Andrea Ricuperati

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Rifiuto di atto giudiziario depositato telematicamente ed errore “fatale” incolpevole: per il Tribunale di Bologna la rinnovazione fuori termine impedisce ogni decadenza

    Trib. Bologna, decr. 12 dicembre 2016 – Pres. Candidi Tommasi Costituzione in giudizio – deposito telematico – errore “fatale” – non imputabilità – comunicazione di rifiuto dell’atto successiva alla scadenza – spontanea rinnovazione del deposito – tempestività (D.L. 18.10.2012, n. 179 [conv. dalla L. 17.12.2012, n. 221], artt. 16-bis, commi 1-bis e 7 – C.p.c. artt. 153, comma 2, e 294 – D.M. 21.2.2011, n. 44, art. 34 – Provvedimento D.G.S.I.A. 16.4.2014, art. 14, comma 7)  MASSIMA [1] È tempestiva la costituzione della parte che, dopo aver presentato telematicamente la propria comparsa ed aver ricevuto in termini la cd. seconda PEC, si sia vista rifiutare dalla cancelleria – dopo la scadenza – il suddetto deposito a causa di…

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Notificazione telematica: l’efficacia probatoria della ricevuta di avvenuta consegna PEC secondo la Corte di Cassazione

Cass. Civ., Sez. I, 21 luglio 2016, n. 15035 – Pres. Nappi – Rel. Scaldaferri Notificazioni a mezzo p.e.c. – procedimento per dichiarazione di fallimento – Notificazione di ricorso e decreto di convocazione del debitore – a mezzo posta elettronica certificata – ricevuta di avvenuta consegna – contestazione – querela di falso – necessità – esclusione (R.D. 16.3.1942, n. 267, art. 15, comma 3; D.P.R. 11.2.2005, n. 68, art. 6; D.L. 18.10.2012, n. 179 – conv. L. 17.12.2012, n. 221 – art. 16; D.M. 21.2.2011, n. 44, art. 16, comma 4; D.Lgs. 7.3.2005, n. 82, artt. 45, comma 2, e 48, commi 2 e 3) [1] Nei procedimenti giudiziari civili – ivi inclusi quelli cd. prefallimentari – la ricevuta di…

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Comunicazioni telematiche e mancata apertura di provvedimenti allegati: la Cassazione non scusa il difensore tecnologicamente arretrato

Cass. Civ., Sez. III, 20 luglio 2016, n. 14827 – Pres. Chiarini – Rel. Cirillo Notificazioni e comunicazioni in materia civile – comunicazione del cancelliere all’avvocato – comunicazione di ordinanza istruttoria per via telematica – allegato in formato non apribile dal computer del destinatario – decadenza – rimessione in termini – esclusione (C.p.c., artt. 136 e 153; D.L. 18.10.2012, n. 179 – conv. L. 17.12.2012, n. 221 – art. 16; D.M. 21.2.2011, n. 44, artt. 12 e 34; Provv. D.G.S.I.A. 18.7.2011, artt. 16 e 17; Provv. D.G.S.I.A. 16.4.2014, artt. 16 e 17) [1] È inescusabile l’errore dell’avvocato incorso in una decadenza processuale per non aver potuto – a causa della difettosa configurazione del proprio computer – aprire il file contenente un provvedimento…

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Le conseguenze del deposito cartaceo di atti processuali soggetti a presentazione esclusivamente telematica

Il quadro normativo di riferimento Come noto, l’articolo 16-bis, primo comma, del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 (convertito in legge con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221), ha introdotto la regola per cui “Salvo quanto previsto dal comma 5, a decorrere dal 30 giugno 2014 nei procedimenti civili, contenziosi o di volontaria giurisdizione, innanzi al tribunale, il deposito degli atti processuali e dei documenti da parte dei difensori delle parti precedentemente costituite ha luogo esclusivamente con modalità telematiche, nel rispetto della normativa anche regolamentare concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. Allo stesso modo si procede per il deposito degli atti e dei documenti da parte dei soggetti nominati o delegati dall’autorità giudiziaria….

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Notificazione dell’istanza di fallimento al debitore cancellato dal registro imprese: per la Corte di Cassazione è legittima mediante deposito nella casa comunale

[I] Cass., Sez. VI – 1, 9 settembre 2016, n. 17884 – Pres. Ragonesi – Rel. Genovese [II] Cass., Sez. I, 13 settembre 2016, n. 17946 – Pres. Nappi – Rel. Didone – P.M. Soldi (conf.) Procedimento per la dichiarazione di fallimento – impresa cancellata dal registro delle imprese – notificazione di ricorso e decreto di convocazione del debitore – a mezzo posta elettronica certificata e presso la sede del destinatario risultante dal registro delle imprese – impossibilità od esito negativo – deposito presso la casa comunale della sede iscritta nel registro imprese – questione di legittimità costituzionale – manifesta infondatezza (Cost., artt. 3, 24 e 111; regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, legge fallimentare, art. 15, comma 3;…

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Rifiuto di atto giudiziario depositato telematicamente ed errore “forzabile”: il Tribunale di Milano concede la rimessione in termini

Trib. Milano, Sez. Lav., ord. 10 maggio 2016 – Giud. Cassia Processo civile telematico – costituzione in giudizio – deposito telematico – errore apparentemente “forzabile” dalla cancelleria – comunicazione di rifiuto dell’atto successiva alla scadenza – rimessione in termini (D.L. 18.10.2012, n. 179 [conv. dalla L. 17.12.2012, n. 221], artt. 16-bis, commi 1-bis e 7 – C.p.c. artt. 416, 153, comma 2, e 294 – D.M. 21.2.2011, n. 44, artt. 13 e 34 – Provvedimento D.G.S.I.A. 16.4.2014, art. 14, comma 7) MASSIMA [1] Deve essere rimessa in termini la parte che, dopo aver presentato telematicamente la propria memoria di costituzione ed aver ricevuto un esito negativo – per errore apparentemente “forzabile” dall’ufficio – dei controlli automatici (cd. terza PEC), si…

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«Fascia oraria» obbligata anche per la notifica a mezzo PEC: h. 7:00 – 21:00

Cass. Civ., Sez. Lav., 4 maggio 2016, n. 8886 – Pres. Napoletano – Rel. Spena Atti giudiziari in materia civile – notificazione da parte dell’avvocato – a mezzo posta elettronica certificata – dopo le ore 21 – scissione degli effetti della notifica – inapplicabilità (D.L. 18.10.2012, n. 179 [conv. dalla L. 17.12.2012, n. 221], artt. 16-quater, primo comma, lettera d), e 16-septies – C.p.c., art. 147 – L. 21.1.1994, n. 53, art. 3-bis, comma 3 – D.P.R. 11.2.2005, n. 68, art. 6) MASSIMA [1] Il principio della scissione tra il momento del perfezionamento della notificazione via PEC per il notificante e per il destinatario non opera quando la notifica venga eseguita al di fuori dell’orario previsto dall’articolo 147 del codice…

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Notificazioni telematiche e gestione della casella PEC del destinatario: la Cassazione non tollera défaillances

Cass. Civ., Sez. VI – 1, 7 luglio 2016, n. 13917 – Pres. Ragonesi – Rel. Genovese Procedimento per la dichiarazione di fallimento – notificazione di ricorso e decreto di convocazione del debitore – a mezzo posta elettronica certificata – generazione della ricevuta di accettazione e della ricevuta di avvenuta consegna –– sufficienza (art. 15, comma 3, R.D. 16.3.1942, n. 267; art. 6 D.P.R. 11.2.2005, n. 68; art. 45, comma 2, D.Lgs. 7.3.2005, n. 82) [1] La notificazione via PEC del ricorso per la dichiarazione di fallimento e del decreto di convocazione del debitore dinanzi al tribunale si perfeziona, per la cancelleria mittente, con la venuta ad esistenza della ricevuta di accettazione, e per il destinatario, con la generazione della…

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La Cassazione “salva” il deposito telematico di atti processuali effettuato fuori dai casi previsti dalla legge

Cass. civ., Sez. II, 12 maggio 2016, n. 9772 – Pres. Bucciante – Rel. Giusti Atti giudiziari in materia civile – deposito telematico – raggiungimento dello scopo – violazione di norme procedimentali – irrilevanza (D.L. 18.10.2012, n. 179 – conv. L. 17.12.2012, n. 221 – art. 16-bis; D.M. 21.2.2011, n. 44, art. 35; C.p.c. artt. 121 e 156) Atti giudiziari in materia civile – forme – strumentalità (C.p.c. artt. 121 e 156) [1] Nei procedimenti contenziosi civili dinanzi al tribunale iniziati a decorrere dal 30 giugno 2014 e prima del 27 giugno 2015, il deposito telematico di un atto giudiziario, effettuato al di fuori dei casi previsti dall’art. 16-bis, comma 1, del D.L. 18.10.2012, n. 179 (conv. dalla L. 17.12.2012,…

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Per le Sezioni Unite i vizi della notifica a mezzo PEC non determinano nullità quando l’atto è giunto a conoscenza del destinatario

Cass., Sez. un., 18 aprile 2016, n. 7665 – Pres. Macioce – Rel. CirilloScarica la sentenza Notificazioni in materia civile – Notificazioni a mezzo posta elettronica certificata – Nullità – Raggiungimento dello scopo – Sanatoria (C.p.c. artt. 156, 160; L. 21.1.1994, n. 53, art. 3-bis) Notificazioni in materia civile – Notificazioni a mezzo posta elettronica certificata – Consegna all’indirizzo PEC indicato dal destinatario – Effettiva conoscenza – Sussiste (C.p.c. art. 366) Impugnazioni – Censura relativa all’erronea applicazione di regole processuali – Mancata prospettazione di lesione del diritto di difesa od altro pregiudizio alla decisione del giudice – Inammissibilità dell’eccezione (C.p.c. art. 157, 160) MASSIME[1] La nullità della notificazione di un atto processuale a mezzo PEC per inosservanza delle relative disposizioni…

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Per le Sezioni Unite il difetto di rappresentanza processuale è (quasi) sempre rilevabile d’ufficio in ogni stato e grado di giudizio e sempre sanabile ex tunc

  Cass., Sez. un., 4 marzo 2016, n. 4248 – Pres. Rovelli – Rel. D’Ascola Scarica la sentenza Capacità processuale – rappresentanza sostanziale – coesistenza – necessità (C.p.c. art. 77) Difetto di rappresentanza processuale – non contestazione nei precedenti gradi di merito – giudicato implicito – esclusione – rilevabilità del vizio in ogni stato e grado del giudizio (C.p.c. artt. 77, 329) Difetto di rappresentanza processuale– rilievo – assegnazione di un termine per la sanatoria – necessità (C.p.c. artt. 77, 182) Difetto di rappresentanza processuale – sanatoria – retroattività (C.p.c. artt. 77, 182) MASSIME[1] Il potere di rappresentanza processuale, da conferire per iscritto, presuppone un corrispondente potere di rappresentanza di diritto sostanziale e non può quindi attribuirsi a un soggetto sfornito…

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La Corte di Cassazione fissa le regole della legittimazione ad causam degli studi professionali associati

[I] Cass., Sez. I, 4 marzo 2016, n. 4268 – Pres. Didone – Rel. Terrusi [II] Cass., Sez. II, 29 febbraio 2016, n. 3926 – Pres. Matera – Rel. Scarpa Scarica la sentenza n. 4268 Scarica la sentenza n. 3926 Associazione professionale – ordinamento interno ed amministrazione – autonomia degli associati – stipula di contratti in proprio – delegabilità della loro esecuzione ai singoli associati – legittimazione ad causam dell’associazione – sussistenza (C.c. art. 36 – C.p.c. art. 81) [1] Gli accordi degli aderenti ad una associazione professionale possono investire quest’ultima della titolarità di rapporti contrattuali la cui esecuzione venga delegata alle persone dei singoli associati; conseguentemente, in tale ipotesi, la legittimazione attiva compete allo studio associato.  [I] Cass., Sez….

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Accoglimento parziale di domanda giudiziale e compensazione delle spese: verso un ampliamento del concetto di soccombenza reciproca ex art. 92 c.p.c. ?

Cass., 22 febbraio 2016, n. 3438 Scarica la sentenza Spese processuali civili – Riforma della sentenza impugnata – nuovo regolamento delle spese processuali – criteri – esito complessivo della lite (C.p.c. artt. 91, 92, 352) Accoglimento parziale dell’unica domanda giudiziale dell’attore – soccombenza reciproca – sussiste (C.p.c. artt. 91 e 92 ) Attribuzione del carico delle spese processuali – principio di causalità (imputabilità degli oneri processuali) – applicazione – necessità – eventuale compensazione – facoltà (C.p.c. artt. 91 e 92 )  [1] Quando riforma (in tutto od in parte) la sentenza impugnata, il giudice del gravame procede – sulla base dell’esito complessivo della lite – ad una nuova regolazione, anche d’ufficio, delle spese di tutti i gradi della causa. [2]…

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