del processo esecutivo per infruttuosità rientra nell’ambito delle ipotesi di “improseguibilità/chiusura anticipata” del processo esecutivo e non già in quelle di estinzione “tipica” o in senso stretto, per cui non può essere impugnata con il reclamo, ma solo con l’opposizione agli atti esecutivi. CASO [1] Il debitore esecutato proponeva reclamo avverso l’ordinanza di chiusura anticipata della…

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Nel concordato c.d. misto non è necessaria la nomina del liquidatore

Corte d’Appello di Roma, prima sezione civile, decreto 23 maggio 2016; Pres. Reali; Rel. Fanti Fallimento – Concordato preventivo – concordato misto – organi – nomina liquidatore giudiziale – necessità – esclusione (R.d. 16 marzo 1942 n. 267, legge fallimentare, artt. 182, 186 bis) [1] Nell’ipotesi di concordato c.d. misto, in cui la prosecuzione dell’attività d’impresa si affianca alla liquidazione di alcuni beni aziendali, non è necessaria la nomina di un liquidatore giudiziale che proceda alla liquidazione. È pertanto ammissibile una proposta di concordato misto che preveda che la liquidazione  venga condotta dagli stessi amministratori della società sotto il controllo del commissario giudiziale. Concordato preventivo – concordato con cessione dei beni – organi – nomina liquidatore giudiziale – necessità –…

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Creditori chirografari e creditori privilegiati: appunti sulla graduazione dei creditori nella distribuzione del ricavato

L’articolo esamina le cause di prelazione e i privilegi processuali, che regolano l’ordine di distribuzione delle somme ricavate dalle vendite forzate.  La distribuzione del ricavato. L’art. 510 c.p.c. regola la distribuzione delle somme ricavate nell’espropriazione forzata. La norma disciplina due ipotesi diverse: – nel primo comma, è esaminato il caso in cui vi è un solo creditore; – il secondo comma si occupa dell’ipotesi più complessa, che si verifica quando vi è una pluralità di creditori. L’espropriazione forzata comporta, infatti, il concorso dei creditori, che si realizza mediante l’intervento nel processo esecutivo. Nel momento in cui il patrimonio del debitore è aggredito da uno dei creditori, per gli altri la partecipazione al concorso è necessaria, perché il creditore che non…

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Opposizione di terzo e prova della proprietà dei beni mobili pignorati nella “casa del debitore”

    Trib. Palermo, ord. 18 ottobre 2016 [1] Esecuzione forzata per obbligazioni pecuniarie – pignoramento mobiliare – casa del debitore – contratto di locazione intestato a un terzo – irrilevanza (cod. proc. civ. artt. 513, 619, 621, 622). [2] Esecuzione forzata per obbligazioni pecuniarie – pignoramento mobiliare – terzo opponente – onere della prova (cod. proc. civ. artt. 513, 619, 621, 622). [1] Per “casa del debitore” ai sensi degli artt. 513, 621 e 622 c.p.c. deve intendersi quella in cui il debitore abita di fatto e stabilmente, ancorché altri ne sia il proprietario o sia titolare di diritti reali o di godimento. Il fatto che il contratto di locazione sia intestato ad altro soggetto non impedisce il pignoramento…

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