Diritto del Lavoro

Retribuzioni convenzionali a effetti limitati in ambito previdenziale

  La Cassazione con la sentenza n. 17646 del 6 settembre scorso è intervenuta a dirimere l’annosa questione della utilizzabilità o meno delle c.d. “retribuzioni convenzionali” in ambito previdenziale anche in caso di distacco del lavoratore dipendente in Paesi previdenzialmente convenzionati con l’Italia. La pronuncia è di particolare interesse, anche in considerazione del fatto che ribalta l’esito dei due gradi precedenti, favorevoli all’azienda distaccante. Il tema più sentito è quello del distacco transnazionale dei dipendenti da parte di una società italiana presso una consociata estera localizzata in Paesi extraUE. In tali casi,  la L. 398/1987, in ottica di tutela del lavoratore e per evitare “buchi” nella contribuzione dello stesso, prevede espressamente che qualora con il Paese extracomunitario di assegnazione non vi sia una Convenzione previdenziale con l’Italia, i contributi debbano essere versati non…

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L’indennità per illegittima apposizione del termine

  Secondo la Corte di Cassazione ha valenza sanzionatoria e va riconosciuta integralmente anche in assenza di danno o in presenza di minor danno  Con la sentenza 2 novembre 2016, n. 22124, la Corte di Cassazione ha affermato che l’indennità per illegittima apposizione del termine spetta al lavoratore anche nell’ipotesi in cui questi non abbia patito alcun danno, avendo reperito altra occupazione; e ha affermato altresì che lo ius superveniens dato dall’art. 32, co. 5-7, della legge n. 183/2010 (collegato lavoro) è applicabile anche ai giudizi in corso, ivi incluso quello di legittimità. Sotto quest’ultimo aspetto la Corte ha sostenuto che “condizione necessaria per poter applicare nel giudizio di legittimità lo ius superveniens che abbia introdotto, con efficacia retroattiva, una…

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Il licenziamento disciplinare: accertamento della sussistenza del fatto materiale

Il fatto materiale sussistente, ma privo del connato dell’illiceità equivale al fatto insussistente e dà luogo a reintegrazione: nota a Cass. civ., sez. lav., 20 settembre 2016, n. 18418 Licenziamento disciplinare intimato dopo l’entrata in vigore della l. n. 92/2012 – Accertamento della sussistenza del fatto materiale – Assenza del requisito dell’antigiuridicità del fatto – Diritto alla tutela reintegratoria – Sussiste Il caso portato all’attenzione della Corte di Cassazione  La Corte di Cassazione è stata chiamata a decidere sul ricorso proposto dalla società datrice di lavoro per la cassazione della sentenza della Corte d’appello di Brescia che, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Brescia, aveva accolto la domanda di accertamento dell’illegittimità del licenziamento proposta dal lavoratore per insussistenza…

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