Diritto successorio e donazioni

La Cassazione torna sui suoi passi? Ancora su institutio ex re certa e successione legittima

Cassazione Civile, Sez. 2, Sentenza n. 17868 del 03/07/2019 SUCCESSIONI “MORTIS CAUSA” – SUCCESSIONE TESTAMENTARIA – IN GENERE “Institutio ex re certa” – Coesistenza con la successione legittima – Condizioni L’”institutio ex re certa“, quando non comprende la totalità dei beni, non importa attribuzione anche dei beni che non formarono oggetto di disposizione, i quali si devolvono secondo le norme della successione legittima, destinata ad aprirsi ai sensi dell’art. 457, comma 2, c.c. ogni qual volta le disposizioni a titolo universale, sia ai sensi del comma 1, sia ai sensi del comma 2 dell’art. 588 c.c., non ricostituiscono l’unità. Invero il principio che la forza espansiva della vocazione a titolo universale opera anche in favore dell’istituito “ex re certa”, va…

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La tutela del creditore personale del legittimario

Azione di riduzione – Legittimario pretermesso – Creditore personale – Impugnazione della rinunzia -Azione surrogatoria-Azione revocatoria (C.c., artt. 557, 524, 2900, 2901 c.c. ) Prendendo spunto dal contributo dell’avv. Matteo Ramponi [1] in merito alla recente sentenza della Suprema Corte, Sez. II , n. 16623 del 20 giugno 2019,  si analizzano le diverse forma di tutela azionabili dal  creditore personale del legittimario. L’analisi della problematica non può prescindere dalla constatazione che il nostro sistema giuridico predilige la figura del legittimario quale soggetto destinatario, per legge, ad una quota del patrimonio ereditario (la c.d. quota di legittima o di riserva). A tutela della quota di legittima si attivano diversi meccanismi che consentono al legittimario di ottenere quanto a lui spettante, anche…

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L’esercizio in via surrogatoria dell’azione di riduzione da parte dei creditori del legittimario pretermesso

Cassazione Civile, Sez. 2, Sentenza n. 16623 del 20/06/2019 SUCCESSIONI MORTIS CAUSA – SUCCESSIONE NECESSARIA – REINTEGRAZIONE DELLA QUOTA DI RISERVA DEI LEGITTIMARI – AZIONE DI RIDUZIONE – Legittimazione – Eredi e Aventi causa – Creditori personali del legittimario – Sussiste * L’azione di riduzione è direttamente esperibile in via surrogatoria da parte del creditore del legittimario pretermesso nella specifica ipotesi di inerzia colpevole di questi (non essendo, perciò, necessario in tal caso il preliminare esperimento dell’actio interrogatoria e della conseguente domanda di autorizzazione, in caso di rinunzia, ai sensi dell’art. 524 c.c.), realizzandosi un’interferenza di natura eccezionale – ma legittima – nella sfera giuridica del debitore. *Massima non ufficiale Disposizioni applicate Articoli 457, 524, 557 e 2900 cod. civ….

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Le disposizioni anticipate di trattamento e amministrazione di sostegno: prima sentenza della corte costituzionale

Corte Costituzionale, sentenza n. 144 del 13 giugno 2019, in G.U. 19 maggio 2019 n. 25 – Presidente LATTANZI redattore MODUGNO (art. 404 ss. c.c.; art. 3, commi 4 e 5, della legge 22 dicembre 2017, n. 219) [1] L’art. 3, commi 4 e 5, della legge 22 dicembre 2017, n. 219 non attribuisce ex lege a ogni amministratore di sostegno che abbia la rappresentanza esclusiva in ambito sanitario anche il potere di esprimere o no il consenso informato ai trattamenti sanitari di sostegno vitale.  [2] Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale relative all’art. 3, commi 4 e 5, della legge 22 dicembre 2017, n. 219: la norma non attribuisce all’amministratore di sostegno – al quale sia affidata…

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La reintegrazione della legittima in via stragiudiziale: profili fiscali

Cassazione Civile, Sez. 5, Ordinanza n. 1141 del 17/01/2019 TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI – IMPOSTA DI REGISTRO – APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA – IN GENERE Accordi tra i legittimari – Natura – Qualificazione – Conseguenze – Fattispecie. Gli accordi diretti a reintegrare i diritti dei legittimari sono assoggettati all’imposta di registro ai sensi dell’art. 29 del D.P.R. n. 131 del 1986, e non a quella di successione, ove non abbiano natura meramente ricognitiva dell’inefficacia delle disposizioni testamentarie lesive, ma siano volti a modificare e/o integrare le stesse, poiché le attribuzioni concordate tra gli interessati non hanno natura ereditaria ma concretano un trasferimento. Disposizioni applicate Articolo 29 D.P.R. n. 131 del 26/04/1986; articolo 43 D.Lgs. n. 346 del 31/10/1990; articolo 1965 cod. civ. [1]…

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La capacita’ di donare del beneficiario di amministrazione di sostegno al vaglio della Corte Costituzionale

Corte Costituzionale, sentenza n. 114 del 7 marzo 2019, in G.U. 15 maggio 2019 n. 20 – Presidente LATTANZI redattore CARTABIA (art. 404 ss. c.c., art. 769 ss. c.c., art. 774 c.c.) [1] Il beneficiario di amministrazione di sostegno conserva la sua capacità di donare, salvo che il giudice tutelare, anche d’ufficio, ritenga di limitarla – nel provvedimento di apertura dell’amministrazione di sostegno o in occasione di una sua successiva revisione – tramite l’estensione, con esplicita clausola ai sensi dell’art. 411, quarto comma, primo periodo, cod. civ., del divieto previsto per l’interdetto e l’inabilitato dall’art. 774, primo comma, primo periodo, cod. civ. CASO Un’amministratrice di sostegno ha richiesto al Giudice tutelare del Tribunale ordinario di Vercelli  di essere autorizzata a…

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Meritevole di tutela il vincolo di destinazione a favore dei chirografari

Il vincolo di destinazione ex articolo 2645-ter cod. civ. costituito da una società a responsabilità limitata anteriormente al deposito del ricorso per concordato preventivo è meritevole di tutela, qualora sia finalizzato a consentire la soddisfazione proporzionale dei creditori non muniti di cause di prelazione. È questo il principio di diritto che la Corte di Cassazione ha enunciato nell’ordinanza n. 1260 del 18.01.2019. La controversia in esame trae origine da un’opposizione avverso un decreto ingiuntivo, finalizzata anche ad ottenere la declaratoria di invalidità dell’ipoteca giudiziale iscritta su un’immobile della società debitrice, che veniva sottoposto, prima del summenzionato diritto reale di garanzia, ad un vincolo di destinazione ai sensi dell’articolo 2645-ter cod. civ.. È opportuno specificare che la segregazione patrimoniale ottenuta col…

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La rilevanza del comodato in prospettiva successoria

Cass. civ. Sez. II, Ord., (ud. 16/01/2019) 12-04-2019, n. 10349; MANNA – Presidente – CRISCUOLO – Relatore Comodato – donazione – collazione – modico valore (C.c., artt. 536 ss. c.c., 783 c.c., 1803 ss. c.c. ) [1] La condotta del genitore che consenta a uno solo dei figli di poter fruire di un proprio bene non integra un fatto illecito, idoneo a generare una pretesa risarcitoria in favore del fratello. Ciò premesso, ove non sia fornita la prova del pagamento di canoni di locazione da parte del figlio che fruisce del bene al genitore che ne è proprietario, l’atto con il quale il genitore elargisce denaro all’altro figlio quale “risarcimento” per il godimento che il fratello faccia dell’immobile, può alternativamente…

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Donazione di terreno e mutamento della destinazione urbanistica: un regalo che non sempre comporta vantaggi

Cassazione Civile, Sezione 2, Sentenza n. 20041 del 06/10/2016 DIVISIONE – DIVISIONE EREDITARIA – OPERAZIONI DIVISIONALI – FORMAZIONE DELLO STATO ATTIVO DELL’EREDITA’ – COLLAZIONE ED IMPUTAZIONE – RESA DEI CONTI – COLLAZIONE D’IMMOBILI – MIGLIORAMENTI, SPESE, DETERIORAMENTI Nozione – Mutamento della destinazione urbanistica successivamente all’alienazione del fondo da parte del donatario – Esclusione – Fondamento. In tema di scioglimento della comunione ereditaria, la collazione per imputazione di un immobile che, successivamente alla sua alienazione da parte del donatario, ma anteriormente all’apertura della successione, abbia subito un incremento di valore per effetto di una destinazione edificatoria insussistente all’atto dell’alienazione suddetta, va eseguita stimando il valore del bene al momento dell’apertura della successione e, dunque, tenendo conto anche di tale sopravvenuta attitudine…

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Il nuovo istituto della sospensione dalla successione

Introduzione alla normativa La legge n. 4 del 11 gennaio 2018 (entrata in vigore a partire dal 16 febbraio 2018) in materia di tutela nei confronti degli orfani per crimini domestici è intervenuta ad ampio raggio sul Codice Civile così come anche sui Codici Penale e di Procedura Penale. La previsione civilistica di maggiore interesse è contenuta nell’art. 5 che introduce il nuovo articolo 463-bis del Codice Civile rubricato “Sospensione dalla successione”. La nuova norma prevede che chi risulti essere indagato per l’omicidio volontario o il tentato omicidio del coniuge/unito civile, di un genitore o di un fratello/sorella, venga sospeso dalla successione della vittima fino al decreto di archiviazione o alla sentenza definitiva di proscioglimento. La vicenda penale, naturalmente, farà…

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