Alessandro Benvegnù

Ultimi articoli a cura di: Alessandro Benvegnù

Il punto sul giudizio civile di rendiconto

Nell’ambito del processo civile ordinario, il codice di procedura disciplina espressamente tre azioni di accertamento con prevalente funzione probatoria, suscettibili di proposizione in via principale o incidentale. Due di queste attengono alla provenienza e al contenuto di un documento (verificazione di scrittura privata e querela di falso), l’altra, promuove un controllo sull’attività di gestione di un patrimonio, beni o singoli affari da parte di un soggetto: il giudizio civile di rendimento dei conti. Fattispecie da cui sorge l’obbligo di rendere il conto della gestione Se si volesse fare un elenco esemplificativo, senza alcuna pretesa di esaustività, l’attività gestoria del soggetto che deve rendere il conto del suo operato può essere classificata in due gruppi. Obbligo direttamente discendente dalla legge: Tutore,…

Continua a leggere...

La causa di contraffazione va sospesa se pende la causa di nullità dello stesso brevetto

  Cass.,  25 luglio 2016, n. 15339 – Presidente Ragonesi, Relatore Genovese Marchi e Brevetti – Contraffazione brevettuale – Questioni preliminari di merito – Questione sulla validità del brevetto – Contemporanea pendenza della lite sulla validità del brevetto – Sospensione necessaria del giudizio di contraffazione (R.D. 26 giugno 1939 n. 1127,art. 59 bis., D. Lgs. 10 febbraio 2005, n.30, art. 77 Codice della proprietà industriale, C.p.c. art.295, C.c. art. 2909) [1] In caso di prevenzione della pendenza tra le medesime parti di una causa sulla nullità del brevetto la causa di contraffazione intrapresa successivamente sulla base della medesima privativa va necessariamente sospesa per pregiudizialità-dipendenza. Causa Civile-Marchi e Brevetti-Azione di contraffazione-Questioni preliminari di merito-Validità del brevetto-Idoneità al Giudicato-Esclusione-Delibazione meramente incidentale [2]…

Continua a leggere...

Emendatio e mutatio libelli. Recenti orientamenti della Cassazione

Uno dei dogmi consolidati del processo civile è il divieto di mutatio libelli, ossia l’impossibilità per una delle parti del giudizio di modificare in modo sostanziale la propria domanda e a maggior ragione di introdurre nuove domande in aggiunta a quelle già proposte. Il divieto ha il suo fondamento normativo nelle preclusioni che maturano in primo grado per definire il thema decidendum del giudizio secondo le scadenze ricavabili dall’art. 167 e 183 c.p.c. (cui va unito anche l’art. 184 c.p.c. sull’assunzione delle prove dedotte dalle parti e ammesse dal Giudice), per poi trovare un ulteriore esplicito sbarramento nell’articolo 345 c.p.c. il quale, in maniera tranchant, vieta fermamente la proposizione di nuove domande in appello. Non ogni singola modifica delle difese…

Continua a leggere...

Tassa rifiuti e riparto di giurisdizione

TAR Campania, 13 maggio 2015, n. 2639Pres. MASTROCOLA – Est. ANDOLFI Scarica la sentenza Competenza e Giurisdizione Civile – Criterio per individuare la Giurisdizione – Prospettazione della domanda – Esclusione (art. 5 c.p.c.; L. 18 giugno 2009, n. 69, art. 59, co. 2; D. Lgs. 02 luglio 2010, n. 104, artt. 11 co. 2) Imposte e tasse in genere – Tariffa per lo smaltimento dei rifiuti – Controversia tra due amministrazioni locali concernente il versamento di importi già riscossi – Giurisdizione del giudice tributario – Esclusione – Giurisdizione del giudice amministrativo – Esclusione – Giurisdizione del giudice ordinario – Sussistenza – Riassunzione – Effetti sostanziali e processuali della domanda – Conservazione (art. 5 c.p.c.; L. 18 giugno 2009, n. 69,…

Continua a leggere...

Aspetti processuali del contenzioso tra cooperativa e socio lavoratore

Le controversie tra cooperativa di produzione e lavoro e socio lavoratore pongono delicati problemi di rito applicabile e di riparto di competenza fra tribunale delle imprese e tribunale in funzione di giudice del lavoro. A questi problemi dedichiamo il Focus della settimana.   Premessa Negli ultimi tre lustri l’esatto inquadramento processuale e l’individuazione del giudice competente in caso di contenzioso fra un socio lavoratore e una società cooperativa è stato soggetto a varie revisioni, tanto per orientamenti giurisprudenziali, quanto per interventi normativi. Si vuole qui cercare di ricapitolare i passaggi più salienti di questi anni e di dare così delle indicazioni a chi si accinge a promuovere una vertenza, o resistere a una pretesa avversaria, in questa materia. Nel 1998…

Continua a leggere...